Sono stati 6.952 i
reati a danno di minori in Italia nel 2023, in media 19 al giorno, 95 in più rispetto al 2022. Aumentati del 34% in 10 anni e addirittura dell’89% dal 2006. I reati più diffusi, che registrano anche l’incremento più alto, sono i maltrattamenti in famiglia: ben 2.843 casi, cresciuti del 6% dal 2022 e più che raddoppiati dal 2013. Nel 61% dei casi le vittime sono bambine e ragazze. I dati, elaborati dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale, fanno parte del Dossier indifesa “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo” 2024 della Fondazione Terre des Hommes (dal sito dell’ansa).
La
violenza minorile è in aumento e i dati sugli omicidi ne sono un indicatore allarmante: si è passati da circa il 4% di casi commessi da minori a oltre l’11% in un solo anno, un incremento che sfiora il triplo», spiega Liliana Lorettu, psichiatra forense, presidente del 2° Congresso nazionale della Società Italiana di Psichiatria e Psicopatologia Forense (SIPPF)
che si sta svolgendo ad Alghero. “Sono 14 gli omicidi commessi da minori nel 2023 (su 340 totali) a circa 35 quelli commessi da minori nel 2024 (su 319 totali). Un aumento di oltre il 150% in valore assoluto, nonostante il calo complessivo del numero di omicidi in Italia” (dal “Corriere della Sera” del 23 maggio 2025).
Prendendo spunto da questi dati recenti, Claudio Coppini e Roberto Vacca riflettono sui valori e i disvalori che ispirano la nostra società (e le nuove generazioni) con lo psicologo e psicoterapeuta Giuseppe Tomai.
La voce Violenze dei minori e sui minori è stata pubblicata per la prima volta su HopeMedia Italia.