I mercati hanno mantenuto un approccio cauto, influenzati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, dalla tenuta dei dati macroeconomici statunitensi e dall’aumento dell’incertezza politica in Germania dopo le elezioni in Sassonia. In questo contesto, le borse statunitensi ed emergenti hanno mostrato un andamento sostanzialmente stabile, mentre i listini europei hanno registrato una flessione. Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei titoli governativi sono saliti moderatamente, sostenuti dalla resilienza dell’economia americana e dal persistere di pressioni inflazionistiche. Le quotazioni del petrolio hanno continuato a crescere, avvicinandosi alla soglia dei 90 dollari al barile, mentre il cambio euro-dollaro è rimasto pressoché invariato, intorno a quota 1,16. Negli Stati Uniti, la solidità degli indicatori economici e del mercato del lavoro ha confermato il buon ritmo della crescita, mantenendo alta l’attenzione degli investitori sulle prossime mosse delle banche centrali. Approfondiamo con Stefano Cucchi del team Macro Research & Product Specialist di Eurizon. Audio registrato il 07.09.26.
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