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By AdnkronosNewsNews Commentary
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Adnkronos Podcast episodes

  • Scudi alzati, su Kiev una nuova difesa antidrone

    Sembra una frase da Star Trek, eppure è già realtà in Ucraina. Quel “Alzare gli scudi” che sa tanto di plancia dell’Enterprise, è già in funzione a Kiev. E l’idea è del consigliere presidenziale per lo sviluppo delle tecnologie difensive: uno scudo che protegge la capitale ucraina dagli attacchi, talvolta devastanti, dei Sahed iraniani o Geran russi, i droni a pilotaggio remoto è attualmente in funzione.

    Ph credits: pitradwar.com – sa-35.com.

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    6 min
  • Green Deal, ora per l’Ue il gasolio è strategico

    Contrordine. I combustibili fossili sono “strategici” per l’Unione Europea, perché senza di essi difendersi militarmente è semplicemente “impossibile”, ammettono i commissari europei Dan Jorgensen, socialista, e Andrius Kubilius, dei Popolari. 

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    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    13 min
  • Frigoriferi a 50 gradi, cibo distrutto: chi sta sabotando i supermercati europei?

    Due cyberattacchi in tre settimane, nessuna rivendicazione e un allarme che arriva fino a Bruxelles. Nella notte tra il primo e il 2 novembre hacker hanno colpito decine di supermercati in tutta Europa, Italia compresa, alzando da remoto la temperatura dei frigoriferi. Come era già successo il 12 ottobre in Francia, il risultato sono tonnellate di cibo buttate e un senso di insicurezza che monta. E il problema va ben oltre i supermercati: macchinari, dispositivi ed elettrodomestici collegati a Internet sono tutti suscettibili di essere attaccati. Anche quelli che abbiamo in casa.

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    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    10 min
  • Ucraina-Russia-Usa al tavolo, spunta il giallo Melania Trump

    Non uno, ma tre importanti appuntamenti si profilano all’orizzonte nella strada verso una possibile fine del conflitto russo ucraino. Due sono certi e confermati: il primo, con l’ok arrivato anche dal Cremlino, è il trilaterale Russia-Ucraina-Stati Uniti ad Abu Dhabi il 10 e l’11 novembre, il secondo previsto in settimana è l’incontro che i rappresentanti della Nato avranno a Bruxelles con i rappresentanti di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti e l’ultimo, quello che coinvolge Melania Trump, ma che al momento resta un giallo. Intanto Zelensky volato a Berlino, sostiene: “Vogliamo trovare la via della pace attraverso l’Ue. Abbiamo offerto una tregua, ma la Russia ci attacca ogni giorno. Senza l’Europa non può esserci alcuna pace stabile in Ucraina”. Immediata la replica di Mosca: “Al momento non ci sono prospettive per un dialogo realistico con l’Europa”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov. Ma in contemporanea, mentre si parla di dialogo e di negoziati, il presidente ucraino si dice convinto che la Russia “si stia preparando a lanciare un nuovo massiccio attacco contro l’Ucraina”.E un massiccio attacco russo si è registrato già nella notte, tra i più pesanti contro le centrali elettriche e le infrastrutture energetiche dell’Ucraina. Ha riguardato almeno dieci regioni, tre le centrali termiche della principale società energetica privata del paese, che sono state messe fuori uso.  Non solo infrastrutture energetiche. Nel mirino di Mosca anche abitazioni civili e strutture mediche, come la scuola, adibita a centro per la distribuzione di aiuti umanitari, colpita da bombe russe nella regione di Zaporizhzhia, con almeno 31 vittime e decine di persone che risultano disperse. Ma anche un ospedale a Kharkiv, con almeno 73 feriti e circa 200 pazienti evacuati dalla struttura.

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    7 min
  • Falsi allarmi nucleari, attacchi hacker tra Kiev e Mosca

    Pericoli radioattivi, minacce chimiche, testate nucleari in arrivo. E’ quanto si sono ritrovati sugli schermi dei loro cellulari prima i cittadini di Kiev e poi quelli russi. La paura atomica è arrivata sulle app di emergenza, quelle che avvertono le persone quando è il momento di correre nei rifugi. Tutto falso. Due attacchi informatici ravvicinati, nessuna firma accertata. E un tempismo che non sa di coincidenza: un imminente – si spera – passaggio negoziale Russia-Ucraina-Stati Uniti e la scadenza della tregua umanitaria di Oleshky. Una tregua scaduta, appunto, con la Russia che ha ripreso gli attacchi dopo la fine del cessate il fuoco, il più lungo nella guerra tra i due Paesi dal 2022.Ma secondo un reportage dell’emittente britannica SkyNew, l’esercito russo avrebbe utilizzato il cessate il fuoco di Oleshky per rafforzare le sue posizioni nell’area, come riportato dal giornalista, Stuart Ramsey, che ha avuto accesso alle riprese effettuate da droni ucraini tra il 27 ottobre e ieri notte. E ha potuto accertare che prima, durante e dopo l’operazione umanitaria per portare aiuti alla popolazione e mettere in salvo 800 sfollati, i russi hanno utilizzato il corridoio umanitario per scopi militari.Accuse respinte al mittente dal Cremlino, che replica sostenendo che  siano state le forze armate ucraine a sfruttare la tregua umanitaria di Oleshky, nella regione di Kherson, per riorganizzare le proprie forze, ha dichiarato in un briefing il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.Infine un’indiscrezione di stampa: Mosca starebbe per completare il mega-radar spia di Kaliningrad, in grado di monitorare gran parte dell’Europa e, forse, intercettare anche le comunicazioni satellitari.

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    9 min
  • China Shock 2.0: l’Europa tra concorrenza, sussidi e protezione

    I perché dietro al nuovo boom dell’export cinese, le sue conseguenze per l’industria europea, e le soluzioni da adottare per non soccombere. Il confronto tra quattro economisti di punta alla conferenza Bruegel, guardando verso l’Industry Accelerator Act.

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    9 min
  • Chiude Novaya Gazeta, era l’ultimo giornale d’opposizione in Russia

    A raccontare la guerra in Ucraina anche ai russi, per quanto possibile attraverso le maglie della censura, è stata finora una testata storica dell’opposizione al Cremlino e a Vladimir Putin, Novaja Gazeta. Ora però, dopo anni di censura, perquisizioni e intimidazioni, che già ne avevano ridimensionato il raggio d’azione, la storica testata indipendente annuncia la cessazione delle attività dal 9 novembre. Si chiude una storia importante, non solo per il giornalismo ma anche per quello che resta dell’opinione pubblica in Russia. Fondata con il sostegno di Gorbaciov nel 1993, due anni dopo il crollo dell’Unione Sovietica, ha avuto tra le sue firme Anna Politkovskaja, assassinata nel 2006, e tra i direttori il Nobel per la Pace Dmitrij Muratov.

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    7 min
  • Christine Lagarde lascia la Bce: cosa c’è dietro il suo addio

    Christine Lagarde è una delle donne più potenti d’Europa. Da sette anni guida la Banca centrale europea, l’istituzione che decide il costo del denaro nell’Eurozona, e ora ha deciso di lasciare, quasi nove mesi prima. Il motivo è insolito: vuole tornare a parlare liberamente, cosa che una persona nel suo ruolo non può fare, vincolata dalla neutralità e dall’indipendenza dell’istituzione. La domanda nasce dunque spontanea: cosa dire la francese di così importante da rinunciare alla presidenza della Banca centrale europea? Ed è un caso che solo due mesi dopo il suo addio la Francia eleggerà un nuovo presidente, con due estremisti euroscettici in netto vantaggio?

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    10 min
  • Giovanni Baglioni, il peso di crescere con un cognome importante

    Ha ispirato una delle canzoni d’amore più famose di sempre. Però, per tantissimo tempo, portare quel cognome così ingombrante è stata quasi una prigione, tanto che da ragazzo nascondeva i documenti per non farsi riconoscere prima di salire sul palco. Qualche sera fa, a Piazza di Siena, Giovanni Baglioni è tornato a suonare accanto a suo padre Claudio, regalando a Roma un momento che sarà difficile dimenticare.

    Estratti audio: VIDEO L’Ora Solare – Giovanni Baglioni: grazie a mio padre amo la musica – Tv2000it – 27 mag 22.

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    3 min
  • Raid su un treno a Dnipro, Mosca: “Niente Ue nei negoziati*

    Continua la guerra dei treni, una guerra nella guerra combattuta a colpi di droni e sabotaggi. Questa mattina le forze russe hanno colpito un treno fermo sul binario della stazione ferroviaria di Dnipro, uccidendo almeno 13 persone e ferendone almeno altre cinque. Un attacco che il presidente ucraino Zelensky ha definito “una strage, l’ultima di una serie seguita all’alleggerimento delle sanzioni americane a Mosca”. Ma non solo Dnipro è stata presa pesantemente di mira nelle ultime ore dalle forze russe: vittime anche a Poltava e Chernihiv, mentre a Kharkiv è stata colpita una scuola. Mentre Mosca riferisce che nella notte sarebbero stati ben 1.214 i droni abbattuti su diverse regioni russe.Intanto, in vista del possibile tavolo a tre, Russia, Ucraina e Stati Uniti, ad Abu Dhabi, che il presidente Zelensky ha detto potrebbero tenersi il 10 novembre, anche se Mosca ha condizionato la conferma della data al comportamento di Kiev, leggi attacchi, durante le celebrazioni per la Giornata dell’unità nazionale, il 4 novembre.Ma sul trilaterale la Russia ha ribadito il suo no alla partecipazione dell’Unione europea.  Infine, per fortuna, la tregua concordata tra ucraini e russi per Oleshky sta reggendo e domani dovrebbero essere consegnati i primi aiuti.

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    8 min