Adnkronos Podcast

Adnkronos Podcast

By AdnkronosNewsNews Commentary
Download on the App Store

Adnkronos Podcast episodes

  • Chi decide la tecnologia europea? La sovranità digitale tra regole, reti e potere

    L’Unione europea non vuole più limitarsi a regolare il mercato digitale: prova a decidere quali tecnologie utilizzare, quali dipendenze ridurre e quali industrie costruire. Ma la sovranità digitale ha un costo. E le nuove regole su reti, cloud e cybersicurezza aprono un confronto tra Bruxelles, governi e imprese.

    Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    15 min
  • Kiev ‘ferma’ tutti i porti, nuove sanzioni Ue a Mosca

    Nuova notte di attacchi incrociati tra Russia e Ucraina, con Kiev che rivendica raid con droni contro infrastrutture petrolifere russe e Mosca che denuncia nuovi bombardamenti. E un annuncio che arriva dal governo ucraino: la sospensione delle attività in tutti i suoi porti a causa della campagna condotta da Mosca contro le infrastrutture portuali e le navi. Sempre da Kiev Zelensky, in risposta alle proteste di piazza, propone all’ex ministro Difesa Mykhailo Fedorov la carica di vicepremier per l’innovazione militare. Sul fronte diplomatico, invece, nelle Filippine, si sono incontrati il segretario di Stato Usa Marco Rubio e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, che ha ribadito la disponibilità di Mosca a una soluzione diplomatica del conflitto, pur definendo “inammissibile” l’ulteriore invio di armi occidentali a Kiev. A Bruxelles, intanto, dopo giorni di trattative, gli ambasciatori dei 27 stati membri hanno trovato l’accordo per dare il via libera al 21esimo pacchetto di sanzioni alla Russia, ritenuto uno dei più ‘pesanti’ e di maggiore impatto imposti finora, mirato a colpire i settori dell’energia, dei servizi finanziari, delle criptovalute e del commercio.

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    7 min
  • Zelensky cede alla piazza, via il ‘macellaio’ Syrskyi

    Alla fine Zelensky ha ceduto. Alla fine ha vinto la piazza. Dopo giorni di manifestazioni contro il rimpasto di governo, o meglio contro la cacciata del ministro della Difesa Mykhailo Fedorov, il presidente ucraino ha destituito il Generale Oleksandr Syrsky, capo delle forze armate, soprannome ‘Il Macellaio’. Syrsky e Fedorov si erano rivelati incompatibili – il ministro considerava il Generalissimo il principale ostacolo alle sue riforme, una svolta alla strategia bellica dell’Ucraina, come rivendicato dalla piazza – e Zelensky aveva deciso di sacrificare il giovane ministro. Ora il dietrofront. Al posto di Syrsky è stato nominato il comandante delle forze congiunte Mykhailo Drapatyi. E, mentre i manifestanti continuano a invocare il ritorno di Fedorov, Zelensky ha annunciato pubblicamente di avergli offerto un incarico di leadership. Sullo sfondo la guerra: la Russia ha colpito due navi in mare e infrastrutture portuali nel porto di Odessa e ha annunciato la conquista di un centro abitato nella regione ucraina di Zaporizhzhia, mentre l’Ucraina ha attaccato con droni un magazzino del colosso dell’ e-commerce Wildberries, la Amazon russa. Nel frattempo nella metropolitana di San Pietroburgo è stato arrestata una spia russa, un 21enne reclutato dai servizi segreti ucraini, che aveva addosso un ordigno artigianale camuffato da Gps. 

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    8 min
  • Dalla “Banca mondiale della difesa” al debito comune: l’Europa cerca i soldi per diventare potenza

    Una nuova banca multilaterale per finanziare sicurezza e industria militare. Un safe asset europeo capace di sostituire una parte dei debiti nazionali e rafforzare il ruolo dell’euro. E poi il futuro del Pnrr, i fondi pensione e i risparmi europei che continuano a finanziare gli Stati Uniti. Ne parliamo con Fabrizio Pagani, partner della banca d’affari Vitale, presidente della Fondazione M&M ed ex Sherpa G20 del governo italiano

    Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    13 min
  • Mosca contro truppe Nato in Ucraina, nel Paese si torna a pagare cash

    Truppe Nato in Ucraina? No grazie. Suona così il monito di Mosca che ha fermamente bocciato l’ipotesi di un dispiegamento di un contingente europeo in Ucraina, avanzata da un europarlamentare lussemburghese.Una “eventualità assolutamente inaccettabile”, ha tuonato il Cremlino. Cremlino che, in tema di botta e risposta e tensioni diplomatiche, è tornato, per bocca della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sull’espulsione dell’addetto militare italiano a Mosca e del suo assistente.

    Sullo sfondo l’ormai quotidiano scambio di droni, ma anche l’annuncio del ministero della Difesa russo di aver conquistato Volokhovskoje nella regione di Kharkiv e colpito la centrale di compressione di Sumskaya, nodo chiave per il gas di Kiev. Mentre l’Ucraina riferisce di attacchi missilistici contro le regioni russe di Belgorod, confinante con l’Ucraina, e Lipetsk, dove è scoppiato un incendio in una zona industriale. 

    Da segnalare, infine, un importante cambiamento nelle abitudini quotidiane dei cittadini russi, che da popolo tra i più digitalizzati al mondo sta tornando a pagare in contanti: colpa del vertiginoso aumento delle tasse, per cui le piccole e medie aziende stanno passando al cash e alla mostruosa  quantità mostruosa di denaro liquido immesso nella Paese dalla Banca centrale.

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    8 min
  • La Spagna vince i Mondiali, l’Europa più lontana da Trump

    La Spagna non ha solo vinto, per la seconda volta nella sua storia, i Mondiali di calcio. La Spagna ha vinto i mondiali americani, monopolizzati dalla presenza invasiva di Donald Trump, riportando l’Europa sul tetto del mondo. È la massima espressione del calcio ma è anche un’affermazione che ha una marcata connotazione politica. In un mondo sempre più frammentato e polarizzato, la Spagna guidata da Luis De la Fuente in panchina e da Lamine Jamal in campo, ha calcisticamente rimesso al centro la scuola spagnola, con una evidente impronta del Barcellona, che è anche identità e appartenenza a un modello di calcio e di società che non vuole compromessi. Quella che ha vinto a New York è anche la Spagna di Pedro Sanchez, che ha prevalso sull’Argentina di Javier Milei, in casa di Trump. Non si tratta solo di un gioco di figurine e di personalità politiche profondamente distanti tra loro.

    Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    5 min
  • Kiev sotto attacco, scontro Mosca-Roma

    Continua l’escalation di attacchi incrociati nel conflitto. Ancora una volta si registrano pesanti raid di Mosca su Kiev e altre città, con un bollettino che conta almeno 20 morti e 142 feriti nelle ultime 24 ore. Attaccato nuovamente il porto di Odessa, l’area di Zaporizhzhia e un palazzo a Pavlograd. Ma la risposta ucraina non si è fatta attendere, con oltre 400 droni diretti verso la regione di Mosca, con due petroliere russe colpite nel Mar Nero, ma anche l’attacco contro un autobus nella regione russa di Belgorod, che ha ucciso d quattro donne e un bambino. Sullo sfondo, più prettamente politico, uno scontro diplomatico Russia-Italia, con Mosca che ha espulso l’addetto militare italiano e un suo collaboratore, in risposta  all’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi accusati di spionaggio.    Tutto questo mentre Bruxelles è alle prese con il rebus delle sanzioni Ue contro Mosca, per le quali è ormai corsa contro il tempo.

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    7 min
  • Zelensky glissa su Fedorov, in Russia arrestato blogger ex filogovernativo

    Mentre Zelensky lavora con il neo premier Sergii Koretskyi alla formazione del nuovo governo –  senza parlare delle proteste di piazza e senza rispondere alle richieste dei manifestanti di reintegrare Mikhailo Fedorov al ministero della Difesa, dal quale è stato estromesso dopo appena sei mesi – in Russia viene arrestato il blogger considerato, fino a poco tempo fa, molto vicino al Cremlino, Ilya Remeslo, reo di aver ribaltato la sua posizione, pubblicando un duro manifesto contro Vladimir Putin.Sullo sfondo il bollettino del conflitto che parla di due morti e otto feriti per un attacco missilistico russo su Odessa. E nuovi attacchi a lungo raggio contro obiettivi russi, rivendicati dal presidente Zelensky, con la distruzione di un bombardiere strategico Tu-95 nella base di Engels.

    Ascolta “Notizie dall’Ucraina” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    8 min
  • ‘Buy European’ contro armi Usa: la vera battaglia dopo il vertice Nato di Ankara

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non vuole che l’Europa sia autonoma. Vuole che l’Europa paghi di più per la difesa e che dia i suoi soldi agli Stati Uniti. L’Europa invece ha capito che deve diventare autonoma. Un’ambizione che però richiede tempo e molti compromessi: con Washington, di cui non può fare a meno, e con se stessa. Non tutti i Paesi dell’Unione concordano infatti sul principio del ‘Buy European’, che dà preferenza alle imprese del blocco. Intanto al Forum dell’Industria della Difesa della Nato, a latere del vertice di Ankara del 7-8 luglio, gli alleati hanno annunciato circa 54 miliardi di dollari di nuovi accordi di fornitura militare, mentre macinano verso la parità di spesa con gli Usa all’interno dell’Alleanza.

    Estratto audio: VIDEO Trump says there was ‘tremendous love’ and unity at NATO summit FundraiserAssociated Press – 9 lug 2026.

    Ascolta “Eurofocus” ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.

    Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music. 

    10 min
  • Samuel Chatto, l’outsider della famiglia reale britannica

    Samuel Chatto non è solo un semplice artista ceramista, ma è anche un membro della famiglia reale britannica, primogenito di Lady Sarah Chatto e Daniel Chatto, nipote della principessa Margaret e pronipote della regina Elisabetta II. Nei giorni scorsi, Chatto ha annunciato che sposerà la fidanzata Eleanor Ekserdjian: insieme saranno protagonisti del prossimo attesissimo royal wedding.

    Estratti audio: VIDEO instagram.com/samchatto – Sam Chatto discusses the exhibition title ‘Interior and Exterior’ with a focus on one particular work – 8 apr 2025.

    Ascolta “Aggiungi contatto” su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming. Musiche su licenza Machiavelli Music.  AdKey:zP-94qNWQqj3XM 

    4 min