
Sign up to save your podcasts
Or


“L’intervento prioritario è la messa in sicurezza dei luoghi, dati i numeri rilevanti delle persone che saranno ospitate per i grandi eventi del cinquantesimo — dalle 70 alle 100mila nelle diverse manifestazioni lungo tutti questi mesi — ma oltre a questo ci saranno opere di ripristino per rendere anche esteticamente adatta la caserma ‘Goi-Pantanali’ all’allestimento dei momenti più simbolici del programma dell’anniversario”.
L'articolo VIDEO – Eventi 50° Terremoto, sopralluogo alla caserma Goi-Pantanali di Gemona sembra essere il primo su Studio Nord News.
“Il 23 marzo si aprirà il nuovo bando per la rottamazione delle vecchie stufe e delle caldaie a biomassa che avrà una dotazione di oltre 4 milioni di euro, grazie ai 465mila euro regionali e ai 3,5 milioni del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Il contributo massimo arriva a 4mila euro per chi acquista apparati che garantiscono un alto livello di qualità ambientale e prestazione energetica (4 o 5 stelle) e potrà essere richiesto anche da coloro che hanno recentemente aggiornato i propri impianti casalinghi. È prevista una retroattività di 6 mesi che sarà presto estesa a 12 con una norma contenuta nella prossima legge Multisettoriale”.
L'articolo VIDEO – Dalla Regione Fvg un bando per la rottamazione delle vecchie stufe e delle caldaie a biomassa sembra essere il primo su Studio Nord News.
“L’incontro con l’Associazione dei Comuni terremotati e dei sindaci della ricostruzione è servito a condividere le finalità e l’aggiornamento del programma celebrativo per il cinquantenario del sisma, mettendo a sistema le iniziative: la Regione ha confermato la totale disponibilità all’ascolto delle proposte provenienti dal territorio, ribadendo l’importanza di un raccordo costante”.
“Il programma non vuole essere un semplice elenco di eventi, ma il racconto di un modello istituzionale fondato sulla sussidiarietà e sulla capacità di decisione che ha legato Stato, Regione e Comuni. Tra i temi cardine figurano la resilienza, la nascita della Protezione civile e l’istituzione di una scuola di alta formazione, strumenti necessari per passare il testimone di questa storia ai più giovani” ha sottolineato Riccardi.
L'articolo VIDEO – 50° Terremoto, gli assessori Riccardi e Zilli incontrano a Venzone i sindaci del territorio sembra essere il primo su Studio Nord News.
Il vice governatore della Regione con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli hanno visitato oggi la Cineteca del Friuli a Gemona del Friuli, accompagnati dal sindaco Roberto Revelant e i fondatori dell’ente Piera e Livio Jacob.
“La Cineteca del Friuli rappresenta una realtà di assoluta eccellenza e custodisce un patrimonio cinematografico di valore inestimabile – hanno dichiarato congiuntamente Anzil e Zilli -. La Regione è pienamente consapevole dell’importanza di questo luogo unico in Italia e intende affiancare l’associazione nel percorso di crescita della struttura, affinché possa continuare a conservare, valorizzare e rendere fruibile alla comunità un patrimonio culturale straordinario, con ricadute positive per il territorio e per il sistema culturale regionale”.
Per Zilli “La visita di oggi è stata l’occasione per immaginare insieme la grande prospettiva di sviluppo della Cineteca, con l’obiettivo di aprire sempre di più le porte a chi desidera conoscere questo straordinario patrimonio”.
L'articolo VIDEO – Si studia il possibile ampliamento della sede della Cineteca del Friuli di Gemona sembra essere il primo su Studio Nord News.
Il vice governatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Cultura Mario Anzil e l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli hanno visitato oggi il Duomo e il museo Tiere Motus a Venzone, accompagnati dal sindaco Mauro Valent e da monsignor Roberto Bertossi, oltre che da Roberto Revelant, sindaco di Gemona presidente Associazione Comuni terremotati e Sindaci della ricostruzione del Friuli e altri amministratori del territorio.
L'articolo VIDEO – 50° Terremoto, il vicegovernatore Anzil e l’assessore Zilli in visita a Venzone sembra essere il primo su Studio Nord News.
Si chiama “Il Diritto in diretta” lo spazio dedicato all’approfondimento e alla divulgazione della cultura giuridica previsto all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”, condotta da Cristian Comelli.
In queste occasioni l’avvocato Giosuè Rossi, titolare dello Studio Legale Rossi di Tolmezzo, a volte assieme anche ad altri colleghi, affronta temi giuridici di stretta attualità, dal diritto di famiglia al diritto penale, passando per tasse, imposte, eredità, ma anche risarcimento del danno, codice della strada e molto altro.
In questo appuntamento si è parlato del recupero del credito in Austria, con l’intervento anche del dottor Andrea Sannia.
L'articolo PODCAST – A “Il Diritto in diretta” si parla del recupero del credito in Austria sembra essere il primo su Studio Nord News.
Giovedì 5 marzo, con diretta su Radio Studio Nord a partire dalle 17, ci sarà l’inaugurazione del rinnovato bar “Al Caratel” di via Lequio a Tolmezzo.
Dell’evento si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Alessandro Doneddu (nella foto).
L'articolo PODCAST – A Tolmezzo riapre il rinnovato bar “Al Caratel” sembra essere il primo su Studio Nord News.
Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.
In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.
Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “la musica è chimica pura”.
L'articolo PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla di “la musica è chimica pura” sembra essere il primo su Studio Nord News.
Il Friuli Venezia Giulia si prepara a diventare il cuore pulsante del ciclismo internazionale con un appuntamento che travalica il valore sportivo per farsi memoria collettiva. La 20ª tappa del Giro d’Italia uomini, significativamente denominata “Gemona 1976-2026”, segnerà il culmine delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del terremoto. La partenza, prevista per sabato 30 maggio dalla Caserma Goi Pantanali di Gemona, non sarà solo un via agonistico, ma un omaggio simbolico a un territorio che ha saputo rinascere dalle macerie, trasformando una ferita storica in un modello di resilienza.
L’organizzazione, definita durante un vertice operativo a Udine tra l’Amministrazione regionale, rappresentata dall’assessore Riccardo Riccardi, le municipalità e i coordinatori della Protezione Civile, delinea un impegno senza precedenti. Il percorso di 200 chilometri con oltre 3.000 metri di dislivello si concluderà sul Piancavallo, ma sarà preceduto da un momento di profonda commozione: la carovana rosa osserverà una sosta davanti al cimitero monumentale di Gemona per onorare le vittime del 1976. Un gesto che unisce idealmente il ricordo del passato alla vitalità del presente, nel segno di Enzo Cainero, lo storico patron che ha legato indissolubilmente queste montagne alla corsa rosa.
L’impatto dell’evento coinvolgerà ben 45 Comuni, sostenuto da un investimento complessivo di 15 milioni di euro per la viabilità del Giro maschile e di circa un milione per le due tappe del Giro Women, in programma il 31 maggio e il 1° giugno. Al centro della macchina organizzativa si conferma il sistema della Protezione Civile regionale, che lavorerà in sinergia con i sindaci e le migliaia di volontari mobilitati per l’assistenza e la logistica. La sicurezza sarà garantita da un presidio capillare, con la Motostaffetta friulana e il Soccorso Alpino impegnati nei tratti più impervi, come la doppia ascesa finale.
L’appuntamento del 2026 si configura dunque come una sfida complessa che la Regione intende affrontare mettendo in campo non solo risorse economiche, ma il proprio collaudato modello organizzativo. L’obiettivo dichiarato è garantire il successo di una manifestazione di portata mondiale, onorando al contempo la storia di una terra che proprio nel soccorso e nella ricostruzione ha trovato la sua identità più autentica. La presentazione ufficiale delle tappe, con i vertici di RCS Sport, si terrà il prossimo 27 marzo presso la caserma Feruglio di Venzone.
(foto LaPresse)
L'articolo VIDEO – Il Giro d’Italia 2026 celebra il Friuli tra memoria del sisma e sfida sportiva sembra essere il primo su Studio Nord News.
Il Friuli Venezia Giulia sta vivendo una situazione apparentemente contraddittoria nel settore dell’automotive. Secondo un recente approfondimento realizzato dall’Ufficio Studi della CGIA, nonostante il numero di autovetture in circolazione continui a crescere e il parco auto risulti sempre più datato, il numero di autoriparatori attivi sul territorio regionale è in netta diminuzione.
L’Italia detiene il primato europeo per densità di automobili, con una media di 701 vetture ogni mille abitanti. In questo contesto, il Friuli Venezia Giulia segue il trend nazionale: se nel 2014 circolavano circa 769.583 veicoli, nel 2024 la cifra è salita a 828.929, segnando un incremento del 7,7%. Udine guida la classifica regionale con 736 auto ogni mille residenti, seguita da Pordenone con 720. A questo aumento volumetrico si aggiunge l’anzianità del parco circolante, con quasi una vettura su quattro che supera i vent’anni d’età, una condizione che teoricamente dovrebbe generare una forte domanda di manutenzione.
Tuttavia, i dati raccontano una crisi strutturale del comparto artigiano. Tra il 2014 e il 2024, le attività di autoriparazione in regione sono scese da 1.415 a 1.274, con una perdita del 10%. La contrazione più severa si registra a Trieste (-16,2%) e Udine (-13,3%), mentre Gorizia è l’unica provincia a mantenere un saldo invariato.
Le cause di questa “scomparsa” sono molteplici e profonde. Da un lato pesano i costi gestionali insostenibili per le piccole imprese familiari, tra affitti, energia e adempimenti normativi, aggravati dalla tendenza dei clienti a cercare pezzi di ricambio online per risparmiare. Dall’altro, la crescente complessità tecnologica dei veicoli moderni, tra elettronica avanzata e motorizzazioni ibride, impone investimenti in attrezzature e formazione che molte officine tradizionali non possono permettersi. A completare il quadro critico intervengono il mancato ricambio generazionale, con i giovani sempre meno attratti dai mestieri manuali, e la concorrenza delle grandi reti ufficiali che offrono pacchetti di manutenzione integrati. Infine, le auto di nuova generazione richiedono intervalli di tagliando più lunghi, riducendo di fatto le occasioni di guadagno per i piccoli riparatori indipendenti.
LE CONSIDERAZIONI DEL COORDINATORE DELL’UFFICIO STUDI CGIA PAOLO ZABEO
L'articolo VIDEO – In Friuli Venezia Giulia aumentano i veicoli ma calano gli autoriparatori sembra essere il primo su Studio Nord News.
From the publisher's feed