Le missioni spaziali non si concludono sempre con il completamento dell’obiettivo principale. Se le condizioni operative lo permettono, possono essere estese e ricevere nuovi compiti, continuando ad esplorare e produrre risultati scientifici per molti anni.Un esempio è Hayabusa2, la sonda dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa, che dopo aver riportato sulla Terra, nel 2020, campioni prelevati dalla superficie dell’asteroide Ryugu, è stata destinata a una nuova missione: un sorvolo ravvicinato dell’asteroide Torifune, distante circa 100 milioni di chilometri dalla Terra...
https://asitv.it/media/v/1f17a03b-fac6-60d6-966b-3110e1f7a47d