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  • VIDEO – Da Pontebba a Villach la nuova autostrada tecnologica transfrontaliera

    “Proseguiamo con convinzione sul nuovo fronte della comunicazione quantistica. Con il via libera della Commissione Ue al progetto di collegamento attraverso un corridoio a tecnologia quantistica, molto avanzata e anche molto sicura, tra Pontebba e Villach, la Regione si pone all’avanguardia a livello nazionale sul fronte della futura comunicazione transfrontaliera”.

    Lo ha detto l’assessore regionale ai Sistemi informativi, Sebastiano Callari, dopo l’approvazione della delibera della Giunta regionale che assegna le risorse in partnership sul progetto transfrontaliero del Meditterranean Quantum Connectivity – finanziato dal Cef, Connecting europe facility – per complessivi 3,5 milioni di euro.

    Nello scorso mese di marzo la Regione aveva partecipato alla call per il progetto europeo chiedendo di aderire con un finanziamento di 700 mila euro. La Commissione europea ha valutato il progetto ritenendolo valido e concedendo la cifra superiore di 800 mila euro. Il cofinanziamento a valere su risorse comunitarie è pari a 400 mila euro, pari al 50 per cento della quota di competenza. Il progetto si inserisce nel contesto delle azioni funzionali allo sviluppo di nuovi servizi di rete al fine di sfruttare la capacità di banda della rete in fibra ottica, inserite nel programma triennale per lo sviluppo dell’Ict, dell’e-government e delle infrastrutture telematiche 2024-2026. In particolare, l’attività progettuale prevede specifiche azioni per la collaborazione e la cooperazione tra i partner, al fine di creare una struttura quantistica transeuropea, utilizzando tecnologie satellitari e la fibra ottica, che stabilisca uno scambio sicuro di dati tra la regione Friuli Venezia Giulia e l’Austria al fine di migliorare la cybersicurezza transfrontaliera, rafforzare la collaborazione internazionale e facilitare l’integrazione delle reti quantistiche in Europa.

    “Si tratta – ha spiegato Callari – di investimenti e progetti decisivi rispetto a un’innovazione futuristica che è alle porte e che deve farci trovare pronti, poiché si prevede, nel giro di pochissimi anni, di arrivare anche ai super-computer quantistici con potenze di calcolo decisamente superiori alle tecnologie attuali. Avere già le ‘strade’ pronte – sottolinea l’assessore – significa poter far correr sin da subito le future tecnologie che saranno cruciali sia per la velocità ma soprattutto per la sicurezza delle comunicazioni transfrontaliere”. Il piano, in particolare, prevede un collegamento transfrontaliero in fibra ottica tra la piattaforma logistica situata presso l’Autoporto di Pontebba con la città di Villach in Austria attraverso la realizzazione di una rete di distribuzione quantistica che copra complessivamente 26 chilometri, di cui 19 già realizzati e appartenenti alla Rete pubblica regionale e 7 di nuova realizzazione.

    Le attività poste in capo alla Regione Fvg riguarderanno, oltre alla realizzazione del collegamento in fibra ottica tra Pontebba e Villach, anche il coinvolgimento di tutti gli stakeholder. La comunicazione e la divulgazione dei risultati del progetto.

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    2 min
  • PODCAST – Cinquanta squadra dalla Carnia alla Staffetta Telethon 2025

    Nuovo record in vista per “Carnia per Telethon”, che all’edizione 2025 della Staffetta 24×1 ora di Udine schiererà ben 50 squadre: 47 in presenza, una da remoto e due atleti “solisti”, per un totale di oltre mille staffettisti.

    Si tratta della partecipazione più numerosa nella storia del gruppo all’interno della 27ª edizione della manifestazione di solidarietà, che quest’anno vedrà ai nastri di partenza 1.025 squadre, dalle 15 di sabato 29 alle 15 di domenica 30 novembre.

    Negli ultimi cinque anni le tante squadre provenienti dalla Carnia, da sempre impegnate nella raccolta fondi per Telethon, si sono unite sotto un’unica grande famiglia: Carnia per Telethon. Nel 2024 furono 44 i team al via (su 870 totali) riuniti simbolicamente “sotto lo stesso tetto” del Villaggio Carnia. per una raccolta complessiva di ben 40.580,00 euro conferiti al Comitato udinese Staffette Telethon.

    La crescita continua anche nel 2025, grazie alla collaborazione tra associazioni di volontariato, gruppi sportivi, istituzioni, commercianti, artigiani, imprese, professionisti e privati cittadini, tutti uniti dall’obiettivo di sostenere la ricerca scientifica sulle malattie rare. Accanto alle squadre storiche – come Triglicerathon, Tais & Trois, Piani di Vas… – spiccano diverse novità:

    -la squadra dei “Comuns” della Carnia, composta da sindaci, assessori e consiglieri del territorio montano;
    –i gruppi degli infermieri, degli studenti e degli sci club;
    -due squadre formate esclusivamente da donne, le “pink” e le “CAI in rosa”;
    -si confermano Wolf, Friulbrau e Goccia di Carnia a garantire il ricco e ristoratore menu

    Confermata anche per quest’anno la partecipazione “da remoto” della Libertas Tolmezzo (iniziativa che si è tenuta lo scorso week-end), mentre a cimentarsi nell’impresa delle 24 ore individuali saranno Giovanna Del Gobbo e Gianfranco Scardigli, entrambi in modalità “ironman”.

    Punto di riferimento della comunità sarà, come ogni anno, il “Villaggio Carnia”, il grande tendone in piazza Primo Maggio: un luogo di incontro che, giorno e notte, accoglierà centinaia di persone con spazi gastronomici, musica e animazione, grazie ai dj di Radio Studio Nord.

    Tra le novità più significative dell’edizione 2025 c’è la trasformazione del gruppo “Carnia per Telethon” nel nuovo comitato “La Carnia per Te”, con l’obiettivo di strutturare un soggetto stabile capace di promuovere iniziative benefiche e attività sociali durante tutto l’anno. Una “solidarietà nella solidarietà” che in passato ha già dato frutti importanti — come il sostegno al piccolo Edoardo di Verzegnis — e che anche quest’anno una significativa quota della raccolta fondi sarà dedicata al sostegno di una famiglia individuata sul territorio carnico.

    A tutti gli amici, sostenitori e partecipanti delle squadre de “La Carnia per Telethon”, l’invito è a ritrovarsi nelle 24 ore della manifestazione al Villaggio Carnia per rendere ancora più forte questo grande abbraccio solidale e di utilizzare il neonato conto corrente Primacassa Credito Cooperativo FVG intestato a “LA CARNIA PER TE” (IBAN: IT33Z0863764320000023) per versare la propria quota iscrizione o solamente per dare il proprio contributo.

    (nella foto un gruppo di partecipanti con l’assegno di Carnia per Telethon 2024)

    Dell’iniziativa si è parlato a Radio Studio Nord durante la giornata dedicata a “What if… 2000”.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2025/11/telethon-25.mp3

     

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    21 min
  • PODCAST – Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative della Conca Tolmezzina

    In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Radio Studio Nord ha ospitato un incontro che ha visto la partecipazione del sindaco di Tolmezzo Roberto Vicentini, della vicesindaco di Verzegnis Lorena Paschini, del consigliere comunale di Cavazzo Sergio Maiorana e di Elena Cacitti per l’associazione Voce Donna

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2025/11/25-novembre-25.mp3

     

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    25 min
  • VIDEO – Gemona, pronta all’apertura la Casa della Comunità

    “L’apertura dal 1° dicembre delle prime Case della comunità sul territorio regionale è un passo altamente significativo per l’applicazione del Dm77 del 2022, che riorganizza l’assistenza sanitaria territoriale in Italia. In queste strutture i cittadini avranno a disposizione un servizio più prossimo e più coerente con i propri bisogni, potendo contare sulla presenza fissa di un medico nell’arco delle 24 ore della giornata. A fronte di una crescente inappropriatezza della domanda di salute, la capacità di intercettare i flussi può essere garantita anche da queste strutture territoriali, fortemente volute dal Governo e dalle Regioni. È questa la strada giusta da seguire”.

    È quanto ha sostenuto oggi a Udine l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo alla conferenza stampa in cui è stato presentato il progetto delle Case di comunità in Friuli Venezia Giulia ed è stata annunciata l’apertura, dal 1° dicembre 2025, delle strutture di Udine, Cividale del Friuli e Gemona. Hanno partecipato all’incontro i sindaci dei tre Comuni coinvolti (Alberto Felice De Toni per Udine, Roberto Revelant per Gemona, l’assessore comunale alla Sanità Catia Brinis per Cividale), del direttore generale e del direttore sanitario di Asufc, Denis Caporale e David Turello, e dei direttori dei distretti sanitari del Friuli Centrale (Angela Panzera), del Natisone (Anna Paola Agnoletto) e del Gemonese – Canal del Ferro – Valcanale (Gianni Borghi).
    “Chiedere la riapertura degli ospedali cittadini chiusi da tempo è un modo semplificato per rivendicare servizi che oggi non possono più funzionare – ha dichiarato Riccardi nell’occasione – . I mutamenti della società ci impongono di lavorare sulle cronicità trasformando le strutture e, soprattutto, concentrando il trattamento delle diverse casistiche acute e complesse”.
    Secondo Riccardi, “un’eccessiva distribuzione delle competenze utili alla risposta acuta sul territorio mina la qualità dei servizi e la sicurezza dei cittadini. Il modello che promuoviamo prevede di concentrare le attività più complesse e le risposte alle acuzie nelle strutture ospedaliere principali (hub), di specializzare i presidi ‘spoke’, affinché siano in grado di offrire una risposta adeguata, e di creare una rete territoriale nella quale le Case di comunità rappresentano un tassello fondamentale”.
    Oltre a Udine, Cividale e Gemona, le Case della comunità hub nell’udinese sono previste a Codroipo, Latisana, Palmanova, San Daniele, Tarcento e Tarvisio. A queste si affiancheranno quattro ulteriori Case della comunità periferiche (spoke) nelle località di Cervignano, Manzano, Tavagnacco e Zugliano.
    Nelle Case della comunità opereranno in maniera integrata e multiprofessionale medici, infermieri di comunità, riabilitatori, assistenti sociali, psicologi, personale amministrativo e altri operatori sanitari, organizzando un luogo dove il cittadino potrà trovare una risposta ai bisogni sanitari non urgenti, ai bisogni socio-sanitari e accedere ai servizi amministrativi. Inoltre, un ruolo centrale viene affidato alle associazioni che, in collaborazione con gli operatori, contribuiranno al benessere del singolo cittadino e della comunità stessa.
    Tra i principali servizi attivati rientreranno: il Punto unico di accesso (Pua), dove sarà possibile ricevere tutte le informazioni e le indicazioni riguardanti i servizi offerti; l’assistenza domiciliare sulla base di programmi terapeutico-assistenziali e/o riabilitativi personalizzati; l’infermiere di comunità come punto di riferimento per i bisogni sanitari; ambulatori per le cure primarie con la presenza di un medico h24 e di un infermiere 12 ore al giorno; ambulatori dedicati a patologie croniche; un punto prelievi; un servizio specialistico ambulatoriale per la cronicità (che si avvarrà anche di servizi di telemedicina); il Centro unico di prenotazione (Cup); l’anagrafe sanitaria; l’Ufficio assistenza protesica.

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    4 min
  • VIDEO – Sport, Fedriga: «È essenziale favorire l’attività fisica in ogni fascia età»

    “Da alcuni anni la Regione Friuli Venezia Giulia sta investendo risorse significative per dare impulso allo sport a 360 gradi. Parliamo di uno strumento straordinariamente efficace per ridurre le differenze economiche, sociali e culturali, per la formazione educativa, per lo sviluppo delle relazioni sociali e per la creazione di un comune senso di appartenenza. Allo stesso tempo è funzionale alla promozione della cultura del benessere e di un corretto stile di vita, fondamentale per mantenersi in salute e per fare prevenzione. Con questo importante protocollo d’intesa vogliamo potenziare ulteriormente il nostro impegno in questo ambito favorendo la pratica sportiva anche tra i lavoratori che possono avere difficoltà nel conciliare l’attività fisica con quella professionale”.

    Lo ha affermato ieri a Trieste il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga durante la presentazione del protocollo d’intesa fra la Regione e Sport e Salute spa, la società dello Stato che fornisce servizi di interesse generale a supporto dello sport.

    “Si tratta di un accordo virtuoso – ha sottolineato Fedriga – perché inoltre consente alle istituzioni e a una realtà prestigiosa come Sport e Salute di muoversi in modo coordinato e con una visione complessiva rispetto i risultati da ottenere, ottimizzando e valorizzando le risorse a disposizione”.

    Tra gli obiettivi del protocollo d’intesa siglato da Fedriga e dal presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma l’attuazione di progetti di diffusione dello sport in grado di abbracciare anche il mondo della scuola con focus mirati su integrazione sociale, prevenzione e salute; la valorizzazione dell’attività motoria in qualsiasi fascia d’età quale volano di promozione della cittadinanza attiva; la realizzazione di interventi a favore dell’impiantistica; il sostegno alle associazioni e società dilettantistiche; l’organizzazione e la gestione di manifestazioni sul territorio.

    “Lo sport è una scuola di vita capace di formare il cittadino di domani che, di fronte alle difficoltà e alle sconfitte, sa rialzarsi e rimettersi in gioco con impegno e spirito di sacrificio – ha aggiunto Fedriga -. Il nostro è inoltre un territorio particolarmente favorevole allo sviluppo di questo settore. Il Friuli Venezia Giulia può vantare infatti una forte vocazione sportiva a ogni livello, sorretta dall’azione delle istituzioni pubbliche che operano per garantire spazi e strutture adeguate e costante sostegno alle associazioni”.

    Tra le finalità dell’accordo anche l’implementazione di programmi di innovazione sociale a carattere sportivo attraverso gli strumenti digitali più adeguati a comunicare in particolare con le giovani generazioni; la valorizzazione delle pari opportunità; lo sviluppo del sistema nazionale del Censimento degli impianti. Nel suo intervento il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma ha rimarcato che la firma di oggi non segna solo l’avvio di un percorso ma consolida una sinergia d’intenti. Sport e Salute è già impegnata in Friuli Venezia Giulia con diverse iniziative sociali che il territorio ha accolto e che stanno dando già i loro frutti. Basti pensare alle circa 200 scuole che in Regione sono coinvolte nel progetto “Scuola Attiva”.

    Per Mezzaroma l’effervescenza sportiva associata alle sue caratteristiche geografiche, fanno del Friuli Venezia Giulia un territorio vocato all’attività fisica. Come società dello Stato, Sport e Salute sarà al fianco della Regione per sviluppare azioni, anche legate all’impiantistica sportiva, oltre che progetti e proposte capaci di abbattere alcune barriere d’accesso e di avvicinare sempre più cittadini alla cultura del benessere che passa da una vita attiva e da sani e corretti stili di vita.

    Nel corso della conferenza stampa, che ha visto la partecipazione anche del direttore della direzione “Sport nei Territori” Lorenzo Marzoli, è stato sottolineato che Sport e Salute realizza programmi mirati che si rivolgono in via prioritaria ai giovani per accrescere l’inclusione sociale e per ridurre l’isolamento e il disagio relazionale. La società è impegnata inoltre in diverse iniziative per trasmettere in ogni contesto i principi di una sana alimentazione e l’importanza di seguire stili di vita sempre più corretti.

    La società partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze è in grado, infine, di formare tutti gli operatori e i protagonisti del sistema sportivo italiano, grazie all’organizzazioni di corsi, seminari ed eventi.

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    0 min
  • VIDEO – Mezzo pesante si incendia in autostrada
    Autostrade Alto Adriatico segnala un incendio a un mezzo pesante nel tratto a tre corsie tra Latisana e Portogruaro dell’autostrada A4 in direzione Venezia. Per consentire un miglior deflusso del traffico per chi proviene da Udine/Trieste ed è diretto verso Venezia viene consigliata l’uscita al casello di Latisana, mentre è stato chiuso per circa 20 minuti l’ingresso allo svincolo di Latisana in direzione Venezia, riaperto verso le 16,45.
    L’incendio è avvenuto verso le 16,15 di oggi, lunedì 17 novembre, al km 466 all’altezza del territorio di Ronchis. Un mezzo pesante si è fermato a una piazzola di sosta. Dal lato posteriore destro, probabilmente per un guasto ai freni, si è sprigionato del fumo. Da qui l’incendio che ha coinvolto il semirimorchio. Subito si è messa in moto la macchina operativa direttamente dalla sala radio di Autostrade Alto Adriatico e quindi dal personale della Concessionaria accorso sul posto assieme ai vigili del fuoco.  Nessun problema per il conducente del mezzo pesante che ha staccato autonomamente la motrice. Il traffico è stato bloccato per alcuni minuti per consentire le operazioni di spegnimento. Attualmente i mezzi in transito, nel punto in cui è avvenuto l’incendio, possono percorrere la corsia più a sinistra.

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    0 min
  • PODCAST – Val Resia, conclusi i lavori di messa in sicurezza della strada ex provinciale

    “Con l’inaugurazione di oggi si chiude un cantiere avviato nel 2022, frutto di una collaborazione esemplare tra tecnici, imprese, amministrazioni locali e cittadini, in cui la Regione ha investito 5 milioni di euro. Si mette così la parola fine ai disagi che la comunità ha pazientemente sopportato, dimostrando grande spirito di resilienza”.

    Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture Cristina Amirante partecipando oggi a Resia alla conclusione dei lavori di messa in sicurezza della strada ex provinciale Sr Ud 42 nel tratto colpito dal vasto incendio del luglio 2022, che aveva imposto la chiusura immediata della viabilità per il rischio di caduta massi dal versante sovrastante. In sala consiliare presenti il sindaco di Resia Anna Micelli e il collega di Resiutta Francesco Nesich, gli amministratori comunali, i rappresentanti dell’EDR e del Parco delle Prealpi Giulie, le maestranze che hanno eseguiro i lavori, le forze dell’ordine, le realtà del tessuto associativo e il sacerdote.
    “Le fiamme – ha spiegato l’esponente dell’Esecutivo – avevano interessato in modo diretto il fronte montano sopra la strada di accesso alla Val Resia, richiedendo prima interventi urgenti gestiti dalla Protezione civile regionale e poi opere strutturali di grande complessità. L’investimento complessivo supera i 5 milioni di euro, provenienti da fondi regionali, nazionali e dall’avanzo vincolato dell’Edr Udine”.
    Il fuoco aveva percorso circa 50 ettari tra Resiutta e Resia, compromettendo la funzione di protezione del bosco nei confronti del rotolamento dei massi. Pochi giorni dopo l’evento furono avviate le prime opere urgenti: installazione di reti paraschegge “a mantovana”, posizionamento di barriere New Jersey per oltre due chilometri e interventi mirati di disgaggio, per un importo pari a circa 900mila euro. Come ha ricordato l’assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi, “la Regione ha lavorato moltissimo in quei giorni difficili. Abbiamo garantito la sicurezza fin dall’emergenza: un sostegno continuo per tutelare territorio e residenti per assicurare la ripresa delle normali condizioni di transito. In questo modo la circolazione, seppure ridotta, è sempre stata garantita tramite senso unico alternato”.
    La fase definitiva ha previsto la realizzazione di 1.700 metri di nuove barriere paramassi, articolate in cinque lotti distinti. I lavori – che hanno coinvolto cinque imprese e vari raggruppamenti tecnici di progettazione – sono stati programmati in modo da ridurre l’impatto sulla viabilità, con attività notturne di esbosco nei lotti più complessi. “Dal punto di vista tecnico – chiarisce Amirante – l’intervento rappresenta un esempio di gestione coordinata dell’emergenza e del ripristino infrastrutturale che hanno visto collaborare la Direzione centrale Infrastrutture e la Protezione civile: dalle opere provvisorie, che hanno consentito il mantenimento di un transito controllato, fino alla messa in sicurezza integrale del versante sovrastante la Sr Ud 42”.
    “La comunità della Val Resia – ha concluso l’assessore – ha dimostrato grande capacità di adattamento, sopportando attese anche di tredici minuti al semaforo durante i periodi più complessi. Grazie a questo impegno condiviso, oggi la strada è nuovamente aperta senza limitazioni e l’intero fronte montano risulta stabilizzato”.

    Proponiamo l’audio con le parole del sindaco di Resia Anna Micelli e le dichiarazioni video dell’assessore Amirante.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2025/11/dddddd.mp3

     

     

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    4 min
  • PODCAST – A “Il Diritto in diretta” si parla di sfratto per morosità

    Si chiama “Il Diritto in diretta” lo spazio dedicato all’approfondimento e alla divulgazione della cultura giuridica previsto in questa occasione all’interno di “What if…” su Radio Studio Nord.

    In queste occasioni l’avvocato Giosuè Rossi, titolare dello Studio Legale Rossi di Tolmezzo, a volte assieme anche ad altri colleghi (oggi Massimiliano Maenza), affronta temi giuridici di stretta attualità, dal diritto di famiglia al diritto penale, passando per tasse, imposte, eredità, ma anche risarcimento del danno, codice della strada e molto altro.

    In questo appuntamento si è parlato di sfratto per morosità.

    Sotto proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2025/11/avvocato-17.mp3

     

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    0 min
  • VIDEO – Manutenzione impianti sportivi, aumentano ancora le risorse regionali

    “Un’altra dimostrazione di come la Regione si dimostri estremamente attenta alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti sportivi dei Comuni e delle associazioni. Le strutture sono la base per garantire la pratica sportiva, che è importante per la crescita dei nostri giovani e per la prevenzione della salute di tutti”.

    Così il vicegovernatore con delega allo Sport Mario Anzil a margine dell’approvazione da parte della Giunta regionale, su proposta dello stesso Anzil, dello scorrimento delle graduatorie relative ai bandi 2025 rivolti rispettivamente agli impianti di proprietà delle associazioni e società sportive non professionistiche e a quelli di proprietà dei Comuni del Friuli Venezia Giulia.
    Come ha spiegato il rappresentante dell’Esecutivo regionale, gli importi inizialmente previsti ammontavano a 500.000 euro per gli impianti comunali e a 500.000 euro per quelli delle associazioni. In fase di assestamento sono stati aggiunti ulteriori 1.000.000 euro per ciascuna delle due linee di intervento.
    Successivamente, grazie all’assestamento bis (1.505.500 euro) e alle economie disponibili (633.127,37 euro), è stato possibile incrementare ulteriormente le risorse: agli impianti di proprietà comunale sono stati destinati 1.394.031,85 euro, consentendo lo scorrimento completo della graduatoria; agli impianti di proprietà delle associazioni sono stati assegnati 744.595,52 euro, con copertura fino alla posizione 67 della graduatoria.
    Complessivamente, le risorse allocate raggiungono 2.894.031,85 euro per gli interventi sui beni comunali e 2.244.595,52 euro per quelli di competenza delle associazioni e società sportive.

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    2 min
  • VIDEO – Maltempo, crollano tre abitazioni, muoiono due persone

    A causa del maltempo che ha colpito nella notte il territorio del Friuli Venezia Giulia e in particolare tra le ex province di Udine e Gorizia, i Vigili del fuoco sono stati mobilitati con squadre di soccorso e ricerca da tutti i comandi della regione e dal Veneto. Numerose le chiamate che giungono alle sale operative per allagamenti con persone bloccate nelle autovetture e case e nella frazione di Brazzano, in comune di Cormons, è crollata un’abitazione a causa di una frana di fango: due persone sono rimaste intrappolate, perdendo la vita. Il trentaduenne di origine tedesca Quirin Kuhnert, è stato trovato privo di vita dopo diverse ore, intorno alle 17.30. Il corpo dell’83enne Guerrina Skocaj è stato invece individuato alle 22 circa. Kuhnert era andato dalla vicina per avvertirla del pericolo, quando è avvenuto il crollo. In mattinata un’altra persone era stata estratta viva e risulta essersi fratturato una gamba.

    Squadre di soccorso e soccorritori fluviali dei comandi di Trieste e Pordenone sono stati inviati in supporto al personale di Udine e Gorizia. Presente anche il nucleo regionale GOS (Gruppo Operativo Speciale) con i mezzi di movimento terra e i cinofili. Dal Veneto è giunta la squadra USAR (Urban Search and Rescue) per la ricerca delle persone disperse sotto le macerie.
    Si raccomanda di chiamare le sale operative dei comandi Vigili del fuoco esclusivamente per segnalare situazioni di reale pericolo, in quanto tutti gli operatori sono impegnati a rispondere alle richieste di soccorso e a gestire le squadre operanti sul territorio.

     

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