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Il videogioco ha un problema di preservazione. La preservazione è un tema complicato, perché la domanda che pone non si applica solo al breve termine. Sarà possibile giocare a Super Mario Bros o Fortnite tra tre secoli? E se opporsi all’oblio è costoso, che cosa merita di essere tramandato ai posteri? Quanto si preserva; quando si preserva? Abbiamo alcune risposte, ma sono difficili e destabilizzanti. In questo episodio ci misuriamo con l’impermanenza digitale, parlandone con Marco Vernillo, collezionista, restauratore e storico dell’epoca arcade, e con Andrea Dresseno, presidente dell’associazione IVIPRO.
C’è stato un periodo in cui le copertine dei videogiochi erano importanti quanto i videogiochi stessi. Il concetto di “cover art” videoludica si è evoluto in parallelo al medium, cercando nuovi modi per spiccare sulla concorrenza dagli scaffali nei negozi. Studiare le differenze tra le illustrazioni realizzate per il mercato orientale e quello occidentale conferma, per l’ennesima volta, come il videogioco sia un punto di convergenza senza precedenti tra storia, arte e sociologia.
A Videogame ne parliamo con Tea Fonzi, iconologa e membro del collettivo “Le comari dell’arte”, e Yoshitaka Amano, leggenda vivente dell’illustrazione e del character design (Final Fantasy, Gatchaman, Tekkaman, Hurricane Polymar).
L’uccisione del re che aveva creato il suo regno. Una pandemia capace di sterminare un mondo intero. Un concerto dei Metallica in un mondo che non esiste.
I mondi digitali del videogioco hanno spesso ospitato avvenimenti imprevisti anche ai loro creatori, eventi in grado di insegnare cose capaci di trascendere i confini digitali.
A Videogame ne parliamo con Fabrizia Malgieri, game editor del Corriere della Sera, e con Lorenzo Fantoni, giornalista, autore e fondatore di n3rdcore.it.
Il videogioco di corsa, o racing game, ha origini che si perdono addirittura all’inizio del Ventesimo secolo, con l'apparizione, nei centri di divertimento, dei primi giochi elettromeccanici che simulano il controllo di un veicolo su un percorso.
Da allora, il genere è diventato parte integrante della storia del gaming, con titoli iconici e una schiera di fedelissimi pronti a sfrecciare sulle piste digitali.
A Videogame ne parliamo con Michele Caletti, executive producer & creative director di Milestone, e Carlo Vanzini, la voce italiana della Formula 1.
"Sembra un film".
È una frase che oggi, per un appassionato di videogiochi, può apparire scontata quando non offensiva, perché il videogame dovrebbe esprimersi soprattutto attraverso l’interazione.
Eppure per tanti anni, quella frase ha costituito un sogno, un punto di arrivo e di ripartenza, un qualcosa a cui ambire per poter far evolvere il nuovo medium chiamato videogioco.
Oggi, però, è cambiato tutto. Oggi è spesso il cinema a trarre ispirazione dal gaming. Ne cavalca il successo, ne ripropone le storie e i personaggi iconici.
A Videogame parliamo di questo rapporto ormai simbiotico con Andrea Maderna, giornalista, podcaster e traduttore specializzato sui videogiochi, e Troy Baker, musicista, attore e doppiatore di alcuni fra i più grandi personaggi della storia videoludica.
Rap, djing, writing e breakdance. Sono le quattro arti principali dell’hip hop, uno dei movimenti artistici più influenti del Novecento, nonché uno dei più duraturi, se si considera che ancora oggi continua a evolversi e a reinventarsi. Nato dalla comunità afroamericana del Bronx, l’hip hop ha conquistato il mondo e lo ha trasformato. Nel farlo ha dialogato anche con il videogioco. Esaminando il punto di contatto tra il gaming e l’hip hop, tra beat e bit, si possono capire i due fenomeni. A Videogame una vera e propria jam con il Dottor Pira, fumettista, writer e scrittore, e con Bassi Maestro, dj, producer e figura storica dell’hip hop italiano.
Religione e videogiochi. All’apparenza sembrano due mondi opposti, forse anche inconciliabili. Metterli insieme equivarrebbe a mescolare il diavolo con l’acqua santa, per rimanere in tema, e forse anche peccare di blasfemia. Eppure, la religione ha sempre fatto parte del mondo dei videogiochi, tanto da diventare un elemento di game design fra i più potenti.
A Videogame ne parliamo con Simone Baldetti, ricercatore in Diritto e Religione dell’Università di Pisa e curatore del progetto di divulgazione online Giochi Sacri e con Francesco Toniolo, docente esperto di videogiochi all’Università Cattolica di Milano.
“Il binarismo è per i computer”. Questa frase si vede spesso, scritta con il pennarello, sui cartelloni delle manifestazioni per i diritti delle persone che non si riconoscono nel genere maschile o in quello femminile. Bianco e nero, buono e cattivo, alto e basso: magari le cose fossero così semplici. La vita, e quindi il linguaggio, sono questioni più complesse e sfumate.
Anche nei mondi virtuali dei videogiochi.
A Videogame ne parliamo con Fabio Bortolotti, in arte “Kenobit” è traduttore, musicista, streamer e attivista, e Vera Gheno, ricercatrice e autrice di numerose pubblicazioni sull’arte dell’usare le parole.
Creste colorate, bracciali di borchie, spille da balia come orecchini, chitarre distorte e uno spiccato disgusto nei confronti dell’autorità. In una parola: punk, la subcultura che dagli anni 70 sovverte le regole della musica, ma anche quelle della società, mettendone in dubbio i dogmi e i valori. Inevitabile che il punk sconquassasse anche l’immaginario videoludico. E con risultati sorprendenti.
A Videogame ne parliamo con Seby, cantante dei Derozer, una delle glorie della scena punk italiana, e Federico Simonetti, membro del collettivo che organizza Zona Warpa e fondatore di Ex Machina.
Indossa un iconico vestito rosa, un paio di guanti bianchi e una tiara tempestata di pietre preziose. È Peach, la principessa più famosa del mondo dei videogiochi, che grazie alla serie Super Mario è diventata la damigella in pericolo per antonomasia nella storia del gaming.
Per fortuna, però, i tempi sono cambiati e oggi la donna, nei videogiochi, non è necessariamente vittima, sessualizzata o inerme al proprio destino.
Un’evoluzione di cui a Videogame ne parliamo con Lorena Rao, storica e critica del videogame, e Giordana Moroni, Senior Editor di Multiplayer.it
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CREDITI
Videogame - Molto di più in gioco di Emilio Cozzi
Sound design Alessandro Chiappini
Producer Riccardo Poli e Pier-Luca Puzzanghera
Responsabile di produzione Guido Scotti
Coordinamento editoriale Alessandra Scaglioni