Wine Soundtrack - Italia

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Wine Soundtrack - Italia episodes

  • Cantina Severoli - Gianluca Martelli
    L’azienda agraria Severoli nasce praticamente nel lontano 1851 a seguito di una vendita del Conte Roberto Sassatelli ai reverendi Don Luigi, Giovanni e Domenico Gambetti di una possione dove attualmente ha sede la cantina e la casa padronale; successivamente alla morte di Don Luigi Gambetti il ” Colombarotto ” passa in eredità al Conte Giovanni Severoli di qui il nome Severoli che anche attualmente è rimasto. Infatti, con il 1988, l’azienda viene acquistata dalla famiglia Martelli, la quale ha voluto mantenere l’originaria denominazione.
    25 min
  • Canevaro Luca - Luca Canevaro
    ​La nostra storia comincia nel 2016 come ramo dell'antica azienda agricola familiare.Oggi l'azienda guidata da Luca e Stefano conta circa 10 ettari vitati completamente coltivati in agricoltura biologica certificata. Crediamo fortemente nel legame tra vino e territorio e per questoabbiamo scelto di puntare su Derthona 100% Timorasso eMonleale 100% Barbera, due vini simbolo delle nostre colline. Da subito entriamo a fare parte di FIVI, la federazione italiana vignaioli indipendenti, crediamo in questo progetto che raggruppa tutti i piccoli vignaioli d'Italia, intenti nella produzione di vini tipici e autentici e originali.


    16 min
  • Bianco Angelo e figlio - Paolo Bianco
    Il fondatore dell’azienda Bianco è stato Pietro, nato nel 1882, il quale fin da giovane si è occupato della conduzione della piccola realtà agricola ad indirizzo viticolo e zootecnico. Il figlio Angelo, dal quale l’azienda ha preso il nome, ha continuato a fasi alterne e, con varie vicissitudini, fino al termine della seconda guerra mondiale, il lavoro dei vigneti e dei seminativi. La vera svolta nella specializzazione a carattere vitivinicolo è avvenuta verso la fine degli anni ’50 con l’acquisto di nuove vigne, impiantate a varietà Barbera e la vinificazione totale di tutta l’uva prodotta, un tempo venduta come tale. Agli inizi degli anni ‘70, con il riconoscimento della DOC Barbera d’Asti, Angelo ha iniziato ad imbottigliare le prime bottiglie e a venderle per lo più a privati. Con l’insediamento del figlio Piero ad inizi anni ‘80, è stato sviluppato un nuovo concetto di vinificazione estremamente legato al singolo vigneto e quindi alle caratteristiche che lo stesso avrebbe potuto apportare al prodotto finale. Ad inizi anni 2000 Piero introduce la pratica del diradamento in vigneto, al fine di migliorare la qualità e la sanità delle uve prima della vendemmia, ottenendo così vini di grande caratura in grado di durare nel tempo. Nel frattempo il figlio Paolo, nonché quarta generazione, studia e si diploma presso la scuola enologica di Alba, continuando anche il percorso universitario e terminandolo nel 2015. Ad inizio 2017, Paolo decide di investire ed insediarsi in azienda andando così ad iniziare un percorso di crescita che, giorno dopo giorno, vede lo sviluppo della tecnologia abbinato, però, alla costanza e sapienza del papà Piero, custode del vigneto, da cui tutto deve avere inizio. Ad oggi sono quasi 6 gli ettari vitati, quasi tutti impiantati a Barbera, con una percentuale restante di Pinot nero, Nebbiolo, Dolcetto, Freisa e Manzoni bianco (Riesling renano x Pinot bianco). Vengono prodotte circa 15000 bottiglie, cercando di rispettare l’appezzamento di provenienza e sfruttandone al meglio ogni qualità che può apportare al vino. Il vigneto e il conseguente lavoro meticoloso in cantina permettono di seguire ogni fase del processo, dalla potatura secca alla vendemmia, dalla fermentazione alcolica alla torchiatura, dall’affinamento in legno all’imbottigliamento.
    24 min
  • Le Marie Azienda Agricola - Valerio Le Marie
    L'azienda Agricola Le Marie produce un vino unico, tramandando dal Medioevo la tradizione della coltivazione della vite ai piedi delle montagne. Ci troviamo a Barge, un antichissimo borgo in provincia di Cuneo, ad una cinquantina di chilometri a nord – ovest di Barolo, vicinissimo al confine con la Francia e ai piedi del Monviso.I vini dell'azienda nascono nella frazione di Assarti, da secoli zona vocata per la coltivazione della vite. Dalla storia infatti riaffiora un documento stilato il 27 agosto 1203, che testimonia il pregio e la fama che già allora godevano i vini prodotti sulle terre chiamate di Eyssart (ora Assarti). I dieci ettari di vigna, che si trovano tra i 350 e i 450 metri, godono di una felice posizione e di un clemente microclima che favoriscono la perfetta maturazione delle uve. Inoltre la vicinanza alle montagne, favorisce un'elevata escursione termica che permette la produzione di vini freschi e profumati. La famiglia Raviolo per prima ha cercato di puntare su un'uva così particolare e unica ricreando nuove piante partendo dagli innesti dei vecchi ceppi. Questo vitigno, che era chiamato comunemente Malvasia, è poi stato classificato dall’Università di Torino e appellato con il nome Malvasia Moscata. Ad oggi il Blanc de Lissart è il vino più conosciuto e rappresentativo dell'azienda.
    25 min
  • Col Pare' Azienda Agricola - Andrea De Marchi
    L’azienda Col Parè nasce nel 1995 il nonno Domenico viticultore da sempre, conferiva l’uva in cantina sociale, aiutato dal figlio Aldo, nel1995 iniziò a vinificare il proprio raccolto e da li nacque la prima produzione di bottiglie di Prosecco. Nel 2004 terminati gli studi di Agrotecnico sono rimasto subito in azienda affiancando il padre Aldo ed abbiamo incrementato un po’ alla volta la superficie di vigneto ed abbiamo diversificato le tipologie di vini, oltre al Prosecco Frizzante docg, abbiamo introdotto il Prosecco docg spumante drut ed extra dry.Successivamente abbiamo diversifico anche le varietà d’uva coltivata per offrire una gamma più completa, introducendo lo Chardonnay, Bianchetta, Verdiso e due varietà resistenti “ pivi” solaris e muscaris.Quest’ultimo lo metterò in bottiglia per la prima volta quest’anno, inoltre sempre quest’anno metterò in bottiglia il vino passito di glera ottenuto dalla vendemmia uve 2021. L’azienda da 4 anni è certificata Biodiversity friend, perché ho a cuore la diversificazione culturale e sostenibilità del territorio, inoltre da 2 anni ho aderito al progetto Eno Bee Api in vigna, perché mi è sempre piaciuto introdurre le api in azienda e vuole essere anche un messaggio che se si lavora bene ce compatibilità tra viticultura e api, anche per il beneficio che esse portano nel territorio. Come progetti futuri mi impegnerò a portare avanti le certificazioni e migliorando sempre i processi con le nuove tecnologie.
    22 min
  • Cascina Goregn - Alessandro Allerino
    A pochi chilometri da Alba, sulla sinistra del Tanaro, nel cuore del Roero, sorge il paese di Castagnito.
    Proprio qui nel centro storico si trova l′azienda vitivinicola a conduzione famigliare ′Cascina Goregn′ di Allerino Gaudenzio. Il nome Cascina Goregn, in particolare Goregn, non è casuale: in piemontese significa ′essere dei duri′, dei forti. Questo nome è stato affibbiato al Nonno, classe 1898, così da allora siamo conosciuti come i Goregn. L′amore e l′attaccamento a questa terra e in particolare per la vite e i suoi frutti, si evidenzia attraverso un severo controllo del vigneto, dove si garantisce un′ottima base per grandi vini. Le vigne sono nelle migliori posizioni del paese, al sorì per selezionare le migliori uve. La cantina è in fase di rinnovamento sia nelle tecnologie che nelle strutture; sarà un processo graduale per consentire di mantenere l′ottima qualità e tipicità dei prodotti ma contemporaneamente adeguare la nostra cantina ai prodotti tecnologici più moderni.
    26 min
  • Brezza Giacomo e Figli dal 1885 - Francesco Brezza
    Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l’adiacente Ristorante e Albergo anch’esso della famiglia.Attualmente l’Azienda è condotta in agricoltura biologica certificata dalla quarta generazione. Fautori della tradizione, siamo persuasi che oggi il miglior modo di rispettarne lo spirito consista nel non chiudere aprioristicamente la porta all’innovazione, soprattutto se questa ci consente di meglio tutelare ed esaltare la tipicità dei vini di Langa, le caratteristiche delle uve e dei diversi terroir di provenienza.La filosofia aziendale consiste nel produrre vini monovitigno curando al meglio il vigneto con opportune potature e accurati diradamenti. Pratichiamo l’uso del sovescio e del compostaggio che esaltano la vitalità del terreno e utilizziamo macchinari leggeri che riducono il compattamento e il consumo di carburante. Tale cura meticolosa per le viti, con opportune potature, le ha conservate in ottima salute tanto che alcuni ceppi hanno raggiunto la veneranda età di 75 anni.Con la vendemmia manuale, effettuata con estrema attenzione, cerchiamo di raccogliere uve al giusto grado di maturità. In esse infatti si ritrova poi tutta l’armonia e l’equilibrio di un grande vino. In cantina cerchiamo poi di accompagnare questa qualità sino alla bottiglia. Lavoriamo con mano leggera, controllo dalla fermentazione all’affinamento di umidità e temperatura. L’affinamento per i vini che lo necessitano è tradizionale, in grande botte di rovere di Slavonia, con le doghe piegate a fuoco ma non tostate.I vini che si affinano in legno non vengono né filtrati né chiarificati. Dieci anni fa abbiamo deciso di utilizzare per la chiusura di un quantitativo importante delle nostre bottiglie un innovativo tappo in vetro che fornisce, a nostro giudizio, maggiori garanzie nel rispetto delle caratteristiche tipiche dei nostri vini.
    28 min
  • Platinetti Guido - Pietro Platinetti
    Platinetti Guido è una azienda a conduzione familiare da 4 generazioni a partire dall’inizio degli anni settanta fondata a Ghemme nell’alto piemonte da Platinetti Guido e il suo genero Mario Fontana acquistando i primi ettari nella zona di “Ronco Maso”. A condurre adesso l’azienda sono il nipote di Guido e suo figlio, Andrea e Pietro.Il lavoro in vigna segue i bisogni della pianta in ogni stagione rispettandone i ritmi produttivi e limitando lo stress derivante dagli interventi tecnici esterni.Al tempo della vendemmia ogni operazione è svolta manualmente per permettere al vignaiolo di selezionare, grappolo per grappolo, l’uva da dedicare ad ogni etichetta al fine di ottenere il prodotto della massima qualità possibile.Una volta in azienda l’uva viene lavorata all’aperto, a diretto contatto con la temperatura esterna senza intenzioni di controllo se non in forma naturale, con la ferma coscienza che il mosto sappia trovare da sé il proprio equilibrio.L’uva viene pigiata e diraspata man mano che viene raccolta, per mantenere al massimo la freschezza e l’integrità del frutto. Il mosto in piena fermentazione del pied de cuve, uno starter della fermentazione con i lieviti indigeni provenienti dal vigneto ,viene aggiunto alla massa appena ammostata in modo che la fermentazione parta una decina d’ore dalla raccolta. Non viene aggiunta solforosa durante la vinificazione ma solo successivamente, al termine delle fermentazioni maleolattiche.Una filosofia minimalista, dettata dall’esperienza di generazioni e riassumibile nell’equazione per cui se si è lavorato bene in vigna non occorre intervenire oltre. Solo un ingrediente è sempre aggiunto: il tempo . Così nella cantina stipata di grandi botti di rovere, al vino viene lasciato tutto il tempo di riposare fino a quando non è pronto.Con questa maniera antica e rispettosa che ogni anno vedono la luce grandi vini, capaci di raccontare la loro storia senza bisogno di presentazioni e di conquistare dal primo all’ ultimo bicchiere.
    24 min
  • Alvio Pestarino - Andrea Pestarino
    L’ Azienda Agricola Alvio Pestarino nasce nel 1919 quando Pestarino Giovanni, in ritorno dalla guerra, acquistò una Cascina con un piccolo vigneto, in località Barcanello a Capriata d’Orba. Tre generazioni da allora si sono avvicendate nella coltivazione della vite, sino a quando negli anni novanta Alvio, nipote di Giovanni, iniziò la costruzione di una nuova cantina. Nel 2020 Alvio è mancato all’affetto dei suoi cari lasciando la moglie Daniela e i figli Andrea e Giulia. Alvio ha dato un forte impulso allo sviluppo dell’attività, coltivando una passione trasmessa anche ai figli che da anni affiancavano il padre nella gestione dell’azienda. Oggi Andrea, laureato in Viticoltura ed Enologia, e Giulia, studentessa di Ingegneria Ambientale, accompagnati dalla mamma Daniela, rappresentano la 4° generazione di questa famiglia e con orgoglio e competenza si impegnano per combinare tradizione e innovazione nella conduzione dell’azienda.
    23 min
  • Sassobraglia - Fabio Cogo
    Nell’alta val Borbera, tra Piemonte e Liguria nasce l’azienda agricola Sassobraglia. Fabio Cogo il fondatore alla fine degli anni ‘90 impianta la prima vigna di timorasso su un terreno sassoso nella località Braglia, da cui deriva il nome della cantina. Grazie all’esposizione e alla altimetria delle vigne, tra i 450 e 750 metri s.l.m, Fabio riesce ad ottenere eleganza nei profumi e forte mineralità nel gusto ed ad affiancare al timorasso altri vitigni tra cui il pinot nero.
    18 min

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