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  • VIDEO – Inaugurata ufficialmente la nuova sede di Carnia Salus a Tolmezzo

    Si è svolta oggi l’inaugurazione ufficiale della nuova sede di Carnia Salus, il poliambulatorio del Policlinico Triestino in via Val di Gorto 40, a Tolmezzo.

    Alla cerimonia hanno preso parte il presidente del Policlinico Triestino dott. Guglielmo Danelon, il Direttore Sanitario di Carnia Salus dott. Giuliano Pesel, l’Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, l’assessore alle Politiche sanitarie e sociali del Comune di Tolmezzo Marioantonio Zamolo, insieme a Don Alessio Geretti, parroco di Caneva e Illegio.

    Operativa dallo scorso 1° luglio, la nuova sede rappresenta un importante investimento del Policlinico Triestino sul territorio della Carnia. La struttura si sviluppa interamente al piano terra su una superficie di oltre 650 metri quadrati e dispone di 11 ambulatori specialistici e di un ambulatorio chirurgico, nel quale vengono effettuati anche interventi di cataratta, sia in regime privato sia in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale.

    Gli spazi, più ampi e funzionali rispetto alla sede precedente, sono stati progettati per migliorare l’accoglienza dei pazienti e l’organizzazione dell’attività sanitaria. La struttura dispone inoltre di un ampio parcheggio a servizio dell’utenza.

    Tra le novità introdotte nella nuova sede figurano il servizio di mammografia, l’ozonoterapia e il potenziamento della medicina del lavoro. Si amplia inoltre l’offerta dedicata alla salute della donna, con più specialiste impegnate anche nell’ambito della menopausa. La presenza di una sala formazione consentirà infine di organizzare corsi e iniziative rivolti anche alle realtà produttive del territorio.

    «L’inaugurazione di oggi conferma la volontà del Policlinico Triestino di continuare a investire in questo territorio», ha dichiarato Danelon. «Carnia Salus è una realtà che vogliamo far crescere, ampliando progressivamente i servizi e offrendo ai cittadini una struttura moderna, accessibile e capace di rispondere in modo sempre più completo alle esigenze sanitarie della comunità».

    «Per Tolmezzo e per l’intera Carnia questa nuova sede rappresenta un servizio importante», ha sottolineato Zamolo. «La presenza di prestazioni convenzionate rafforza la sanità di prossimità e integra l’offerta regionale, dando risposte anche ai cittadini della Valcanale. La nuova collocazione, più accessibile rispetto alla precedente sede di via Matteotti, viene inoltre incontro alle esigenze di una popolazione che ha sempre più bisogno di servizi vicini e facilmente raggiungibili. È una presenza che contribuisce anche a qualificare ulteriormente l’offerta di servizi della nostra città».

    «La nuova sede ci permette di dare continuità alle attività che già svolgevamo e, allo stesso tempo, di ampliare l’offerta con nuovi servizi pensati per le esigenze del territorio», ha aggiunto Pesel. «La mammografia, in particolare, rappresenta un passaggio importante in una logica di medicina di prossimità. Abbiamo inoltre introdotto l’ozonoterapia e stiamo potenziando la medicina del lavoro, anche grazie alla possibilità di ospitare corsi nella nuova sala formazione. Vogliamo che Carnia Salus diventi sempre più un punto di riferimento per la popolazione e per le attività produttive locali. Un ringraziamento va a tutti i professionisti e allo staff che, anche arrivando da altre città della regione e non solo, continuano a scegliere di lavorare qui e rendono possibile la crescita di questa realtà».

    «Il nostro compito è garantire a tutti cure gratuite, accessibili, di qualità e in condizioni di equità», ha dichiarato Riccardi. «Il bisogno sanitario delle persone è cambiato rapidamente e il sistema pubblico, anche per la complessità delle regole e dei processi, non sempre è riuscito ad adeguare con la stessa velocità la propria capacità di risposta. Per questo il privato accreditato può rappresentare un alleato importante del servizio pubblico: non un’alternativa, ma una componente complementare, capace di contribuire a dare risposte ai cittadini alle stesse condizioni economiche e con gli stessi standard di qualità e sicurezza. Realtà come Carnia Salus svolgono quindi una funzione di interesse pubblico, mettendo a disposizione del territorio servizi di prossimità e professionisti qualificati e contribuendo a rafforzare complessivamente l’offerta sanitaria».

    Nel corso della cerimonia, don Alessio ha impartito la benedizione alla nuova sede prima del tradizionale taglio del nastro da parte del Presidente Guglielmo Danelon.

    Nel complesso, l’offerta della nuova sede comprende numerose aree specialistiche: allergologia, cardiologia, chirurgia vascolare, dermatologia, endocrinologia e diabetologia, ginecologia, medicina del lavoro, medicina dello sport, medicina interna, neurologia, nutrizione, oculistica, ortopedia, pneumologia, urologia, ozonoterapia, ecografia e mammografia, oltre al servizio prelievi e all’attività chirurgica dedicata alla cataratta. Le prestazioni sono erogate sia in regime privato sia, per le branche accreditate, in convenzione con il Servizio Sanitario Regionale.

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  • VIDEO – Inaugurata la Festa della Mela di Tolmezzo con il “grazie” a chi ha operato durante gli incendi

    Tolmezzo taglia il traguardo della trentesima edizione per la Festa della Mela, la storica manifestazione organizzata dalla Nuova Pro Loco in programma nel capoluogo fino a domenica 20 settembre. Nata originariamente per valorizzare le cultivar locali del frutto, la rassegna negli anni si è trasformata in una vetrina economica e sociale a 360 gradi per l’intero territorio, forte del successo dell’ultima edizione che aveva registrato quasi 10mila presenze e oltre 170 espositori.

    L’edizione 2026 amplia ulteriormente la propria offerta agroalimentare e artigianale grazie alla collaborazione con Agrifood Fvg, presente con diversi stand dedicati alle eccellenze certificate a marchio “Io sono FVG”. Si punta così a consolidare il legame tra produzioni di qualità, commercio di prossimità e promozione turistica della vallata.

    L’appuntamento di quest’anno si carica inoltre di un forte valore simbolico: la cerimonia inaugurale è stata l’occasione per rivolgere un sentito ringraziamento pubblico a tutte le squadre impegnate nei mesi scorsi nella gestione dei gravi incendi che hanno colpito la zona, a partire da quello dell’Amariana. Un riconoscimento esteso al Corpo forestale regionale, ai volontari della Protezione civile, ai Vigili del fuoco e alle forze dell’ordine per la tutela dell’incolumità dei cittadini e delle infrastrutture.
    All’inaugurazione ha preso parte l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Stefano Zannier, che ha evidenziato la maturità raggiunta dalla manifestazione in trent’anni di storia e il valore della professionalità dimostrata sul campo dalle strutture regionali e dai soccorritori durante le emergenze estive. Presenti anche il sindaco Roberto Vicentini e il presidente della Pro Loco Renzo De Prato.

    (in copertina da sinistra Zannier, Vicentini e De Prato)

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  • VIDEO – Il Castello di Colloredo torna alla comunità: concluso il restauro da 26 milioni di euro

    Il Castello di Colloredo di Monte Albano riapre ufficialmente le proprie porte al pubblico. La cerimonia di riconsegna della storica fortezza si è tenuta alla presenza delle massime autorità regionali e nazionali, tra cui il governatore Massimiliano Fedriga, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, il vicegovernatore con delega alla Cultura Mario Anzil, gli assessori regionali Cristina Amirante e Barbara Zilli e il presidente del Consiglio regionale Mauro Bordin.

    L’intervento di restauro e ricostruzione, durato quattordici anni su un’area complessiva di oltre 8.000 metri quadrati, ha comportato un investimento di 26 milioni di euro da parte della Regione. Le opere hanno consentito l’adeguamento antisismico della struttura e la ricostruzione integrale del Mastio — l’imponente corpo centrale andato distrutto durante il sisma del 1976 —, oltre al completo recupero della storica Ala Nievo.

    Durante l’inaugurazione, il governatore Fedriga ha ricordato il profondo valore simbolico dell’opera, definendo il maniero un’eredità immateriale nata dalla reazione del popolo friulano all’emergenza del terremoto. Un pensiero è stato rivolto alle vittime del sisma e a quanti hanno contribuito alla rinascita del territorio, evidenziando come lo spirito di squadra della comunità abbia consentito di superare le sfide più complesse.

    L’attenzione si sposta ora sulla fase di gestione e promozione del complesso edilizio, risalente al 1302 e legato a figure storiche come Giovanni da Udine, Ermes di Colloredo e lo scrittore Ippolito Nievo. Gli esponenti della Giunta regionale hanno sottolineato l’obiettivo di trasformare la fortezza in un polo di attrazione culturale e turistica per l’intero Friuli-Venezia Giulia.

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    2 min
  • PODCAST – Ater Udine promuove un bando per 31 Comuni dell’Alto Friuli

    Più comuni coinvolti, più possibilità per le famiglie. Ater Udine rafforza il proprio impegno per garantire il diritto alla casa anche nei territori montani. Fino a mercoledì 30 settembre sono aperti i termini per partecipare al nuovo Bando di assegnazione degli alloggi di edilizia sovvenzionata promosso da Ater Udine per il comprensorio montano dell’Alto Friuli.

    L’iniziativa interessa 31 comuni, rappresentando una delle più estese opportunità di accesso all’edilizia residenziale pubblica dedicate alle aree montane della provincia di Udine. Un numero significativo che amplia concretamente le possibilità di trovare una soluzione abitativa adeguata, favorendo l’incontro tra la domanda di casa e gli alloggi disponibili sul territorio. Si tratta di Ampezzo, Arta Terme, Cercivento, Chiusaforte, Comeglians, Dogna, Enemonzo, Forni Avoltri, Forni di Sopra, Forni di Sotto, Lauco, Malborghetto-Valbruna, Ovaro, Paluzza, Paularo, Pontebba, Prato Carnico, Preone, Ravascletto, Raveo, Resia, Resiutta, Rigolato, Sappada/Plodn, Sauris, Socchieve, Sutrio, Tarvisio, Treppo Ligosullo, Villa Santina e Zuglio.

    Il bando è rivolto ai cittadini in possesso dei requisiti previsti dalla normativa regionale, con ISEE fino a 20.000 euro, offrendo un’importante risposta a chi incontra difficoltà nel sostenere i costi del mercato privato degli affitti. Le domande potranno essere presentate attraverso il Portale Bandi di Ater Udine, accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE) dal sito ater-udine.it. In alternativa sarà possibile compilare l’apposito modulo disponibile presso i comuni interessati e sul sito di Ater Udine e presentarlo consegnandolo a mano presso le sedi di Ater Udine, previo appuntamento;  inviandolo tramite PEC all’indirizzo [email protected]; spedendolo con raccomandata A.R. ad Ater Udine – Via Sacile 15, 33100 Udine.

    L’iniziativa conferma la volontà di Ater Udine di essere presente anche nelle aree più periferiche e montane, garantendo un servizio di prossimità e promuovendo il mantenimento della residenza nei territori dell’Alto Friuli, dove la disponibilità di abitazioni accessibili rappresenta un elemento strategico per contrastare lo spopolamento e sostenere la vitalità delle comunità locali.

    Per informazioni è possibile contattare Ater Udine al numero 0432 491111 oppure consultare il sito istituzionale nella sezione dedicata ai bandi.

    “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato la presidente di Ater Udine Vanessa Colosetti.

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/ater.mp3

     

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    0 min
  • PODCAST – Si chiama “Vento senza confini” il docufilm dedicato alla Traversata Carnica

    È online il trailer del docufilm “Vento senza confini”, il viaggio di un escursionista lungo il percorso della Traversata Carnica. Dopo le puntate YouTube, disponibili sul canale di PromoTurismoFVG, il docufilm è il tassello mancante di un progetto che vuole portare l’attenzione sul percorso che unisce integralmente le Alpi Carniche, da Ovest ad Est. Immagini, pensieri, punti di vista intimi ed emozioni incammino, condensate abilmente dalla voce di Carlo Tolazzi e dalle immagini di Devis Solerti. L’uscita del docufilm è prevista per la fine del 2026.

    Del docufilm si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Omar Gubeila e Devis Solerti (nella foto). Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/vento-senza-confini.mp3

     

     

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    19 min
  • PODCAST – La Festa della Mela di Tolmezzo festeggia le 30 edizioni
    Tolmezzo si appresta a vivere la trentesima edizione della Festa della Mela, proponendo un ricco palinsesto di eventi che animerà le vie e i palazzi storici tra cultura, musica, memoria e sport. Un’edizione speciale che coincide anche con le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario del gemellaggio con Simbach am Inn.

    Il programma prenderà il via giovedì 17 settembre alle ore 20:30 al Teatro Candoni con lo spettacolo di Pierpaolo Foti, dedicato al doppio anniversario della manifestazione e del gemellaggio.

    La giornata di sabato 19 vedrà protagoniste le piazze cittadine, con eventi tra le 18:00 e le 20:00 che spaziano dal Concorso internazionale di fisarmoniche al Memorial Trio Pakai e Stefano, fino alla partecipazione dello speciale ospite Alex Neri, dj, produttore e membro fondatore dei Planet Funk. Ricca anche la proposta espositiva a Palazzo Frisacco, dove saranno allestite la mostra fotografica “Chaos.” di Sara Cescutti e la rassegna “La Poesia dello Sguardo” di Loreto Bertoli, affiancata da opere di maestri quali Gauguin, Picasso, Balla, De Chirico, Carrà, Morandi e Toulouse-Lautrec (con visite guidate sabato e domenica alle 16:00 su prenotazione via e-mail all’indirizzo [email protected]).

    Nell’anno del cinquantesimo anniversario del terremoto, la rassegna “Tolmezzo Vie dei Libri” dedicherà ampio spazio alla memoria storica: giovedì 17 alle 18:30 in Municipio si terrà la presentazione del libro di Giusi Vianello, seguita venerdì 18 settembre alle 17:00 a Palazzo Frisacco dalla presentazione del volume “Paularo 1976 – 2026 Il Terremoto” di Gianni Oberto. In via Cavour, presso Corte Cussigh, sarà inoltre visitabile la mostra fotografica curata dal Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.

    L’animazione per famiglie e bambini troverà spazio in diverse aree del centro: in via Raimondo della Torre saranno allestiti i gonfiabili e il tradizionale Mercatino dei Bambini, mentre in piazza XX Settembre l’Anffas Alto Friuli proporrà un Drum Circle alle ore 17:30. Il programma per i più piccoli comprende anche le attività firmate da Carnevale e Dintorni in collaborazione con i Vivai Forestali della Regione FVG, la proposta didattica dell’Allegra Fattoria con truccabimbi e la presenza dell’associazione Az Lireste in piazza Domenico da Tolmezzo.

    Sul fronte del benessere, dello sport e della gastronomia, l’offerta include dimostrazioni di scacchi giganti, softair, le esibizioni di ballo firmate Funnycenter Academy e ASD DanceFit, l’iniziativa dell’associazione Kart in Carnia e un convegno scientifico dedicato alle proprietà nutrizionali della mela a cura dei dottori Dassi e Pierluigi Guida. I ristoranti tolmezzini e le associazioni locali cureranno l’offerta enogastronomica con piatti tipici e ricette a base di mela. Domenica 20 ci sarà anche la decima edizione della “Camminata del Dono” organizzata dall’Ado Tolmezzo; per informazioni è possibile contattare i numeri 339-8028033 e 349-8933594, scrivere all’indirizzo e-mail [email protected] o consultare la pagina Facebook “Associazione Donatori Organi A.D.O. Sez. Tolmezzo”.

    Come sempre ci sarà la diretta di Radio Studio Nord dal cuore dell’evento, ovvero la Pomis Arena in piazza XX Settembre, all’interno della Radiomobile 2.0, con musica, animazione, interviste e approfondimenti, oltre alle magliette già andate a ruba in occasione della festa per i 45 anni della radio.

    Dell’evento si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con il presidente della Pro Loco Renzo De Prato (nella foto). Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/mela-26.mp3

     

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    27 min
  • PODCAST – Ecco i film delle prossime settimane al Cinema David di Tolmezzo

    “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, ha ospitato Jean Luc Beorchia (nella foto) per parlare dei film proposti nelle prossime settimane al Nuovo Cinema David di Tolmezzo.

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/david-sett-26.mp3

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    25 min
  • PODCAST – La classe del 1966 si prepara a festeggiare i 60 anni

    Un grande incontro conviviale è ciò che i promotori Laura Gloder e Leonardo Rinoldo stanno organizzando per sabato 17 ottobre presso l’agriturismo Borgo Romanzo di Nimis, e dedicato alla classe del 1966.

    L’evento sarà un’occasione speciale per ritrovare vecchi compagni di scuola e amici dell’infanzia provenienti da tutta la Carnia.

    Per agevolare la partecipazione di tutti i coscritti, gli organizzatori hanno messo a disposizione un servizio pullman dedicato.

    Le adesioni si raccoglieranno fino alla fine del mese attraverso i canali e i contatti attivati per l’occasione: Laura al 3452135677, Leonardo al 3666306620 oppure presso lo Studio 84 a Tolmezzo

    Dell’iniziativa si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con Laura Gloder e Leonardo Rinoldo (nella foto). Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/1966.mp3

     

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    0 min
  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla dell’iniziativa “Quiz della Mela” di Tolmezzo

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video di un appuntamento speciale, dedicato al “Quiz della mela”, iniziativa in programma domenica 20 settembre alla 11, alla Pomis Arena di piazza XX Settembre a Tolmezzo, in occasione della Festa della Mela. Con il dottor Guida ci sarà in quell’occasione il dottor Ferdinando Dassi, diabetologo, anch’esso presente alla puntata odierna.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/dottore-169.mp3

     

     

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    19 min
  • VIDEO – A Vigili del Fuoco, Alpini e Protezione Civile il premio Sussidiarietà per la ricostruzione post terremoto del Friuli

    Cinquant’anni dopo il terremoto del Friuli, la Fondazione per la Sussidiarietà torna a quella tragedia per richiamare il modello unico di collaborazione tra Stato, istituzioni locali e società civile che lì nacque. Una grande lezione di sussidiarietà, fondata sulla responsabilità condivisa, sulla partecipazione e sulla capacità di mettere il bene comune davanti agli interessi di parte.

    È questo il significato del Premio Sussidiarietà 2026, assegnato congiuntamente alla Protezione Civile, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile e all’Associazione Nazionale degli Alpini.

    Il riconoscimento è stato consegnato oggi ai responsabili delle tre realtà premiate in una cerimonia che si è svolta al Teatro Candoni di Tolmezzo, condotta dalla giornalista Marinella Chirico, nell’ambito delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario del sisma organizzate dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Presenti, tra gli altri, assieme al presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Giorgio Vittadini, il governatore Massimiliano Fedriga, l’assessore regionale Riccardo Riccardi e sindaco di Tolmezzo, Roberto Vicentini. In platea, oltre a numerosi rappresentanti istituzionali, anche studenti delle scuole superiori del capoluogo carnico, al loro primo giorno di scuola. Ci sono stati poi i messaggi dell’esecutivo nazionale attraverso il contributo inviato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e al videomessaggio trasmesso dal ministro per le Politiche del mare e la Protezione civile Nello Musumeci.

    “Una politica illuminata, una società matura, una grande quan­tità di cittadini educati alla resilienza e alla generosità – ha sottolineato Vittadini – crearono quella forma originale di messa a sistema del contributo di tutti, secondo criteri di bene comune e leale collaborazione, che è la sussidiarietà. Si tratta di una lezione preziosa anche per l’oggi, forse oserei dire soprattutto per l’oggi, quando un rapido e radicale cambiamento del vivere civile spesso produce indebolimento dei legami sociali, crisi dei corpi intermedi, discredito della politica e debolezza delle istituzioni. A distanza di decenni, quella esperienza continua a rappresentare un punto di riferimento per la risposta «sussidiaria» alla crisi economica e a quella della politica. È questa la lezione del Friuli che ancora oggi parla al Paese”.

    Il terremoto del 1976 rappresentò una ferita profonda, ma anche l’origine di un modello innovativo di intervento e ricostruzione, come è stato ricordato nel corso della cerimonia.

    A distanza di decenni, questa esperienza continua a essere un esempio di risposta alla crisi economica e a quella della politica: in Friuli, durante la ricostruzione, maggioranza e opposizione collaborarono invece di fronteggiarsi. Si evitarono scontri ideologici e si lavorò insieme per ricostruire, mettendo da parte interessi di partito. Inoltre, molti imprenditori continuarono a pagare gli stipendi ai dipendenti anche quando gli stabilimenti erano danneggiati o fermi, mostrando un’idea di impresa come comunità, più vicina a una logica di corpo sociale che di puro strumento di profitto.

    “Ricevo questo premio a nome del Dipartimento della Protezione Civile che in Friuli, anche grazie al nostro padre fondatore Giuseppe Zamberletti, ha una delle sue radici più profonde. L’Orcolat non ci ha insegnato soltanto un modello di intervento. Ci ha insegnato cosa significa rialzarsi, ricostruire, fare comunità” così Fabio Ciciliano, Capo Dipartimento Protezione Civile. “50 anni fa, tra le macerie e i paesi da ricostruire, sindaci, amministratori, cittadini, forze ed enti dello Stato hanno lavorato fianco a fianco seguendo un principio modernissimo in cui le comunità diventavano partecipi e protagoniste insieme al sostegno dello Stato. Era già sussidiarietà”.

    “Ringrazio la Fondazione per aver posto un importante focus su temi legati ad eventi di estremo interesse per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – ha dichiarato Attilio Visconti, Capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile – Come avviene quotidianamente nelle infinite attività di soccorso sul territorio nazionale, siamo fermamente convinti che la vera prospettiva evolutiva del soccorso vada ricercata prioritariamente nella “integrazione”, poiché nessuna tecnologia da sola, sostituisce il gioco di squadra, il valore dell’esperienza umana, l’importanza di una formazione il più possibile omogenea su tutto il territorio, preservando e valorizzando i principi di resilienza e sussidiarietà. È quindi un onore ricevere, in questo contesto, un premio che vede la sinergia di diverse realtà operative in funzione della difesa del nostro Paese”.

    “La risposta delle penne nere dell’Associazione Nazionale Alpini all’emergenza Friuli, fu, cinquant’anni orsono, corale e commovente. – ha spiegato Sebastiano Favero, presidente Associazione Nazionale Alpini – Quindicimila volontari accorsero in tempi brevissimi e prestarono quasi un milione di ore di lavoro negli undici cantieri che l’Ana aveva organizzato per la ricostruzione: dimostrarono al mondo che cosa significassero lo spirito di solidarietà e la capacità di intervento che da sempre li contraddistinguevano. Fu un esempio luminoso di partecipazione, che divenne stimolo e indicazione definitiva per la costituzione di una Protezione Civile organizzata. Oggi quello spirito, che nei decenni ha dovuto poi confrontarsi purtroppo ancora con eventi disastrosi, è rimasto immutato e l’Ana è impegnata a trasmetterne memoria e messaggio alle giovani generazioni, oggi drammaticamente bisognose di punti di riferimento“.

    Le motivazioni del Premio

    Tre realtà diverse per storia, natura e mandato, ma unite dalla capacità di agire in modo complementare, come parti di un unico sistema. È proprio questa la ragione della scelta della Fondazione per la Sussidiarietà: riconoscere non solo ciò che queste realtà seppero fare nel 1976, ma anche ciò che continuano a rappresentare, ancora oggi, ogni volta che il Paese è chiamato ad affrontare un’emergenza.

    La Protezione Civile rappresenta l’evoluzione sistemica di quell’esperienza. Il terremoto del Friuli contribuì infatti a maturare la consapevolezza della necessità di un sistema capace di mettere in rete strutture dello Stato, Regioni, enti locali e volontariato. Un modello che, nel tempo, è diventato un punto di riferimento per la prevenzione e la gestione delle emergenze nel nostro Paese.

    I Vigili del Fuoco testimoniano invece la presenza dello Stato nel momento più critico dell’emergenza, quando professionalità, tempestività e capacità operativa possono fare la differenza nel salvare vite e nell’offrire un primo sostegno concreto alle comunità colpite.

    Gli Alpini rappresentano la forza della società civile organizzata: un volontariato strutturato e profondamente radicato nei territori, capace di affiancare le istituzioni con spirito di servizio, autonomia e capacità di iniziativa.

    Che cos’è il Premio Sussidiarietà

    Istituito dalla Fondazione per la Sussidiarietà, che dal 2002 realizza attività di ricerca, formazione, promozione culturale e proposta di policy avvalendosi di collaborazioni nazionali e internazionali, il Premio intende promuovere il principio costituzionale della sussidiarietà e la cultura che ne deriva, individuandoli come strumenti fondamentali per affrontare le grandi sfide della contemporaneità.

    La prima edizione del Premio, nel 2025, era stata assegnata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che in quell’occasione aveva definito la sussidiarietà “un principio che lega e rafforza il rapporto tra istituzioni e società” e aveva richiamato la necessità di rilanciare una cultura del “noi”: responsabilità comune, partecipazione e costruzione di comunità.

    Con il Premio 2026, la Fondazione orienta quella riflessione su una vicenda concreta della storia italiana: la ricostruzione del Friuli come esempio di una comunità capace di reagire alla catastrofe mettendo in comune energie, competenze e responsabilità.

    Il riconoscimento è rappresentato da Biodiversità, opera dello scultore Carlo Steiner, una fusione in alluminio realizzata su calco vegetale.

    L’opera richiama le relazioni di collaborazione, mutualismo e simbiosi presenti in natura: elementi diversi che, mantenendo la propria identità, contribuiscono alla crescita dell’intero ecosistema. Un’immagine che sintetizza il significato del Premio: il bene comune non nasce dall’omologazione, ma dalla capacità di elementi diversi di collaborare senza perdere la propria specificità.

    In occasione della seconda edizione del Premio, la Fondazione per la Sussidiarietà ha inoltre realizzato in collaborazione con il Corriere della Sera una pubblicazione curata da Pierluigi Vercesi, dedicata alle testimonianze dell’emergenza e della ricostruzione dopo il terremoto del 1976.

     

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