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  • “Scoglio secolare” di Joan Didion
    “Scoglio secolare” di Joan Didion
    Traduzione di Delfina Vezzoli
    Tratto dal libro "Verso Betlemme"
    Lettura di Marco Palagi


    Pick Up a Convict on Alcatraz di Chris Zabriskie è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
    Fonte: http://chriszabriskie.com/stuntisland/
    Artista: http://chriszabriskie.com/
    9 min
  • “Questo amore” di Jacques Prévert
    “Questo amore” di Jacques Prévert
    Lettura di Marco Palagi


    Questo amore
    Così violento
    Così fragile
    Così tenero
    Così disperato
    Questo amore
    Bello come il giorno
    E cattivo come il tempo
    Quando il tempo è cattivo
    Questo amore così vero
    Questo amore così bello
    Così felice
    Così gaio
    E così beffardo
    Tremante di paura come un bambino al buio
    E così sicuro di sé
    Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
    Questo amore che impauriva gli altri
    Che li faceva parlare
    Che li faceva impallidire
    Questo amore spiato
    Perché noi lo spiavamo
    Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
    Questo amore tutto intero
    Ancora così vivo
    E tutto soleggiato
    È tuo
    È mio
    È stato quel che è stato
    Questa cosa sempre nuova
    E che non è mai cambiata
    Vera come una pianta
    Tremante come un uccello
    Calda e viva come l’estate
    Noi possiamo tutti e due
    Andare e ritornare
    Noi possiamo dimenticare
    E quindi riaddormentarci
    Risvegliarci soffrire invecchiare
    Addormentarci ancora
    Sognare la morte
    Svegliarci sorridere e ridere
    E ringiovanire
    il nostro amore è là
    Testardo come un asino
    Vivo come il desiderio
    Crudele come la memoria
    Sciocco come i rimpianti
    Tenero come il ricordo
    Freddo come il marmo
    Bello come il giorno
    Fragile come un bambino
    Ci guarda sorridendo
    E ci parla senza dir nulla
    E io tremante l’ascolto
    E grido
    Grido per te
    Grido per me
    Ti supplico
    Per te per me per tutti coloro che si amano
    E che si sono amati
    Sì io gli grido
    Per te per me e per tutti gli altri
    Che non conosco
    Fermati là
    Là dove sei
    Là dove sei stato altre volte
    Fermati
    Non muoverti
    Non andartene
    Noi che siamo amati
    Noi ti abbiamo dimenticato
    Tu non dimenticarci
    Non avevamo che te sulla terra
    Non lasciarci diventare gelidi
    Anche se molto lontano sempre
    E non importa dove
    Dacci un segno di vita
    Molto più tardi ai margini di un bosco
    Nella foresta della memoria
    Alzati subito
    Tendici la mano
    E salvaci.
    4 min
  • “Voi non sapete che cos’è l’amore” di Raymond Carver
    “Voi non sapete che cos’è l’amore” di Raymond Carver
    Lettura di Marco Palagi
    Traduzione di Riccardo Duranti


    Voi non sapete che cos'è l'amore ha detto Bukowski
    Io ho 51 anni guardatemi
    sono innamorato di questa pollastrella
    sono cotto ma anche lei si è fissata
    e insomma va bene così è così che deve andare
    gli entro nel sangue e non ce la fanno a sbattermi fuori
    Le provano tutte per liberarsi di me
    però alla fine tornano tutte indietro
    Sono tornate tutte fuorché
    quella che avevo piantato
    Ci ho pianto per quella
    però in quei giorni avevo le lacrime facili
    Non datemi da bere roba forte
    se no divento cattivo
    Posso starmene qui a bere birra
    con voi hippy tutta la notte
    potrei berne dieci litri di questa birra
    e niente come fosse acqua
    Ma se tocchiamo la roba forte
    mi metto a buttare la gente fuori dalla finestra
    butto fuori tutti dalla finestra
    l'ho già fatto
    Ma voi non sapete che cos'è l'amore
    Non lo sapete perché non siete
    mai stati innamorati è chiaro
    Me la faccio con questa pollastrella vedete è carina
    Mi chiama Bukowski
    Bukowski dice con questa vocina
    e io dico Che c'è
    Ma voi non sapete che cos'è l'amore
    ve lo dico io che cos'è
    ma voi non mi ascoltate
    Non ce n'è uno di voi in questa stanza
    che riconoscerebbe l'amore neanche se si alzasse
    e ve lo mettesse nel culo
    L'ho sempre pensato che le letture di poesia sono una buffonata
    Guardatemi ho 51 anni e sono stato in giro
    lo so che è una buffonata
    ma mi dico Bukowski
    meglio svendersi che morire di fame
    Insomma eccovi qui e tutto va storto
    Quel tizio come si chiama Galway Kinnell
    ho visto la foto in una rivista
    Ha un bel muso
    ma è un professore
    Cristo figuratevi
    Ma in fondo pure voi siete professori
    ecco, vi sto già insultando
    No non ne ho sentito parlare
    non ho sentito nemmeno lui
    Sono tutti termiti
    Sarà il mio ego ma non leggo più molto
    ma certa gente che costruisce
    la sua reputazione su cinque o sei libri
    Sono tutti termiti
    Bukowski dice lei
    Perché ascolti musica classica tutto il giorno
    Non vi pare di sentirla mentre lo dice
    Bukowski perché ascolti musica classica tutto il giorno
    È sorprendente vero
    Non l'avreste mai detto che un brutto bastardo come me
    potesse ascoltare musica classica tutto il giorno
    Brahms Rachmaninov Bartók Telemann
    Merda quassù non potrei scrivere
    C'è troppo silenzio troppi alberi
    Mi piace la città quello è il posto per me
    metto su la mia musica classica ogni mattina
    e mi siedo davanti alla macchina da scrivere
    accendo un sigaro e fumo così guardate
    e dico Bukowski sei un uomo fortunato
    Bukowski te la sei cavata
    e sei un uomo fortunato
    e il fumo azzurro galleggia sopra il tavolo
    e io guardo fuori dalla finestra su Delongpre Avenue
    e vedo la gente che va su e giù per il marciapiede
    e tiro dal sigaro così
    e poi appoggio il sigaro sul portacenere così
    e faccio un respiro profondo
    e attacco a scrivere
    Bukowski questa sì che è vita dico
    va bene esser poveri va bene avere le emorroidi
    va bene essere innamorati
    Ma voi non lo sapete che roba è
    Voi non sapete che cosa vuol dire essere innamorati
    Se la vedeste capireste quello che voglio dire
    Lei era convinta che venissi quassù per scopare
    Proprio così
    Mi ha detto che lo sapeva
    Merda ho 51 anni e lei ne ha 25
    e siamo innamorati e lei è gelosa
    Gesù è bellissimo
    ha detto che mi strappava gli occhi se venivo quassù a scopare
    Ecco questo sì che è amore per voi
    Ma che cosa ne sapete voi
    Lasciate che vi dica una cosa
    ho incontrato uomini in galera che avevano più stile
    della gente che bazzica i college
    e va alle letture di poesia
    Sono delle sanguisughe che vengono a vedere
    se i calzini del poeta sono sporchi
    o se gli puzzano le ascelle
    Credetemi io non li deluderò quelli lì
    Ma voglio che vi ricordiate questo
    c'è solo un poeta in questa stanza stasera
    solo un poeta in questa città stasera
    forse solo un poeta vero in questa nazione stasera
    e quello sono io
    Che ne sapete voi della vita
    Che ne sapete voi di qualsiasi cosa
    Chi fra voi l'hanno mai licenziato da un lavoro
    oppure ha mai picchiato la sua donna
    oppure è stato mai picchiato dalla sua donna
    Io sono stato licenziato cinque volte dalla Sears and Roebuck
    Mi licenziavano e poi mi riassumevano di nuovo
    facevo il magazziniere da loro a 35 anni
    e poi mi hanno sbattuto dentro perché rubavo dolci
    So cosa significa ci sono stato
    Ora ho 51 anni e sono innamorato
    Questa pollastrella lei mi dice
    Bukowski
    e io dico Che c'è e lei dice
    Penso che sei un sacco di merda
    e io dico piccola tu sì che mi capisci
    È l'unica al mondo
    uomo o donna
    che me lo può dire
    Ma voi non sapete che cos'è l'amore
    Tutte quante sono tornate da me alla fine
    ognuna di loro è tornata
    fuorché quella di cui vi ho detto
    quella che avevo piantato
    Siamo stati insieme sette anni
    Bevevamo un sacco
    Vedo un paio di dattilografi in questa stanza ma
    non vedo poeti
    Non mi sorprende
    Bisogna essere stati innamorati per scrivere poesie
    e voi non sapete che cos'è essere innamorati
    ecco il vostro guaio
    Datemi un po' di quella roba
    Così va bene niente ghiaccio bene
    È buono è proprio lui
    Allora cominciamo lo spettacolino
    So cosa ho detto ma me ne faccio uno solo
    Sa di buono
    Okay dunque facciamola finita
    dopo però nessuno stia vicino
    a una finestra aperta
    8 min
  • “Se le mie mani potessero disfogliare” di Federico García Lorca
    “Se le mie mani potessero disfogliare” di Federico García Lorca
    Lettura di Marco Palagi
    Traduzione di Valerio Nardoni

    Io pronuncio il tuo nome
    nel buio delle notti,
    quando vengono gli astri
    a bere nella luna
    e dormono i fogliami
    delle fronde nascoste.
    E io mi sento vuoto
    di passione e di musica.
    Pazzo orologio, canto
    antiche ore morte.

    Io pronuncia il tuo nome,
    in questa notte oscura,
    e il tuo nome mi suona
    più lontano che mai.
    E più lontano di tutte le stelle
    e più dolente della pioggia quieta.

    Ti amerò come allora
    prima poi? Quale colpa
    dimora nel mio cuore?
    Se la nebbia si sfuma,
    che altra passione attendo?
    Sarà tranquilla e pura?
    Le mie dita potessero
    disfogliare la luna!!

    Granada, 10 novembre 1919
    2 min

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