Alla ricerca dell'uomo perduto

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Alla ricerca dell'uomo perduto episodes

  • ANNO 3 - PUNTATA N. 31 – Inutile e Necessario
    Sono andato al cinema a vedere l’Odissea di Christopher Nolan. Non ero convinto, lo ammetto. Sono andato quasi per dovere. Anni fa ero un fan di questo regista che mi ha conquistato con i suoi primi film, soprattutto il primo lavoro della trilogia di Batman. Amo il cinema quasi come il teatro. Quando è fatto bene ti trasporta in altri mondi e soprattutto è in grado di veicolare in modo molto potente messaggi importanti. Chi di voi segue questo podcast da abbastanza tempo sa che io faccio spesso riferimento ad alcuni film che mi sono rimasti impressi, che mi hanno offerto delle riflessioni, che mi hanno ispirato e spinto ad approfondire molti argomenti, esattamente come hanno fatto i libri o il teatro. Io mi sono dedicato allo studio dell’Odissea diverse volte nell’arco della mia vita e ormai cinque annifa ho scritto un copione che avevo intenzione di portare in scena per festeggiare i miei sessant’anni. Ho studiato a fondo il mito di Odisseo, mi sono immedesimato in lui per interpretarlo poi sul palcoscenico. Il mio testo non racconta l’Odissea o l’Iliade, si limita a citare degli episodi, ma la miaricerca era sul lato umano del mito. Insomma, qualcosa conosco del mondo di Omero e della mitologia Greca.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 30 - Intervista a Silvio Murari
    Prosegue la serie delle interviste incontrando Silvio Murari, attore poliedrico e incontenibile, sassofonista, libero professionista, bi-papà, Babbo Natale (sì ogni anno interpreta il nostro caro Santa Claus) e comapagno di molte avventure teatrali.
    52 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 29 – Il sottosopra
    Non avete mai la sensazione di vivere una realtà distorta? Non vi capita mai di guardare il mondo che vi circonda e di non riconoscerlo? Vi sentite mai “in via di estinzione”? Oggi le domanda le piazzo qui all’inizio della puntata perché datoil titolo mi sembrava la scelta più coerente. E avrete anche capito sempre daltitolo che son o un fan di Stranger Things (escludendo la 5° serie che mi ha profondamente annoiato.) Quella serie è un tributo all’epoca in cui la mia generazione ha vissuto l’adolescenza, i famosi o famigerati anni Ottanta. Citrovate l’estetica, le canzoni e tante altre cose che hanno accompagnato noi della Generazione X nel periodo più bello e turbolento delle nostre vite. C’è la fantascienza di Spielberg e degli X-files, c’è l’horror anche splatter, i capelli cotonati, i vestiti sgargianti e poi le bici, la radio, il walkman! Non potevo non rimanere agganciato da questa serie davvero godibile a mio parere. Ma la cosa che mi è rimasta di più è il concetto filosofico del sottosopra.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 28 – Resistere stoicamente
    Non so se è così anche per voi, ma la gestione della mia vita quotidiana è sempre più faticosa. No, non vi preoccupate, non partirò con la lista delle lamentele. Ma voglio iniziaredal dato di fatto che solo per gestire le questioni pratiche che sono la base dell’esistenza all’interno di questa società occidentale, viene richiesta una notevole resistenza all’usura. Siamo dei privilegiati, viviamo in una società che, con tutti i suoi difetti, è comunque più sviluppata di molte altre, beneficiamo di un benessere materiale innegabile, certamente più alto di quello del secolo scorso o semplicemente di altre nazioni nel mondo dove la genteconvive con la povertà, le dittature, le guerre. L’ho dichiarato molte volte, il contenuto di questo podcast è già di per sé un lusso, un privilegio che mi posso permettere perché non ho da confrontarmi con la sopravvivenza. Non ho problemi a procurarmi il cibo, ho un tetto sulla testa, un lavoro, un’auto, una moto. Se dovessi cercarmi un lavoro per pagare le bollette altro che passare ore a scrivere queste puntate. Appurato quindi che già così, io abbia parecchi motivi per dichiararmi fortunato tra i fortunati, posso però anche dire che la mia vita non è esattamente una passeggiata.
    20 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 27 – L’immagine residua di sé
    La musica mi accompagna da sempre nelle varie fasi della mia vita. Trascurando l’infanzia, durante la quale ascoltavo le canzoni per i bambini, com’è giusto che sia, con l’esplosione ormonale dell’adolescenza l’hard rock fu la colonna sonoraperfetta: mi ricordo che scoprii i Queen quando uscì uno dei loro più grandi successi commerciali “another one bites the dust” e che andai a ritroso nella loro discografia immergendomi nei loro primi dischi decisamente più glam esinfonici. Feci un corso da autodidatta sui Led Zeppelin, ma i Police furono la band contemporanea che ben sottolineava con il loro misto tra punk e reggae le mie prime fiammate sentimentali nell’adolescenza. Mi struggevo sulle note di“Bring of the night”… Bei tempi.
    15 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 26 – Per te
    Questa volta non parlerò di massimi sistemi. Nessuna generalizzazione. Oggi mi rivolgo proprio a te chemi stai ascoltando. No, non sorridere. Non sto scherzando e non ti sto prendendo per il culo. Vedi, il fatto è che ti conosco. Ti conosco molto bene perché sono come te. Ti stupisce la cosa? Pensavi di essere l’unico a vivere certe sensazioni? L’unico ad essere stato messo alla prova in tutti questianni. Mi spiace, ma non sei diverso da tutti noi. Le tue difficoltà sono le stesse che hanno già affrontato molti altri prima di te. Le stesse che ho affrontato io. “Non può essere. Che cazzo ne sai tu?” È come se la sentissi la tua risposta. Va bene e allora facciamo finta che quello che hai provato tu sia unico. Che solo tu sia passato da queste sofferenze. Beh io ti dico checomunque ci sarebbe qualcuno in grado di capirti, qualcuno che saprebbe ascoltarti e comprenderti. Io, per esempio...
    15 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 25 – Il prezzo della serenità
    Oggi è il primo giorno d’estate. Mi sembra bello scrivere la puntata che si trova più o meno a metà di questo ultimo anno proprio nel solstizio d’estate. Festeggio sempre, nel miointimo, i solstizi e gli equinozi, perché scandiscono i mutamenti della natura e dell’animo. Oggi fa un caldo tremendo ma non riesco ad arrabbiarmi per questo; è estate e questo è bellissimo. La natura è nel pieno del suo splendoree i paesaggi intorno a me sono carichi di energia. Ho sempre riposto le miesperan ze emozionali nell’estate, sarà la mia natura panica, ma quanto le foglie sono verde smeraldo io mi sento più vivo che mai. Le grandi avventure le ho sempre vissute in estate e ogni anno si risveglia il mio desiderio di emozioni. L’estate per me è la stagione dell’ebrezza e ogni anno mi aspetto tanto da questa stagione. Mi aspetto l’imprevisto. L’avventura, il viaggio. L’estate è la mia moto, che scorre sulle strade delle montagne e in riva al mare. D’estate tuttopuò succedere. Tutto si può materializzare come una magia… Oppure no.
    16 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 24 – L’adulto che volevo essere
    Trovare l’ispirazione per scrivere queste puntate è davvero l’ultimo dei miei problemi. Molto spesso voi che mi conoscete di persona me lo chiedete: “come fai? Dove trovi questeidee?” Capisco che sia difficile da credere, ma vi assicuro che sono le idee a trovarmi e non viceversa. Ed è sicuramente una gran fortuna per uno scrittore. Non so se sia sufficiente definirla “ispirazione”… E’ una combinazione di eventi, di spirito di osservazione e di incontri. Gli incontri sono semprefondamentali. Prendiamo la genesi di questa puntata ad esempio: sono settimane che ho appuntato sulla mia lavagna dei post-it, alla destra della mia scrivania nel mio studio verde questo appunto: “cosa direi al me stesso ventenne?”.
    18 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 23 – Lamento lento
    Non so, forse è il fatto che con l’età diventiamo sempre meno inclini alla sopportazione. Quello che ci scivolava addosso da ragazzi ora ci annoia e ci infastidisce. Fino a qualche anno fa non avrei creduto di diventare così anche io, ma devo ammetterlo, la mia soglia di sopportazione è molto più bassa di un tempo. Secondo me è tutto legato alla consapevolezza che devo morire. Non per buttarla sul tragico, ma sono davvero convinto che sia così. So di avere meno tempo a disposizione, la maggior parte della mia vita è ormai alle mie spalle e non ho nessuna intenzione di sprecare il mio tempo. Ma non solo, non ho intenzione di sopportare situazioni che mi infastidiscono. Se posso faccio qualcosa per risolverle oppure, molto semplicemente, me ne vado.
    17 min
  • ANNO 3 - PUNTATA N. 22 – Evadere
    È un desiderio, anzi, un impulso che proviamo tutti prima o poi: fuggire. Abbandonare tutto, senza dare spiegazioni a nessuno. Passiamo la nostra vita camminando sulle uova.Imbrigliati dalle convenzioni sociali, dalle aspettative di chi ci ama o di chi semplicemente ci usa. Fin dall’asilo veniamo inquadrati, incasellati, indirizzati. Cresciamo e veniamo condizionati da tutto quello che ci circonda, dai nostri genitori, dai fratelli, dagli amici, dagli insegnanti. Insomma prima o poi viene da chiedersi “cosa ho scelto io?” Non so, magari per voi è tutto chiaro, ve lo auguro. Ma per me non lo è del tutto. Il fatto che in fondo, fino ad adesso, mi sia andata abbastanza bene, non vuole necessariamente dire che io abbia fatto esattamente la strada che sarebbe stata la migliore per me. Il dubbio ce l’ho. Voglio dire, oggi mentre sto scrivendo questa puntata sono tranquillo, sento di essere esattamente dove dovrei essere. Ma chi mi garantisce che sia il migliore postopossibile, per me?
    13 min

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