A qualcuno piace leggere

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By Marco PalagiArtsBooks
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  • Estratto da "Occhi di marrone" di Iacopo Maccioni
    Estratto da "Occhi di marrone" di Iacopo Maccioni
    Giovane Holden Edizioni - www.giovaneholden.it

    "Tutti in fila. Molti col capo chinato in avanti.
    Tutti in fila, senza colori. Processione di morti, sequenza d’individui privati di voce.
    Hanno la bocca ma non parlano, orecchie e non odono, narici ma non odorano, mani e non palpano. Piedi. Piedi che non camminano. Simulacri. Uomini e donne trasformati in simulacri. Simulacri generati da un’esperienza nefasta, da una storia sventurata, da una sorte disgraziata, funesta, fatale.
    Tutti in fila pazienti, rassegnati, remissivi, sottomessi, sconfitti. Abdicati a un destino inimmaginabile, nascosto alla coscienza dai più. Forse da tutti.
    Simulacri.
    Cercava tra la folla quel volto. Cercava tra la folla gli occhi che spesso aveva incrociato coi suoi."


    Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossa, impegnate in un'offensiva in direzione della Germania, liberarono il campo di concentramento di Auschwitz.
    L'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 1º novembre 2005 ha stabilito che il 27 gennaio diventasse il Giorno della Memoria, per commemorare le vittime dell'Olocausto.
    3 min
  • Olivia in un estratto da "Chiamami papà" di Marco Palagi
    Estratto dal romanzo "Chiamami papà" di Marco Palagi uscito l'11/11/2020 per Giovane Holden Edizioni.
    Lettura dell'autore.
    https://bit.ly/3meQisu

    Sinossi:
    Lorenzo, alle soglie dei quarant’anni, si trasferisce a New York lasciandosi alle spalle un matrimonio fallito e una professione, quella di necroforo, quantomeno inusuale. Gli Stati Uniti, patria delle seconde opportunità, gli appaiono come la meta ideale dove poter ricominciare. L’incontro con la giovane Linda da un lato lenisce quanto di irrisolto si è portato dentro per lungo tempo, dall’altro lo costringe a fare i conti con la sua ambivalenza nei confronti della paternità: diventare padre, infatti, è molto diverso dal sentirsi padre. È una decisione che limita, imprigiona, conforma: sembra quasi una legge sociale non scritta ma inesorabile. E il mestiere di genitore gli appare come una responsabilità che lui, ancora privo di un suo posto saldo nel mondo, non si sente di assumere.
    La vita però è imprevedibile e le sue convinzioni si sgretolano quando finalmente stringe tra le braccia la sua piccola Emma. A quel punto, niente è come lo aveva immaginato fino a poco prima.
    Emma affianca la propria voce di neonata fiduciosa e splendente a quella del papà, per narrare in una trascinante alchimia di momenti drammatici, episodi spassosi, pagine insieme brillanti e commoventi, la grande avventura che ha portato lei ad affacciarsi al mondo e lui a sconvolgere tutta la propria esistenza.
    Una storia ricca, intensa e toccante, luminosa della intelligente ironia di una scrittura che ben conosce i grandi maestri americani, capace di descrivere con vivacità e poesia le infinite avventure, i dubbi, le paure e i grandi entusiasmi di una appassionata paternità.
    9 min
  • “Il pianeta degli alberi di Natale” di Gianni Rodari
    “Il pianeta degli alberi di Natale” di Gianni Rodari
    Lettura di Marco Palagi

    Dove sono i bambini che non hanno
    l'albero di Natale
    con la neve d'argento, i lumini
    e i frutti di cioccolata?
    presto, presto adunata, si va
    sul Pianeta degli alberi di natale,
    io so dove sta. Che strano, beato Pianeta…
    Qui è Natale ogni giorno.
    Ma guardatevi attorno:
    gli alberi della foresta,
    illuminati a festa,
    sono carichi di doni.
    Crescono sulle siepi i panettoni,
    i platani del viale
    sono platani di Natale.
    Perfino l'ortica,
    non punge mica,
    ma tiene su ogni foglia
    un campanello d'argento
    che si dondola al vento.
    In piazza c'e' il mercato dei balocchi.
    Un mercato coi fiocchi,
    ad ogni banco lasceresti gli occhi.
    E non si paga niente, tutto gratis.
    Osservi, scegli, prendi e te ne vai.
    Anzi, anzi, il padrone
    Ti fa l'inchino e dice:"Grazie assai,
    torni ancora domani, per favore:
    per me sarà un onore…" Che belle le vetrine senza vetri!
    Senza vetri, s'intende,
    così ciascuno prende
    quello che più gli piace: e non si passa
    mica alla cassa, perché
    la cassa non c'è. Un bel Pianeta davvero
    Anche se qualcuno insiste
    A dire che non esiste…
    Ebbene, se non esiste, esisterà:
    che differenza fa?

    Credits musica: https://bit.ly/38rIqym
    2 min
  • Estratto dal romanzo "Chiamami papà" di Marco Palagi
    Estratto dal romanzo "Chiamami papà" di Marco Palagi uscito l'11/11/2020 per Giovane Holden Edizioni.
    Lettura dell'autore.
    https://bit.ly/3meQisu

    Sinossi:
    Lorenzo, alle soglie dei quarant’anni, si trasferisce a New York lasciandosi alle spalle un matrimonio fallito e una professione, quella di necroforo, quantomeno inusuale. Gli Stati Uniti, patria delle seconde opportunità, gli appaiono come la meta ideale dove poter ricominciare. L’incontro con la giovane Linda da un lato lenisce quanto di irrisolto si è portato dentro per lungo tempo, dall’altro lo costringe a fare i conti con la sua ambivalenza nei confronti della paternità: diventare padre, infatti, è molto diverso dal sentirsi padre. È una decisione che limita, imprigiona, conforma: sembra quasi una legge sociale non scritta ma inesorabile. E il mestiere di genitore gli appare come una responsabilità che lui, ancora privo di un suo posto saldo nel mondo, non si sente di assumere.
    La vita però è imprevedibile e le sue convinzioni si sgretolano quando finalmente stringe tra le braccia la sua piccola Emma. A quel punto, niente è come lo aveva immaginato fino a poco prima.
    Emma affianca la propria voce di neonata fiduciosa e splendente a quella del papà, per narrare in una trascinante alchimia di momenti drammatici, episodi spassosi, pagine insieme brillanti e commoventi, la grande avventura che ha portato lei ad affacciarsi al mondo e lui a sconvolgere tutta la propria esistenza.
    Una storia ricca, intensa e toccante, luminosa della intelligente ironia di una scrittura che ben conosce i grandi maestri americani, capace di descrivere con vivacità e poesia le infinite avventure, i dubbi, le paure e i grandi entusiasmi di una appassionata paternità.
    9 min
  • “A tutti i giovani raccomando” di Alda Merini
    “A tutti i giovani raccomando” di Alda Merini
    Lettura di Marco Palagi

    A tutti i giovani raccomando:
    aprite i libri con religione,
    non guardateli superficialmente,
    perché in essi è racchiuso
    il coraggio dei nostri padri.
    E richiudeteli con dignità
    quando dovete occuparvi di altre cose.
    Ma soprattutto amate i poeti.
    Essi hanno vangato per voi la terra
    per tanti anni, non per costruivi tombe,
    o simulacri, ma altari.
    Pensate che potete camminare su di noi
    come su dei grandi tappeti
    e volare oltre questa triste realtà
    quotidiana.

    Alda Merini (da La vita facile, Bompiani, 2001)
    2 min
  • “Adesso sono cresciuto” di Jacques Prévert
    “Adesso sono cresciuto” di Jacques Prévert
    Traduzione di Francesco Bruno
    Lettura di Marco Palagi

    Da bambino
    mi sono proprio divertito
    tanto ridere
    tanto ridere per niente
    e subito dopo una tristezza opprimente
    e talvolta tutt’e due contemporaneamente.
    Allora mi credevo disperato.
    Invece mi mancava solo la speranza
    non avevo nient’altro che esser vivo
    ed ero intatto
    ero contento
    ed ero triste
    ma non fingevo mai.
    Non avevo nient’altro che esser vivo.
    Scuotere il capo
    per dire di no
    scuotere il capo
    per non farci entrare le idee della gente.
    Scuotere il capo per dire di no
    e sorridere invece per dire di sì
    sì alle cose e agli esseri
    agli esseri alle cose da guardare carezzare
    da amare
    da prendere o lasciare.
    Ero così com’ero
    senza opinioni nella testa
    E se avevo bisogno di idee
    che mi tenessero compagnia
    io le chiamavo
    E subito venivano
    e io dicevo sì a quelle più belle
    e le altre le buttavo via

    Adesso sono cresciuto
    e le idee anche
    ma sono sempre grandi idee
    belle grandi
    idee ideali
    E io gli rido sempre in faccia
    Però loro mi aspettano
    per vendicarsi
    e per mangiarmi
    quel giorno che mi troveranno troppo stanco
    Ma io all’angolo di un bosco
    le sto aspettando anch’io
    e gli taglierò la gola
    gli farò passare l’appetito.
    3 min
  • "Il suo piede destro" di Dave Eggers
    Illustrato da Shawn Harris
    Lettura di Marco Palagi
    Mondadori

    Pochi sanno che il piede destro della Statua della Libertà è sollevato dal piedistallo. Come se la Statua volesse andare da qualche parte. Ma dove?

    Dave Eggers risponde a questa domanda raccontando la storia del simbolo americano per eccellenza e trasmettendoci il suo attualissimo messaggio di accoglienza, impegno civile e tolleranza.

    Music from Youtube Music Library
    Sea of Ancestry di Jesse Gallagher
    https://www.youtube.com/audiolibrary_download?vid=c159d6594e090c76
    14 min

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Letture di brani o poesie di autori internazionali a cura di Marco Palagi.