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  • VIDEO – Pontebba ricorda il terremoto del 1976: una scultura e un murale davanti all’asilo

    Due opere per custodire la memoria del terremoto del 1976 e, allo stesso tempo, guardare alle nuove generazioni. Sono state inaugurate a Pontebba, in occasione della festa patronale, una scultura dedicata alla natività e un murale realizzato davanti all’asilo “La Cocule”, entrambi legati al cinquantesimo anniversario del sisma che colpì duramente anche il territorio della Valcanale.

     

    La cerimonia si è svolta al termine della Santa Messa e ha coinvolto la comunità locale e l’amministrazione comunale. La prima inaugurazione ha riguardato una scultura che celebra la natività e ricorda la signora Schiavi, morta nel dare alla luce due bambini.

    L’opera era rimasta dispersa in Friuli per circa mezzo secolo ed è stata recuperata grazie alle ricerche e all’impegno dell’amministrazione comunale. La scelta è stata quindi quella di collocarla proprio davanti alla scuola dell’infanzia, trasformandola in un segno di memoria ma anche in un simbolo legato alla vita e alle nuove generazioni.

    Nella stessa giornata è stato svelato anche un murale realizzato dall’artista Roberto Candotti. L’opera, attraverso colori e tratti pensati soprattutto per essere compresi e apprezzati dai più piccoli, ripercorre idealmente cinquant’anni di storia della comunità.

    Il racconto parte dalla distruzione dell’asilo provocata dal terremoto del 1976, passa attraverso la successiva ricostruzione e arriva fino al presente e al futuro, rappresentati dai bambini che oggi frequentano la struttura.

    Sono attualmente 21 i piccoli iscritti alla scuola dell’infanzia, un dato considerato particolarmente significativo per una realtà come Pontebba e più in generale per l’intera vallata, alle prese negli ultimi decenni con il progressivo calo demografico delle aree montane.

    Alla cerimonia ha preso parte anche l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli.

    «In questa occasione, la comunità riscopre il proprio profondo patrimonio identitario e religioso, e lo fa in un modo straordinario. A cinquant’anni dal terremoto del 1976, che ha causato gravi danni anche a Pontebba, si è voluto onorare questa ricorrenza collocando una scultura che celebra la natività, in memoria della signora Schiavi, scomparsa nel dare alla luce due bambini. L’opera, rimasta dispersa in Friuli per mezzo secolo, è stata recuperata grazie alla tenacia del sindaco e dell’intera amministrazione comunale, che ne hanno promosso l’installazione proprio di fronte all’asilo comunale».

    Zilli ha inoltre evidenziato il significato del murale realizzato da Candotti, capace di accompagnare simbolicamente Pontebba dalla distruzione del 1976 alla ricostruzione e fino a un futuro rappresentato dai bambini. L’assessore ha infine sottolineato come i 21 piccoli che oggi frequentano la scuola rappresentino «una concreta prospettiva di fiducia e di crescita per tutta la vallata».

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    2 min
  • PODCAST – Daniele Paroni si racconta a Radio Studio Nord

    Daniele Paroni, noto giornalista televisivo, è stato ospite oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, per condividere i retroscena di trent’anni di carriera dedicati al racconto attento e capillare del territorio friulano.

    Dai primi passi nel giornalismo cartaceo e nella cronaca nera fino alle seguitissime trasmissioni dedicate alle tradizioni locali su Telefriuli, Paroni ha ripercorso le tappe di una professione vissuta con passione autentica. Tra ricordi toccanti ed esperienze di campo, è stata messa in luce la forte affinità e la stima reciproca tra il linguaggio televisivo e la magia della radio quotidiana. Particolare risalto è stato dato anche al suo recente e generoso impegno sociale come presidente della sezione cittadina dei donatori di sangue AFDS di Udine.

    Proponiamo l’audio e il video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/daniele-paroni.mp3

     

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    40 min
  • PODCAST – La ferrata della “Farina del Diavolo” di Villa Santina e Lauco verso la riapertura

    di BRUNO TAVOSANIS

    Domenico Giatti, sindaco di Villa Santina: molti appassionati di arrampicata si chiedono quando potranno ritornare sulla ferrata della Farina del Diavolo dopo la frana del febbraio 2025. Quali sono le ultime notizie?

    «I lavori si trovano in uno stato di avanzamento molto importante. A seguito degli eventi franosi che hanno interessato la parete nel febbraio 2025, siamo riusciti a ottenere dalla Protezione Civile un finanziamento di oltre 220 mila euro per la messa in sicurezza dell’intero versante. Un intervento fondamentale, che tutela non solo l’area della ferrata, ma anche il cimitero sovrastante, per il quale ringrazio l’attenzione dell’assessore Riccardi. Una volta completata la stabilizzazione della zona, la Farine dal Gjaul potrà finalmente riaprire, lo dico anche fare  chiarezza, viste le tante voci che sono circolate».

    Quali sono le tempistiche previste per la conclusione del cantiere?

    «Si parlava inizialmente di un paio di mesi, ma uno è già trascorso. Confido che nel giro di trenta giorni i lavori possano volgere al termine. In parete stanno operando i professionisti della ditta SILS e altre maestranze, sotto la regia del geologo Andrea Mocchiutti, figura di grande spessore, lo dimostra il fatto che è stato impegnato dopo la frana sul Passo di Monte Croce Carnico».

    Dal punto di vista sociale e turistico, cosa rappresenta questo ripristino per Villa Santina?

    «Rappresenta un valore aggiunto straordinario, non solo per il nostro municipio, ma per l’intero territorio, compreso il comune di Lauco, con cui collaboriamo proficuamente. Riceviamo continuamente solleciti dai residenti e da tantissimi appassionati provenienti da tutta Europa, desiderosi di tornare ad arrampicare. Fermo restando che la montagna richiede sempre la massima prudenza e non va mai sottovalutata, la messa in sicurezza del versante restituirà alla comunità una risorsa fruibile e sicura».

    L’AUDIO INTERVISTA A GIATTI

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/Farina-del-diavolo.mp3


    LO SPETTACOLARE VIDEO DEI LAVORI

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    0 min
  • PODCAST – A Moggio un convegno sull’eredità e i modelli della ricostruzione post-terremoto

    Sabato 12 settembre, alle ore 10:30, il Centro Polifunzionale “R. Treu” di Moggio Udinese ospiterà il convegno “Le fondamenta dopo il sisma: fratture e continuità a 50 anni dal terremoto del 1976”. L’iniziativa, promossa dal Comune, intende proporre una riflessione sui modelli adottati nella stagione della ricostruzione e sulle conseguenze che tali scelte hanno avuto sul tessuto sociale e territoriale del Friuli.

    L’incontro mira ad analizzare l’eredità del “Modello Friuli”, esaminando le dinamiche di autogestione comunitaria, le politiche pubbliche di gestione dell’emergenza e l’impatto economico e sociale della ricostruzione a mezzo secolo dal sisma.
    Il programma dei lavori, moderato dalla giornalista Anna Piuzzi, si articolerà in diverse relazioni tecniche e accademiche. Andrea Contento aprirà la sessione intervanendo sulle fratture e continuità territoriali a cinquanta anni dal terremoto, seguito dall’analisi di Sandro Fabbro sugli archetipi territoriali e le prospettive rigenerative. Successivamente Roberto Grandinetti proporrà un’analisi critica degli effetti della ricostruzione sullo sviluppo locale, mentre Igor Londero approfondirà le radici strutturali del modello friulano focalizzandosi su autogestione comunitaria e patrimonio sociale. Infine, Davide Olori tratterà l’eredità teorica e i limiti delle politiche pubbliche all’interno della sociologia dei disastri italiana.
    L’ingresso è libero.
    Dell’iniziativa si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con l’assessore comunale Alessandro Faè (nella foto). Proponiamo l’audio e il video.

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    0 min
  • PODCAST – A Buongiorno Dottore si parla di “quando a curare era la musica”

    Nuova puntata per “Buongiorno Dottore”, il programma di prevenzione e medicina in onda all’interno della trasmissione di Radio Studio Nord “RadioAttiva”.

    In queste occasioni il dottor Pier Luigi Guida, titolare della Farmacia Guida 1853 di Verzegnis, parla in modo semplice e chiaro di salute e benessere, ovvero prevenzione, cura, consigli su come condurre una vita più sana e sui progressi che la ricerca medica sta facendo nella lotta contro le malattie.

    Proponiamo l’audio e il video dell’ultimo appuntamento, avente per tema “quando a curare era la musica””.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/dottore-168.mp3

     

     

     

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    0 min
  • VIDEO- Inaugurata la rinnovata scuola primaria “Marconi” di Rive d’Arcano
    Campanella di inizio anno con un sapore del tutto speciale a Rive d’Arcano. La comunità collinare ha festeggiato la riapertura ufficiale della scuola primaria “G. Marconi”, restituita a famiglie e studenti dopo un profondo intervento di ristrutturazione, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico sostenuto dalla Regione con oltre 1,3 milioni di euro.
    Alla cerimonia di inaugurazione era presente l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, che ha rimarcato il valore simbolico e pratico del cantiere per l’intera zona: «È una splendida giornata di festa per Rive d’Arcano. Consegniamo alla comunità un edificio sicuro, pronto ad ospitare nuovamente i 74 bambini che lo frequenteranno. Non è soltanto la comunità locale a gioire, ma un territorio molto più ampio che continua a collaborare e a sostenersi reciprocamente per garantire alle famiglie un percorso formativo di qualità». Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’amministrazione comunale e alla vicina San Daniele del Friuli, che ha ospitato temporaneamente gli alunni nei propri plessi per consentire la regolare prosecuzione delle lezioni durante i lavori.
    Sul piano tecnico, il restyling del plesso ha unito la sicurezza strutturale con la sostenibilità ambientale. Le opere di adeguamento sismico hanno visto la realizzazione di sottofondazioni e il consolidamento delle strutture verticali, dei solai e della copertura. Parallelamente, l’edificio è stato trasformato sotto il profilo dell’efficienza energetica grazie alla posa di un cappotto termico su tutta la superficie, alla coibentazione del tetto e al rifacimento integrale degli impianti elettrici e di riscaldamento.
    L’intervento non si è fermato ai muri: per stare al passo con le esigenze della didattica contemporanea, la scuola è stata dotata di un moderno assetto tecnologico, equipaggiando ogni singola aula con access point Wi-Fi dedicati per la navigazione ad alta velocità. Il plesso “Marconi” riapre così i battenti per l’anno scolastico 2026/2027 offrendo un ambiente a misura di bambino, pienamente conforme ai più severi standard di sicurezza, sostenibilità e digitalizzazione.

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    0 min
  • VIDEO – Tolmezzo, Lavorazione Legnami celebra il mezzo secolo dalla fondazione
    Un traguardo d’oro che profuma di legno, famiglia e intraprendenza di montagna. A Tolmezzo Lavorazione Legnami ha celebrato il cinquantesimo anniversario dalla fondazione: mezzo secolo di vita per una realtà manifatturiera diventata eccellenza leader nel wine packaging, specializzata nella creazione di cassette in legno per i più prestigiosi marchi vitivinicoli italiani e internazionali.
    Fondata ufficialmente nel 1976 – facendo tesoro dell’intuizione pionieristica avviata da Severino Chiaruttini già negli anni Sessanta –, la Lavorazione Legnami guidata dalla famiglia Ianich ha saputo trasformare un’arte artigianale in un processo industriale d’avanguardia. I numeri raccontano la scalata: oltre 70 dipendenti del territorio, un fatturato che ha superato i 13 milioni di euro e una produzione che nel solo 2025 ha sfiorato la quota record di quasi due milioni di cassette realizzate.
    L’espansione dell’azienda ha marciato di pari passo con la sostenibilità e la ricerca. Al fianco di collaborazioni scientifiche di rilievo, come quella con il Politecnico di Torino, la società vanta dal 2020 le certificazioni ambientali di catena di custodia PEFC e FSC, redigendo da un triennio un report di sostenibilità strutturato sui parametri ESG.
    L’assessore regionale Barbara Zilli, presente alla cerimonia svoltasi questo pomeriggio, ha rimarcato il ruolo strategico delle politiche finanziarie della Regione e delle finanziarie regionali nel supportare simili percorsi di crescita: «Essere al fianco del sistema produttivo vuol dire favorire le condizioni perché realtà solide possano continuare a crescere, innovare e creare occupazione sul territorio».
    Un plauso caloroso è andato infine alla famiglia Ianich e a tutte le maestranze, custodi di valori quali fiducia, impegno e profondo attaccamento alle radici territoriali.

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    2 min
  • PODCAST – Elisa Bellina presenta a Radio Studio Nord il suo primo libro

    Si intitola “Lakeside Inn: il segreto del lago” il primo libro della carnica Elisa Bellina.

    DESCRIZIONE

    Marco e Sara arrivano a Oakhaven in cerca di un silenzio capace di curare una ferita profonda. Non sanno che quel borgo isolato custodisce un segreto annegato nel fango da oltre settant’anni. Mentre l’imponente Lakeside Inn sembra osservarli, l’incontro con il misterioso Elias squarcia il velo sulla storia di un vecchio sanatorio e di dodici bambini mai tornati a casa. Tra corridoi intrisi di nebbia e verità sommerse, la coppia si ritroverà a lottare non solo per il proprio amore, ma per spezzare una maledizione che reclama il respiro dei vivi. Riusciranno a liberare le anime intrappolate nell’abisso prima che l’oscurità di Valerius trascini anche loro sul fondo? Una storia di ombre e rinascita, dove l’amore è l’unica luce capace di sconfiggere il tempo.

    Elisa Bellina è stata ospite oggi di “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12.

    Proponiamo audio e video.

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    12 min
  • PODCAST – Calcio, l’Arta Terme festeggia i suoi 80 anni

    Era il 1946 quando ad Arta Terme, dopo una prima esperienza negli anni Trenta, nasceva ufficialmente la locale squadra di calcio, per partecipare ai primi tornei organizzati dal Csi. Vennero poi i tempi del Carnico vero e proprio e gli anni d’oro dei colori rossoblu, quando la squadra termale allenata da Luigi Iosio conquistò ben quattro scudetti (1956, 1957, 1959 e 1960), intervallati da due finali perse nelle stagioni dei campionati a gironi. Poi, qualche anno in ombra, subito però cancellato dalla rinascita, e ancora la presidenza di Gianni Gardel e poi l’era Luigi Lozer, dall’inizio degli anni Ottanta fino al nuovo millennio, passando per salite e ridiscese fino ad arrivare alla gioia più grande, il quinto scudetto, quello da matricola del 2001 sotto la guida di Claudio Brollo e delle lacrime di un presidente, “Gigetto” Lozer, appunto, che sotto diverse vesti ha attraversato praticamente tutta la storia dell’Arta. E ci sono anche le due Coppe Carnia, quella del 1998 prima e del 2002 poi, senza dimenticare l’impegno da sempre profuso nei confronti del settore giovanile, condito da molti successi nella varie categorie e in grado di assicurare continuità alla prima squadra, alla quale sono pervenuti molti dei giovani arrivati fin da piccoli a servire la causa rossoblu.

    “80 voglia di Arta” è lo slogan scelto dalla società per festeggiare l’evento nella giornata di domenica 6 settembre e che avrà come punto di ritrovo lo “Zuliani”, il campo storico del sodalizio termale, che al mattino (inizio 9.30) vedrà lo svolgimento di un torneo dedicato ai “Pulcini”, con la partecipazione, oltre all’Arta, di Magnano in Riviera, Pontebbana e Nuova Pasianese Academy. Alle 13 pastasciutta per tutti e alle 16 esibizione delle Vecchie Glorie, a proposito delle quali la società invita tutti gli ex giocatori che avranno voglia di essere presenti a telefonare al 3894975525.

    Significativa la scelta di incentrare la festa su un torneo dedicato agli sportivi più piccoli (che rappresentano il futuro) e una partita tra ex calciatori a simboleggiare il passato, sul campo sportivo che sarà sempre il presente, collante perfetto tra quello che è stato e quello che sarà.
    Durante tutta la giornata sarà possibile visitare la mostra delle fotografie storiche della società e trascorrere momenti conviviali nei chioschi allestiti per l’occasione.

    Dell’iniziativa si è parlato a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli in onda da lunedì al venerdì dalle 10 alle 12, con il presidente Ettore Pittini e Leo Piazza (nella foto). Proponiamo l’audio e il video.

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    16 min
  • PODCAST – Incendi boschivi, a Radio Studio Nord ne parlano Vigili del Fuoco e Forestale

    L’incendio delle scorse settimane tra Amaro e Tolmezzo, innescato da un fulmine su una vegetazione resa arida dalla siccità, si è trasformato da rogo boschivo a incendio di interfaccia minacciando abitazioni e infrastrutture. Per domare le fiamme è stata fondamentale la sinergia tra Corpo Forestale Regionale, Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari e il supporto transfrontaliero di Austria e Slovenia. I mezzi aerei e le squadre a terra hanno operato a tutela del territorio, mentre la pioggia ha poi completato lo spegnimento definitivo. L’emergenza ha evidenziato l’importanza della cooperazione tra enti e la necessità di rafforzare la cura del sottobosco per prevenire futuri roghi.

    Prendendo spunto da questo evento, oggi a “RadioAttiva“, la trasmissione di Radio Studio Nord condotta da Cristian Comelli, si è parlato del coordinamento tra forze e mezzi assieme ad Andrea Pividori, vice direttore del comando di Udine dei Vigili del Fuoco, Flavio Gamberini, ispettore del Corpo Forestale Regionale (stazione di Villa Santina), Yannick Fanin e Giulia Gaiola.

    Proponiamo audio e video.

    https://www.studionord.news/wp-content/uploads/2026/09/vvff-cfr.mp3

     

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    37 min

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