W la dislessia - Il podcast

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By W la dislessiaEducation
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W la dislessia - Il podcast episodes

  • Scopri la dislessia Ep. 29 - Siediti composto per studiare
    "Ma come pensi di riuscire a studiare in quella posizione?"

    Ti sarà capitato innumerevoli volte di dire a tuo figlio di sedersi "composto" per poter ottenere risultati.

    Magari hai anche studiato, facendo corsi, che la fisiologia sia qualcosa di fondamentale e che condiziona i pensieri e questo è anche vero, ma ci sono una serie di "ma"...

    Devi capire che il suo obiettivo è fare i compiti, non farli come pensi sia meglio per te.

    Ad esempio in W LA DISLESSIA abbiamo un sacco di bambini che fanno i compiti in piedi.

    Altri bambini riescono a stare più concentrati se stanno sdraiati.

    Non significa che se ti accorgi che quella posizione non va bene non devi farlo notare.

    Quello che però cambia tutto è questo: non è detto che quello che funziona per te possa funzionare per lui.

    La parola d'ordine diventa osservare!

    E ricorda che l'obiettivo principale è che lui faccia.
    4 min
  • Scopri la dislessia Ep. 28 - Strumenti compensativi per dsa e scuola
    "Il professore di mio figlio non fa usare gli schemi a mio figlio!"

    Tuo figlio ha il diritto assoluto di utilizzare gli schemi e gli strumenti compensativi a scuola e quando non gli capita devi intervenire.

    Ci sono tre motivi per i quali non funziona:

    1. Gli insegnanti non vogliono, nonostante sia scritto nel PDP.

    2. Gli insegnanti vogliono vedere la mappa il giorno prima e tagliano le parole.

    3. Vengono abbassati i voti a causa dell'uso della mappa mentale.

    Quando ti accorgi che succede questo devi andare a scuola e pretendere che venga rispettata la legge.

    E possono essere usati anche agli esami chiaramente, anche se ti raccontano una serie di balle infinita su questo.

    Gli strumenti compensativi non servono in ogni caso a nulla se poi dall'altra parte non ci sono persone disponibili e che spiegano in un modo incomprensibile.

    Sono utili, ma sono uno strumento e ogni strumento serve se utilizzato nel modo corretto.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 27 - Mio figlio non inizia mai a fare i compiti
    "Aleeeeeeee.... I compitiiiiii!"

    Capita mai che tuo figlio non ti ascolti o addirittura sembra che non ti senta? Immaginiamo di sì e i motivi sono molteplici.

    Ci sono diversi errori che fai e che ti portano a non farti seguire da tuo figlio:

    1. Se parli con tuo figlio, fai in modo che ti stia davvero ascoltando (evita di parlargli dall'altra parte della casa);
    2. Evita di parlare in modo monotono (rischi che diventi rumore di sottofondo e che tuo figlio si annoi a sentire la tua voce);
    3. Se ad un certo punto la situazione ti esaspera, la cosa non può funzionare e non riuscirai a farti ascoltare come si deve;
    4. Ripetere in maniera petulante la stessa frase come un disco rotto;
    5. Evita di essere tu il protagonista dei compiti.

    Tu non puoi correre dietro a tuo figlio per tutta la giornata e non puoi rincorrerlo per fare i compiti.

    Il principio fondamentale che immagino tu voglia è che tuo figlio sia responsabile e poi autonomo.

    Ma soprattutto evita di arrabbiarti e di permettere alle tue emozioni di prendere il sopravvento su quello che devi dire.
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 26 - Perché il piano didattico personalizzato non viene rispettato
    "Ho il PDP, ma la scuola non lo rispetta!"

    Sento questa frase ogni giorno da parte dei genitori con cui lavoro e capisco la loro frustrazione nel non vedere rispettati i diritti dei loro figli.

    Un conto è avere questa carta, che è un contratto fino a prova contraria, un conto è vederla rispettata.

    E' pieno di genitori che non vedono tutelato il figlio.

    Se l'insegnante non rispetta il PDP tu devi fare una sola cosa:
    vai a scuola e chiedi un incontro con l'insegnante e capisci cosa stia succedendo.

    Se non ti senti ascoltato, vai dal dirigente e chiedi che venga applicata la regola.

    Lo so che tu pensi che dovrebbe essere rispettato in ogni caso, ma non è così, quasi mai.

    Devi occupartene tu.

    Devi farlo, con educazione, ma devi farlo.

    Dipende da te vedere rispettato un diritto SCRITTO di tuo figlio.

    La cosa fondamentale è che tu sia deciso, ma educato.

    E' come andare al supermercato in fondo: prendi la spesa e paghi, giusto?
    Lo fai perché la legge dice così.

    Funziona anche con il PDP: lo firmi e pretendi che sia rispettato.

    La collaborazione tra gli insegnanti e la famiglia è un passo fondamentale per i ragazzi, per questo serve essere molto preparati per poter affrontare la partita alla pari.

    Come avrai visto nel nostro canale trattiamo questi temi, e nello specifico di come rapportarsi con ragazzi che hanno questa caratteristica e di come gestire il lato emotivo sia dei genitori, che dei ragazzi.

    Per un genitore è fondamentale studiare ed informarsi, anche per quanto riguarda PDP e scuola.

    A volte è impegnativo, ma lo fai per il bene di tuo figlio.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 25 - Ciao come è andata a scuola?
    Ecco la domanda "cult" di ogni rientro a casa dei ragazzi.

    Ma quella domanda è una bomba pronta ad esplodere ed a rovinare il tuo rapporto con tuo figlio.

    "Ma come?" potresti dirmi "io faccio quella domanda perché mi interesso a lui".

    La risposta è no! Non ti interessi a lui in questo modo e ti vogliamo spiegare perché.

    Quella è una tipica domanda con il pilota automatico inserito e, siccome c'è il pilota automatico, le risposte sono altrettanto automatiche.

    Più o meno gli scambi saranno questi:

    1. Come è andata a scuola? Risposta: Bene!
    2. Cosa avete fatto? Risposta: niente! (o solito)
    3. Hai compiti? Boh! (Non mi ricordo)

    E da lì in poi possono nascere moltissime discussioni tra te e tuo figlio.

    Vuoi averle o vuoi cambiare le cose davvero?

    Il primo passo è l'essere consapevole.

    Il secondo è avere il coraggio di evitare quella domanda.

    Il terzo è cambiarla con un semplice "Ciao, come stai?"
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 24 - Mio figlio non vuole fare i compiti
    Tema di mamma e papà: mio figlio non vuole fare i compiti.

    I compiti sono spesso uno strazio e creano un sacco di confusione non solo nei ragazzi, ma anche nei genitori.

    Ormai possiamo parlare di guerra di compiti: genitori che rincorrono i figli e li implorano a farli.

    Ci sono due possibilità per cui un ragazzo non li vuole fare:

    1. Non ha voglia;
    2. Ha delle difficoltà (come la dislessia ad esempio).

    Ma come puoi aiutarlo?

    Prima di tutto crea una routine.

    Trova un luogo in cui li può fare.

    Poi decidi assieme a lui un orario nel quale ha senso farli.

    Ma, fondamentale, devi anche decidere delle conseguenze se quei compiti non li vuole fare per nulla.

    La cosa più importante però è che tu devi evitare in ogni modo di urlare e fare scenate.

    Il segreto principale è però... ascoltare la puntata
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 23 - Stili di apprendimento e stili di insegnamento
    "Ti ho ripetuto ormai 20 volte la stessa cosa, possibile che non capisci?"

    E se invece avete in realtà due stili di apprendimento diversi? A volte sembra di non essere ascoltati, ma la realtà è che semplicemente c'è un modo diverso di imparare.

    Probabilmente se non ti seguono stai utilizzando un sistema di apprendimento diverso rispetto alla persona a cui dovresti trasmettere delle informazioni.

    Quindi è fondamentale comprendere che stile di apprendimento ha tuo figlio (o il tuo alunno se sei un insegnante).

    Ci sono 3 macro stili di apprendimento (ci limitiamo a questi per semplificarti l'esistenza):

    - Uno funziona molto bene per immagini;
    - Uno funziona benissimo con le parole;
    - Uno con le sensazioni.

    Per comunicare bene con il primo stile si possono usare immagini, descrizioni fisiche, film, filmati o schemi.

    Per il secondo stile funziona molto bene usare le parole, perché una persona che usa il lunguaggio con padronanza.
    Con loro funziona il classico ed antico "leggi e ripeti", con gli altri no.

    Il terzo ed ultimo stile funziona molto attraverso l'esperienza pratica.
    Ricerche, costruzioni dei concetti rendendoli fisici sono il pane quotidiano.

    Ma quale funziona di più? Usarli tutti e 3 in simultanea!

    Ma soprattutto l'aspetto fondamentale è che ti concentri sul modo di apprendere di tuo figlio e non sul tuo.

    Solo in questo modo può funzionare la comunicazione e l'apprendimento.
    8 min
  • Scopri la dislessia Ep. 22 - Mio figlio dislessico non vuole studiare
    "Sono disperata! Mio figlio non vuole studiare."

    Avere un figlio dislessico spesso è una grande avventura, molte volte un'avventura con grandi finali, ma bisogna avere pazienza.

    Attenzione però!
    Se tuo figlio è dislessico potrebbe avere semplicemente una grande difficoltà a mettersi sui libri perché gli provoca sofferenza.

    Quindi potrebbe preferire dirti che non ha voglia di fare piuttosto di far capire che ha delle difficoltà.

    Pensa alla scuola: è più "accettabile" socialmente far credere di essere fannulloni invece di dire "ehi sono dislessico e faccio fatica a leggere".

    Il tuo compito è capire se davvero poca voglia di fare o se nasconde una sofferenza.

    Leggere per un dislessico è piacevole come camminare sui vetri rotti.

    A te piacerebbe? Credo di no!

    Questo è un aspetto che devi comprendere.

    Per aiutarlo inizia a leggere magari tu e poi lascia leggere un pezzettino tu.

    Il tuo ruolo è quello di togliere i vetri rotti dalla strada, non quello di rompere bottiglie di vetro per rendergli la vita impossibile.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 21 - Discalculia: che cos'è e come riconoscerla?
    Ti stai chiedendo se tuo figlio ha delle difficoltà in matematica?

    Ti fai delle domande su cosa sia la discalculia?

    Forse tuo figlio fa difficoltà a riconoscere l'etichetta (il numero) che corrisponde ad una determinata quantità.

    I numeri non sono infatti una cosa concreta e questo può creare problemi che sfociano nella discalculia.

    Un altro problema può essere la difficoltà a riconoscere le cifre, le unità e quindi a comprendere come comporre il numero.

    Altra caratteristica che può essere un segnale di discalculia è la difficoltà enorme con le tabelline e tutti i processi automatici che hanno a che fare con i numeri.

    Una prima cosa da evitare? Imparare a memoria!
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 20 - PDP e BES: Cosa significano?
    Mi hanno detto che mio figlio è BES e devo fare il PDP... Ma cosa significa?

    Sigle sigle sigle.

    BES significa Bisogni Educativi Speciali.

    Questa sigla può essere molto utile (se non si perde nei meandri della burocrazia tipica della nostra scuola).

    Ma chi può aver diritto ad un BES?

    Ragazzi che hanno uno svantaggio linguistico (stranieri o famiglie con un livello socio culturale basso).

    Situazioni psicologiche molto impegnative (ad esempio un lutto o una separazione).

    I ragazzi che rientrano nella legge 104 sulle disabilità.

    I DSA che sono tutelati dalla legge 170.

    Quindi anche la dislessia fa parte dei BES? Certo.

    ADHD, disprassia, disturbi di comprensione.

    Insomma sono un mondo che può aiutare i ragazzi come si deve ad ottenere il meglio dal loro rapporto con la scuola.
    5 min

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W la dislessia: il podcast pensato appositamente per i genitori.
Niente paroloni, nessuna conferenza o lezione teorica.


In ogni puntata Alessandro, Paola e Valentina vi accompagneranno nel…

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