Alla ricerca dell'uomo perduto

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Alla ricerca dell'uomo perduto episodes

  • ANNO 2 - PUNTATA N. 26 – Il tuo daimon
    Gli antichi greci lo chiamavano “daimon”. Non era un dio, non era un demone, era uno spirito, un genio, IL genio interiore di ogni essere umano. La guida che ti indica la via per raggiungere il tuo scopo. Il “daimon” non era e non è, assolutamente, monocromo. Non è solo luce e non è solo ombra. Siamo molto lontani dalla semplificazione tra bene e male, tra nero e bianco. I nostri avi ellenici avevano capito tutto, ma proprio tutto, millenni fa. Voi lo avete già incontrato? Lo avete conosciuto il vostro daimon?
    13 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 23 – Gli uomini del SI’
    Come ho preannunciato nella puntata precedente, per par condicio, dopo aver parlato degli uomini del NO oggi parleremo degli uomini del SI’. Abbiamo parlato degli uomini del NO, della loro insostenibile e insopportabile refrattarietà all’accoglienza. Oggi vi voglio raccontare e quindi aiutarvi a riconoscere gli altri, gli uomini del SI’. Sono quegli uomini (e quelle donne) che si muovono nel mondo con una attitudine di disponibilità verso l’altro e verso ciò che accade intorno a loro, al di fuori della norma. Quelli che io identifico come gli uomini del SI’ sono degli abbracci viventi. Sono persone che per loro natura, senza fare alcuna fatica, si protendono verso gli altri offrendo collaborazione, supporto, consolazione e compassione.
    14 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 22 – Gli uomini del NO
    Non va mai troppo bene lasciarsi andare al riflesso della classificazione. Lo facciamo già a livello inconscio, irrazionale. Fa partedell’istinto di sopravvivenza osservare ciò che ci circonda per distinguerequello che è innocuo o d’aiuto da quello che può costituire una minaccia. E poi possiamo sempre usare la razionalità e fare delle valutazioni per capire sequella sensazione che proviamo di fronte ad una situazione o ad una persona ècorretta o magari è frutto di un pregiudizio errato. L’ho già detto molte voltenelle puntate precedenti ed è un po’ una delle regole guida di questo progetto: non amo le classificazioni, per cui cerco di non utilizzarle o di ricorrerci proprio quando è indispensabile. Oggi è uno di questi casi.
    17 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 21 – La consapevolezza dell’autogoal
    È più forte di me: io osservo, osservo tutto. Non lo facciovolontariamente. Credo di assomigliare un po’ al mio gatto in questo. È un riflesso istintivo. Anche se non credo che si noti più di tanto, quando entro in una stanza, in un negozio, in qualsiasi spazio dove ci siano delle persone, io da subito capto moltissime cose. Osservo i gesti, percepisco il tono delle voci e deduco lo stato d’animo delle persone; non mi interessano i loro discorsi, ma il loro umore, le loro relazioni, le loro interazioni… E poi c’è il linguaggio non verbale che racconta moltissimo. Mi basta osservare come una persona semplicemente sta in piedi, ferma sul posto, per immaginare come si sente, che cosa gli è successo di bello o di brutto. Dove sta andando…
    17 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 20 – Il primo giro in moto
    Esistono le gioie ricorrenti? Esistono degli istanti, delle ore difelicità che possiamo ritrovare sempre? No? Non ci credete? Non siate così cinici, avanti. Sono certo che ne disponete anche voi. E’ che magari non li riconoscete e quindi, forse, non li celebrate. E invece gli istanti di felicità vanno celebrati sempre. Sempre, senza esitazioni né pudori. Io ne ho uno speciale e voglio condividerlo con voi oggi per aiutarvi a recuperare il vostro.
    18 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 19 – L’habitat immaginario
    A volte mi chiedo fino a quando troverò materiale per queste puntate… Non ho ancora avuto momenti di blocco dello scrittore, ma quando navighi a vista senza esserti posto un limite la domanda sorge spontanea no? Io sto vivendo questa avventura proprio come un viaggio in barca e identifico le puntate come delle isole sulle quali sbarco, tiro su il mio naviglio sulla battigia della spiaggia e poi esploro l’entroterra, che è il contenuto della puntata. A voltetrovo posti davvero belli, dove sono tentato di rimanere. Ma poi prevale la curiosità di scoprire come sarà la prossima isola, il prossimo porto e allora riparto verso il mare aperto pieno di curiosità e speranza.
    15 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 18 – La battaglia sul ghiaccio
    Ci sono concetti che si basano su stati d’animo verso i quali, loammetto, sono prevenuto. La speranza è uno di questi. Per lungo tempo l’ho giudicata come una parola debole, abusata, svalutata e derisa dalla durezza della vita. Soprattutto da giovane, quando mi sentivo invincibile pensavo che fosse una cosa da deboli. Sperare cosa? Riporre la propria fiducia in una svolta degli eventi futuri sulla base di cosa? Della fede in una entità superiore dall’infinita bontà che prenda a cuore la nostra sorte? No, “roba da ingenui creduloni che preferiscono gettarsi in ginocchio a pregare, sperando nel regno dei cieli”, pensavo...
    15 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 17 – Non semplici parole
    “Mi piace chi sceglie con cura le parole da non dire.” In questi giorni l’algoritmo continua a ripropormi questa frase di Alda Merini e come a me, succede a tanti altri, perché l’ho vista ripostata sui social per tutta la settimana. Chissà cosa ha lanciato questa riproposta dell’algoritmo, mi chiedevo e poi come al solito mi do una spiegazione delle mie, tendenti al positivo, già che devo ipotizzare preferisco farlo in bene…
    17 min
  • ANNO 2 - PUNTATA N. 16 – Qui ed Ora
    Non so come dirlo in altro modo: io non sarei sopravvissuto senza il “qui ed ora”. Partiamo da questo. Con il passare degli anni e con l’accumularsi dell’esperienza facciamo tutti (o quasi) il tentativo di prevenire le asperità della vita. Dopo aver vissuto una brutta esperienza, ci fermiamo, con il respiro affannato e ci ripromettiamo che “una cosa del genere non ci capiterà mai più”. Ripercorriamo la sequenza di eventi che ci ha trascinato nell’ultima crisi e giuriamo a noi stessi che un casino del genere non ci capiterà mai più. Già, ci piacerebbe che fosse così facile. Ma la vita è una gran burlona e si diverte come una pazza a prenderci per il culo.
    15 min

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