A qualcuno piace leggere

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By Marco PalagiArtsBooks
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A qualcuno piace leggere episodes

  • "Se avess’io" di Alda Merini
    Se avess’io levità di una fanciulla
    invece di codesto, torturato,
    pesantissimo cuore e conoscessi
    la purezza delle acque come fossi
    entro raccolta in miti-sacrifici,
    spoglierei questa insipida memoria
    per immergermi in te, fatto mio uomo.

    Io ti debbo i racconti più fruttuosi
    della mia terra che non dà mai spiga
    e ti debbo parole come l’ape
    deve miele al suo fiore. Perché t’amo
    caro, da sempre, prima dell’inferno
    prima del paradiso, prima ancora
    che io fossi buttata nell’argilla
    del mio pavido corpo. Amore mio
    quanto pesante è adducerti il mio
    carro che io guido nel giorno dell’arsura
    alle tue mille bocche di ristoro!

    Music from: https://bit.ly/3hcunVc
    2 min
  • "Mi dispiace..." di gio evan
    Mi dispiace
    per quelli che manco ci provano
    che non sfidano mai se stessi
    per quelli che non si buttano
    per paura di rovinarsi il vestito nuovo
    per paura di sbucciarsi la gamba, il cuore,
    per paura di soffrirci un po'

    mi dispiace
    per quelli che non fanno pazzie
    per quelli che non partono
    che non viaggiano
    che non beccano mai la pioggia in testa
    mi dispiace per loro
    che se ne restano lì
    con le mani in tasca
    a ripetersi ogni giorno,
    ad aspettare il pulman della loro vita
    quello che finito il giro del quartiere
    torna in piazza

    mi dispiace per quelli
    che non ci sono mai
    che non si prendono tempo per loro
    per gli amici
    per la mamma
    mi dispiace per chi dimentica
    mi dispiace per gli accidiosi
    mi dispiace per chi è esperto
    della vita degli altri
    ma non sa niente della sua,
    per chi giudica le valigie di chi parte
    mentre lui
    non parte mai

    mi dispiace
    per quelli che dicono sempre
    "ti amo da morire"
    e poi
    manco sanno viverti.

    [Gio Evan]

    Music from https://bit.ly/3CXj0b7
    2 min
  • "Dovresti sentirtelo dire" di gio evan
    E quando ti hanno delusa tu non hai imprecato contro il cielo
    Non hai maledetto il sole, non hai fatto sgambetti alla luna
    Non hai rinviato i tramonti
    E quando ti hanno tradita tu non hai mosso un urlo
    Non hai dannato il vino, non hai scritto parolacce sopra i muri
    Non hai spaccato nessun vetro
    E quando ti hanno ferita non hai chiamato nessuno di notte
    Non hai perso dalla sacca bucata nessuna moneta d'oro
    Ti sei tenuta tutto dentro
    Sperando che lentamente la tenebra
    dimenticasse di te e i cuscini della tua notte
    E quando ti hanno uccisa tu non hai fatto sapere a nessuno
    Il nome del tuo killer
    Hai nascosto le sue prove con le tue lacrime
    Perché fin troppo bene sai che ad odiare chi odia
    Si perde solo la meraviglia dell'amore proprio
    Amica mia, quanto sei forte
    Quanto sei resistente, amica mia
    Come le rocce e come il pane di ieri
    Quanto sei formidabile, amica mia
    Quanto sai vivere bene
    Dovresti sentirtelo dire più spesso

    Music from https://bit.ly/3S9F8Vd
    3 min
  • “I figli” di Kahlil Gibran
    I vostri figli non sono figli vostri.

    Sono i figli e le figlie
    del desiderio che la vita ha di sé stessa.

    Essi non provengono da voi,
    ma attraverso di voi.

    E sebbene stiano con voi,
    non vi appartengono.
    Potete dar loro tutto il vostro amore,
    ma non i vostri pensieri.

    Perché essi hanno i propri pensieri.
    Potete offrire dimora ai loro corpi,

    ma non alle loro anime.

    Perché le loro anime abitano la casa del domani,

    che voi non potete visitare, neppure nei vostri sogni.
    Potete sforzarvi di essere simili a loro,

    ma non cercare di renderli simili a voi.

    Perché la vita non torna indietro e non si ferma a ieri.
    Voi siete gli archi dai quali i vostri figli, come frecce viventi, sono scoccati.

    L’Arciere vede il bersaglio sul percorso dell’infinito,
    e con la Sua forza vi piega affinché le Sue frecce vadano veloci e lontane.
    Lasciatevi piegare con gioia dalla mano dell’Arciere.

    Poiché così come ama la freccia che scocca,
    così Egli ama anche l’arco che sta saldo.


    Music from: https://bit.ly/3Rx6kww
    2 min
  • "Insisti" di gio evan
    insisti
    se credi sia il tuo posto giusto,
    resisti
    se trovi tratte di temporali,
    stringi i denti
    se serve a combattere il freddo,
    rannicchiati su te stessa
    se piovono colpi

    se devi cadere, cadi
    goditi i tuoi momenti di crollo
    in fondo non è altro
    che un'occasione di riposo

    e riparti
    appena sei carica di fiato,
    togliti il peso della polvere dai vestiti
    e riparti

    riconosci chi è predisposto ad andare
    e lascialo andare,
    non chiuderti in te stessa
    perché vedrai arrivare anche
    persone che non se ne andranno mai

    non chiedere nulla
    regala ciò che ami
    prenditi cura della vita
    e la vita ricambierà,
    trova tempo per ringraziare
    se non c'è, inventalo,
    il tempo del grazie
    ci risparmia i colpi di grazia

    gioca con l'imprevedibile
    sii una sorpresa,
    prenditi cura della tua fantasia,
    tieni i piedi per terra
    ma il cuore gettalo al vento
    vedrai che il cielo
    saprà direzionarlo sempre
    dalla parte giusta.


    Music from https://bit.ly/3qyBLeU
    3 min
  • "Parigi, 1992" di James Frey - Estratto da "Cuori scuri"
    ...il motivo per cui non voglio più muovermi sono i suoi occhi. Castano chiaro come cioccolata, sono socchiusi, al loro interno una scintilla nel profondo che mi entra dentro come un coltello di luce, nel cuore e nella mente e nell'anima, una luce che splende in eterno i suoi occhi sorridono e ridono e cantano e danzano e sono le cose più belle che abbia mai visto e mi fanno credere che la vita non sia quella montagna di merda fumante che penso che sia, che so che è, sono così belli, così belli, così belli, non voglio muovermi mai più...

    Music from https://bit.ly/3ScfAYI
    11 min
  • "Non te lo dicono" di James Frey
    "Non te lo dicono" di James Frey tratto dal romanzo "Cuori scuri"

    Quando sei giovane
    Non te lo dicono
    Che la vita
    Vada come vada
    Nel bene o nel male
    In ricchezza o in povertà
    Felice o meno
    La vita non cambia mai davvero
    [...]
    Quando sei giovane
    Non te lo dicono
    Che ti si spezzerà il cuore
    E
    Non
    Guarirà
    Mai
    Che il tuo cuore
    Si spezzerà
    Ancora e ancora
    Ancora e ancora
    Il tuo cuore si spezzerà
    Ancora
    E
    Ancora
    E non guarirà
    Mai
    Mai

    Music from https://bit.ly/3zK4cfB
    3 min
  • Reading Bukowski - Una notte con Hank
    Per celebrare Charles Bukowski, nell'anno in cui avrebbe compiuto 102 anni, un reading online in diretta dove leggerò alcuni testi tratti dalle sue opere più famose.
    Un'occasione informale per ricordare lo scrittore e per rammentarci che i sogni possono essere esauditi, anche se - come nel caso di Bukowski - è necessario aspettare cinquant'anni!

    Music from:
    https://bit.ly/3OnFXYF
    https://bit.ly/3Onu8l6
    https://bit.ly/3z3xJ2b
    https://bit.ly/3Pv4Cfa
    1 hr 42 min
  • “La vita sarebbe” di Erich Fried
    La vita sarebbe forse più semplice
    se io non ti avessi mai incontrata.
    Meno tristezza
    ogni volta che dobbiamo separarci
    meno paura
    della prossima separazione
    e di quella che verrà ancora.
    E anche poco
    di quella nostalgia impotente
    che quando non ci sei
    vuole l’impossibile
    e subito
    e fra un istante
    e che poi, poichè non è possibile,
    resta turbata
    e respira a fatica.
    La vita sarebbe forse più semplice
    se io non ti avessi mai incontrata,
    soltanto non sarebbe la mia vita.



    Music from https://bit.ly/3xGAE1k
    2 min
  • “Essi, tutti lo sanno” di Charles Bukowski
    A cura di di Vincenzo Mantovani

    chiedete ai pittori da marciapiede di Parigi
    chiedete al sole su un cane addormentato
    chiedete ai tre porcellini
    chiedete al giornalaio
    chiedete alla musica di Donizetti
    chiedete al barbiere
    chiedete all'assassino
    chiedete all'uomo appoggiato al muro
    chiedete al predicatore
    chiedete all'ebanista
    chiedete al borsaiolo o al prestatore
    su pegno o al soffiatore di vetro
    o al venditore di letame o
    al dentista
    chiedete al rivoluzionario
    chiedete all'uomo che ficca la testa
    nelle fauci di un leone
    chiedete all'uomo che sgancerà la prossima
    bomba atomica
    chiedete all'uomo che si crede Cristo
    chiedete alla cutrettola che la sera torna
    al nido
    chiedete al guardone
    chiedete all'uomo che muore di cancro
    chiedete all'uomo che ha bisogno di un bagno
    chiedete all'uomo con una gamba sola
    chiedete al cieco chiedete all'uomo che parla bleso
    chiedete al mangiatore d'oppio
    chiedete al chirurgo tremante
    chiedete alle foglie sulle quali camminate
    chiedete a uno stupratore o al bigliettaio
    di un tram o a un vecchio
    che strappa le erbacce nel giardino
    chiedete a una sanguisuga
    chiedete a un domatore di pulci
    chiedete a un mangiatore di fuoco
    chiedete all'uomo più miserabile che riuscite
    a trovare nel suo più miserabile
    momento
    chiedete a un maestro di judo
    chiedete a un guidatore di elefanti
    chiedete a un lebbroso, un ergastolano, un tisico
    chiedete a un professore di storia
    chiedete all'uomo che non si pulisce mai
    le unghie
    chiedete a un pagliaccio o alla prima faccia che vedete
    alla luce del giorno
    chiedete a vostro padre
    chiedete a vostro figlio e
    al suo figlio futuro
    chiedete a me chiedete a una lampadina bruciata in un sacchetto di carta
    chiedete ai tentati, ai dannati, agli stolti,
    ai saggi, agli adulatori
    chiedete ai costruttori di templi
    chiedete agli uomini che non hanno mai portato scarpe
    chedete a Gesù
    chiedete alla luna
    chiedete alle ombre nel ripostiglio
    chiedete alla falena, al monaco, al pazzo
    chiedete all'uomo che disegna le vignette
    del "New Yorker"
    chiedete a un pesce rosso
    chiedete a una felce che balla il tiptap
    chiedete alla carta geografica dell'India
    chiedete a un viso gentile
    chiedete all'uomo che si nasconde sotto il vostro letto
    chiedete all'uomo che odiate di più a questo mondo
    chiedete all'uomo che ha bevuto con Dylan Thomas
    chiedete all'uomo che ha allacciato i guantoni di Jack Sharkey
    chiedete all'uomo dalla faccia triste che beve il caffè
    chiedete all'idraulico
    chiedete all'uomo che ogni notte sogna
    gli struzzi
    chiedete alla maschera di un baraccone
    chiedete al falsario
    chiedete all'uomo che dorme in un vicolo sotto un foglio di carta
    chiedete ai conquistatori di nazioni e pianeti
    chiedete all'uomo che si è appena tagliato un dito
    chiedete a un segnalibro nella bibbia
    chiedete all'acqua che sgocciola da un rubinetto mentre
    squilla il telefono
    chiedete allo spergiuro
    chiedete alla vernice blu scuro
    chiedete al paracadutista chiedete all'uomo col mal di pancia
    chiedete all'occhio divino così mellifluo e lacrimoso
    chiedete al ragazzo che indossa calzoni attillati
    nell'accademia dispendiosa
    chiedete all'uomo che è scivolato nella vasca
    chiedete all'uomo azzannato dallo squalo
    chiedete a quello che mi havenduto i guanti
    spaiati
    chiedete a questi e a tutti quelli che ho lasciato fuori
    chiedete al fuoco al fuoco al fuoco...
    chiedete anche ai bugiardi
    chiedete a chi vi pare quando
    vi pare il giorno che vi pare
    che stia piovendo o che sia
    nevicato o che stiate uscendo su una veranda
    gialla di sole caldo
    chiedete a questo chiedete a quello
    chiedete all'uomo con la cacca d'uccello sui capelli
    chiedete al torturatore di animali
    chiedete all'uomo che ha visto molte corride
    in Spagna
    chiedete ai proprietari di Cadillac nuove
    chiedete alle celebrità
    chiedete ai timidi
    chiedete agli albini
    e all'uomo di stato
    chiedete ai padroni di casa e ai giocatori di biliardo
    chiedete ai cialtroni
    chiedete ai sicari prezzolati
    chiedete ai calvi e ai ciccioni
    e agli uomini alti e a quelli
    bassi
    chiedete agli uomini con un occhio solo
    e a quelli sempre arrapati e a quelli no
    chiedete agli uomini che leggono tutti gli articoli
    di fondo
    chiedete agli uomini che coltivano le rose
    chiedete agli uomini che quasi non sentono il dolore
    chiedete ai moribondi
    chiedete a chi falcia il prato e a chi va alla
    partita di calcio
    chiedete a qualcuno (uno qualsiasi) di questi o a tutti questi
    chiedete chiedete chiedete e
    tutti vi diranno:

    UNA MOGLIE BRONTOLONA AFFACCIATA ALLA RINGHIERA
    È PIU DI QUANTO UN UOMO POSSA SOPPORTARE.

    Music from: https://bit.ly/3lPyjuf
    6 min

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