Il termine “antropocene” è diventato popolare a partire dagli anni duemila, quando il climatologo premio Nobel Paul Crutzen lo utilizzò per indicare l’era in cui le attività umane sono diventate un fattore in grado di influenzare gli equilibri geologici. La nascita di questo termine è legata a un’equazione matematica messa a punto da un team di esperti, che pesa i diversi fattori alla base del cambiamento climatico e quantifica la misura in cui le attività dell’uomo hanno accelerato il cambiamento climatico, lasciando in eredità alle generazioni future un pianeta profondamente alterato, con conseguenze particolarmente negative nei Paesi a basso reddito. Governi e autorità di tutto il mondo si stanno ora mobilitando per invertire questo processo, come dimostrato durante la COP27 di Sharm El Sheikh e la COP15 di Montreal.
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