Per tutta la giornata di venerdì 5 dicembre, sullo schermo all’ingresso del Nelson Mandela Forum verrà proiettata l’immagine della campagna per la liberazione di Marwan Barghouti, il leader palestinese in carcere dal 2002, dopo un processo dove l’Unione interparlamentare, che rappresenta oltre 181 parlamenti nazionali, aveva riscontrato “numerose violazioni del diritto internazionale” concludendo che era “impossibile affermare che Barghouti avesse ricevuto un processo equo”. Solo poche settimane fa gli “Elders”, l’organizzazione fondata da Nelson Mandela nel 2007 e che vede fra i suoi membri premi Nobel e attivisti per i diritti umani, ha chiesto “l’immediato rilascio del leader palestinese Marwan Barghouti dalla prigione israeliana, come passo importante verso il ripristino di una soluzione duratura a due stati per il conflitto israelo-palestinese”. La campagna internazionale per la liberazione di Barghouti viene da lontano, e significativamente fu lanciata nell’agosto del 2013 dalla prigione di Robben Island, promossa da Ahmed Kathrada, politico sudafricano e attivista anti-apartheid, che a Robben Island era stato incarcerato assieme a Nelson Mandela. Quell’anno premi Nobel come l’ex presidente USA Jimmy Carter e l’arcivescovo emerito Desmond Tutu, e oltre 15 ex capi di Stato firmarono la “Dichiarazione di Robben Island” in cui si chiedeva il rilascio di Marwan Barghouti.