A qualcuno piace leggere

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By Marco PalagiArtsBooks
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A qualcuno piace leggere episodes

  • "elogio funebre in onore di una dama con le palle" di Charles Bukowski
    alcuni cani quando dormono di notte
    forse sognano ossa
    e io mi ricordo delle tue ossa
    nella carne
    e ancor meglio
    sotto quell’abito verde scuro
    e quelle scarpe nere
    lucide con il tacco alto,
    Imprecavi sempre quando
    bevevi,
    i capelli ti ricadevano giù, tu
    che volevi esplodere da
    cio che ti tratteneva:
    ricordi marci di un
    passato
    marcio, e
    tu che alla fine ne sei
    uscita
    con la morte,
    piantandomi qui con il mio
    presente
    marcio;
    sei morta da
    28 anni
    eppure ti ricordo
    meglio di qualunque
    altra;
    eri l’unica
    che capiva
    la futilità
    del compromesso
    dell’esistenza;
    tutte le altre erano
    infastidite da
    episodi triviali,
    discutevano
    in modo privo di senso su cose
    senza senso;
    Jane, ti ha
    ammazzato il
    troppo sapere.
    ecco un brindisi
    per le tue ossa
    che
    questo cane
    ancora
    sogna.


    music from: https://www.storyblocks.com/audio/stock/long-after-dark-346949028.html
    2 min
  • "Avrei bisogno anche io, a volte..." di gio evan
    Avrei bisogno anche io, a volte
    di un attimo di spalle coperte
    qualcuno che mi prenda da dietro
    e pratichi l'abbraccio a sorpresa

    un come stai, fatto come si deve
    intorno al fuoco di un'estate sensazionale
    un come stai, che dopo ti ascoltano la risposta
    e non c'è musica che possa distrarre
    l'apertura di un amico

    avrei bisogno anche io, a volte
    di un tocco piano, una carezza sana
    sapere che sono solo solo se voglio stare solo
    e che sono pieno di cuori, invece,
    se mi affaccio al mondo

    di una confidenza, un supporto
    una mano, che mi tiri fuori dal fango
    un cuore, che mi ricordi che l'amore a volte gioca brutti scherzi
    le orecchie, per accogliere le mie teorie

    avrei bisogno di non lottare mai
    ma avere la certezza che non sarei solo in battaglia
    di una persona che mi inviti a liberarmi
    ad alleggerirmi
    a svuotarmi
    ad urlare in cima alla montagna più alta

    ma ho sempre paura di disturbare
    e così
    urlo solo.

    [Gio Evan]


    music from https://www.storyblocks.com/audio/stock/twilight-piano-s36g54hxdkekgbfid.html
    2 min
  • "Ricordare è tornare indietro con il cuore" di gio evan
    Dicono sia un mio difetto quello di dimenticare il male che mi è stato fatto. Che non è affatto un pregio quello di lasciar andare via dai miei ricordi i traumi subìti, le spinte ricevute, i dolori che gli altri avevano da regalarmi, le loro maleducazioni.

    Mi dicono che se dimentico i danni subìti poi tendo ad accoglierli nuovamente, ad affogare nello stesso male, e ricreare per sempre le stesse e identiche dinamiche.
    Ma il mio cuore non è un pesciolino rosso.

    Dimentico uno strazio perché dentro di me non trova spazio comodo in cui adagiarsi. Dimentico un torto perché non riesce ad andare a tempo con il mio respiro. Dimentico un'aggressione subìta perché non si abbina per niente ai colori della mia attitudine.

    Dimenticare non vuol dire privarsi dell'esperienza fatta. Vuol dire togliersela dalla mente, vuol dire non accettare la compagnia spregevole di quei pensieri. Dimenticare vuol dire non lasciare che i comportamenti errati degli altri entrino a far parte del nostro carattere. È questa la sua origine latina, dementire, ovvero privare a quel pensiero doloroso la libertà di poter entrare ed uscire dalla nostra mente.

    Ricordare invece è composto da re e cordis. Ricordare è tornare indietro con il cuore.
    E io con il cuore, indietro,
    ci torno solo per chi mi merita.

    [gio evan]

    music from https://bit.ly/37EjKWQ
    3 min
  • "40.000" di Charles Bukowski
    Poesia "40.000" tratta dalla raccolta "Il canto dei folli" di Charles Bukowski
    Traduzione di Simona Viciani
    Feltrinelli

    dunque,
    alle corse oggi,
    sabato,
    Festa del Papà,
    ogni ingresso pagato ha
    diritto a un portafogli in regalo
    e ogni portafogli contiene
    una piccola sorpresa.

    Audio https://bit.ly/3CSNxX5
    3 min
  • "Vi auguro sogni a non finire" di Jacques Brel
    Vi auguro sogni a non finire
    e la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
    vi auguro di amare ciò che si deve amare
    e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
    vi auguro passioni
    vi auguro silenzi
    vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
    e le risate dei bambini.

    Vi auguro di rispettare le differenze degli altri perché il merito e il valore di
    ognuno spesso è nascosto.

    Vi auguro di resistere all’affondamento,
    all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.

    Vi auguro di non rinunciare mai alla ricerca, all’avventura, alla vita,
    all’amore,
    perché la vita è una magnifica avventura e niente e nessuno può farci
    rinunciare ad essa, senza intraprendere una dura battaglia.

    Vi auguro soprattutto di essere voi stessi, fieri di esserlo e felici, perché la
    felicità è il nostro vero destino.

    https://www.storyblocks.com/audio/stock/epic-and-emotion-short-version-rn2mztlyokk6mbytz.html
    2 min
  • Casa sicura per Emma | Estratto da "Chiamami papà" di Marco Palagi
    Estratto dal romanzo "Chiamami papà" di Marco Palagi uscito l'11/11/2020 per Giovane Holden Edizioni.

    Lettura di Francesco Grassi Niccolai.

    https://bit.ly/3meQisu

    Sinossi:
    Lorenzo, alle soglie dei quarant’anni, si trasferisce a New York lasciandosi alle spalle un matrimonio fallito e una professione, quella di necroforo, quantomeno inusuale. Gli Stati Uniti, patria delle seconde opportunità, gli appaiono come la meta ideale dove poter ricominciare. L’incontro con la giovane Linda da un lato lenisce quanto di irrisolto si è portato dentro per lungo tempo, dall’altro lo costringe a fare i conti con la sua ambivalenza nei confronti della paternità: diventare padre, infatti, è molto diverso dal sentirsi padre. È una decisione che limita, imprigiona, conforma: sembra quasi una legge sociale non scritta ma inesorabile. E il mestiere di genitore gli appare come una responsabilità che lui, ancora privo di un suo posto saldo nel mondo, non si sente di assumere.
    La vita però è imprevedibile e le sue convinzioni si sgretolano quando finalmente stringe tra le braccia la sua piccola Emma. A quel punto, niente è come lo aveva immaginato fino a poco prima.
    Emma affianca la propria voce di neonata fiduciosa e splendente a quella del papà, per narrare in una trascinante alchimia di momenti drammatici, episodi spassosi, pagine insieme brillanti e commoventi, la grande avventura che ha portato lei ad affacciarsi al mondo e lui a sconvolgere tutta la propria esistenza.
    Una storia ricca, intensa e toccante, luminosa della intelligente ironia di una scrittura che ben conosce i grandi maestri americani, capace di descrivere con vivacità e poesia le infinite avventure, i dubbi, le paure e i grandi entusiasmi di una appassionata paternità.
    4 min
  • “Io vorrei stare sopra le tue labbra” di Federico García Lorca
    “Io vorrei stare sopra le tue labbra” di Federico García Lorca

    Io vorrei stare sopra le tue labbra
    per spegnermi alla neve dei tuoi denti.
    Io vorrei stare dentro il tuo petto
    per sciogliermi al tuo sangue.
    Fra i tuoi capelli d’oro
    vorrei eternamente sognare.
    E che diventasse il tuo cuore
    la tomba al mio che duole.
    Che la tua carne fosse la mia carne,
    che la mia fronte fosse la tua fronte.
    Tutta l’anima mia vorrei che entrasse
    nel tuo piccolo corpo.
    Essere io il tuo pensiero, io
    il tuo vestito bianco,
    perché tu t’innamori
    di me d’una passione così forte
    che ti consumi cercandomi
    senza trovarmi mai.
    E perché tu il mio nome
    vada gridando ai tramonti,
    chiedendo di me all’acqua,
    bevendo, triste, tutte le amarezze
    che sulla strada ho lasciato,
    desiderandoti, il cuore.
    E intanto io penetrerò nel tuo
    tenero corpo dolce
    essendo io te stessa
    e dimorando in te, donna, per sempre,
    mentre tu ancora mi cerchi invano
    da Oriente ad Occidente,
    fin che alla fine saremo bruciati
    dalla livida fiamma della morte.


    Musica da https://www.storyblocks.com/audio/stock/the-girl-with-the-beautiful-eyes-bndcbpc88k8913x7m.html
    3 min

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Letture di brani o poesie di autori internazionali a cura di Marco Palagi.