W la dislessia - Il podcast

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By W la dislessiaEducation
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W la dislessia - Il podcast episodes

  • Scopri la dislessia Ep. 49: I 7 errori da evitare: Tanto ci penserà la scuola
    “Non ti preoccupare, vedrai che la scuola sa esattamente cosa fare...”

    Dietro quella affermazione c’è un mondo di cose a cui stare molto attenti.

    Questo non significa che la scuola faccia del male o che ci siano persone cattive all’interno.

    Significa che se sei un genitore devi assumerti anche la responsabilità di spiegare agli insegnanti alcune cose fondamentali su come funziona tuo figlio.

    Il PDP ad esempio è un contratto che tu stipuli con la scuola e non puoi pensare di non poter mai intervenire.

    Essendo un contratto è normale che un genitore passa avere voce in capitolo e, assieme agli insegnanti, fare eventuali modifiche.

    Per questo è necessario che ci siano collaborazione e confronto tra i protagonisti: insegnanti, genitori, ragazzi.

    Se accetti passivamente qualunque comportamento o non ti informi su quello che succede a scuola ne va di mezzo tuo figlio.

    Servono dialogo e collaborazione e devi essere presente e protagonista.

    Nel rispetto totale, ma anche senza accontentarti di promesse non mantenute.
    7 min
  • Scopri la dislessia Ep. 48: I 7 errori da evitare: Non sono abbastanza forte
    "Non sono abbastanza forte per aiutare mio figlio..."

    Dietro questa frase ci sono una serie di implicazioni molto importanti:

    1. Il presupposto è che tuo figlio abbia bisogno di forza esterna perché non è sufficientemente forte;

    2. Tu ti senti non all'altezza e provi una grande frustrazione perché non puoi aiutarlo;

    3. Pensi che senza di te non potrà mai farcela.

    In tutti i casi tuo figlio sta vivendo una tua frustrazione e si troverà "colpevole" di averti generato questo stato d'animo.

    Ma perché fai questa cosa? Perché non accetti che non tutti hanno le stesse abilità e che non è necessario che sia tu a fare le cose per tuo figlio?

    Tu sei di sicuro una persona con delle capacità, magari non hai le competenze specifiche per lavorare sulla dislessia, ma non devi metterti a dubitare costantemente di chi sei.

    Tuo figlio ha bisogno che tu sia una roccia. Non ha bisogno che tu sia un super eroe (o una super eroina), sii te stesso e fai del tuo meglio.
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 47: I 7 errori da evitare: Senza di me non ce la farà mai
    “Senza di me mio figlio non ce la potrà mai fare!”

    Dietro questa affermazione è nascosto un nemico subdolo e pericoloso per la crescita di tuo figlio.

    Se ha delle difficoltà di apprendimento non significa che non possa arrivare ad un livello importante di autonomia.

    Il punto è che per arrivare a quel livello di autonomia serve avere coraggio: il coraggio che possa sbagliare, il coraggio di non vedere subito i risultati che ti aspetti.

    In poche parole l’aiuto eccessivo diventa il vero ostacolo da superare per l’avventura scolastica (e non solo) di tuo figlio.

    Perché non gli dai la possibilità di esprimersi.

    Perché non gli dai la possibilità di essere la persona che vuole essere.

    Perché così non lo aiuti.

    Sempre più ragazzi infatti si sentono oppressi da queste eccessive attenzioni dei genitori, solo che gli effetti li puoi vedere solo molto tempo dopo.

    “Lascialo sbagliare” dovrebbe essere la regola.

    Ma c’è un motivo per cui non lo fai: se tuo figlio non riesce sei tu a non sentirti una persona adeguata.

    Ed allora insisti, ma in questo caso non lo fai più per lui, ma per te stessa.

    C’è un altro motivo per cui lo fai: ti fa sentire importante ed è difficile mollare in questo caso.

    Ma... Non hai alternative!
    7 min
  • Scopri la dislessia Ep. 46 - I 7 errori da evitare: tuo figlio non è malato
    In questo video iniziamo una carrellata sugli errori tipici che fa un genitore con un figlio dislessico (o DSA in generale).

    Questi errori possono essere fatti tutti o solo in parte, quindi non ti sentire preso in causa se tu sei escluso dalla cosa.

    Questo primo errore non lo commettono solo i genitori, ma anche moltissime persone che non hanno chiaro cosa sia la dislessia.

    Il pensare che un dislessico sia malato è un errore madornale, un errore che crea danni incalcolabili.

    Infatti la dislessia non è una malattia, ma è una caratteristica (un po' come essere biondi in fondo).

    Una caratteristica che chiaramente dal punto di vista scolastico può generare delle difficoltà, ci mancherebbe, ma tuo figlio non è rotto e non c'è nulla da aggiustare.

    In questo video puoi scoprire cosa evitare di fare e come vivere con più serenità le difficoltà di tuo figlio.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 45: L’ansia di inizio scuola
    L'inizio della scuola è sempre un momento di grande cambiamento.

    Passare dalle vacanze estive (o invernali, poco cambia) in cui c'è una quasi totale libertà, a sveglie anticipate, programmi, compiti è normale che crei un po' di confusione e contrasti in casa.

    Ed ecco che, quasi magicamente, nelle famiglie si presenta uno dei nemici principali dell'apprendimento e del benessere familiare: L'ANSIA!

    L'ansia è spesso erroneamente considerata un sinonimo di TENERCI alle cose, ma non è così, proprio per nulla.

    Troppe volte siamo costretti ad assistere a "scenate" di genitori ansiosi, spaventatissimi per quello che i figli non fanno o dovrebbero fare, ma non solo sono inutili, ma sono addirittura dannose.

    Se si vuole davvero aiutare un figlio ad intraprendere il percorso scolastico nel migliore dei modi puoi fare una cosa (oltre a vederti questo video): MANTENERE LA CALMA.

    La pazienza e la calma sono fondamentali in questi primi giorni di scuola.

    Hai il potere di agitare tuo figlio o di calmarlo, scegli la seconda possibilità.
    6 min
  • Scopri la dislessia Ep. 44 - Come faccio a farmi ascoltare dagli insegnanti
    I colloqui tra genitori ed insegnanti portano un sacco di tensione: ma cosa posso fare per farmi ascoltare?

    E' un momento veramente difficile sia per i ragazzi che per i genitori.

    Ecco perché è importante avere delle strategie e delle linee guida utili.

    A volte troverai insegnanti che si ritrovano ad insegnare, ma magari non era quello il ruolo che volevano davvero ricoprire. In questo caso difficilmente usciranno dal "io ho sempre fatto così" o "insegno da tantissimi anni". In questo caso farai un po' fatica a far capire perché è importante una collaborazione.

    Un altro caso è dato dall'insegnante possibilista: "non si preoccupi che troveremo una soluzione". Salvo poi non applicare il PDP perché "io ho sempre fatto così e so quello che devo fare."

    Un ulteriore caso è dato da quelli che negano l'esistenza della dislessia e parlano della "moda dei DSA".

    Con queste 3 categorie di insegnanti farai davvero fatica a farti capire e a volte serve essere fermi e far capire che esiste una legge, la legge 170, che obbliga la scuola ad applicare determinati comportamenti.

    Se ancora non ti ascoltano non devi avere timore di andare dal dirigente a farti sentire, sempre con il massimo dell'educazione.

    Ma non sono tutti così, anzi! Magari sono in difficoltà e vogliono davvero un confronto e cercare di fare il meglio per i ragazzi.

    Questi insegnanti che si impegnano di più, a volte stanno più in silenzio, ma sono anche disponibili a cercare una soluzione nell'interesse del ragazzo.

    La cosa più importante che devi fare è riconoscere l'impegno dell'insegnante e ringrazialo per quello che sta facendo (anche se ancora non completo il lavoro).

    Solo dopo cerca di capire se si può fare qualcosa di diverso.

    L'attacco frontale non serve a nulla: né a te, né a tuo figlio e nemmeno all'insegnante con cui stai parlando.

    Fondamentale è chiederti e chiedergli cosa tu puoi fare per aiutarlo.

    In grande riassunto prima ascolta e poi pretendi (in caso).
    9 min
  • Scopri la dislessia Ep. 43 - Mio figlio non vuole andare a scuola
    Perché tuo figlio non vuole saperne di andare a scuola?

    E' una situazione che capita molto spesso in questi ultimi anni ed i motivi sono molteplici:

    1. Magari è stato preso in giro dai compagni o dagli insegnanti e quindi ha paura del giudizio degli altri;
    2. Non ne ha proprio voglia (ed a quel punto lo vesti e lo porti a scuola);
    3. Ha paura di deluderti, visto che magari prende brutti voti (qui dipende molto dalla tue reazioni).

    La cosa più importante però è non banalizzare le richieste di tuo figlio perché potrebbero esserci delle situazioni che decide di nascondere, magari per paura delle reazioni che ci possono essere.

    Cerca sempre di approfondire per quale motivo non vuole andare a scuola e se c'è un disagio profondo, allora il tuo compito è quello di andare a scuola e comprendere cosa sia successo.

    Parla con gli insegnanti e chiedi anche a loro se hanno visto qualcosa che non va bene e decidi poi di fare delle scelte precise.

    Se la paura è di deluderti devi invece semplicemente calmarti e comprendere tuo figlio a livello più profondo.
    5 min
  • Scopri la dislessia Ep. 42 - È dislessico quindi non può essere bocciato
    "Mio figlio dislessico può essere bocciato?"

    La risposta è, per quanto ti possa dare fastidio, SÌ SENZA DUBBIO.

    Perché è inutile mettersi a fare movimenti all'urlo del "mio figlio è normale e non ha problemi" e poi lamentarsi che possa essere promosso o bocciato esattamente come gli altri.

    Ci sono però delle considerazioni da fare.

    Tutto questo discorso vale (o dovrebbe valere) se e solo se a scuola viene fatta rispettare al 100% la legge 170.

    Ovvero:

    - viene redatto un PDP sensato (e di questo abbiamo parlato in svariati video);
    - Viene rispettato il PDP (cosa non scontata;
    - In generale viene garantita l'equità di trattamento che ogni ragazzo merita.
    Se tutto questo viene fatto allora è tutto nelle mani di tuo figlio.

    Non dimenticarti mai che anche un dislessico (o DSA in generale) può avere poca voglia di fare e non mettere nemmeno un briciolo di impegno a scuola.

    Se questo dovesse capitare perché non dovrebbe essere bocciato?

    Vorresti che venisse promosso con un "poverino tanto non ce la potrà mai fare"?
    4 min
  • Scopri la dislessia Ep. 41 - I BES (bisogni educativi speciali)
    BES: ma cosa succede davvero e chi decide?

    Un genitore come può vivere senza confusione questa sigla complessa?

    Chi chiede il BES? L'insegnante!
    Se però la scuola non si accorge delle difficoltà di tuo figlio, allora ha senso fissare un appuntamento con la scuola per capire assieme al team degli insegnanti cosa fare.

    A volte ci sono degli incontri tra scuola e genitori in cui noi dobbiamo spiegare che tipo di difficoltà ci sono.

    La grande difficoltà si vive alle scuole elementari perché gli insegnanti non credono sensato attivare un BES, visto che la scuola primaria lavora già in una direzione di didattica personalizzata.

    Ma se le maestre non fanno nulla o alcune maestre la pensano in maniera totalmente diversa? Bisogna cercare di mettere le cose nero su bianco, attraverso, lo ripeto ancora una volta, una collaborazione tra scuola e genitori.

    Non c'è una legge dedicata ai BES, come la 170 per i DSA, ecco perché c'è ancora più bisogno di buon senso.

    Ma quanto dura il BES? Un anno. E può anche essere che sia un momento unico. Quindi non è detto che ogni anno ci siano i BES.

    Attenzione soprattutto ai cambi di ciclo scolastico. Se alle elementari c'è il BES, non dare per scontato che succederà anche alle medie.
    7 min
  • Scopri la dislessia Ep. 40 - Mio figlio non vuole usare gli strumenti compensativi
    Uno dei temi più delicati quando si parla di dislessia(o DSA in genere) è rappresentato dalla paura che hanno i ragazzi di usare gli strumenti compensativi per il timore di essere presi in giro.

    “Non voglio essere un diverso” è una delle frasi che ci vengono dette dai ragazzi.

    Il punto è che la maggior parte delle volte sono mamma e papà a riferirci queste situazioni. Nella maggior parte dei casi infatti i ragazzi vivono le loro difficoltà molto meglio che gli adulti.

    È altrettanto chiaro che la scuola a volte fa degli errori madornali nel relazionarsi ad un ragazzo con DSA, basta vedere quando viene scritto sul compito in classe “FATTO CON GLI SCHEMI”, oppure “7 ma non fatto un autonomia.”

    Purtroppo ancora oggi si pensa che un dislessico sia facilitato e non aiuta di sicuro parlare di verifiche facilitate da questo punto di vista.

    Non c’è nessuna vergogna, semplicemente ricorda a tuo figlio che sono strumenti che gli permettono di essere trattato in maniera equa, così come un miope può usare senza pensieri gli occhiali.
    6 min

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W la dislessia: il podcast pensato appositamente per i genitori.
Niente paroloni, nessuna conferenza o lezione teorica.


In ogni puntata Alessandro, Paola e Valentina vi accompagneranno nel…

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