È un desiderio, anzi, un impulso che proviamo tutti prima o poi: fuggire. Abbandonare tutto, senza dare spiegazioni a nessuno. Passiamo la nostra vita camminando sulle uova.Imbrigliati dalle convenzioni sociali, dalle aspettative di chi ci ama o di chi semplicemente ci usa. Fin dall’asilo veniamo inquadrati, incasellati, indirizzati. Cresciamo e veniamo condizionati da tutto quello che ci circonda, dai nostri genitori, dai fratelli, dagli amici, dagli insegnanti. Insomma prima o poi viene da chiedersi “cosa ho scelto io?” Non so, magari per voi è tutto chiaro, ve lo auguro. Ma per me non lo è del tutto. Il fatto che in fondo, fino ad adesso, mi sia andata abbastanza bene, non vuole necessariamente dire che io abbia fatto esattamente la strada che sarebbe stata la migliore per me. Il dubbio ce l’ho. Voglio dire, oggi mentre sto scrivendo questa puntata sono tranquillo, sento di essere esattamente dove dovrei essere. Ma chi mi garantisce che sia il migliore postopossibile, per me?