Arabesque

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Arabesque episodes

  • Incontro con Pietro De Maria (1./2)

    Pietro De Maria è un pianista nato a Venezia nel 1967, ma è molto legato alla Svizzera, essendo stato per anni allievo di Maria Tipo – la straordinaria pianista e didatta che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni – e avendo vinto nel 1994 il prestigioso Concorso Géza Anda. È stato il primo pianista italiano a proporre in sei recital l’integrale delle opere pianistiche di Fryderyk Chopin. L’ultima edizione del Festival di Zermatt è stato aperto con un recital di De Maria alla Gianadda di Martigny, dedicato a pagine di Chopin, Liszt, Čajkovskij (trascritto da Pletnev) e Martial Caillebotte – alla Fondation Gianadda era in corso una bella esposizione dedicata alle opere di Gustave, il fratello pittore del fotografo e compositore…

    La prima parte della conversazione che Roberto Corrent ha registrato con il pianista italiano, si apre però con una pagina di Johann Sebastian Bach, il Preludio in mi maggiore dal Secondo Volume del Clavicembalo ben temperato, che De Maria ha registrato nel 2015.

    26 min
  • Brahms. Lieder & Duette

    Ci sono voci che mal si prestano a determinati repertori, e alcune che invece sembrerebbero fatte apposta: Rachel Harnisch, Marina Viotti e Yannick Debus si direbbe che abbiano imparato a cantare solo per potersi dedicare ai Lieder di Johannes Brahms, e in questa puntata di “Arabesque” ne avremo un’evidente conferma. Ma certamente non secondari sono gli strumenti utilizzati: un moderno pianoforte da concerto fa letteralmente a pugni con le infinite sfumature della musica vocale di Brahms. Questa è una delle ragioni per cui Jan Schultsz ha scelto di suonare su uno Streicher del 1871; un’altra ragione sta nel fatto che lo stesso Johannes possedeva proprio uno strumento identico; e un’ultima buona ragione: Jan Schultsz è il fortunato proprietario dello strumento che ascolteremo in questa puntata di “Arabesque”, che si apre con uno dei primi Lieder composti da Johannes Brahms, "Heimkehr".

    26 min
  • Incontro con la pianista Maria Tipo

    Un omaggio di Rete Due alla pianista e didatta Maria Tipo, che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni…

    L’edizione 2007 di “Pianoforte a Bellinzona” aveva in cartellone, accanto ai recital pianistici, una manifestazione straordinaria in omaggio a Maria Tipo. Al pubblico presente a questo evento veniva data la possibilità di incontrare e conoscere la celebre pianista in una conversazione estemporanea condotta da Giuseppe Clericetti e Roberto Corrent. Completava l’incontro un documento eccezionale: la registrazione del Concerto KV 466 di Mozart con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Peter Maag, ripresa dalla TSI e prodotta da Renzo Rota. “Arabesque” rende omaggio alla grande pianista italiana riproponendovi in quattro puntate la lunga conversazione. Questa è la quarta e ultima parte dell’incontro.

    25 min
  • Incontro con la pianista Maria Tipo

    Un omaggio di Rete Due alla pianista e didatta Maria Tipo, che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni…

    L’edizione 2007 di “Pianoforte a Bellinzona” aveva in cartellone, accanto ai recital pianistici, una manifestazione straordinaria in omaggio a Maria Tipo. Al pubblico presente a questo evento veniva data la possibilità di incontrare e conoscere la celebre pianista in una conversazione estemporanea condotta da Giuseppe Clericetti e Roberto Corrent. Completava l’incontro un documento eccezionale: la registrazione del Concerto KV 466 di Mozart con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Peter Maag, ripresa dalla TSI e prodotta da Renzo Rota. “Arabesque” rende omaggio alla grande pianista italiana riproponendovi in quattro puntate la lunga conversazione. Questa è la terza parte dell’incontro.

    25 min
  • Incontro con la pianista Maria Tipo

    Un omaggio di Rete Due alla pianista e didatta Maria Tipo, che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni…

    L’edizione 2007 di “Pianoforte a Bellinzona” aveva in cartellone, accanto ai recital pianistici, una manifestazione straordinaria in omaggio a Maria Tipo. Al pubblico presente a questo evento veniva data la possibilità di incontrare e conoscere la celebre pianista in una conversazione estemporanea condotta da Giuseppe Clericetti e Roberto Corrent. Completava l’incontro un documento eccezionale: la registrazione del Concerto KV 466 di Mozart con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Peter Maag, ripresa dalla TSI e prodotta da Renzo Rota. “Arabesque” rende omaggio alla grande pianista italiana riproponendovi in quattro puntate la lunga conversazione. Questa è la seconda parte dell’incontro.

    25 min
  • Incontro con la pianista Maria Tipo

    Un omaggio di Rete Due alla pianista e didatta Maria Tipo, che lo scorso 23 dicembre ha compiuto 90 anni…

    L’edizione 2007 di “Pianoforte a Bellinzona” aveva in cartellone, accanto ai recital pianistici, una manifestazione straordinaria in omaggio a Maria Tipo. Al pubblico presente a questo evento veniva data la possibilità di incontrare e conoscere la celebre pianista in una conversazione estemporanea condotta da Giuseppe Clericetti e Roberto Corrent. Completava l’incontro un documento eccezionale: la registrazione del Concerto KV 466 di Mozart con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Peter Maag, ripresa dalla TSI e prodotta da Renzo Rota. “Arabesque” rende omaggio alla grande pianista italiana riproponendovi in quattro puntate la lunga conversazione. Questa è la prima parte dell’incontro.

    26 min
  • La tecnica di Chopin

    Sulla tecnica e sulla didattica di Chopin si scrisse molto, ma a partire da un periodo posteriore di trent’anni alla sua scomparsa. Tra fine Ottocento e primo Novecento apparvero i ricordi di allievi di Chopin, o riferiti direttamente o sollecitati da musicologi. Se ne valse Jean-Jacques Eigeldinger per il suo fortunatissimo Chopin vu par ses élèves. Ma nessuno si pose mai una domanda alla quale ha invece dato implicitamente una risposta la psicologia: il testimone oculare è comunque e sempre affidabile? L’unica fonte primaria è in sostanza l’insieme di pochi foglietti che costituiscono gli schizzi di Chopin per un metodo per pianoforte mai condotto a termine. Piero Rattalino (90 anni compiuti lo scorso 18 marzo) ha riflettuto lungo il corso della sua lunga vita sulla figura di Chopin, e pochi mesi fa ha pubblicato per Zecchini Editore il volume “La tecnica di Chopin”. Roberto Corrent ne ha lungamente parlato con l’autore. Questa è la terza e ultima parte della conversazione.

    26 min
  • La tecnica di Chopin

    Sulla tecnica e sulla didattica di Chopin si scrisse molto, ma a partire da un periodo posteriore di trent’anni alla sua scomparsa. Tra fine Ottocento e primo Novecento apparvero i ricordi di allievi di Chopin, o riferiti direttamente o sollecitati da musicologi. Se ne valse Jean-Jacques Eigeldinger per il suo fortunatissimo Chopin vu par ses élèves. Ma nessuno si pose mai una domanda alla quale ha invece dato implicitamente una risposta la psicologia: il testimone oculare è comunque e sempre affidabile? L’unica fonte primaria è in sostanza l’insieme di pochi foglietti che costituiscono gli schizzi di Chopin per un metodo per pianoforte mai condotto a termine. Piero Rattalino (90 anni compiuti lo scorso 18 marzo) ha riflettuto lungo il corso della sua lunga vita sulla figura di Chopin, e pochi mesi fa ha pubblicato per Zecchini Editore il volume "La tecnica di Chopin". Roberto Corrent ne ha lungamente parlato con l’autore: questa è la seconda parte della conversazione.

    25 min
  • La tecnica di Chopin

    Sulla tecnica e sulla didattica di Chopin si scrisse molto, ma a partire da un periodo posteriore di trent’anni alla sua scomparsa. Tra fine Ottocento e primo Novecento apparvero i ricordi di allievi di Chopin, o riferiti direttamente o sollecitati da musicologi. Se ne valse Jean-Jacques Eigeldinger per il suo fortunatissimo "Chopin vu par ses élèves". Ma nessuno si pose mai una domanda alla quale ha invece dato implicitamente una risposta la psicologia: il testimone oculare è comunque e sempre affidabile? L’unica fonte primaria è in sostanza l’insieme di pochi foglietti che costituiscono gli schizzi di Chopin per un metodo per pianoforte mai condotto a termine. Piero Rattalino (90 anni compiuti lo scorso 18 marzo) ha riflettuto lungo il corso della sua lunga vita sulla figura di Chopin, e pochi mesi fa ha pubblicato per Zecchini Editore il volume "La tecnica di Chopin". Roberto Corrent ne ha lungamente parlato con l’autore. Questa prima parte della conversazione si apre con lo Studio op. 10 n. 2 nell'esecuzione di Vladimir Ashkenazy.

    26 min

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