A qualcuno piace leggere

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By Marco PalagiArtsBooks
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  • Lettura da "Donna" di Mia Martini
    Lettura da "Donna" di Mia Martini

    Donne piccole come stelle
    c'è qualcuno le vuole belle
    donna solo per qualche giorno
    poi ti trattano come un porno.
    Donne piccole e violentate
    molte quelle delle borgate
    ma quegli uomini sono duri
    quelli godono come muli.
    Donna come l'acqua di mare
    chi si bagna vuole anche il sole
    chi la vuole per una notte
    c'è chi invece la prende a botte.
    Donna come un mazzo di fiori
    quando è sola ti fanno fuori
    donna cosa succederà
    quando a casa non tornerà.
    Donna fatti saltare addosso
    in quella strada nessuno passa
    donna fatti legare al palo
    e le tue mani ti fanno male.
    Donna che non sente dolore
    quando il freddo gli arriva al cuore
    quello ormai non ha più tempo
    e se n'è andato soffiando il vento.
    Donna come l'acqua di mare
    chi si bagna vuole anche il sole
    chi la vuole per una notte
    c'è chi invece la prende a botte.
    Donna come un mazzo di fiori
    quando è sola ti fanno fuori
    donna cosa succederà
    quando a casa non tornerà
    Music from: https://bit.ly/3QP4etE
    2 min
  • Estratto da "Il Rosso e il Nero" di Stendhal
    Durante il primo atto dell'Opera, Matilde pensò col più schietto ardore di passione all'uomo che amava; ma al secondo atto una massima amorosa cantata, bisogna dirlo, su di una melodia degna di Cimarosa, le andò in fondo al cuore. L'eroina dell'opera diceva: «Debbo punirmi di amarlo troppo!»
    Appena ebbe sentito quel canto sublime, tutto il mondo sparve agli occhi di Matilde. Le parlavano, non rispondeva; la madre la rimproverava, Matilde riusciva appena a guardarla.
    La sua estasi giunse a uno stato di esaltazione e di passione paragonabile ai più violenti dei moti che da qualche giorno agitavano Giuliano per lei. La melodia divinamente bella su cui era cantata la massima che rispondeva così singolarmente alla sua condizione, la perseguitava, in tutti i momenti in cui non pensava direttamente a Giuliano.
    Grazie al suo senso musicale, per tutta quella sera fu com'era sempre Luisa Renal quando pensava a Giuliano. L'amore cerebrale ha certo più spirito che l'amore vero, ma ha solo alcuni momenti d'entusiasmo; conosce troppo sé medesimo, si giudica continuamente; lungi dal liberarci dal pensiero, non è esso stesso costruito d'altro che di pensieri. (cap. XLIX; 1929)

    Music from: https://bit.ly/3kyZT1b
    3 min
  • "Una canzone per te" di Vasco Rossi
    Una canzone per te
    Non te l'aspettavi eh
    Invece eccola qua
    Come mi è venuta
    E chi lo sa

    Le mie canzoni nascono da sole
    Vengono fuori già con le parole

    Una canzone per te
    E non ci credi, eh?
    Sorridi e abbassi gli occhi un istante
    E dici, "Non credo d'essere così importante"
    Ma dici una bugia
    Infatti scappi via

    Una canzone per te
    Come non è vero sei te
    Ma tu non ti ci riconosci neanche
    E lei è troppo chiara e tu sei già troppo grande
    E io continuo a parlare di te
    Ma chissà pure perché

    Ma le canzoni
    Son come i fiori
    Nascon da sole, sono come i sogni
    E a noi non resta che scriverle in fretta
    Perché poi svaniscono
    E non si ricordano più

    Music from https://bit.ly/3CP5dE6
    2 min
  • "Mi auguro" di gio evan
    che poi durante l'ultimo brindisi
    mentre alzo il calice e guardo negli occhi le persone che mi sono scelto,
    qualcosina a me, in silenzio,
    me la auguro
    mi auguro di sapermi tenere queste persone di essere quello che loro
    considerano
    'sorriso'
    di esserci quando le loro lacrime
    chiederanno spalle

    mi auguro di avere sempre la forza di poter lottare per e con loro
    mi auguro di non mollare, di resistere di saper stringere i denti
    ma non per questo smettere di baciare
    mi auguro di non perdermi di vista, di vivermi a pieno di vivere attento
    e di saper cogliere il tempo di insistere e il tempo di mollare la presa

    mi auguro di essere sorridente di non prendermi troppo sul serio
    ma di prendere seriamente il gioco, la leggerezza,
    mi auguro di non far pesare le mie guerre agli altri
    e di saper scegliere con cura la persona con cui non lottare mai
    con cui non essere timido con cui condividere l'unico posto letto in più che ho
    mi auguro di sentirmi uomo mentre piango
    di prendermi cura del bambino che mi vive dentro

    mi auguro di non trascurarmi quest'anno
    di trovare tempo per i libri e per il cinema per la poesia,
    per i parchi e per le albe per le gallerie d'arte e per le cene fuori
    e poi non mi auguro chissà cosa a me basti tu
    questo spumante questa musica sapere che la vita è eterna
    che il mondo è immenso e che io e te ci siamo trovati.

    [Gio Evan]

    music from https://bit.ly/3CvwyuI
    3 min

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Letture di brani o poesie di autori internazionali a cura di Marco Palagi.