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Francesco Turrettini (1623-1687) fu uno dei più importanti teologi riformati del XVII secolo e promotore dello sviluppo di un movimento noto come ortodossia protestante. La sua L’istituzione della teologia persuasiva è una delle principali opere dogmatiche riformate e ha mantenuto la sua influenza soprattutto perché venne utilizzata ai seminari presbiteriani negli Stati Uniti. L'opera è logica, chiara e deliberatamente polemica nella forma, difendendo la posizione confessionale riformata, mentre è accompagnato da una grande esposizione positiva di argomenti teologici. Oggi, tuttavia, Turrettini può essere letto in italiano, grazie a Pietro Bolognesi, che ha tradotto e pubblicato una gran parte dell’Istituzione. In questa puntata, i pastori Mike, Gavino e Vincenzo dialogano con il pastore Bolognesi sulla vita e la teologia di questo gigante svizzero-italiano, Turrettini.
L’Istituzione in italiano:
https://www.beedizioni.it/23-istituzione-della-teologia-persuasiva
In inglese:
https://www.prpbooks.com/authors/francis-turretin
Per molti, tuttavia, il Natale non è più una festa cristiana, è una festa, punto. Una grande, luminosa, divertente festa per condividere e dimostrare affetto alle persone care, ma non può essere troppo cristiana. In effetti, alcuni si offendono per gli auguri di Natale. Dicono che è meglio dire “Buone feste” e non “Buon Natale”. Dicono che, per essere più politicamente corretti e inclusivi, dovremmo lasciare Cristo fuori dalla festa.
Altri, invece, non sono così offesi dalla presenza di Gesù a Natale. Per loro, il presepe è solo un’antica tradizione italiana. Dicono che Gesù Bambino è un simbolo universale di pace. Addormentato nella mangiatoia, il bambino rappresenta il modo in cui noi dovremmo vivere: gentile, mite e innocente. Per molti che interpretano la nascita di Gesù in questo modo, il vangelo non è altro che un potente mito, progettato per insegnarci una buona lezione morale.
Ma la Bibbia ci dice qualcosa di diverso. Il Natale è molto più delle tradizioni che ci piacciono o del materialismo che non ci piace! Non è solo una festa per la famiglia. Non è solo un momento per essere gentili e generosi. Quelle cose vanno bene, ma non sono il vero significato del Natale.
Il Natale rappresenta un ricordo annuale della più grande storia mai raccontata: la venuta del Figlio di Dio in questo mondo per redimerci. Quindi, il Natale è una festa che celebra la promessa di Dio!
Ascolta la conversazione tra i pastori Mike, Gavino e Vincenzo.
adfontesmedia.it
In 1 Corinzi 1:23, l’apostolo Paolo afferma: «ma noi predichiamo Cristo crocifisso». Perché Cristo nella sua Persona e nella sua Opera dev’essere il punto principale di ogni sermone? Tutta la Bibbia riguarda la storia della redenzione di Dio, seguendo il suo sviluppo dalla Genesi all’Apocalisse, si tratta di un libro che narra una storia sul palcoscenico della storia umana.
Quindi, la predicazione fedele a tutta la Scrittura non solo spiega il testo e afferma le richieste di Dio, ma mette anche in luce il Vangelo che rendono possibile la santità del credente. Un sermone non è solo una semplice lezione di teologia sistematica, né è solo semplicemente un’esortazione su come dovremmo vivere. Un sermone deve presentare Cristo, non solo per la conversione di un non-credente, ma anche per la santificazione, la fortificazione e l’edificazione del credente.
Purtroppo, in molte chiese evangeliche oggi, gran parte della predicazione è che devi essere migliore. Ma l’essenza della vita cristiana non è la chiamata ad essere migliori. L’essenza della vita cristiana è vivere nella gratitudine per il Vangelo.
In questa puntata, i pastori Gavino, Vincenzo e Mike parlano di cosa significhi predicare Cristo.
adfontesmedia.it
https://www.chiesapietravivente.com/it/sermoni
https://chiesariformatafiladelfia.org/i-sermoni
Qui in Italia l’8 dicembre è una festa nazionale, cioè l’Immacolata concezione di Maria. Questa festa celebra il dogma della Chiesa Cattolica Romana secondo cui Maria, la madre di Gesù, è stata preservata dal peccato originale. Inoltre, la Chiesa cattolica romana insegna ufficialmente che Maria è una vergine perpetua, mediatrice e che non morì mai ma fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima. Per il cattolicesimo, la mariologia non è un elemento secondario della fede, ma centrale. In effetti, il Catechismo della Chiesa cattolica romana afferma che «la pietà della Chiesa verso la Santa Vergine è elemento intrinseco del culto cristiano». Ciò significa che non ci può essere un vero culto senza la devozione per Maria.
Ma cosa insegna la Bibbia? Cosa c’è di significativo in Maria? E che cosa ci insegna il suo ruolo nella storia redentiva? I pastori Mike, Gavino e Vincenzo parlano di quest'argomento con l'ospite speciale Leonardo De Chirico, autore del libro Maria: Una guida evangelica (Alfa & Omega, 2017).
Il dott. De Chirico è pastore della Chiesa Evangelica Breccia di Roma, professore di teologia storica presso l’IFED, direttore della rivista “Studi di teologia” e del podcast “Reformanda Initiative”, e autore di diversi libri e articoli.
https://www.amazon.it/Maria-guida-evangelica-Leonardo-Chirico/dp/8832990032/ref=sr_1_3?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=27NRPIWGB10U6&dib=eyJ2IjoiMSJ9.j2jBBSOdX_W7PZb1UC7mT5wv3t5yeKSWA8yAMm_lSdKYr5Xuay7IrOllFIBQmgpQwdWcPYf2M0sFoswIQmWBuHvKThBPLRQtYE8-TcPqaYewYBxWoamxg97-Zfj_tz_S85duEPFxYRUYlnxTKdPCPbDNRQHNEZZQTXbexQzU77LTVURfwjp0K8upU5rFbBMUMYENKFffRdQszWKc5cNr9-3aRiAdp-WgsPTO7DcxY2fu50qbxazMHbYIZTANLbVkqjsceQQKkZmYehD6Btr3MG6b3OF8rkzEAzm4Da550vo.FC5wXSthFv5huT1pFfWl5bxeAI-llOxScGFgYcrKSLI&dib_tag=se&keywords=de+chirico+maria&nsdOptOutParam=true&qid=1731664893&sprefix=de+chirico+maria%2Caps%2C96&sr=8-3
Una chiesa locale che non ha una pluralità di anziani è come un’antica città senza mura. Proprio come i bastioni e le porte fortificate aiutavano a salvaguardare una città in modo che la vita civile potesse prosperare, così anche una pluralità di presbiteri nella chiesa aiuta a preservare la vita nel regno di Dio. Una chiesa in cui il pastore è l’unico anziano o possiede la massima autorità tra i suoi leader si trova in una posizione molto vulnerabile, esposta ai pericoli del potere, della personalità e del conflitto. Basta osservare l’ascesa e la caduta di molte influenti chiese evangeliche negli ultimi anni per rendersi conto di quanto ciò sia vero. Nella maggior parte dei casi, il crollo finale è stato il risultato di una mancanza di autorità condivisa tra un gruppo di anziani.
Il modello biblico per il governo della chiesa non è un sistema gerarchico in cui il pastore anziano è un vescovo superiore agli anziani della chiesa. Il ministero della Parola non dipende soltanto dal ministro della Parola. I cristiani non sono responsabili nei confronti di un solo leader. Invece, Cristo si prende cura della sua chiesa attraverso una pluralità di anziani. Questa responsabilità condivisa aiuta a proteggere il gregge dagli abusi spirituali e dal bullismo che potrebbero verificarsi più facilmente in una chiesa dove tutti siano responsabili verso un solo uomo.
In questa puntata i pastori Vincenzo, Gavino e Mike parlano del presbiterianesimo è perché è importante.
https://chiesariformatafiladelfia.org/ordinamento-ecclesiastico
Il cristianesimo non è una religione individualistica. Il cristianesimo è davvero personale e influenza ogni aspetto delle nostre vite personali. Ma non è mai privato o individualista. Invece è pubblico e corporativo. Quando Dio ci salva attraverso Cristo, ci porta nella comunità di Cristo e ci rende parte del suo popolo, gregge e regno. Il suo regno è manifestato nella chiesa locale. La chiesa non è solo il popolo a cui apparteniamo, ma anche il luogo in cui veniamo per adorare Dio con il suo popolo e ricevere i suoi mezzi di grazia: cioè, la predicazione della Parola e l’amministrazione dei sacramenti. Tale chiesa non è opzionale. Il Nuova Testamento non prevede una categoria per una persona che dice: “Io sono credente ma non vado in chiesa”. Biblicamente, quest’approccio non va. In effetti è un peccato. In quanto cristiani, non siamo liberi di vagare come vagabondi spirituali. Un credente senza una chiesa è un credente in difficoltà. Dobbiamo recuperare una visione biblica della chiesa locale e del significato dell’appartenenza.
In questo episodio, i pastori Mike, Vincenzo e Gavino parlano della chiesa locale è perché è fondamentale per ogni credente.
La dottrina della giustificazione affronta la domanda: “In che modo un peccatore è giustificato davanti a Dio?” È la grande domanda che interessa alla Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse. Questa domanda era al centro di discussioni e dibattiti durante la Riforma Protestante nel XVI secolo. Per Martin Lutero e i riformatori, la dottrina della giustificazione per sola fede era “l’articolo sul quale la chiesa resta in piedi o cade”. La giustificazione sia l’atto mediante il quale Dio dichiara giusti i peccatori solo per grazia, solo a motivo di Cristo, e solo mediante la fede. Ascolta la conversazione con i pastori Michael Brown, Vincenzo Coluccia e Gavino Fioretti.
Ad Fontes è un podcast che parla di teologia, storia e apologetica della fede cristiana per incoraggiare e aiutare ogni italiano a riscoprire come il Vangelo di Gesù Cristo è vero, buono e bello. Infatti, ogni generazione di cristiani deve riscoprire il Vangelo per applicarlo nella propria epoca. Il nostro desiderio è di vedere al presente una nuova riforma spirituale nelle chiese cristiane italiane. Unisciti a noi ogni settimana per una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
Oggi alcuni credenti affermano: “Nessun credo se non la bibbia!” Eppure, Lutero e i riformatori del XVI secolo non rifiutarono i credi e le confessioni. Anzi, abbracciarono i simboli storici e scrissero confessioni di fede. Come possiamo conciliare queste due cose: Sola Scrittura e le confessioni di fede? Se la Bibbia è la Parola di Dio e la somma autorità della fede Cristiana, perché abbiamo bisogno di credi e confessioni? Cosa significa essere una chiesa confessionale? E cosa dire chiese e cristiani che rifiutano l’uso delle confessioni? Questo è l’argomento di quest’episodio di Ad Fontes, con Vincenzo Coluccia, Michael Brown e Gavino Fioretti.
Ad Fontes è un podcast che parla di teologia, storia e apologetica della fede cristiana per incoraggiare e aiutare ogni italiano a riscoprire come il Vangelo di Gesù Cristo è vero, buono e bello. Infatti, ogni generazione di cristiani deve riscoprire il Vangelo per applicarlo nella propria epoca. Il nostro desiderio è di vedere al presente una nuova riforma spirituale nelle chiese cristiane italiane. Unisciti a noi ogni settimana per una conversazione sugli aspetti che contano della fede cristiana da una prospettiva teologica riformata.
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