Alla ricerca dell'uomo perduto

Alla ricerca dell'uomo perduto

Download on the App Store

Alla ricerca dell'uomo perduto episodes

  • ANNO 3 - PUNTATA N. 11 – Non darsi via
    L’accoglienza è un valore, per me. L’ho ripetuto lungamente durante questo percorso. Certo, non va molto di moda di questi tempi. Quello che i mass media ci passano è in effettiun revival del “celodurismo” che spero vivamente sia solo la facciata di una società occidentale che continuo a sperare sia più umana di quello che vuole mostrare.Stiamo vivendo una esibizione muscolare delle super potenze mondiali, si aprono continuamente nuovi fronti di guerra, tanto che facciamo fatica a seguirle tutte. Senza considerare che a noi arrivano solo le notizie che riguardano il nostro emisfero… Di quello che accade in oriente o in Africa, non sappiamo praticamente nulla. Ma va bene così, abbiamo già abbastanza per vivere con l’ansia che prima o poi ci esploda un drone sotto casa.  Per cui oggi, parlare di accoglienza, ragazzi, sembra assurdo. Se la guardo da questo punto di vista anche questo podcast mi sembra anacronistico. Ma lo sapete, io insisto. Persevero perché sono convinto che sia necessario cercare la bellezza, la bontà, la meraviglia dentro di noi.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 9 – La rete profonda
    Ho appena finito di vedere una serie di documentari dedicati alle foreste incantate (che fonte meravigliosa che sono i documentari)… Queste puntate descrivono approfonditamente tutti i meccanismi vitali delle foreste disseminate sul nostro pianeta: per ogni tipo di clima gli alberi e tutta la fauna e la flora del bosco fanno squadra organizzandosi come se fossero un unico organismo. Leforeste si rinnovano, si diffondono o sopravvivono ad eventi catastrofici grazie all’aiuto di ogni organismo animale o vegetale che le abitano. Gli uccelli mangiano i frutti, volano a chilometri di distanza trasportando nello stomaco i semi contenuti nel frutto per poi depositarlo con le feci in un altroluogo dove nascerà un nuovo albero. La foschia che si crea sulle cime degli abeti in certe stagioni, assorbe il polline dei fiori e viene trasportata dal vento  contribuendo all’impollinazione. Sono tanti questi meccanismi virtuosi che permettono alla natura di creare questi spazi magici, anzi sacri, che sono le foreste.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 8 – Seminare Bellezza
    Sono andato a vedere un film: Hamnet – Nel nome del figlio di Chloè Zhao. Amici attori e registi mi avevano esortato a non perderlo, per diversi motivi. In primis per la performance degli attori e li devo citare perché qui si parla di gente ad altissimo livello: Jessie Buckley (che probabilmente vincerà l’Oscar come migliore attrice protagonista), Paul Mescal (candidato come miglior attore non protagonista),  Jacobi Jupe un attore di 13 anni che boh, non so cosa dire… Non vi preoccupate, nonvoglio usare una puntata per fare una recensione…  Come sempre si tratta di cogliere un’occasione per riflettere su qualcosa che ritengo importante. Chi sta vivendo questo momento nel presente e frequenta i social sarà anche stanco di sentire parlare di questo film. Sapete come funziona: i creatori di contenuti cavalcano l’onda e l’algoritmo li segue e li pompa. Io non voglio fare parte di questo meccanismo.Voglio condividere con voi le mie sensazioni e portarvi dentro di esse. ..
    13 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 7 – Il baratro
    Quando vivi una crisi di panico, anche se non ti sei documentato prima, non dubitare la riconosci. Ecco,oggi ho provato a evocarne una per voi. Volevo raccontarvela perché in questi momenti la sensazione che prevale su tutto è che ti senti morire, letteralmente. Non sono cose che si riescono a raccontare davvero, ma le senti e le riconosci quando ti capitano. Ecco, oggi voglio dirvi questo: se mai vicapiterà, e vi auguro di non fare mai questa esperienza, sappiate che passa. Non morirete. Passa. Fermatevi, mettetevi al sicuro e respirate: passerà. Dieci minuti e tutto sarà finito. Sopravviverete. Sarà dura, ma sopravviverete.Sfogatevi, piangete, piangete tutte le lacrime che avete, respirate e minuto dopo minuto andrà meglio. E quando vi sarete calmati, vi sentirete a pezzi, certo. Sarà uno schifo, non c’è dubbio. Ma sappiate che questo sarà uno dei momenti più importanti della vostra vita. Sarà una grande svolta, un cambio di rotta drastico e voi non sarete più gli stessi.
    18 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 6 – Ancora ingabbiato
    Sono settimane ormai che mi sveglio stanco. Mi pesa ammetterlo ma è così. Non è depressione, non è delusione, paura o rabbia. È semplicemente stanchezza. Cosa c’è di strano? Sono un essere umano, non terminator. Non ho una pila atomica che mi alimenta e neppure un super potere che mi faccia ricaricare alla luce del sole o a contatto con l’acqua del mare… Sono un uomo come tanti altri, lo ripeto sempre.D’altra parte non mi fermo mai, credo che lo abbiate capito ormai: ne combino di tutti i colori. Ho un lavoro che richiede impegno costante e tengo botta, ma poi non finisce lì, c’è tutto il resto, quello che faccio perché mi fa sentire bene e utile anche oltre al mio mestiere. Mi tengo in forma, mi alleno in moti modi… Prendo vari integratori, mangio bene, sano ma non da malato… Ma sono un essere umano come gli altri. Ho anche un’età… È normale sentirsi affaticati quando si vive intensamente e molto probabilmente non si dorme abbastanza, come faccio io. Tutto normale, sarete d’accordo anche voi. E allora perché mi pesa ammetterlo?
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 5 – Allo specchio
    Se ce una cosa che mi distrugge è mentire, agli altri e soprattutto a me stesso. Non mi fraintendete, non è che io non abbia mai mentito, non sono di certo irreprensibile, ma credetemi che quando l’ho fatto sono stato male, a prescindere dal fatto che fossero menzogne per nascondere la mie malefatte o a fin di bene. Mi da talmente fastidio che quando mento non riesco neppure a guardarmi allo specchiosenza sentirmi in colpa. Ed eccoci arrivati al titolo di questa puntata. Perché lo specchio non mente mai. Ci avete fatto caso? No? Allora oggi vi propongo un esercizio semplice; fatelo stasera, a casa vostra, in solitudine. Avrete uno specchio abbastanza grande da vedervi a mezzo busto, no? Ma certo che ce l’avete. Ecco, piazzatevi davanti a questo specchio dopo aver spento le luci principali della stanza. Ci vorrebbe una lampada da tavolo, di quelle con il braccio regolabile in modo da poter illuminare bene il viso, ma un po’ di taglio, in modo da cogliere luci ed ombre dei vostri lineamenti. Mi raccomando che gli occhi siano bene illuminati, perché saranno le nostre soglie...d’ingresso.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 4 – Futuro? Perché no?
    Sono sempre felice di cambiare idea. Non so, forse è una questione caratteriale, ma escludendo alcuni principi basilari che costituiscono le fondamenta della mia personalità, pertutto il resto io sono molto disponibile a cambiare idea. Mi piace il dibattito, mi piace ascoltare e prendere in considerazione altri punti di vista, anche se diametralmente opposti al mio. Non mi fraintendete, non sono una banderuola che cambia direzione ogni momento, ma se vengo messo a conoscenza di informazioni o speculazioni intellettuali che mi portano ad osservare una cosa in un nuovo modo, non ho nessun problema a cambiare posizione. E come vi dicevo prima, quando mi succede sono contento, perché rivedere le proprie posizioni è una dimostrazione di apertura mentale, di flessibilità intellettuale e anche di propensione al cambiamento. Oggi vi racconto l’ultimo episodio simile che mi è successo alcuni giorni fa, perché mi ha sorpreso.
    13 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 3 – La maggioranza silenziosa
    C’è una maggioranza silenziosa che ogni giorno esce di casa, spesso prima che il resto della famiglia si svegli e che con passo lento e inesorabile si avvia verso il proprio lavoro. D’inverno è ancora buio. Si alzano, prendono un caffè veloce e via, fuori, al freddo, che è ora. Gente che va in fabbrica, in cantiere, che prende il camion per andare a ritirare la merce alle 5, o che scarica direttamente al mercato generale alle 5 del mattino. C’è gente che guida per più di otto ore anche se non dovrebbe, che porta decine di persone in mezzo alla nebbia o con 35° C, che l’asfalto davanti a te tremola come l’acqua. C’è gente che passa la giornata a fare su e giù per le scale con i mobili di qualcun altro sulle spalle, che la piattaforma di sollevamento costava troppo. C’è gente che ogni giorno va in ufficio e ha responsabilità invisibili, che non si traducono in gesti erculei, ma che valgono centinaia di migliaia di Euro, che portano a casa i contratti che danno poi lavoro a centinaia di persone. C’è gente che non dorme di notte perché la scadenza con il fisco si avvicina e il cliente paga a 120 giorni…
    13 min
  • ANNO 3 - Puntata N.2 - Intervista a Fabio Picone
    Iniziamo con la prima di una serie d'interviste ad alcuni uomin che conosco e stimo profondamente. Rompiamo il ghiaccio con Fabio Picone, musicista, manager, ma soprattutto esploratore dell'animo umano. Un uomo che mi onoro di chiamare fratello.
    39 min

About Alla ricerca dell'uomo perduto

From the publisher's feed

Quale via imboccare per partire alla ricerca del vero Uomo che vive dentro di noi? In un'epoca in cui essere maschio è complicato e richiederebbe un azzeramento della struttura dentro la quale i…