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  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla della musica, “la pillola che non si compra in farmacia”

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “la musica, la pillola che non si compra in farmacia”.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/dottore-147.mp3

     

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    0 min
  • VIDEO – Amaro festeggia i 60 anni di sacerdozio di don Gianpietro Bellini

    “I sessant’anni di sacerdozio di don Gianpietro Bellini, il significato profondo di San Valentino e della sua chiesa per gli amaresi e i cinquant’anni dal terremoto segnano un incrocio di emozioni che ci fanno sentire parte di una comunità solidale e unita da un grande patrimonio spirituale”.

    Lo ha affermato l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha preso parte alla Santa Messa per il parroco di Amaro don Gianpietro Bellini celebrata dall’arcivescovo di Udine, monsignor Riccardo Lamba, presente anche il sindaco di Amaro Cristiana Mainardis.
    “Don Pieri – ha rilevato Zilli – è stato ed è una guida sicura per generazioni di fedeli con la forza del suo esempio e della sua dedizione, fin dai tempi del sisma, quando seppe incoraggiare la comunità, promuovere iniziative di solidarietà e coinvolgere associazioni e gruppi locali in una ricostruzione che non poteva essere solo materiale. È bello che tutta Amaro sia oggi intorno a lui in questo giorno speciale di festa nella chiesetta di San Valentino, il santo degli innamorati ma anche, secondo una tradizione molto sentita, scudo contro le epidemie e le malattie. Essere qui – ha concluso l’assessore – è il nostro modo per dire grazie a don Pieri e ribadire a lui e alla comunità amarese tutto l’apprezzamento per una storia di vita vissuta insieme, nella prossimità e nella solidarietà, che è l’unico modo per tenere salde le radici e costruire speranza e futuro”.

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    2 min
  • VIDEO – Sanità, incontro a Tolmezzo tra l’assessore regionale Riccardi e i sindaci della Carnia

    “Tolmezzo non solo mantiene la sua offerta, ma la implementa con l’attività di oculistica e dermatologia. L’azienda vuole dare risposte di prossimità sui territori, ma sta concentrando le complessità che determinano i profili di rischio: o si sta dalla parte di chi contesta senza fondamento, oppure si sta dalla parte della sicurezza delle persone”.

    Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, è intervenuto oggi all’ospedale di Tolmezzo nell’incontro organizzato dall’Asufc per illustrare ai sindaci i cardini del nuovo modello organizzativo della sanità in montagna, le principali innovazioni, il nuovo organigramma aziendale.
    “Abbiamo preferito incontrare subito gli amministratori del territorio per evitare che ci fossero dei fraintendimenti anche alla luce dell’uscita del decreto dell’atto aziendale, ma vi inviteremo ad altri incontri per illustrare nel dettaglio l’attivazione di nuovi servizi” ha esordito Riccardi, inquandrando la finalità dell’incontro e senza sottrarsi al tema del clima di tensione alimentato dalla raccolta di oltre 20mila firme a difesa dei servizi oncologici, ma ribadendo la centralità della sicurezza clinica rispetto alla “contabilità elettorale”.
    “In termini di contabilità elettorale mi converrebbe stare dalla parte di chi ha raccolto le firme, ma c’è un tema di responsabilità etica e io sto dalla parte della sicurezza dei cittadini: il Piano nazionale esiti di Agenas afferma, dati alla mano, che l’intervento senologico a Tolmezzo ha uno degli indicatori più elevati in Italia per reinterventi a 120 giorni. Questo è un fatto e oggi siamo qui per esporre verità. L’Azienda persegue una strategia che, tenendo conto del problema di scarsa disponibilità del capitale umano, mira a garantire i servizi di prossimità ove possibile ma con un faro: il rispetto degli standard di sicurezza in termini di casistica ed esiti di cura”.
    Nell’occasione l’esponente della Giunta regionale ha riaffermato la necessità di intervenire dopo anni di non decisioni. “Questa è una vicenda – ha ricordato Riccardi – che va avanti da molti anni: se noi siamo la penultima regione d’Italia che ha adottato la rete oncologica, evidentemente qualche ragione ci sarà. Si continua a resistere e fortunatamente questo riguarda nicchie molto limitate, che ovviamente non vogliono cambiare le cose, mentre il bisogno delle persone si è trasformato e le condizioni di risposta del modello organizzativo sono insostenibili. Quindi non ho dubbi: se devo decidere se stare dalla parte di una petizione che ha migliaia di firme, e sarebbe bene anche capire quando uno firma che cosa gli viene raccontato all’atto della firma, oppure se devo stare dalla parte di chi deve garantire la sicurezza delle persone, io sto da quest’ultima parte”.
    La scelta di dove collocare una prestazione non dipende solo dalla tecnologia – è stato ricordato nel corso della presentazione – ma dalla necessità di aggregare casistica. “Il sistema professionale oggi sceglie dove andare e ovviamente per motivi di sicurezza e di carriera sceglie di andare dove c’è alta casistica” ha sottolineato Riccardi.
    Il potenziamento della rete senologica integrata ha migliorato notevolmente i tempi di attesa degli interventi chirurgici per il tumore maligno alla mammella in Asufc, come illustrato dal direttore sanitario David Turello, alla presenza anche del nuovo direttore medico di Tolmezzo e San Daniele Alessandro Conte.
    Nel 2023 l’intervento per tumore alla mammella maligno era praticamente garantito nei tempi a una donna su due (50,4%), nel 2024 la percentuale ha raggiunto il 78,5% e nel 2025 ha toccato il 91,6%. Di questo lavoro di rete hanno così beneficiato molte pazienti, portando alla stabilizzazione di un risultato di eccellenza.
    Turello ha ricordato che i pilastri del modello sono la presa in carico standardizzata, con percorsi di cura uniformi e accesso equo alle alte specializzazioni indipendentemente dal punto di ingresso nel sistema; la distribuzione appropriata della casistica con la concentrazione delle complessità chirurgiche dove sono presenti expertise e strutture di supporto per garantire migliori esiti di salute e la sostenibilità, che prevede un utilizzo efficiente delle sale operatorie e delle tecnologie, contrastando l’impoverimento degli organici nei presidi periferici.
    In questo quadro il “San Antonio Abate” non solo mantiene le sue funzioni – Pronto Soccorso, Anestesia e Rianimazione, Chirurgia generale, Ortopedia, Ginecologia e Ostetricia (con Punto Nascita supportato dalla rete), Pediatria, Cardiologia, Oncologia e Diagnostica per immagini – ma avrà nuove specialità di Oculistica e Dermatologia.
    Il dettaglio dell’offerta sarà al centro dei prossimi appuntamenti con gli amministratori locali che l’Azienda sta pianificando.
    Per quanto riguarda la presenza dei servizi sul territorio, nel Distretto della Carnia, è stato ricordato come il modello unico del medico di vallata, con medici di esperienza ospedaliera che si mettono a disposizione sul territorio, riesca a garantire continuità a chi non ha il servizio del Medico di medicina generale.
    Il Servizio mobile medico territoriale (Smmt) è inoltre un modello che ha già erogato prestazioni fondamentali, tra cui 566 visite internistiche, 230 ecografie toraciche e numerose biopsie e medicazioni complesse direttamente sul territorio.

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  • VIDEO – L’assessore Amirante presenta a Buja il bilancio 2025 della legge regionale 8

    “Partiamo da Buja con gli incontri sul territorio del 2026 per raccontare ciò che abbiamo costruito nel 2025 con la legge regionale 8: uno strumento strutturale per il recupero e la riqualificazione del patrimonio immobiliare privato, alternativa concreta al nuovo consumo di suolo e leva per la sostenibilità ambientale e la qualità della vita”. Lo ha affermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, aprendo il ciclo di appuntamenti informativi con il territorio.

    La norma è orientata a promuovere la rigenerazione urbana, contribuire agli obiettivi del Piano energetico regionale, contrastare lo spopolamento delle aree più fragili e rispondere ai bisogni abitativi delle fasce meno abbienti.
    Nel 2025 sono stati attivati tre bandi, per complessivi 59 milioni di euro: 39 milioni destinati agli interventi edilizi rilevanti (articolo 2) e 20 milioni ai singoli interventi di efficientamento energetico (articolo 3). Per il 2026 sono già stanziati ulteriori 15 milioni per lo scorrimento delle graduatorie dell’articolo 2 e 17,3 milioni per l’articolo 3, oltre a nuove misure in fase di definizione.
    Il primo bando 2025, rivolto a persone fisiche residenti in Friuli Venezia Giulia, finanzia interventi di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia finalizzati alla realizzazione di alloggi da destinare a residenza o alla locazione a canone concordato o uso transitorio non turistico.
    Il contributo copre fino al 50 per cento delle spese ammissibili, con un massimo di 60mila euro per unità immobiliare (fino a tre unità) in caso di locazione a canone concordato o in presenza di specifici requisiti sociali – Isee fino a 25mila euro, giovani under 36, nuclei numerosi o con persone con disabilità, interventi di miglioramento sismico. Negli altri casi il tetto massimo è di 20mila euro per unità (fino a due unità). È obbligatoria la certificazione energetica (Ape) prima e dopo l’intervento.
    Alla chiusura del bando, il 6 ottobre 2025, sono pervenute 2.717 domande; 2.400 sono state ammesse in graduatoria. Con decreto del 10 dicembre 2025 è stata approvata la graduatoria definitiva e sono stati adottati i decreti di concessione fino alla posizione 458, per un impegno di circa 39 milioni di euro.
    Nel 2025 l’articolo 3 sull’efficientamento energetico ha previsto due linee: contributo del 50 per cento a lavori conclusi e contributo fino al 75 per cento per nuclei con Isee fino a 25mila euro con domanda presentata prima dell’avvio degli interventi. Le opere finanziabili comprendono serramenti, isolamento dell’involucro e della copertura, oltre a impianti fotovoltaici, sistemi di accumulo e solare termico. Il procedimento è a sportello, con concessione entro 90 giorni in presenza di fondi.
    Al 31 dicembre 2025, per il bando a lavori conclusi risultano 2.318 domande trasmesse e 1.190 concessioni con liquidazione, per 9,18 milioni di euro impegnati. Per il bando riservato ai nuclei con Isee fino a 25mila euro le domande sono state 2.968, con 867 concessioni e oltre 10,8 milioni impegnati. Il bando per gli interventi sull’involucro edilizio a lavori già eseguiti resta attivo in continuità fino al 2027.
    “Per l’annualità in corso – ha anticipato Amirante – intendiamo concentrare una misura specifica sui condomìni per gli interventi già realizzati sull’involucro edilizio, estendendo la platea anche alle caldaie quando l’impianto è centralizzato e ad ulteriori aspetti che stiamo valutando con Fvg Energia e con la Direzione Ambiente”, ha reso noto Amirante.
    Accanto a questa linea, l’Amministrazione regionale sta lavorando a un nuovo bando dedicato agli interventi di rigenerazione edilizia più consistenti, particolarmente attesi dal comparto delle imprese. “Abbiamo avviato un confronto fin dalla stesura della norma – ha spiegato l’assessore – anche alla luce delle novità introdotte a livello europeo in materia di aiuti di Stato. Sul tema della casa, oggi centrale nelle politiche Ue, stiamo valutando l’applicazione delle regole in modo da superare i vincoli del de minimis tradizionale e introdurre limitazioni differenti, coerenti con il quadro europeo”.
    I bandi sono attualmente in fase di redazione. “Anticiparne i contenuti nei territori – ha concluso Amirante – rappresenta per noi uno strumento di ascolto e consultazione utile per calibrare al meglio gli interventi sulle esigenze reali delle comunità”.

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    3 min
  • VIDEO – PromoTurismoFvg sceglie Samira Lui come “ambassador” della regione

    Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha partecipato all’evento organizzato nello stand del Friuli Venezia Giulia alla Bit di Milano, assieme all’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, al direttore de “Il Giornale” Tommaso Cerno e alla star del programma televisivo “La ruota della fortuna” Samira Lui, scelta da PromoTurismoFVG come “ambassador” della nostra regione.

    Un ruolo che Samira Lui ha accettato con piacere, spiegando che per lei è un’emozione rappresentare la propria terra con la quale ha sempre avuto un forte legame e che considera casa. La showgirl ha infatti rimarcato che quando parla del Friuli Venezia Giulia lo fa con amore e la voglia di fare conoscere la propria terra nel mondo e di essere fiera di poter dire “Io Sono Friuli Venezia Giulia”.
    Il governatore ha sottolineato che “la Regione sta facendo un’operazione, anno dopo anno, per promuovere il territorio e lo facciamo raccontandolo. La nostra prima sfida è stata far sapere che esistiamo. Abbiamo quindi deciso di concentrare tutte le forze sul claim “Io Sono Fvg”, che ha ben saldo dentro di sé l’attaccamento alle nostre radici. Possiamo offrire qualcosa di diverso: un turismo slow di scoperta del particolare ed è un valore aggiunto rispetto alle classiche destinazioni del turismo di massa”.
    Commentando l’affollamento dello spazio dedicato al Friuli Venezia Giulia Bini ha sottolineato che “la nostra regione ancora una volta ha vinto, perché il nostro stand ha catturato l’attenzione del pubblico della Bit. È la prima prova che la nostra promozione, in parallelo alle strategie che mettiamo in campo e che spaziano dalle campagne d’informazione e pubblicitarie allo sbarco delle nostre città sui videogiochi, come il celeberrimo Fortnite, funzionano”. Fedriga ha quindi anticipato che “per fare breccia sul pubblico dobbiamo distinguerci e lo faremo con una nuova strategia comunicativa che si fonderà sull’idea di mettere insieme realtà e sogno e sarà presto svelata”.
    In qualità di presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome, Fedriga ha inoltre partecipato, sempre nel contesto della Bit, alla presentazione della terza edizione della Coppa Italia delle Regioni di Ciclismo 2026.

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  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla di farmaci, integratori e rimedi naturali

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “farmaci, integratori e rimedi naturali: quando aiutano davvero… e quando stai solo buttando soldi”.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/dottore-146.mp3

     

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  • VIDEO – 50° Terremoto, Andrea Bocelli in concerto a Gemona

    ‘Il terremoto del Friuli è una ferita profonda nella nostra storia collettiva. Una tragedia che ha spezzato vite, distrutto paesi, messo in ginocchio un’intera comunità. Ma è anche il momento in cui il Friuli ha mostrato il suo carattere più autentico: quello di un popolo che, pur colpito duramente, ha scelto di non arrendersi. Da quella tragedia è nato un modello che oggi rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale: la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. Un sistema costruito sull’esperienza diretta, sulla responsabilità delle istituzioni e sul valore del volontariato, che ha saputo fare tesoro dell’aiuto ricevuto per trasformarlo in capacità di intervento e solidarietà verso gli altri. Una dimostrazione concreta di ciò che è la resilienza. Non a caso oggi ci troviamo all’Università di Udine: un’eredità della ricostruzione, che dimostra come la nostra gente non si sia limitata a riedificare ma abbia guardato al futuro e rilanciato dimostrando la propria forza. Una lezione importante: questa non è solo un’occasione per ricordare quanto avvenuto ma anche per dare nuovo slancio a quella visione prospettica che ha definito il Friuli Venezia Giulia’.

    Lo ha sottolineato il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga alla presentazione del programma annuale degli eventi per onorare il Cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli (1976-2026) nell’auditorium del polo scientifico ‘Rizzi’ dell’Università di Udine, organizzati dalla Regione attraverso le sue Direzioni con il coordinamento della Protezione civile Fvg in collaborazione con, tra gli altri, Università di Udine, Arcidiocesi di Udine, Confindustria Ente Friuli nel mondo, Associazione ex Consiglieri della Regione, Fondazione per la sussidiarietà Ets, Ogs-Istituto nazionale oceanografia e geofisica sperimentale, Associazione Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione del Friuli, Comuni dichiarati disastrati. Il programma aggiornato è consultabile attraverso il banner nella ‘home page’ del sito istituzionale della Regione. È stato l’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e disabilità con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi a delineare il percorso con ‘celebrazioni che non resteranno chiuse nei confini regionali, ma raggiungeranno Roma e l’estero per raccontare un’esperienza che è diventata un modello unico al mondo’. ‘Abbiamo pensato a un anno ‘lungo’ nel quale cercheremo di raccontare questa ‘storia difficile’, le ragioni, le conseguenze, le scelte, ringraziando la classe dirigente di quel tempo cercando di fare emergere i molti aspetti di grande attualità della ricostruzione e del modello Friuli’, ha esordito l’assessore. ‘L’altro grande tema che svilupperemo – ha aggiunto Riccardi – è la riflessione su cosa sarebbe oggi questa regione senza il sacrificio di persone straordinarie, che ricorderemo in occasioni importanti attraversando tutto il Friuli Venezia Giulia. Il racconto parte da due figure simboliche: il popolo friulano, caratterizzato da lavoro e coraggio, e ‘l’uomo dell’emergenza’, capace di garantire credibilità nel rapporto con lo Stato’. ‘Il successo della ricostruzione è attribuito a una catena istituzionale esemplare che ha unito Stato, Regione e Comuni’ ha sottolineato Riccardi, ricordando ‘quella battaglia politica sull’ordinario al mattino e quella convergenza totale nel pomeriggio sullo straordinario, costruendo insieme maggioranza e opposizione i provvedimenti per la ricostruzione’. Un elemento centrale di questa strategia fu la gerarchia delle priorità. ‘Prima le fabbriche, poi le case, poi le chiese’ fu una scelta che permise di contrastare lo spopolamento e la ‘desertificazione delle aree colpite’. Poi l’assessore ha citato il grande ruolo dell’Università, nata da ‘un movimento popolare positivo’ per formare una classe dirigente capace di gestire la ‘cultura della resilienza’, il riscatto di un popolo e la trasformazione, nelle due presidenze Comelli e Biasutti, di una regione che da confine dell’Italia e dell’Europa è diventata cuore dell’Europa, pensando non soltanto alla ricostruzione ma alla ricostruzione e allo sviluppo ‘come ci ricordava sempre un grande friulano come Mario Toros’. E poi la Protezione civile, ‘cioè lo sforzo con il quale Zamberletti ci ha insegnato che bisogna pensare a quello che può succedere dopo e prima. Quindi l’attività della prevenzione, con la grande lezione del ricostruire quello che era, dove era. C’è un passaggio estremamente importante del presidente Biasutti e del presidente Comelli che verrà ricordato – ha rimarcato Riccardi -: la scelta di ricostruire ‘dov’era e com’era’ non è stata un semplice calcolo algebrico sui costi, ma una straordinaria lezione di civiltà: la vera convenienza di quella scelta risiedeva nella volontà ferrea di difendere le radici profonde di questa terra’. Le celebrazioni toccheranno per questo luoghi e istituzioni nate dal sisma: dalla caserma Goi Pantanali di Gemona che ospiterà la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Zuppi e il concerto di Andrea Bocelli, fino all’Università di Udine, nata da un ‘movimento popolare positivo’ per formare una classe dirigente capace di gestire la ‘cultura della resilienza’ e la Protezione Civile con il volontariato. ‘Quest’anno il Consiglio regionale discuterà una legge sul volontariato, che riattualizzi quella grande esperienza: possa essere un’occasione importante nel corso del cinquantesimo del terremoto una nuova legge per un protagonista autentico e insostituibile’, ha concluso Riccardi. Alla cerimonia sono intervenute anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio Cristina Amirante e alle Finanze Barbara Zilli, componenti assieme all’assessore Riccardi e al sindaco Revelant del Comitato che ha curato l’organizzazione delle celebrazioni del cinquantennale terremoto del 1976: presente inoltre l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti. Amirante, annunciando la conclusione dell’intervento sul Castello di Colloredo di Monte Albano entro la fine dell’estate, ha rimarcato di ‘sentire forte il lascito della lezione della ricostruzione: nella prevenzione, nella sicurezza del territorio, delle scuole, delle case, nella programmazione, nella capacità di intervenire quando le comunità locali chiedono attenzione ed investimenti infrastrutturali’. Zilli ha osservato che ‘le iniziative che oggi presentiamo sono un gesto di gratitudine per il grande aiuto ricevuto e di orgoglio per ciò che il Friuli è diventato. Una comunità laboriosa, solidale, coesa che guarda al futuro dei suoi figli con la fierezza e la consapevolezza delle sue radici forti’. I saluti introduttivi sono stati portati dal rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, con interventi del sindaco di Gemona e presidente dell’Associazione Comuni del Terremoto Roberto Revelant e del presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin. Nel corso della cerimonia il governatore ha premiato il vincitore del concorso promosso dalla Protezione civile regionale e aperto alle classi quarte e quinte dei Licei artistici e Istituti tecnici ad indirizzo Grafica e Comunicazione della regione. Fedriga ha assegnato il riconoscimento a Davide Giroldo, della classe 5E (sezione Grafica) del Liceo Artistico ‘E. Galvani’ di Cordenons per aver creato il miglior logo commemorativo che rappresentasse la memoria dell’evento sismico, la resilienza della comunità, il percorso di rinascita e il legame con il territorio. Fedriga ha sottolineato che ‘è molto importante che le nuove generazioni siano protagoniste dell’anniversario del terremoto. Questo logo, oltre a dimostrare la grande capacità dei nostri ragazzi, rappresenta simbolicamente un ponte che attraversa cinquant’anni di storia della nostra terra, che non vuole far vivere un doveroso ricordo di quei momenti drammatici e della ricostruzione semplicemente come un doveroso ricordo del passato ma come una forte testimonianza nel presente. Lo spirito della ricostruzione deve continuare a impregnare le radici del nostro popolo, perché dimostra la vera forza di questa terra’. Il logo vincitore, premiata con 5mila euro la classe, è composto da tre segni gestuali, nei colori della Protezione civile e nel giallo, simbolo di forza e rinascita: il primo richiama il territorio, il Monte San Simeone e la leggenda dell’Orcolat; il secondo rappresenta il Friuli distrutto e le macerie; il terzo simboleggia la resilienza e la rinascita. Il logo accompagnerà tutte le attività della Regione per tutto il 2026, anche quelle non direttamente connesse all’anniversario del terremoto.

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  • VIDEO – Inaugurato il nuovo ufficio IAT di Forgaria

    “L’inaugurazione del nuovo ufficio IAT è un’occasione bellissima di comunità e di valorizzazione di un patrimonio paesaggistico, culturale e turistico straordinario. È anche un segnale concreto della volontà della Regione di continuare a sostenere le comunità locali, che immerse nella natura hanno moltissimo da offrire a escursionisti, cicloturisti e appassionati”.

    Lo ha affermato oggi a Forgaria nel Friuli l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, intervenuta alla cerimonia di inaugurazione del nuovo ufficio IAT (Informazione e Accoglienza Turistica). All’evento sono intervenuti anche il sindaco Pierluigi Molinaro e il presidente della Comunità Collinare del Friuli Luigino Bottoni.
    “L’apertura di questo nuovo spazio consegna al territorio un edificio rinnovato ed è al contempo il simbolo di una visione condivisa di sviluppo: un territorio che cresce e investe su una visione corale della propria identità” ha aggiunto Zilli.
    L’intervento rientra nel progetto finanziato dalla Regione attraverso l’avviso pubblico per la selezione di progetti di investimento sovracomunali (Dgr 1224/2023). In particolare, si tratta del progetto ‘Rete culturale, museale, creativa e turistica della Comunità Collinare del Friuli’, del valore complessivo di 4.529.000 euro, con ente capofila la Comunità Collinare del Friuli.
    “È un investimento importante e soprattutto una scelta politica chiara: puntare sulla collaborazione tra enti, sulla valorizzazione delle identità locali e sull’innovazione come leva di sviluppo . Ringrazio la Comunità Collinare del Friuli, gli amministratori e le maestranze per l’impegno nel rendere concreto un progetto che rafforzerà la capacità attrattiva di questo territorio” ha sottolineato l’assessore.
    Nel dettaglio, il progetto coinvolge sei beneficiari: Comunità Collinare del Friuli (2.169.000 euro), Buja (50.000 euro), Fagagna (430.000 euro), Treppo Grande (660.000 euro), San Daniele del Friuli (1.100.000 euro) e Forgaria nel Friuli (120.000 euro). L’intervento a Forgaria ha riguardato la manutenzione straordinaria dell’immobile destinato a ufficio IAT.
    “L’ufficio IAT è spesso il primo punto di contatto tra visitatore e destinazione: è qui che si costruisce la prima impressione e si orientano le scelte. Rendere questo spazio moderno, accogliente e funzionale significa investire sulla qualità dell’esperienza turistica e sull’immagine complessiva dell’area collinare, preservandone la bellezza” ha spiegato Zilli.
    Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato anche il valore del Lago di Cornino, il Tagliamento e il Monte Prat “bellezze naturalistiche che sono una risorsa turistica di riferimento per chi ama la scoperta del territorio in chiave sostenibile e cicloturistica”.
    “Questo progetto dimostra che la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale passa dalla valorizzazione dei luoghi, dalla digitalizzazione, dall’innovazione tecnologica e dalla partecipazione attiva delle comunità locali. È questa la strada che la Regione intende continuare a sostenere” ha concluso Zilli.
    Infine, l’assessore ha ricordato che “il 2026 è un anno particolarmente significativo perché ricorre il cinquantesimo anniversario del terremoto del 1976: tante persone torneranno in Friuli per ricordare e per vedere com’è rinata questa terra. Punti di informazione come questo rappresentano un servizio essenziale e un’opportunità concreta per far conoscere ancora di più le nostre comunità e il loro valore”.

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    0 min
  • PODCAST – A “Il Diritto in diretta” si parla delle fonti del diritto

    Si chiama “Il Diritto in diretta” lo spazio dedicato all’approfondimento e alla divulgazione della cultura giuridica previsto all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”, condotta da Cristian Comelli.

    In queste occasioni l’avvocato Giosuè Rossi, titolare dello Studio Legale Rossi di Tolmezzo, a volte assieme anche ad altri colleghi, affronta temi giuridici di stretta attualità, dal diritto di famiglia al diritto penale, passando per tasse, imposte, eredità, ma anche risarcimento del danno, codice della strada e molto altro.

    In questo appuntamento si è parlato delle fonti del diritto.

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/avvocato-18.mp3

     

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    26 min
  • PODCAST – Tolmezzo si colora con il Carnevalone dei Bambini: attesi in 600 per la 24ª edizione

    Il centro di Tolmezzo si prepara a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto per la ventiquattresima edizione del Carnevalone dei Bambini, in programma giovedì 12 febbraio. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Carnevale & Dintorni con il patrocinio della Città di Tolmezzo, vedrà la partecipazione di circa 600 alunni provenienti dalle scuole dell’infanzia e primarie del territorio. L’evento, che si avvale della collaborazione dell’Istituto Comprensivo locale e di Radio Studio Nord (che come sempre trasmetterà l’evento in diretta), prenderà il via alle 10 con la partenza simultanea di due cortei mascherati.

    Il primo gruppo partirà dall’incrocio tra via Dante e via Matteotti, coinvolgendo le scuole Caretti, Don Bosco, Adami, Turoldo e le primarie di Imponzo e Caneva, oltre alla Casa di riposo “Brunetti” di Paluzza.
    Il secondo schieramento muoverà invece da via Monte Festa, raccogliendo gli istituti di Verzegnis, Amaro, Cavazzo, Betania e la scuola De Marchi. Entrambe le sfilate convergeranno verso Piazza XX Settembre, cuore della manifestazione, dove si terranno i saluti istituzionali e la consegna degli attestati di partecipazione.
    Oltre alla massiccia presenza scolastica, la sfilata si arricchisce di una forte impronta inclusiva grazie alla partecipazione della Comunità di Rinascita, della Cooperativa Maciao, del CSRE di Tolmezzo e della Casa di riposo “San Luigi Scrosoppi”.
    Al termine dei percorsi cittadini, la mattinata di festa si concluderà in piazza con la distribuzione di dolci e bevande per tutti i piccoli protagonisti.

    Ricordiamo, inoltre, che sempre giovedì 12, a partire dalla 14.30, a Tolmezzo ci sarà anche l’appuntamento con “In maschera con gli Alpini”, organizzato dal gruppo ANA Tita Copetti nella propria sede (vicino all’ingresso del campo sportivo “F.lli Ermano”), dedicato a tutti i bambini.

    Della manifestazione si è parlato oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con l’Associazione “Carnevale e dintorni” di Tolmezzo assieme al delegato Assessore Dut A. ed Elon Mus.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/02/carnevalone-26.mp3

     

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    17 min

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