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Analisi e commenti | RRL episodes

  • 25 concili ecumenici
    Concilio Costantinopoli 1. Lo Spirito Santo è la Terza Persona della Santissima Trinità.
    Concilio di Efeso. Maria è proclamata Madre di Dio.
    7 min
  • 192 - Negli Usa pressioni su Google no del Texas all’aborto
    Sempre più impositivi, sempre più ideologici, sempre più dittatoriali i criteri utilizzati dalle big
    tech nel gestire a modo loro l’enorme flusso di dati in proprio possesso.
    Un esempio, ancora una volta, giunge dagli Stati Uniti, dove Google, nei risultati di ricerca,
    promuove le cliniche abortiste e censura i centri di gravidanza: è quanto ha denunciato l’agenzia
    InfoCatólica, riprendendo quanto pubblicato dal giornale statunitense The Hill, che ha a sua volta
    riferito del proposito dell’azienda d’applicare etichette alle cliniche che pratichino gli aborti ed a
    quelle che non li pratichino.
    5 min
  • 47 - XII Domenica dopo Pentecoste
    XII Domenica dopo Pentecoste
    AD 2020
    Un uomo discendeva da Gerusalemme a Gerico
    Questa domenica è chiamata la domenica del Buon Samaritano. Il Buon Samaritano è un’immagine di Cristo, così come l’uomo caduto nelle mani dei ladri è un’immagine del nostro padre Adamo, che cadde all’inizio, quando commise il primo peccato. Così, vediamo subito che questa parabola non è solo la storia di un uomo che compie una buona azione verso uno straniero, ma è piuttosto una sintesi di ciò che chiamiamo “storia sacra”, cioè la storia dei rapporti di Dio col genere umano.
    Vi siete mai chiesti perché, dopo la caduta di Adamo ed Eva, Dio non abbia mandato subito un Salvatore? Avrebbe potuto farlo, ma invece scelse di aspettare per secoli, per millenni, prima di mandare il Suo Figlio nel mondo. I Santi che ne discutono suggeriscono varie ragioni. Una di queste è che il genere umano non avrebbe apprezzato il Salvatore se fosse venuto al mondo troppo presto. Lo avremmo dato per scontato, e probabilmente saremmo diventati ancora più orgogliosi. Noi – il genere umano – abbiamo avuto bisogno di tempo per scoprire quanto siamo incapaci di raggiungere la felicità con i nostri sforzi. E così, durante tutto questo tempo tra la caduta dei nostri progenitori e l’Incarnazione del Figlio di Dio, l’umanità era come l’uomo che, sceso da Gerusalemme a Gerico, era stato ferito dai ladri e giaceva indifeso al lato della strada. Non c’è da meravigliarsi che Nostro Signore dica che gli uomini migliori di quel tempo desideravano vedere e sentire qualcosa che nessuno allora poteva vedere o sentire: il loro Salvatore.
    Ora, questo tempo, tra la caduta dell’uomo e la venuta di Cristo, è diviso in due periodi principali. Il primo periodo è quello che viene chiamato “l’età della natura”. Ciò significa che Dio, durante questo tempo, lasciò all’uomo pochissime leggi, oltre la legge naturale che Egli ha scritto nei nostri cuori. E così, gli uomini, in quei primi giorni del mondo, dovevano solo fare del loro meglio per vivere una vita moralmente ordinata e adorare Dio nel modo che pensavano fosse a Lui gradito. Ma, come sappiamo, la maggior parte degli uomini non agì bene: ben presto persero di vista anche le verità morali fondamentali; per esempio, iniziarono a mettere a morte i bambini se erano in qualche modo handicappati, o anche solo di sesso sbagliato, non rispettarono più la santità del matrimonio e iniziarono anche ad adorare esseri immaginari invece del vero Dio.
    Questo fu il primo periodo dopo la caduta, quello che noi chiamiamo “l’età della natura”, e in realtà per i Gentili questo tempo continuò fino a quando iniziò per loro la predicazione degli Apostoli. E penso che questa prima età sia simboleggiata, nella parabola del Buon Samaritano, dal sacerdote che incontra per primo l’uomo ferito. Nostro Signore dice: Avvenne allora che un sacerdote discendesse per la stessa via: visto quell’uomo passò oltre. Questo sacerdote rappresenta la religione naturale, cioè i tentativi dell’uomo di escogitare da sé un modo per adorare Dio. Ma non fanno alcun bene. Come può un uomo decaduto creare la propria religione? È come cercare di sollevarsi da terra da soli. Forse è per questo che il Vangelo sottolinea che il sacerdote nella parabola scendeva per la stessa via in cui l’uomo era stato aggredito dai briganti. Uno che scende per la stessa via, cioè, uno che è lui stesso parte dell’umanità decaduta, come può offrire una religione che salverà l’umanità? È impossibile. Quindi, questa è l’età della natura, quella in cui Dio lasciò l’umanità in gran parte a sé stessa.
    Dopo l’età della natura è arrivata l’età della Legge. È di questo che parla san Paolo nell’Epistola. Sebbene la Legge si applicasse solo agli Ebrei, fu qualcosa di abbastanza glorioso finché durò. Fu data direttamente da Dio a Mosè. Dio stesso incise i dieci comandamenti sulle tavole di pietra e diede a Mosè le istruzioni sui sacrifici e su tutti i rituali della religione giudaica. I membri devoti del popolo...
    10 min
  • 169 - Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi
    Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi

    Il 28 agosto si celebra la festa liturgica di sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa.
    La voce di sant’Agostino parla ai nostri tempi per la sua capacità di andare a fondo nei problemi filosofici e morali anche più difficili, con una semplicità di stile e una immediatezza di linguaggio che ne fanno un autore più che moderno contemporaneo. La modernità, infatti, invecchia, la contemporaneità è sempre viva.
    La vita di Aurelio Agostino, era questo il suo nome, si situa tra il 354 e il 430 dopo Cristo. Nasce a Tagaste un grosso borgo della Numidia, dunque in Africa del nord, una terra che allora era cristiana.
    E’ un giovane di estrema intelligenza, ma conduce una vita sregolata, provocando le lacrime della madre Monica, fervente cristiana, che un giorno, come lui, sarà canonizzata dalla Chiesa.
    7 min
  • 27.08 La Magnanimità - PARTE II
    Per questa lettura ci appoggiamo sul libro "Le tre vie della vita interiore" parte 2a, di padre Reginald Garrigou-Lagrange OP.
    Nello stato dei principianti, v'è un amor di Dio proporzionato: i principianti veramente generosi amano il Signore con un santo timore del peccato che fa loro fuggire il peccato mortale, ed anche il peccato veniale deliberato, con la mortificazione dei sensi e delle passioni disordinate, o delle concupiscenze della carne, di quella degli occhi e dell'orgoglio. A questo segno può riconoscersi che v'è in essi il principio di un amore profondo di volontà.   
     Molti, tuttavia, trascurano praticamente la mortificazione, che sarebbe assai necessaria, e sono simili ad un individuo che pretendesse incominciare l'ascensione di una montagna a mezza costa e non già dai piedi della montagna stessa. Salgono allora con l'immaginazione, ma non in realtà; saltano a pie' pari ogni tappa; ma il loro primo entusiasmo si estinguerà ben presto come un fuoco di paglia. Crederanno di conoscere le cose spirituali e se ne distaccheranno dopo averle appena sfiorate. È quello che accade purtroppo assai spesso!
    4 min

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Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…