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Alla fine l’annuncio a sorpresa del presidente Zelensky su un rimpasto di governo si è concretizzato, ma non senza polemiche e proteste. In particolare, nel centro di Kiev e di altre città dell’Ucraina, sono scese in piazza centinaia di persone per protestare contro il licenziamento del ministro della Difesa Mikhailo Fedorov, ma anche contro la rivoluzione voluta dal presidente nella compagine governativa che, vedono come nuovo premier – al posto di Yulia Svyrydenko – il ceo di Naftogaz, Sergiy Koretsky, la cui nomina è stata appena approvata dal Parlamento. E una lunga serie di dimissioni, licenziamenti e nuovi volti, mosse mal digerite da molti ucraini. Sullo sfondo nuovi attacchi notturni da entrambe le parti con droni ucraini che hanno colpito distributori di benzina in Crimea, un attacco russo nella Regione di Kharkiv che ha ucciso tre donne anziane, e un nuovo scambio di salme tra Mosca e Kiev: la Russia ha consegnato all’Ucraina i corpi di 501 militari delle Forze armate ucraine caduti e ha ricevuto in cambio 31 salme di militari russi.
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L’Unione Europea ha imposto a Google di garantire ad assistenti AI e motori di ricerca concorrenti un accesso più ampio a due pilastri del proprio ecosistema, Android e Google Search. Le due decisioni annunciate dalla Commissione Europea si inseriscono nel quadro del Digital Markets Act, la normativa che impone alle piattaforme designate come “gatekeeper” di offrire ai rivali condizioni di accesso comparabili a quelle di cui beneficiano internamente. Google avrà tempo fino a gennaio 2027 per condividere i dati di ricerca e fino a luglio 2027 per adeguare Android alle nuove regole. A differenza di una sanzione economica, i provvedimenti impongono all’azienda di modificare concretamente il proprio modo di operare. Qualora Google non si adeguasse, la Commissione potrebbe comminare multe fino al 10% del fatturato globale annuo, una cifra che potrebbe tradursi in decine di miliardi di dollari.
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Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music.
Droni ucraini hanno colpito 20 navi russe nel Mar Nero durante la notte, tra cui 17 petroliere. Intanto la Russia ha attaccato le navi mercantili, provocando tre morti. Raid anche su Sumy, con bombe a grappolo, con un bilancio, al momento, di almeno cinque feriti. Intanto Kiev potrà utilizzare, con apposita deroga Ue, i fondi provenienti dai prestiti dell’Unione per acquistare componenti cinesi per i droni. E tra gli annunci del giorno quello del presidente ucraino Zelensky, secondo cui presto sarà possibile produrre missili per i Patriot “made in Ukraine”. E quello del presidente americano Donald Trump, convinto che “la Russia sia pronta a fare un accordo presto”
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Nel 2024 aveva osato sfidare lo Zar, o almeno avrebbe voluto farlo, nel segreto dell’urna, presentandosi come concorrente alle presidenziali. Ma all’epoca, la sua candidatura fu bocciata dalla Commissione elettorale centrale. Di recente aveva presentato i documenti per candidarsi alle elezioni della Duma di Stato del prossimo 20 settembre, ma venerdì scorso è stato inserito nel registro degli “agenti stranieri” dal ministero della Giustizia. Agenti ai quali è vietato partecipare alle elezioni.Ora Boris B(a)orisovič Nadež(j)din, oppositore politico russo, è stato fermato dalla polizia, come ha annunciato lui stesso sul suo canale Telegram. “Mi stanno portando alla stazione di polizia di Dolgoprudny”, ha scritto.. E, secondo quanto riferito dall’avvocato Dmitry Trunin, il capo d’accusa sarebbe il reato di esposizione di simboli estremisti.
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Si intensifica l’escalation di attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche russe e alle petroliere nel Mar d’Azov, tanto che La Russia è stata costretta a sospendere la navigazione dopo che 90 imbarcazioni sono state colpite da droni ucraini in meno di una settimana. E Mosca ammette che il paese affronta carenze di carburante.Intanto Kiev fa sapere che intende prorogare, alla scadenza del 2 agosto la legge marziale in Ucraina fino al 31 ottobre. Sullo sfondo la vicenda dei presunti attacchi informatici di Mosca a una decina di Paesi europei. Caso che sta portando diversi Stati, Germania e Francia in testa, a richiamare gli ambasciatori. Mentre, a livello politico, nel weekend in Ucraina sono cadute molte teste, un rimpasto di governo per quello che il presidente Zelensky ha definito un cambio di strategia.A Parigi intanto si è aperta una nuova riunione della Coalizione dei volenterosi, alla quale partecipano 37 Paesi, presente anche il presidente Zelensky. Volenterosi che il Cremlino definisce “guerrafondai illusi”
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Il Comitato Olimpico Internazionale revoca provvisoriamente la sospensione del Comitato olimpico russo dalle competizioni: una sospensione che durava dall’ottobre 2023 e che era dovuta all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. Per l’Unione europea la decisione è “molto preoccupante”, tale da far valutare “misure proporzionate”. E l’Estonia chiede alla Commissione il taglio dei finanziamenti. Intanto, il Cremlino approva soddisfatto il punto di vista del Cio: “Il movimento olimpico deve rimanere libero dalla politica”, ha affermato il ministro dello Sport. Un principio condivisibile, eppure, per il governo russo, la partecipazione alle competizioni internazionali non è mai stata soltanto una questione sportiva, quanto un vero mezzo di soft power.
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Aurora Ramazzotti è cresciuta sotto i riflettori, ha vissuto sin da ragazzina il confronto che la stampa faceva tra il suo aspetto e quello di sua madre. Più avanti sono arrivate le critiche di chi diceva che fosse in televisione solo perché figlia di due celebrità. Col tempo però ha saputo costruirsi un’identità professionale e ora 2,5 milioni di persone la seguono sui social soprattutto per come si racconta: con ironia, onestà, senza filtri.
Estratti audio: VIDEO Aurora Ramazzotti senza filtri: corpo, figli e social | Non lo faccio x moda – Giulia Salemi – 5 mag 2025; VIDEO PARLANO DI ME, MA NON SANNO DI ME… AURORA RAMAZZOTTI passa dal BSMT! – The BSMT by Gianluca Gazzoli – 3 feb 2025.
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Può essere un ex generale dell’esercito il prossimo presidente dell’Ucraina? Il conflitto in atto ha già allungato il mandato dell’attuale Capo dello Stato, Volodymyr Zelensky, che per questo sta pensando a possibili elezioni per l’autunno. E ha già uno sfidante. La sua discesa in campo è partita dal Regno Unito, dove lo stesso Zelensky lo ha nominato ambasciatore, e ha approfittato di un incontro a Kiev per annunciare la sua scelta di concorrere per la presidenza ucraina. Lui è Valerij Zalužnyj, per tre anni comandante in capo delle forze armate di Kiev.
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“È tempo che l’Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa”. In queste parole della premier Giorgia Meloni, al termine del vertice Nato di Ankara, c’è un’indicazione chiara, che punta a rivedere il ruolo del Vecchio Continente all’interno dell’Alleanza atlantica. Un vertice “breve ma intenso”, che, ha evidenziato ancora il Presidente del Consiglio, “assume però particolare rilevanza in un momento nel quale lo scenario di sicurezza globale muta con una rapidità estrema”.
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Un soldato di 18 anni è il più giovane caduto della Russia nella guerra con l’Ucraina. Il ragazzo, nato nel 2008, è morto poco più di due mesi dopo essere stato reclutato. Nikita Malyshev, giovanissimo soldato di origini buriate nato nell’insediamento di Poperechnoye, aveva due mesi in meno della prima e più giovane fino a ora vittima russa al fronte, rende noto il sito di notizie indipendente Vazhnie istorii, citando il necrologio pubblicato su ‘Gente di Baikal’. Malyshev aveva firmato il contratto con il ministero della Difesa il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno.
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