I libri sono diventati superflui (anzi, peggio, malvisti), tutta la società si informa e si diverte unicamente grazie all’intrattenimento di massa, trasmesso a ciclo continuo su schermi, da cui si diventa dipendenti. Sentendo queste parole, a cosa pensereste? Alla trama del romanzo distopico Fahrenheit 451 o al nostro presente?
Oggi voglio riflettere insieme a voi su cosa significa vivere in una società post-alfabetizzata ovvero in un mondo in cui la cultura letteraria - cioè basata sui libri a stampa - è in crisi.
È vero che mentre il tempo trascorso sugli smartphone sta arrivando alle stelle, i livelli di lettura sono, invece, in caduta libera? Sì.
Questo significa che è finita l'era dell'alfabetizzazione di massa e stiamo tornando a un’epoca più tribale, basata sulla cultura orale? O semplicemente l’alfabetizzazione si sta evolvendo in nuove forme?
Siamo qui per sviscerare tutto questo.