Analisi e commenti | RRL

Analisi e commenti | RRL

By radioromalibera.orgNews
Download on the App Store

Analisi e commenti | RRL episodes

  • 241 - Capitolo 23. Il Santo Sacrificio della Messa – Il centro del culto cattolico - I PARTE
    Sull'altare tutti i raggi della verità e della grazia celeste si incontrano come in un fuoco: chi può avvicinarsi a questo focolare incandescente, senza essere infiammato di ardente devozione e di fervente amore di Dio? L'altare sul quale il Dio-Uomo giorno dopo giorno si offre davanti ai nostri occhi e mediante le nostre mani, è il focolare sacro dove vengono accesi e infiammati la fede, la speranza e l'amore, dove viene animato lo spirito di preghiera e la devozione è suscitata e ascende al Cielo stesso. Nella legge antica (Lv 6, 12) Dio ha detto: "Il fuoco sull'altare deve sempre bruciare". 
    Ma in realtà è sui nostri altari che Dio ha acceso un fuoco che non si spegnerà mai. Tutti i misteri e le verità nascosti nel Sacrificio della Messa e che, dall'altare, attraggono il cuore con una forza meravigliosa, richiamano lo spirito e le parole della preghiera. È difficile elevarsi al Cielo col pensiero, elevare la nostra mente a Dio, sebbene la terra ci trascina sempre verso il basso come un peso di piombo, quando nella Messa il Cielo scende a noi, quando il nostro Dio e Redentore sta davanti a noi, umilmente velato sotto le apparenze del pane e del vino? Cristo scende sotto le apparenze di cibo materiale, al quale sono rivolti i nostri pensieri e le nostre preoccupazioni, e dai quali Egli può distoglierci silenziosamente e delicatamente, e sollevare i nostri cuori verso il cielo. 
    Siamo in un meraviglioso mondo dei misteri, dove sotto l'ombra di esotiche apparenze cresce la Manna della vita eterna e scorrono le acque della salvezza. Il Nostro Signore e Salvatore è lì in attesa del tributo della nostra adorazione. Ecco! La Chiesa eleva in alto la Croce del Redentore, gridando a noi: "Voi siete poveri peccatori, del tutto privi di onore davanti a Dio", e ci indica la mano vendicatrice della giustizia innalzata sopra la nostra vita e i nostri peccati. Poi ci battiamo il petto; la nostra coscienza si sveglia, ci accusa e ci condanna, così che esclamiamo: per mia colpa! E chiniamo il capo sotto il peso dei rimproveri e delle accuse dei nostri pensieri.
    5 min
  • 150 - I giardini di Torino. Storia, incontri & leggende nei parchi della città
    AUTORI VARI (a cura di Sergio Donna), I giardini di Torino. Storia, incontri & leggende nei parchi della città, Edizioni Inspire Communication, Torino 2021, p. 264, € 26,56 Il testo, curato da Sergio Donna, è suddiviso in oltre sessanta capitoli, ciascuno dedicato ad un giardino ed al suo titolare o ai personaggi storici, che lo hanno frequentato. Il testo è frutto dalle ricerche condotte da un’équipe di nove esperti, accurati nel descrivere le glorie di una città, Torino, che, con oltre 400 tra parchi e giardini, detiene il primato nazionale per estensione e si colloca nei primi 15 posti a livello mondiale.
    Tra gli spazi più significativi la città vanta, ad esempio, i Giardini Reali nella porzione racchiusa dai Bastioni con la fontana delle Nereidi e dei Tritoni: il primo loro impianto risale all’epoca di Emanuele Filiberto di Savoia (1528-1580), mentre importanti modifiche sono intervenute alla fine del Seicento e nel 1886. Presentano eleganti viali geometrici con giochi prospettici e sculture.
    Ma v’è anche il giardino botanico medioevale di palazzo Madama, di cui a partire dal 1402 si ha documentazione scritta: lo spazio è stato suddiviso, sulla scorta delle antiche carte, in hortus (orto), viridarium (bosco e frutteto) e iardinum domini (giardino del principe) e presenta arredi tradizionali, tra i quali spicca la falconara.
    Un richiamo merita anche il giardino dei Principi di Palazzo Cisterna, costituito nel suo primo embrione nel 1673, poi rimaneggiato più volte sino al 1859 con un’aiuola centrale ellissoidale ed una fontana al centro ed attorno altre aiuole di varie forme, divise da sentieri, che vanno a disegnare prati, boschetti e coltivazioni di fiori.
    Il volume è corredato da oltre novanta foto a colori e dagli spartiti di alcuni brani dedicati proprio ai giardini del capoluogo piemontese.
    4 min
  • 194 - Nuovi attacchi alla Vita ed alla Chiesa in Spagna e Usa
    Vita ancora nel mirino del governo socialcomunista spagnolo, che entro l’anno conta di approvare la nuova legge sull’aborto, legge che consentirebbe dai 16 anni in avanti di avere libero accesso alla pillola gratuita anche senza il consenso dei genitori, di abolire i tre giorni di riflessione finora previsti per ogni donna richiedente l’aborto, di limitare con multe e minacce d’interdizione l’accesso di medici e sanitari all’obiezione di coscienza e di obbligare gli ospedali pubblici a praticare l’aborto in qualsiasi caso. Inoltre, secondo il disegno legislativo, la documentazione clinica dell’intervento, che ha sancito la morte del bimbo nel grembo materno, verrebbe cancellata dall’anamnesi della madre dopo cinque anni.
    Il consiglio dei ministri iberico ha approvato nei giorni scorsi la bozza della normativa «sulla salute sessuale e riproduttiva», promossa dal ministero dell’Uguaglianza, e l’ha inviata subito al Parlamento per l’approvazione, auspicando peraltro che ciò avvenga con la massima urgenza: del resto, l’esecutivo ha lasciato solo tre mesi per poter discutere e varare un provvedimento viceversa estremamente delicato per contenuti e conseguenze.
    7 min
  • 170 La Città di Dio di sant’Agostino nell’ora attuale
    Il 28 agosto abbiamo ricordato la figura di sant’Agostino, uno dei più grandi santi e Dottori della Chiesa. Una delle sue opere più famose sono le Confessioni, ristampate innumerevoli volte in tutte le lingue.

    Le Confessioni sono un libro individuale, è la storia di un’anima. La Città di Dio è un libro collettivo: rivela l’azione di Dio nella storia del mondo, così come le Confessioni mostrano l’influenza di Dio sull’anima umana. Agostino ci guida all’interiorità, ci aiuta a scoprire i tesori nascosti del nostro cuore, attraverso tutte le nostre facoltà, a cominciare dalla mamoria. Nella Città di Dio la prospettiva si allarga.

    La Città di Dio non è un’opera astratta, ma una riflessione teologica su un’epoca drammatica, che presenta impressionanti analogie con quella attuale.

    All’inizio del V secolo, i barbari, che hanno varcato le frontiere dell’Impero romano, dilagano sulle vie un tempo percorse dalle legioni di Roma. I Vandali attraversano la Gallia e raggiungono la Spagna e poi l’Africa. Un altro popolo, i Visigoti, guidati dal loro re Alarico, irrompono in Italia e arrivano alle porte di Roma. Il 24 agosto del 410, attraverso la Porta Salaria, i barbari di Alarico invadono la Città eterna, inviolata da ottocento anni, mettendola a sacco per tre giorni.
    10 min
  • 260 - La Magnanimità secondo Santa Caterina e San Tommaso
    La cosa che qui più importa notare è la generosità, necessaria sino dal principio se vogliono arrivare all'unione intima con Dio e alla contemplazione penetrante e gustosa delle cose divine.
     
       Nel «Dialogo» di Santa Caterina da Siena (c.LIII) si legge a tal riguardo: «Voi siete stati tutti invitati generalmente e particolarmente dalla mia Verità, quando, nell'ardore del Suo desiderio, gridava nel tempio: "Chi ha sete venga a me e beva... Sì che voi siete invitati alla fonte dell'acqua viva della grazia. Convienvi dunque passare per lui, che vi fa da ponte, e perseverare in modo che nessuna spina, né vento contrario, né prosperità, né avversità, né altra pena che poteste sostenere vi debba fare volgere il capo a dietro. Dovete perseverare infino che troviate me che vi dò acqua viva e ve la dò per mezzo di questo dolce e amoroso Verbo Unigenito mio Figliuolo».
    6 min

About Analisi e commenti | RRL

From the publisher's feed

Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…