Nel capitolo 40 del libro di Giobbe, Dio invita quest’uomo a guardare in faccia la realtà della sua fragilità e la maestosità della creazione. Da questo loro secondo dialogo Giobbe impara a riconoscere i suoi limiti, ma quanto gli comunica il Signore lo aiuterà anche ad avere una fiducia più forte nel suo disegno. Anche noi, come lui, siamo chiamati a camminare con umiltà nella tempesta, lasciandoci guidare dalla presenza di un Dio che rivela il suo disegno benevolo anche nei momenti più oscuri.