Il termine “telemedicina” è comparso per la prima volta nel 1970, ma è con l’avvento della tecnologia e della pandemia che la sua diffusione ha raggiunto un ritmo mai visto prima. Con questo termine si indica l’insieme delle tecnologie e dei metodi impiegati per effettuare diagnosi e cure a distanza, supportate da tecnologie come le reti wireless di quinta generazione e l’Intelligenza Artificiale, che hanno creato un ecosistema di opportunità nel settore sanitario. I numerosi vantaggi che ne derivano hanno spinto l’Organizzazione Mondiale della Sanità a promuovere il primo piano d’azione per la sanità digitale 2020-2025, che ha l’ambizione di esportare digitalmente i progressi sanitari in ambito medicale anche nelle economie emergenti. Come ogni nuovo progetto, anche il piano di sviluppo internazionale della telemedicina dovrà superare qualche ostacolo, in particolare in tema di privacy e sicurezza dei dati dei pazienti. A conti fatti, però, le opportunità offerte superano di gran lunga gli ostacoli.
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