Alla ricerca dell'uomo perduto

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Alla ricerca dell'uomo perduto episodes

  • ANNO 3 - PUNTATA N. 44 – Cicli
    Io mi annoio facilmente. È il mio limite e allo stesso tempo la mia arma segreta. Nel corso del tempo ho rivalutato molto la noia, che da condanna adolescenziale è diventata unapreziosa risorsa in età adulta. Preziosa perché è merce rara, dato che la mia vita è frenetica come quella di tutti. Ma, inesorabile, lei, la noia, arriva. Si presenta. Mi è capitato praticamente con tutto quello che ho sperimentatofino ad oggi. Quasi tutto… Diciamo che ogni volta che incontro una attività, una passione, un lavoro che mi conquista, puntualmente, dopo un certo periodo di tempo subentra la noia a resettare tutto. Poi dipende dal tipo di attività;alcune sono durate di più, altre di meno. E lo stesso posso dire delle compagnie. L’altro giorno stavo cercando di scorrere rapidamente le amicizie che ho avuto nella mia vita adulta e mi è stato impossibile. A volte ricordo le facce ma non i nomi, altre viceversa. Altre persone sono ormai ricordi sfocati,non sapere neppure descriverle. Mi succede così, comincio ad annoiarmi e lentamente mi disinteresso sempre di più a quello che sto facendo, alle persone con le quali mi sto relazionando in quella situazione. E poi ad un certo punto,mi congedo. A volte con saluti ufficiali, altre volte semplicemente sparisco.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 43 – Rallentando
    Mancano poco più di dieci puntate alla conclusione di questo viaggio. E vi confesso che non vedo l’ora che sia finito. No, non prendetela male, non è una lamentela e neanche una dichiarazione liberatoria. Quello che sta per finire è questo racconto, condiviso con voi, ma non il mio viaggio interiore. Per quel traguardo (spero) c’è ancora tempo. Dico che non vedo l’ora che finisca con gioia e soddisfazione questo percorso. Quello che si sta esaurendo non è la mia energia o i miei argomenti. No, quello che sento è che questo progetto, la scelta di questo mezzo di comunicazione, di condivisione ha praticamente esaurito il suo compito. Lo sento da un po’ e la tempistica è perfetta; queste ultime puntate faranno da conclusione con la sintesi dei temi più importanti. Con la puntata precedente “il Mondo” abbiamo praticamente chiuso il cerchio di questa narrazione.
    18 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 42 – Il Mondo
    Crediti: Il brano musicale "Partite di folia" è di Roberto Caravella.Ogni viaggio ha la sua meta. Ogni avventura ha un inizio e una fine. Oggi parliamo di questo: del raggiungimento di una meta importante, un luogo dell’anima, uno stato mentale,una illuminazione che non è da tutti e per tutti. Chiudiamo il miniciclo sui quattro fondamentali dei Tarocchi marsigliesi, lo strumento che abbiamo utilizzato per parlare dei pilastri fondamentali della vita di un essere umano.Le carte dei Tarocchi rispondo a delle regole simboliche precise e molto antiche. In questo mazzo di carte sono stati raccolti i simboli di molte culture del cosiddetto mondo occidentale e forse anche mediorientale. La leggenda narra che questo mazzo non sia altro che la trasposizione di un antico libro della conoscenza che, per essere messo al sicuro dal suo smarrimento o dalla distruzione delle sue copie, magari a causa di una catastrofe (una leggenda nella leggenda è che il manoscritto originale fosse custodito nellabiblioteca di Alessandria d’Egitto e che sia andato distrutto nel suo incendio) per essere messo al sicuro dal suo smarrimento dicevo, il libro venne trasformato in un mazzo di carte che potesse essere tramandato e diffuso tra la gente.
    18 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 41 – Spade
    Crediti: I brani musicali "Apekema II" e "Apekema III" sono di Roberto Caravella.E siamo giunti alla descrizione del quarto seme dell’Arcano XXI dei Tarocchi marsigliesi, il quarto fondamentale che si trova rappresentato nell’angolo in alto a destra della carta del Mondo: spade. Completiamo quindi l’esplorazione del cielo, la metà superiore della carta che simboleggia la parte alta della vita. Siamo arrivati al fondamentale più volatile e difficile da comprendere. Come l’aria e le nuvole, quello che è immateriale tende a salire verso l’alto, come il vaporeche va ad unirsi alle nubi, appunto. Come raccontavo nella puntata dedicata alle coppe, noi esseri umani, nati dalla terra e sulla terra, non siamo fatti per sollevarci da essa. La gravità terrestre ci tiene incollati alla superficie del nostro mondo materiale. Esistono solo due mezzi per sollevarsi come inassenza di peso per mezzo delle nostre capacità impalpabili, immateriali: il nostro intelletto e la nostra spiritualità.
    17 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N.40 - Intervista a Giorgio PERONA
    Quarta intervista della serie: oggi è con noi Giorgio Perona, mio compagno di scena nel Calapranzi di H.Pinter, ma soprattutto profondo conoscitore della letteratura, del teatro ed in generale della vita. Anche Giorgio, come tutti i suoi predecessori in questo appuntamento, va ad aggiungere profonde riflessioni e un punto di vista che non può che arricchire tutti noi.
    1 hr 8 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 39 – Coppe
    Crediti musicali: Il brano "Praeludium quaerendo Ylarios invenietis" è di Roberto Caravella.Continuiamo la nostraesplorazione dell’Arcano XXI dei Tarocchi marsigliesi, il Mondo. Nelle due puntate precedenti abbiamo riflettuto su due dei quattro fondamentali di questa lettura allegorica della vita, che questo antico mazzo di carte ci racconta eci permette di esplorare e comprendere. Abbiamo analizzato molti significati dei due semi che stanno nella parte inferiore della carta, la metà che rappresenta la terra: denari e bastoni. Il nostro contatto fisico e anche metaforico con la terra rappresenta il contatto con la realtà, con la concretezza. Nella terra affondano le nostre radici e se ci paragonassimo adelle piante da li spuntiamo vedendo la luce e cresciamo, protendendoci verso il cielo, che nella carta del Mondo è identificabile con la metà superiore. Da sempre il contatto e il rapporto che c’è tra terra e cielo è narrato e analizzato da tutte le filosofie orientali e occidentali.  È una delle rappresentazioni più potenti della dualità che troviamo in tutti gli aspetti della nostra vita. Il cielo è l’alto, ciò che è impalpabile, volatile e per questo più misterioso in un certosenso. È il luogo dove molte civiltà e religioni collocano il divino.
    15 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 38 – Bastoni
    Crediti: Il brano "Verso Ocana" è di Roberto Caravella.Proseguiamo anche oggi sulla Via dei Tarocchi con la seconda puntata dedicata ai quattro semi che rappresentano i quattro pilastri fondamentali dell’esistenza di un essere umano. Come spiegavo nella puntata precedente, la sintesi di questi quattro valori è riassunta nell’ultima carta degli Arcani maggiori dei Tarocchi, quella che porta il numero XXI e che si chiama “il Mondo”. Noi stiamo descrivendo questi valori fondamentali seguendo lo schema disegnato su questa carta. In particolare il seme di bastoni è implicitamente posizionato nell’angolo inbasso a destra, nella metà inferiore della carta che simboleggia la terra, ovvero gli aspetti terreni della nostra vita. Dopo aver parlato dei Denari (che si trovano invece nell’angolo in basso a sinistra) oggi passiamo ai Bastoni. E’un simbolo facile da comprendere perché è il più naturale e intuibile dei quattro. Il bastone non è altro che il ramo di un albero, il quale che cresce dalla terra. E l’albero è uno dei simboli più comuni che rappresenta la naturao meglio ancora la sua forza generatrice. Dal un seme si sprigiona una pianta che esce dal terreno e si protende verso il cielo.
    18 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 37 – Denari
    Crediti: il brano musicale è "Sibylla Amalthea" di Roberto Caravella.Iniziamo questo mini-ciclo basato sulla Via dei Tarocchi. Come vi ho introdotto nella puntata precedente andremo ad approfondire in quattro puntate quelli che per me sono ifondamentali. Chiamateli “pilastri”, “valori, “dimensioni” della nostra esistenza di esseri umani.  Prima di iniziare voglio fare una importante premessa. Nel corso non solo dei secoli, madei millenni, noi esseri umani abbiamo cercato di dare un senso alla nostra esistenza. A differenza degli altri esseri viventi (e anche su questo avanzere i molti dubbi nell’esprimere la prossima frase, nella quale risiede una implicita superbia degli esseri umani) che vivono la propria esistenza senza chiedersene le ragioni, l’uomo ha sempre cercato di darsi delle spiegazioni. ...
    17 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 36 – I fondamentali
    Crediti: il brano musicale è "Preludio per Qanoon" di Roberto Caravella.Nella vita ci vuole un po’ di struttura. E per me che sono una persona che ama immaginarsi libera di improvvisare sembra quasi una contraddizione in termini. È vero che nel campodella creatività io mi muovo improvvisando, a braccio. Nella scrittura io funziono così: per esempio, non so esattamente come si svilupperà questa puntata. Parto da una idea molto abbozzata e la sviluppo mentre scrivo. Anche oggi non soesattamente come andrà. Ma so di cosa voglio scrivere. E questo è essenziale...
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 35 – Il repulisti
    Settembre è tornato. La fine dell’estate, almeno sulla carta, si avvicina e siamo di nuovo in quel momento dell’anno che è un po’ una fine ma anche un nuovo inizio. Per tutti noi, in un modo o nell’altro ripartono le attività vere e proprie, il lavoro,lo studio per moltissimi, ma anche quelle parallele: i corsi, gli hobby, le attività di volontariato. Per noi teatranti ripartono le prove a spron battuto e la mente corre già alla prima data in calendario… Sono contento di avere tagliato i corsi di ballo, un po’ perché quel ciclo è finito e un po’ anche perché ormai mi sto rassegnando di dovere lasciare del tempo al recuperopsicofisico, se non voglio schiattare prima del tempo… Ma per me settembre è anche un po’ il mese della pulizia, il “repulisti” come diciamo spesso qui in Piemonte.
    15 min

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