Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

By Associazione KalyanamittaReligion & Spirituality
Download on the App Store

Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo episodes

  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 4 novembre 2025 sulla decostruzione dell'idea di "io" e "mio"
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    C’è un vecchio detto che afferma: quando un borseggiatore vede un santo, tutto ciò che vede sono le sue tasche.
    Noi compiamo sempre delle scelte tra tutte le cose a cui potremmo prestare attenzione. Diamo precedenza ad alcune di esse e sorvoliamo o ne ignoriamo altre. Ma spesso non ci sembra così, perché le cose a cui diamo attenzione sembrano presentarsi a noi spontaneamente.
    Anche il modo in cui prestiamo attenzione alle cose è significativo. Aggiungiamo costantemente interpretazioni. Qualcuno sorride o si acciglia, si gira verso di noi o ci volta le spalle, e noi interpretiamo quel gesto e ne traiamo delle conclusioni, che sembrano far parte dell’osservazione stessa.
    Nella pratica del Dhamma impariamo a decostruire le nostre esperienze. Riconosciamo la coscienza sensoriale come coscienza sensoriale; le reazioni fisiche come reazioni fisiche; le reazioni mentali piacevoli, spiacevoli e neutre come toni emotivi; pensieri, conclusioni, credenze, dubbi come formazioni mentali. Sembra un lavoro impegnativo, ma in realtà significa soltanto usare gli strumenti concettuali del Buddha per vedere ciò che realmente accade, momento per momento.
    Più chiaramente vediamo, più l’idea di “io" e "mio” si indebolisce. E più si indeboliscono le nostre supposizioni di “io” e “mio”, meglio è per tutti.
    3 min
  • Nutrimento del cuore - Foglietto Giallo del 7 ottobre 2025 sull'aneddoto del contadino e della scimmia
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    C'era una volta un contadino che si perse nella giungla. Dopo poco cadde in un burrone e non riuscì più a risalire.
    Passavano i giorni e il contadino si indeboliva sempre di più. Stava per morire quando il bodhisatta, che era nato sotto forma di scimmia, lo vide e provò compassione per la sua sofferenza. Con grande difficoltà la scimmia portò l'uomo aggrappato alla sua schiena fuori dal burrone. Una volta in salvo, la scimmia esausta si accasciò a terra e cadde in un sonno profondo. Il contadino era molto affamato e, ben presto, la sua mente iniziò a tormentarlo con immagini di deliziosa carne di scimmia. Prese una piccola pietra e la scagliò sulla testa della scimmia ma, poiché era molto debole, il colpo non riuscì a uccidere la scimmia che riprese conoscenza, con il sangue che le colava dalla testa. La scimmia si arrampicò rapidamente sui rami di un albero vicino, calmò ogni pensiero di rabbia nella sua mente e si disse: ‘È naturale. Le contaminazioni spingono gli esseri umani a compiere azioni malvagie’. Poi gridò al contadino, senza parole di rimprovero, ribadendo la sua offerta di condurre il contadino in salvo: "Ti aiuterò", disse, "ma da quassù. Sarò tua amica, ma non camminerò al tuo fianco".
    3 min
  • Nutrimento del cuore - Foglietto Giallo del 4 ottobre 2025 sugli stili di insegnamento del Buddha
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro sugli stili di insegnamento del Buddha.
    Una delle caratteristiche distintive dello stile di insegnamento del Buddha appare nel modo in cui egli esamina una questione secondo le quattro possibili relazioni tra due delle sue caratteristiche principali. Ad esempio, in AN 4.101, egli descrive quattro tipi di nuvole come quelle che portano:
    (i) tuoni ma nessuna pioggia
    (ii) pioggia ma nessun tuono
    (iii) né pioggia né tuoni
    (iv) sia tuoni che pioggia.
    In questo sutta, il Buddha paragona le nuvole che tuonano a coloro che parlano e le nuvole che portano pioggia a coloro che agiscono. Ne derivano così quattro tipi di persone: chi parla ma non agisce, chi agisce ma non parla, chi non fa né l’una né l’altra cosa e chi le fa entrambe. Nel sutta successivo, AN 4.102, il tuonare è paragonato al padroneggiare gli insegnamenti, e il piovere alla realizzazione delle Quattro Nobili Verità. Questo delinea quattro tipi di persone, tra cui l’interessante secondo tipo: coloro che realizzano le Quattro Nobili Verità ma non padroneggiano tutti gli insegnamenti.
    Questa struttura può essere adattata alle proprie riflessioni sul Dhamma. Si consideri, ad esempio:
    (i) guadagno a breve termine ma perdita a lungo termine
    (ii) perdita a breve termine ma guadagno a lungo termine
    (iii) perdita a breve termine e a lungo termine
    (iv) guadagno a breve termine e a lungo termine.
    Il numero di variabili può essere aumentato. In questo caso, ad esempio, aggiungendo le categorie “personale” e “di gruppo”, “rilevanza” e “insignificanza”. Come soppesare un significativo guadagno personale a breve termine rispetto a un’insignificante perdita di gruppo a lungo termine? Quali criteri usare per decidere il significato di guadagno e perdita, di rilevanza e insignificanza?
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 21 ottobre 2025 e la manciata di foglie del Buddha
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    Un giorno il Buddha raccolse una manciata di foglie dal terreno della foresta in cui si trovava.
    Disse ai suoi discepoli che, così come il numero di foglie che aveva in mano costituiva una piccola parte di tutte le foglie sul terreno, allo stesso modo i concetti che aveva insegnato loro erano solo una frazione di tutto ciò che aveva compreso attraverso la sua illuminazione. La ragione del suo trattenersi dall'insegnarle era semplice: non stava proponendo una filosofia di vita che ne abbracciasse ogni aspetto, ma il sentiero verso la fine della sofferenza. Desiderava insegnare solo ciò che era necessario per la liberazione. Per dirla con le parole di Ajahn Chah: "Non devi abbattere tutti gli alberi della giungla per aprirti un sentiero attraverso di essa".
    I Sutta sono ciò che più ci avvicina alla manciata di foglie del Buddha. Per questo motivo, è importante accogliere gli insegnamenti nel loro insieme, evitando di sceglierne solo alcuni. Il Buddha ha già fatto quel lavoro per noi e qualunque argomento importante appaia nei suoi discorsi, è perché egli intendeva che ci fosse. Per esempio, il gran numero di riferimenti alla rinascita e ai differenti reami dell’esistenza indica che il Buddha considerava l’accettazione di queste verità un supporto essenziale per una pratica efficace, almeno come ipotesi di lavoro. La domanda più utile che può porsi un praticante sincero è perché sia così.
    Ajahn Jayasāro, 21/10/68
    NdT: la data (2568) è espressa secondo il calendario buddhista.
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 1° novembre 2025 sul vero senso della "via di mezzo"
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    Nel 1972, il furto con scasso nella sede del Partito Democratico degli Stati Uniti a Washington DC portò alla caduta del presidente Nixon. L'incapacità con cui fu condotto il furto non fu l'unico errore. Si trattò di un'idea fondamentalmente mal concepita, che comportava rischi enormi per guadagni potenzialmente insignificanti. La pura stupidità dell'intera vicenda fu sbalorditiva. In seguito, fu rivelato come i cospiratori avessero seguito una via di mezzo. Il piano originale era molto più estremo e pericoloso. Invece di abbandonarlo del tutto, optarono per una versione edulcorata. Il senso di moderazione e ragionevolezza che questo suscitò nei cospiratori li rese ciechi di fronte alla follia dell'intera idea.
    Le vie di mezzo devono essere trattate con grande circospezione. Il loro valore dipende dalla saggezza con cui si scelgono i due estremi tra cui operare. Stare a metà tra il cattivo e il disastroso, ad esempio, non è una buona strada da seguire. Allo stesso tempo, nella pratica del Dhamma, un periodo di gravoso ascetismo può essere integrato in una strategia complessiva di via di mezzo, se si hanno obiettivi specifici e un quadro temporale chiaro. Di tanto in tanto le contaminazioni hanno bisogno di un breve e forte shock.
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 25 ottobre 2025 sulla complessità del mondo osservabile
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    L’idea che debba esistere una sola causa per ogni cosa è condizione di supporto a molte credenze e contribuisce a spiegare l’attrattiva esercitata dalle teorie complottistiche. Questa idea rafforza anche il rimorso e i sensi di colpa: “Se solo non avessi... questo non sarebbe... lei non avrebbe... lui non sarebbe...”. Usare gli insegnamenti del Buddha per esaminare direttamente la nostra esperienza ci aiuta a correggere questo genere di pensieri distorti. Scopriamo allora una verità semplice: tutto è più complesso di quanto supponessimo.
    Un elemento vitale della pratica del Dhamma è imparare l'esistenza del cambiamento. Impariamo come le cose cambiano, in quali condizioni esse cambiano, come proteggerci da certi tipi di cambiamento e come favorirne altri.
    Una delle cose che arriviamo a comprendere è il ruolo della forza di volontà. Vediamo che, sebbene possiamo mantenere il voto di astenerci dal ferire gli altri con le nostre azioni e parole, non possiamo invece mantenere quello di non provare mai il desiderio di farlo.
    Osservando i cambiamenti positivi che hanno avuto luogo dentro di noi, riconosciamo il ruolo decisivo che altre persone hanno avuto per favorirli, e nelle nostre menti sorge un profondo senso di gratitudine verso i nostri benefattori. Riconoscendo il ruolo dei fattori ambientali e l’influenza del buon kamma ereditato con i nostri successi, i nostri cuori diventano più umili, e l’arroganza e l’orgoglio cominciano a ridursi. Più osserviamo, più impariamo.
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 18 ottobre 2025 sul dubbio e il dubitare saggiamente
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    Dubitare che una cosa sia vera o no implica un certo livello di saggezza. Quantomeno non diamo la questione per scontata. Ingenui non siamo. Se il dubbio nasce dal riconoscere che non disponiamo di informazioni sufficienti per giungere a una conclusione definitiva, è segno di umiltà e buon senso. Ci spinge a cercare le informazioni che ci mancano.
    Ma sono insiti dei pericoli: non è sempre chiara la quantità di informazioni necessarie. Dopo un po' possiamo scoprire di averne addirittura troppe. Avere troppe informazioni può essere facilmente considerato un motivo di procrastinazione, così come averne troppo poche. C'è un altro problema però: stiamo supponendo che le informazioni siano tutto ciò che ci manca. E potrebbe non essere così, soprattutto nella vita spirituale.
    È veramente possibile liberarsi da tutte le sofferenze attraverso la pratica del Nobile Ottuplice Sentiero? Possiamo cercare argomenti convincenti nei sutta, nei discorsi di Dhamma registrati e così via, ma le nostre conclusioni potranno essere sempre solo provvisorie, nella migliore delle ipotesi. Come diceva Ajahn Chah, i dubbi sul Dhamma non finiscono mai solo con le parole. Arriva un momento in cui dobbiamo ricorrere a un atto di fede. Questo non ci impone di ignorare i nostri dubbi, ma di riconoscere che solo attraverso uno sforzo serio e costante di mettere alla prova gli insegnamenti con l'esperienza saremo in grado di confermarli o confutarli.
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 14 ottobre 2025 sull'aneddoto degli scacchi e la crescita esponenziale
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    Si ritiene che gli scacchi siano stati inventati in India, circa cento anni prima dell'epoca del Buddha. La storia narra che l'inventore presentò il suo gioco al re, il quale, molto compiaciuto, lo invitò a stabilire la sua ricompensa. L'uomo rispose che sarebbero bastati dei chicchi di riso: uno per la prima casella, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via. Al re sembrò una richiesta molto umile finché non gli fu fatto notare che, se avesse accettato, il numero totale di chicchi sulla scacchiera sarebbe stato davvero molto alto. Il numero è, infatti, 18 quintilioni (18 milioni di milioni di milioni o 2 alla 63ma potenza). È la classica dimostrazione della crescita esponenziale. Il motivo per cui l'uomo fece una richiesta del genere non è chiaro. Forse desiderava essere fonte di aneddoti storici attraverso i secoli, e di tenere la testa attaccata al corpo non gli importava molto.
    Oggi, la possibilità di una crescita esponenziale dell'IA*, ad esempio, o di infezioni da virus o del degrado ambientale, rendono l'avidità e la negligenza sempre più dannose. L'intera razza umana è a rischio. Ma a livello personale, il fenomeno della crescita esponenziale può essere considerato in modo più edificante. Il principio di base è che, quando la crescita si accumula nel tempo, inizi modesti possono portare a risultati sorprendenti. Stiamo forse presupponendo ingiustificatamente che il nostro progresso nel Dhamma in futuro sarà graduale e lineare, quando in realtà potremmo semplicemente trovarci su una delle prime caselle della scacchiera?
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 29 novembre 2025 sulla percezione di sé come donatore
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    La percezione di sé come persona in grado di donare è stimolante. Vedere se stessi come donatori - come qualcuno che dona, quindi che ha qualcosa da offrire, come qualcuno che può fare una differenza positiva, anche se minima, nella vita altrui - pone solide basi per una buona salute mentale. Ci sono talmente tante cose che possiamo donare, per esempio:
    * Possiamo offrire sostegno materiale, oggetti concreti.
    * Possiamo offrire cura.
    * Possiamo offrire protezione.
    * Possiamo offrire il nostro tempo.
    * Possiamo offrire rispetto.
    * Possiamo offrire alle persone la conoscenza che non hanno.
    * Possiamo offrire opportunità e seconde possibilità.
    * Possiamo offrire incoraggiamento.
    * Possiamo dare sicurezza agli altri, osservando i precetti.
    * Possiamo offrire agli altri i meriti della nostra pratica.
    Anziché essere praticanti che si sforzano e si concentrano, possiamo donare il nostro impegno alla pratica del Dhamma, e prestare attenzione al nostro oggetto di meditazione.
    Quando inquadriamo le cose in termini di “dono”, troviamo gioia ed energia nel cammino.
    Ajahn Jayasāro, 29 Novembre 2025
    3 min
  • Nutrimento del Cuore - Foglietto Giallo del 18 novembre 2025 sul radicamento delle qualità astratte nel materiale
    Riflessioni di Ajahn Jayasaro.
    Le qualità astratte diventano reali per noi, quando sono radicate nel particolare e nel materiale. Nel corso dei secoli, i discepoli del Buddha illuminati hanno insegnato la saggezza, la compassione e la purezza interiore in modo molto potente con il loro essere, piuttosto che con le loro parole. Anche le parole che pronunciano e che rimangono con noi non sono necessariamente le più ovvie.
    Uno dei miei ricordi più cari di Ajahn Chah è il suo uso di una particella grammaticale priva di contenuto, “noh?” (provate a dire ‘knock’ con un tono alto e troncando la “ck” alla fine). Questa particella ha il significato di “non è vero?” ed è informale nel tono. Implica una relazione tra chi parla e chi ascolta, in cui entrambi attingono a un patrimonio di valori ed esperienze condivisi. È un suono che senza sforzo accomuna, un caloroso “noi”.
    Ancora oggi riesco a sentire il suono della voce di Ajahn Chah che usa questa particella quando mi parla. Le frasi e i contesti in cui appariva li ho dimenticati. Quello che ricordo è il calore che questo breve suono esprimeva. Dopo tutti questi anni, continuo a pensare che il suo uso di “noh?” sia il migliore indicatore sulla natura di mettā e della compassione, che io abbia mai ricevuto.
    Ajahn Jayasāro, 18 novembre 2025
    3 min

About Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

From the publisher's feed

Nel podcast dell'Associazione Kalyanamitta (una volta "Terrapura"), proponiamo meditazioni guidate nella tradizione buddhista e in quella laica della mindfulness e riflessioni e insegnamenti del Dharma Buddhista, adatti a principianti ed esperti.

More shows like Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Love bombing - Storie di manipolazione by Roberta Lippi - Storielibere.fm

Love bombing - Storie di manipolazione

5 Listeners

Serendipity by Telmo Pievani, Giorgia Bollati - Lucy sui mondi

Serendipity

0 Listeners