Babilonia

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Babilonia episodes

  • Letizia Fuochi

    È un incontro felice e fortunato, quello di Babilonia con la cantautrice fiorentina Letizia Fuochi, che oggi ci parla in particolare del suo lavoro più recente, “Inchiostro”. È una delle voci più sincere e intelligenti della scena toscana attuale, molto attenta alla qualità del testo e ricca di sfumature espressive diverse nel declinarlo in musica. Tre soli album, dall’esordio nel 2002 ad oggi, si spiegano così col meticoloso lavorìo sui testi, finemente cesellati e quindi efficaci nel riflettere l’anima poetica della sua vena espressiva. Prima di arrivare, dopo otto anni di lavoro vero e duro intorno alle tracce del disco, alla pubblicazione di "Inchiostro" con Materiali Sonori, Letizia Fuochi si è esercitata a lungo col teatro-canzone e ha avuto modo di penetrare e assimilare qualcosa dell’arte dei personaggi ai quali non a caso ha dedicato suoi spettacoli: Giorgio Gaber, il cui acuto spirito sensibilmente aleggia sulla cantautrice, che sfrutta con sapienza l’ironia, o meglio l’autoironia e la capacità di giocare con le parole, ma anche Ivan Graziani e Bertolt Brecht. Una raccolta di canzoni raffinata e intensa, che colpisce subito anche per la passione e il vissuto che si percepiscono e intravedono dietro il prodotto artistico, e che oggi andremo a scoprire insieme a lei.

    47 min
  • Giovanni Tommaso

    L'ospite della settimana è Giovanni Tommaso, contrabbassista, compositore, arrangiatore e direttore d'orchestra nato a Lucca nel 1941. Nel suo caso sarà davvero difficile attraversare una carriera così densa di momenti significativi, tanti che pure citarli tutti è impossibile, in una sola puntata. Nel 1971 forma il gruppo Perigeo, esperienza fondamentale che segna la storia del jazz "elettrico", realizzando cinque album e portando il progetto in tutto il mondo, anche al fianco di prestigiosi gruppi come Weather Report e Mahavishnu Orchestra. Autore di numerose colonne sonore per il cinema e per la televisione, svolge da sempre un'intensa attività didattica. Durante la sua lunga carriera ha avuto il privilegio di suonare al fianco di grandi maestri come Sonny Rollins, Dexter Gordon, Gil Evans, Mary Lou Williams, Don Byas, Joe Henderson, Gerry Mulligan, Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Barney Kessel, Frank Rosolino e molti altri. Anche nel campo della musica pop vanta un curriculum considerevole sia come produttore che come arrangiatore, avendo lavorato e collaborato con artisti come Riccardo Cocciante, Mina, Gianni Morandi, Rino Gaetano e Ivan Graziani, per non citarne che alcuni. Oggi ci concentreremo però sulle sue produzioni più recenti, che tra gli altri coinvolgono pure sua figlia Jasmine nelle vesti di cantante.

    46 min
  • Babilonici Inediti (11./11)

    La nostra arca radiofonica veleggia sulle ali dell’entusiasmo, del piacere che i due conduttori alimentano da sempre di snocciolare scalette babiloniche, ovvero eccentriche e sorprendenti perché libere di scorrazzare tra i generi musicali più disparati. Viaggiare nel mare magnum della musica d’ogni luogo e d’ogni tempo in compagnia degli artisti che hanno voglia di accompagnarci è sempre stata la nostra passione e continueremo ad alimentarla, naturalmente, ma ogni tanto ci capita pure di viaggiare in solitaria e per di più molto volentieri, quindi ci sembra doveroso documentare anche queste spensierate scorribande sonore. Itinerari babilonici, come sempre, che se da un lato fanno a meno dei preziosi regali sonori portati dai nostri ospiti, dall’altro godono di una felice libertà nel moltiplicare i temi delle nostre rubriche.

    46 min
  • Gnut

    Il nostro ospite di oggi è un artista napoletano classe ’81, cantautore, chitarrista, produttore e compositore di colonne sonore. All’anagrafe Claudio Domestico, Gnut è uno dei frutti meglio riusciti dell’attuale scenario artistico musicale napoletano. Il suo "L’Orso Nnamurato" realizzato nel 2019 insieme al cantante e poeta Alessio Sollo e composto da 66 poesie, 14 delle quali divenute canzoni, è un mix di disperata dolcezza e sonorità di diversa influenza. Molto attivo anche come produttore artistico, ha composto colonne sonore per documentari e film come “Il ladro di giorni”, di Guido Lombardi. Ha esordito nel 2008 con “Di vento” ma oggi ci parlerà in particolare del suo lavoro più recente, “Nun te ne fa’”, il risultato di un lavoro di scrittura che ha preso il via nel 2014 grazie all’amicizia e ai forti legami artistici stretti con il poeta partenopeo Alessio Sollo e con il cantautore inglese Piers Faccini. Quest’ultimo, già produttore del secondo album di Gnut “Il rumore della luce”, non solo è produttore e arrangiatore di questo disco ma ha accolto l’artista partenopeo nella sua etichetta Beating Drum dal 2018, con l’uscita del vinile in edizione limitata dell’EP “Hear My Voice”.

    46 min
  • Adriano Walter Rullo

    Il nostro ospite di oggi è nato a Bienne nel 1964, e anche se il suo rapporto con il nostro Paese si limita sostanzialmente a questo, è un dettaglio della sua biografia che ci piace sottolineare. Adriano Walter Rullo ha iniziato i suoi studi di chitarra a Roma presso il Conservatorio di S. Cecilia, dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti nel 1986. Si è quindi perfezionato a Barcellona e poi a Parigi, con Alberto Ponce. Nel 1993 viene premiato al prestigioso Concorso Internazionale di Radio France, e da allora svolge un’importante carriera concertistica che lo ha portato ad esibirsi come solista nell’ambito di numerosi festival in Francia, Italia, Spagna, Svizzera e Argentina. Dal 2008 fa parte del PMCE (Parco della Musica Contemporary Ensemble), ed è il fondatore dell’Ensemble Notturno Concertante con cui ha eseguito tra l’altro, in prima mondiale, l’opera “Quintetto Notturno Concertante” per chitarra e quartetto d’archi di Fabio Vacchi. Oggi ci parlerà in particolare, ma non solo, della sua esperienza con il Guitalian Quartet, una formazione molto attenta alle nuove frontiere musicali che, non a caso, è dedicataria di non pochi lavori firmati da alcuni tra i più noti e significativi compositori italiani del nostro tempo.

    46 min
  • Babilonici Inediti (10./11)

    La nostra arca radiofonica veleggia sulle ali dell’entusiasmo, del piacere che i due conduttori alimentano da sempre di snocciolare scalette babiloniche, ovvero eccentriche e sorprendenti perché libere di scorrazzare tra i generi musicali più disparati. Viaggiare nel mare magnum della musica d’ogni luogo e d’ogni tempo in compagnia degli artisti che hanno voglia di accompagnarci è sempre stata la nostra passione e continueremo ad alimentarla, naturalmente, ma ogni tanto ci capita pure di viaggiare in solitaria e per di più molto volentieri, quindi ci sembra doveroso documentare anche queste spensierate scorribande sonore. Itinerari babilonici, come sempre, che se da un lato fanno a meno dei preziosi regali sonori portati dai nostri ospiti, dall’altro godono di una felice libertà nel moltiplicare i temi delle nostre rubriche.

    47 min
  • Jacopo Fagioli

    Il nostro ospite di oggi è un giovane trombettista toscano, già riconosciuto tra i più interessanti talenti della nuova generazione sulla scena del jazz italiano. Nato nel 1997 a Pistoia, Jacopo Fagioli ha studiato improvvisazione presso Siena Jazz, ha seguito i corsi specialistici di Stefano Battaglia ed è iscritto al biennio di tromba del Conservatorio “Venezze” di Rovigo. Attivo a Bologna, dove vive, si è messo in luce in diversi progetti originali, sia di artisti jazz affermati come Francesco Diodati o Francesco Ponticelli, che di giovani emergenti come Francesca Gaza e Sara Battaglini. Compone per i due progetti che firma come leader, Bilico e Dialogue, e collabora frequentemente con orchestre jazz in Toscana, Emilia- Romagna e Umbria. Oggi ci parla in particolare del suo recente lavoro discografico “Bilico”, realizzato in duo con il pianista marchigiano Nico Tangherlini.

    45 min
  • Tati Valle

    Dal Brasile a Babilonia per arricchire i nostri itinerari sonori. Cantante, strumentista e cantautrice originaria di Londrina, Tati Valle inizia il suo percorso musicale studiando chitarra classica all’età di 9 anni, e dal 1998 al 2004 partecipa alle masterclass di Choro e Samba con il M° Luis Otavio Braga e Josimar Carneiro, nell’ambito del “Festival de Musica de Londrina”. Ha studiato tecnica vocale con Suzani Carnelossi e belcanto con Miguel Curti, e dopo essersi trasferita in Italia nel 2007 si mette subito in luce sulla scena musicale brasi-jazz insieme a Nicola di Camillo, Bruno Marcozzi, Angelo Trabucco e l’Eddy Palermo trio. Nel 2014 esce il suo primo disco da solista, dal titolo “Livro dos dias” e nel 2015 pubblica “Madeleine” con il brillante duo As Madalenas, in coppia con la cantautrice ternana Cristina Renzetti, che riscuote un buon successo di critica sia italiana che brasiliana. Impegnata anche sul fronte della didattica, Tati ci parlerà oggi, in particolare, dei suoi progetti attuali e futuri.

    47 min
  • Carlo Maver

    Il nostro ospite di oggi è un artista bolognese particolarmente a suo agio in contesti babilonici come quelli che caratterizzano i nostri itinerari sonori. Flautista, bandoneonista e compositore, Carlo Maver coltiva da sempre i suoi due grandi amori, quello per la musica e quello per i viaggi solitari in paesi esotici e remoti come il Kurdistan, il Mali, il deserto del Sahara, l'Uzbekistan, il Turkmenistan, la Turchia e l'Indonesia, ricavandone esperienze di vita che sono autentiche fonti di ispirazione creativa. Flautista di formazione, ha intrecciato un rapporto fecondo con il bandoneon grazie all’incontro con Daniele Di Bonaventura, tra i più importanti specialisti dello strumento in Europa, e si è poi perfezionato con Dino Saluzzi attraverso lunghi soggiorni in Argentina, maturando un’esperienza che ha significato molto sia per la tecnica strumentale che per la ricerca di un proprio stile e linguaggio.

    Con il flauto prima e il bandoneon poi, Maver si è inserito presto nel jazz, bolognese e non, collaborando con Teo Ciavarella, che l’ha portato a condividere collaborazioni e palcoscenici con musicisti di primo piano, da Eddie Gomez a Hengel Gualdi, da Javer Girotto a Cheryl Porter, da Simone Zanchini allo stesso Di Bonventura, solo per citarne alcuni.

    46 min
  • Babilonici Inediti (9./11)

    La nostra arca radiofonica veleggia sulle ali dell’entusiasmo, del piacere che i due conduttori alimentano da sempre di snocciolare scalette babiloniche, ovvero eccentriche e sorprendenti perché libere di scorrazzare tra i generi musicali più disparati. Viaggiare nel mare magnum della musica d’ogni luogo e d’ogni tempo in compagnia degli artisti che hanno voglia di accompagnarci è sempre stata la nostra passione e continueremo ad alimentarla, naturalmente, ma ogni tanto ci capita pure di viaggiare in solitaria e per di più molto volentieri, quindi ci sembra doveroso documentare anche queste spensierate scorribande sonore. Itinerari babilonici, come sempre, che se da un lato fanno a meno dei preziosi regali sonori portati dai nostri ospiti, dall’altro godono di una felice libertà nel moltiplicare i temi delle nostre rubriche.

    47 min

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