Ad Fontes

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By Brown, Coluccia e FiorettiReligion & SpiritualityEducationHistory
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Ad Fontes episodes

  • Ep.53: La Bibbia è davvero infallibile?

    Se qualcosa è "infallibile", non si sbaglia mai, e dunque è completamente attendibile. Al contrario della Chiesa, le Scritture sono infallibili, cioè senza errore in tutto quello che affermano, e coerenti con sé stesse. La dottrina dell’infallibilità delle Scritture non nega l’operato umano, né suggerisce che gli autori umani erano onniscienti o avevano una comprensione perfetta. Questa infallibilità è attribuita ai testi originali, non alle nostre traduzioni o copie. Tuttavia, l’immenso numero di copie antiche permette agli studiosi testuali di determinare il testo originale con quasi assoluta certezza. Ascoltate ai pastori Mike, Gavino e Vincenzo mentre parlano di questa dottrina importantissima.

    Quest’episodio è parte della lunga serie sulla teologia sistematica, seguendo il libro di R.C. Sproul: Siamo tutti teologi.

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    40 min
  • Ep.52: La Bibbia è ispirata: cosa significa?

    Quando si dice che la Bibbia è ispirata, ci si sta riferendo al fatto che Dio ha influenzato divinamente gli autori umani delle Scritture in modo tale che ciò che essi hanno scritto sia la Sua stessa Parola. Nel contesto delle Scritture, la parola ispirazione significa semplicemente “respirata da Dio”. L’ispirazione ci comunica il fatto che la Bibbia è davvero la Parola di Dio e la rende unica rispetto a tutti gli altri libri.

    La dottrina dell'ispirazione è stata la ferma e costante convinzione della Chiesa, specialmente all’epoca della Riforma Protestante del XVI secolo. Pertanto, la Bibbia può essere un libro su cui ogni punto può essere fatto affidamento con certezza e che pertanto deve essere affrontato con fiducia.

    In quest’episodio, i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano della dottrina dell’ispirazione come parte della loro serie sulla teologia sistematica.

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    45 min
  • Ep.51: Come si può conoscere Dio?

    Come parte della loro serie sulla teologia sistematica utilizzando il libro di R.C. Sproul, "Siamo tutti teologi", i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano con la dottrina della Scrittura, parlando di come conosciamo Dio attraverso due “libri”: la rivelazione generale e la rivelazione speciale.

    La rivelazione generale è l’annuncio divino rivolto a tutte le persone, in tutte le età e luoghi per mezzo del quale tutti vengono a sapere che Dio c’è, e a cosa assomiglia (Salmo 19:1-6; Romani 1:18-23; 2:14-16). Anche se non impartisce verità dottrinale come il Vangelo, l’incarnazione o la Trinità, la rivelazione generale comunica il fatto che Dio esiste e che è autosufficiente, trascendente, immanente, eterno, potente, saggio, buono e giusto.

    Attraverso rivelazione generale, le persone possono conoscere la potenza di Dio, la sua divinità e la sua gloria, ma non la sua grazia salvifica per mezzo di Cristo. Questa conoscenza è sufficiente non a salvarle, ma bensì a condannarle, perché non hanno vissuto in accordo con essa.

    La rivelazione speciale, invece, è la Parola di Dio. Per conoscere Cristo, abbiamo bisogno del Vangelo. Come l’apostolo Paolo dice in Romani 10:17: «così la fede viene da ciò che ascolta, e ciò che si ascolta viene dalla parola di Cristo».

    La Parola di Dio è anche cibo per la nostra crescita. 1 Pietro 2:2-3: «come bambini appena nati, desiderate il puro latte spirituale, perché con esso cresciate per la salvezza, se davvero avete gustato che il Signore è buono» Dio ama i suoi figli e vuole che mangino sano.

    Attraverso questi due mezzi - la rivelazione generale e quella speciale - possiamo conoscere Dio.

    Ascoltate l’episodio con i pastori Mike, Vincenzo e Gavino!

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    46 min
  • Ep.50: Siamo tutti teologi: Un’introduzione alla teologia sistematica

    In quest’episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo iniziano una nuova serie sulla teologia sistematica, utilizzando come guida il libro di R. C. Sproul: Siamo tutti teologi.

    In realtà, ogni credente è teologo, poiché ogni volta che pensa a Dio o un insegnamento della Bibbia e ci sforziamo di comprenderlo, sta facendo teologia. Siamo tutti teologi. La vera domanda è se siamo bravi o meno!

    La teologia sistematica è una disciplina importantissima poiché organizza tutto ciò che Dio ha rivelato nella sua Parola in determinate categorie. Organizzare i vari insegnamenti della Bibbia in modo sistematico, utilizzando metodi di interpretazione corretti e collaudati nel tempo, ci permette di possedere una teologia coerente e fondata sulla verità, ricordandoci ancora una volta com’è Dio, cosa ha fatto e farà per il suo popolo in Cristo.

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    41 min
  • Ep.49: Stesse parole, mondi diversi

    I cattolici e i protestanti credono allo stesso Vangelo? Si sente spesso dire che i cattolici romani e i protestanti hanno molto in comune. Confessano gli stessi antichi credi. Credono in molte delle stesse dottrine. Usano gran parte dello stesso vocabolario teologico: Dio, Gesù Cristo, Spirito Santo, Bibbia, peccato, fede, salvezza, chiesa, resurrezione, ecc. Ma c'è una differenza lampante nel modo in cui i cattolici e i protestanti rispondono a una domanda fondamentale: come viene reso giusto un peccatore agli occhi di Dio?

    Il dott. Leonardo De Chirico spiega la differenza tra il Cattolicesimo e la Riforma per quanto riguarda la dottrina della salvezza. He fatto quest’intervento alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2022. Per saperne di più, visita il sito di web della Chiesa Riformata ‘Filadelifa’.

    https://www.amazon.it/diversi-cattolici-evangelici-credono-Vangelo/dp/8832990563/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=2NNESJ0KX306V&dib=eyJ2IjoiMSJ9.a0b7F4wDew5630tZyJdCD-zdaKC3bprLCIEyq6p3NzFPQQR2WpMXMOuiPekJwYQihIjO_jL8uvro2dzvvEoYAaMzFIiFW0YfEVtDfNvzSRg1MwiT8lMVygGLgN89DDFtZz8iuWb1wK5G5N2_RYmbRAavBs2h3sVBJdM9iJY9000h4P0JF-Jg2m0T81Ohouh0MOchY43_Yji5JfEseI8AzH6zynKD4srX332t824OVqlagzvstTEmeXqUEeLOHCZywHAyjJREdtp-6xvvD95sbwG0x0zm4uVgpdUl6ZQyWH8.t1pWugt-J1XaoD4Uyyc8Gu1lM_lniZO9VjrUvY73wGU&dib_tag=se&keywords=stesse+parole+mondi+diversi&qid=1754651361&sprefix=stesse+parole+mondi+diversi%2Caps%2C80&sr=8-1

    48 min
  • Ep.48: Scelto da Dio: Elezione incondizionata

    In quest’episodio speciale, presentiamo un intervento fatto dal Rev. Nazzareno Ulfo, il pastore della Chiesa “Sola Grazia” di Caltanissetta, Sicilia. Il pastore Ulfo ha fatto questa lezione alla Conferenza sulla Teologia Riformata a Milano (CTRM) nel 2023. Per maggiori informazioni sul CTRM annuale, visita il sito web: https://chiesariformatafiladelfia.org/ctrm

    0 min
  • Ep.47: “La nostra patria vera”

    In quest'episodio speciale, presentiamo una lezione del pastore Michael Brown che ha fatto alla Conferenza sulla Teologia Riformata di Milano (CTRM) nel 2024. L'intervento è stato intitolato: "I nuovi cieli e la nuova terra". Lo presentiamo come la conclusione della serie sull'escatologia.

    https://chiesariformatafiladelfia.org/ctrm

    39 min
  • Ep.46: La nuova terra

    La Parola di Dio ci dice che quando un credente muore, il suo corpo entra nella tomba, ma la sua anima entra immediatamente in presenza di Cristo. Ecco perché l’apostolo Paolo dice in 2 Corinzi 5:8: «siamo pieni di fiducia e preferiamo partire dal corpo e abitare con il Signore». E in Filippesi 1:21, egli afferma: «Infatti per me il vivere è Cristo e il morire, guadagno…ho il desidero di partire e di essere con Cristo, perché è molto meglio».

    Però, secondo la Bibbia, questa non è la nostra destinazione finale. Questo è solo lo stato intermedio. È uno stato di beatitudine, ma è provvisoria e incompleta. La nostra speranza non è una vita in cielo, lontano dalla terra, vivendo senza un corpo. Invece, speriamo in qualcosa di più. Come confessiamo nel Simbolo Niceno, «aspettiamo la risurrezione dei morti e la vita nel mondo che verrà».

    Quando un credente muore, la sua anima entra immediatamente alla presenza di Cristo dove attende la risurrezione della carne e la nuova terra che Cristo realizzerà quando ritornerà nell’ultimo giorno.

    Questo sarà l’apice della sua opera redentrice e il compimento della nostra salvezza. Quando arriveremo nella nuova terra, esclameremo: “Finalmente sono a casa! Questa è la mia terra! Appartengo a questi luoghi!”

    In quest'episodio, la squadra di Ad Fontes parla della nuova terra, la nostra patria vera.

    0 min
  • Ep.45: Il giudizio finale

    Nella cultura occidentale di oggi, il giudizio divino è l’articolo di fede più offensivo del cristianesimo. La gente non ha alcun problema con un Dio d’amore che ci sostiene, indipendentemente da come viviamo la nostra vita. Si oppone, tuttavia, all’idea di un Dio che giudica. Sono convinti che un Dio d’amore non può provare ira e collera. Dicono: “Solo Dio può giudicarmi”. Ciò che intendono con questo è: “Il mio Dio non mi giudicherà, perché il mio Dio è un Dio d’amore”. Hanno ricreato Dio in quello che vogliono che sia, invece di adorare e sottomettersi al Dio che si è rivelato nella sua Parola.

    Però, la Bibbia insegna che alla fine della storia, ci sarà un giudizio finale quando ogni essere umano comparirà davanti al tribunale di Cristo. L’opera di giudizio costituirà l’esaltazione finale di Cristo e il suo trionfo più alto. Se sulla terra Egli fu condannato da giudici terreni, allora, sarà Lui a sedere per giudicare le autorità terrene.

    In questa vita, il destino finale di ogni essere umano è rimasto nascosto. Ma nel giudizio finale, non c’è nulla ora di nascosto che non sarà rivelato. Il destino di ogni persona sarà rivelato, insieme alla fede che ognuno aveva o non aveva, le opere che ciascuno ha compiuto e la vita che ciascuno ha vissuto.

    In quest'episodio, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo esplorano la questione del giudizio finale e come possiamo avere speranza per questo giorno.

    53 min
  • Ep.44: La risurrezione del corpo

    Cosa succede dopo la morte? Qual è la speranza del cristiano?

    Purtroppo, molti Cristiani parlano di “andare in Cielo quando si muore”, come se fosse il fine ultimo della salvezza. Ma questo ha più il sapore della filosofia pagana che della dottrina biblica.

    Dio promette più di un miglioramento del mondo o di noi stessi. Promette una nuova creazione. L’anticipazione di questa realtà non si limita a colmarci di un sentimento breve di benessere che balla secondo il nostro livello di salute, ricchezza e felicità. Crea gioia nel cuore anche su letto di morte.

    La buona notizia è che per noi, la morte aveva perso il dardo. La morte non è più una pena legale per il peccato. È invece la sepoltura in inverno del seme che irrompe dalla dura terra al ritorno di Cristo, per fiorire come parte della nuova creazione divina (1 Corinzi 15:42–45).

    La nostra redenzione non sarà completa finché i nostri corpi non risorgeranno in eterna gloria. Quindi non c'è fede cristiana senza risurrezione del corpo. Il concetto di risurrezione è assolutamente essenziale per tutta la fede apostolica.

    La risurrezione di Cristo è il pegno e la garanzia della futura risurrezione dei credenti, e un po’ di quella vita futura è già presente nei nostri cuori fin da oggi. Egli è primizia dei credenti che sono morti. Egli ci dice: “Perché io vivo, anche voi vivrete”.

    La speranza cristiana è generata dal vangelo. Sono le promesse di Dio, adempiute in Cristo, a dare ai credenti l’eccezionale abilità di accettare la realtà della malattia, della debolezza e perfino della morte, perché sanno che non marca il capitolo finale.

    In quest’episodio, la squadra di Ad Fontes (i pastori Vincenzo, Gavino e Mike) parlano della risurrezione del corpo.

    49 min

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Ad Fontes è un podcast che parla della teologia, della storia e dell’apologetica della fede cristiana per incoraggiare e aiutare ogni italiano a riscoprire come il Vangelo di Gesù Cristo è vero,…