Babilonia

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Babilonia episodes

  • Piero Bittolo Bon

    Il nostro ospite di oggi è uno dei sassofonisti e compositori più attivi e richiesti sulla scena del jazz e della musica improvvisata in Italia. In realtà è un valente polistrumentista, e oltre al suo strumento di elezione, il sassofono contralto, suona sax baritono, flauti e clarinetti. Il suo talento si è nutrito di un buon numero di esperienze, dal quintetto "Bread & Fox" al sestetto "Jump The Shark" fino alla TJCO, l’orchestra residente del Jazz Club Ferrara, che dirige insieme ad Alfonso Santimone. Oltre ad una intensa collaborazione con i gruppi dei membri del collettivo "El Gallo Rojo" del quale ha fatto parte, è membro dell’ensemble Camera Lirica di Domenico Caliri, dell’Open Combo di Silvia Bolognesi e collabora con diversi altri gruppi della scena italiana ed europea. La sua ricerca di nuovi suoni ottenibili dai suoi strumenti è sfociata nel progetto in solo "Spelunker", che ha portato in tour in Italia, Europa e Stati Uniti. La sua discografia conta una cinquantina di titoli, di cui 12 come leader o co-leader, e tra le sue molte collaborazioni citiamo ad esempio quelle con Zeno de Rossi, Enrico Terragnoli, Tiziana Ghiglioni, Tiziano Tononi, Silvia Bolognesi, John De Leo, Steve Lehman, John Tchicai e Jamaaladeen Tacuma.

    46 min
  • Franco Naddei e Sabrina Rocchi

    Musicista, produttore, arrangiatore, manipolatore del suono e creativo a tutto tondo, Franco Naddei è un artista romagnolo che ospitiamo con grande piacere. Nasce pianista, ma scopre presto il fascino dei sintetizzatori e si forma al Centro Musicale di Forlì sia come musicista che come fonico. Con la sua prima band, "Arianera", lavora per la Contempo Record e inizia il suo percorso in studio di registrazione ai Blue Velvet di Firenze. Negli anni realizza centinaia di dischi come ingegnere del suono, arrangiatore e produttore artistico. Tra i nomi con cui ha collaborato ci sono: Santo Barbaro, Giacomo Toni, Sacri Cuori, Hugo Race, Moro & the Silent revolution, Antonio Gramentieri, Montefiori Cocktail, Vince Vallicelli, John De Leo, Luisa Cottifogli e molti, molti altri. Come artista ha prodotto 3 album a nome Francobeat: "Vedobeat " nel 2006, "Mondo fantastico" nel 2011 e "Radici " nel 2014. Nel 2019 diventa solo “Naddei” e l’anno seguente pubblica "L’asciugapensieri", opera collettiva con numerosi ospiti tra i quali Stefano Benni, Elena Bucci, Marco Sgrosso e Vincenzo Vasi e molti altri. Oggi ci parla del suo lavoro più recente, “Ripensandoci”, e non a caso è venuto a trovarci in compagnia della cantante Sabrina Rocchi, con la quale ha realizzato questo bel progetto dedicato al repertorio dell’indimenticabile Jula De Palma.

    45 min
  • Dudu Kouate

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    Ritmi altissimi oggi, come sempre ci succede quando abbiamo il piacere di ospitare un percussionista che, in questo caso, è anche cantante e polistrumentista. Dudu Kouate nasce in Senegal nel 1963 da una famiglia di griot, e dopo gli studi umanistici nel suo paese si trasferisce a Bergamo dove insegna le percussioni africane ormai da molti anni. Dal 2017 collabora in pianta stabile con il leggendario Art Ensemble of Chicago di Roscoe Mitchell e Don Moye, e basterebbe questo per riempire un'intera puntata di aneddoti ed ascolti. Nel 2018 esce l'album “Africation”, un lavoro a suo nome in cui Dudu interpreta il ruolo assegnatogli dalla tradizione e lo fa ri-vivere in chiave moderna e multiculturale: i brani infatti sono prevalentemente cantati nella sua lingua madre, il wolof, con qualche richiamo al bambarà e con frasi in francese ed in italiano, ed esprimono un'intensa carica emozionale grazie anche all'utilizzo di sonorità inedite ed originali. Oltre ai testi dei singoli brani quello che colpisce di “Africation” è il fatto di essere plasmato su di una sinfonia di strumenti, una polifonia che crea atmosfere magiche e rievocative: dal liuto berbero (xalam) alla kanjira, dal djembè agli strumenti a fiato tradizionali africani e al didgeridoo che simbolicamente rapiscono l'ascoltatore portandolo in una dimensione inesplorata e coinvolgente. Ci sono poi altre esperienze di cui parlare, dal duo con il sassofonista Guido Bombardieri alla collaborazione con i gruppi Odwalla e Multikulti, dunque gli argomenti non mancheranno.

    Prima emissione domenica 08 marzo 2020

    56 min
  • Agnese Valle

    L’ospite di oggi è cantautrice e clarinettista, ed è quindi probabile che Lucio Dalla faccia capolino, in qualche modo, nel nostro itinerario sonoro. La formazione musicale di Agnese Valle comincia alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio e prosegue al Conservatorio di Musica di Santa Cecilia di Roma, dove si diploma in clarinetto nel 2009 e nello stesso anno entra a far parte dell’Orchestra del 41° Parallelo, una grande formazione tutta al femminile, come voce solista e primo clarinetto. Nel 2014 realizza il suo primo album, “Anche oggi piove forte...”, inserito tra i 30 dischi candidati alla Targa Tenco nella categoria “Opera prima”, e da quell’anno è docente presso la Casa Circondariale Femminile di Rebibbia per CO2, un progetto di educazione all'ascolto nelle carceri ideato da Franco Mussida della PFM. Dal 2016 è cantante e clarinettista della Med Free Orkestra, e ha al suo attivo altre importanti collaborazioni, come il clarinetto in Cancao do Mar cantata da Francesco Di Giacomo o nel lavoro di Francesco De Gregori e Giovanna Marini "Il fischio del vapore", o ancora la colonna sonora del film "Buongiorno Papà" di Edoardo Leo.

    Oggi ci porta un prezioso dono sonoro, “Ristrutturazioni”, il suo terzo album che conferma in pieno le sue qualità poetiche ed espressive.

    56 min
  • Domenico Sanna

    Giovane quanto brillante pianista, classe 1984, Domenico Sanna si avvicina alla musica nel suo paese natale, Gaeta, e prosegue il suo percorso formativo trasferendosi a Roma nel 2003. Un anno più tardi viene invitato al prestigioso Blue Note di Milano con il gruppo di Fabio Mariani, e comincia per lui un intenso periodo di gavetta creativa. Nel 2008 entra a far parte dell’orchestra di Mario Raja, registra per l’etichetta "Tuscia in Jazz" un disco con il sassofonista Rick Margitza e nello stesso anno vince il premio "Luca Flores" come miglior solista.

    Nel 2009 partecipa alla registrazione di "Più sole", il nuovo disco di Nicky Nicolai e Stefano di Battista, e l’anno seguente pubblica il suo primo lavoro da leader, "Too Marvelous For Words", con Giorgio Rosciglione e Marco Valeri, e con lo stesso trio registra il disco "One Night" con un ospite d'eccezione, Dave Liebman. Tra le sue collaborazioni Steve Grossman, Roberto Gatto, Gegé Telesforo e Marco Tamburini, per non citarne che alcuni.

    Oggi ci parlerà in particolare del suo trio "americano", con Ameen Saleem al contrabbasso e Dana Hawkins che, di recente, è stato sostituito da un altro validissimo batterista, Greg Hutchinson.

    55 min
  • Inaudito Remix 29

    L’avventura della nostra arca radiofonica nel mare magnum della musica d’ogni luogo e d’ogni tempo ci riserva ogni settimana una quantità imprevedibile di sorprese, e non di rado ci porta “fuori tempo massimo” al punto da costringerci a tagliare una o più rubriche, per rispettare i tempi di emissione. Si tratta quindi di materiale sovrabbondante, certo, ma non per questo meno prezioso di quello che poi va effettivamente in onda. Ecco perché ci sembra doveroso recuperarlo, di tanto in tanto, riunendolo in puntate particolarissime perché svincolate dall’abituale scansione di rubriche e chiacchierate con gli ospiti. Itinerari ancor più sorprendenti, se possibile, che accumulano in modo sfrenato i balzi temporali e di genere che caratterizzano da sempre le scalette di Babilonia. Non solo, ma gli ospiti e quindi le voci si moltiplicano, e in questo caso sono quelle della cantante Virginia Guidi, del chitarrista Giovanni Seneca, della cantautrice Erica Boschiero e del sassofonista Gianni Oddi.

    55 min
  • Eleonora Betti

    Cantante, pianista e cantautrice toscana, laureata con lode in Musicologia e Beni Musicali, Eleonora Betti con i suoi brani si è aggiudicata l’edizione 2014 del premio Sabina Music Summer, ed è stata l’artista più votata sul web e dalla giuria tecnica del contest PiùVolume. Ha adattato il testo della sigla di “Lost and Found” per la versione italiana della serie prodotta da Netflix, ed è coautrice del testo del brano “A new flower” cantato da Simona Sciacca per la fiction Rai “Tutto può succedere”. Nel 2018 è uscito il suo album d'esordio, dal titolo “Il Divieto di Sbagliare”, del quale ci parlerà in particolare oggi e di cui è autrice di testi, musica e arrangiamenti. Vincitrice del Premio Castrovillari d'Autore 2019 e finalista, nello stesso anno,
    al Premio Bianca d'Aponte 2019 per la canzone d’autrice, ha nel contempo pubblicato il primo lavoro del progetto The yellow waves, un album in inglese che la vede autrice dei testi e interprete, su musica del pianista Massimo Fedeli. Come pianista ha suonato in apertura di Antonello Venditti al Palalottomatica di Roma, a Edicola Fiore di Fiorello, a Speciale Sanremo di Vincenzo Mollica e per la cantante Symo. Tra i diversi argomenti che tratteremo ci sarà pure la recente pubblicazione di un suo ciclo di brani per pianoforte ispirati al Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, “Playing With The Little Prince”.

    55 min
  • Andrea Piccioni

    Il nostro ospite di oggi è un percussionista romano, ma in realtà la definizione non è per nulla precisa. Considerato tra i massimi esponenti dell'arte dei tamburi a cornice, Andrea Piccioni ha rielaborato a suo modo il linguaggio del tamburello attraverso un lungo percorso formativo al fianco di grandi maestri europei, persiani, turchi, indiani e Statunitensi, sviluppando nel tempo una straordinaria capacità di muoversi attraverso i generi e gli stili musicali. Molto attivo a sua volta sul fronte didattico, ha collaborato con gruppi del nuovo folk italiano come i Nidi d’Arac, gli Unavantaluna o gli Indaco, e con artisti importanti come Lucilla Galeazzi, Paul McCandless, Gabriele Coen e Bobby McFerrin, per non citarne che alcuni. I suoi tamburi a cornice risuonano a meraviglia anche nell’ambito della musica antica, come dimostrano le sue collaborazioni con gruppi specialistici come l’ensemble Enchiriadis, Les Haulz et les Bas o l’Orlando Di Lasso Ensemble. Ha partecipato nel 2008 alla produzione teatrale “Edipo e la Pizia”, per la regia di Lucia Poli, e nel 2010 è entrato a far parte dello spettacolo di teatro, danza e musica „Engel der Verzweiflung“ di Joachim Schloemer, con cui si è esibito nei principale teatri Europei. Piccioni è autore del primo manuale didattico per tamburello, e collabora come endorser con la ditta statunitense Cooperman Drums, con cui ha recentemente realizzato un innovativo tamburello ed un modello di tammorra, entrambi con membrana sintetica. È inoltre presidente dell'associazione per lo sviluppo e la diffusione dei tamburi a cornice “Fame drums Italia”, che organizza un festival annuale nelle Marche. Oggi, tra le altre cose, ci parlerà in particolare di un progetto recente che ruota intorno ad un fenomenale quartetto di tamburellisti completato da Glen Velez, Zohar Fresco e Murat Coskun.

    55 min
  • Inaudito Remix 28

    L’avventura della nostra arca radiofonica nel mare magnum della musica d'ogni luogo e d’ogni tempo ci riserva ogni settimana una quantità imprevedibile di sorprese, e non di rado ci porta “fuori tempo massimo” al punto da costringerci a tagliare una o più rubriche, per rispettare i tempi di emissione. Si tratta quindi di materiale sovrabbondante, certo, ma non per questo meno prezioso di quello che poi va effettivamente in onda. Ecco perché ci sembra doveroso recuperarlo, di tanto in tanto, riunendolo in puntate particolarissime perché svincolate dall’abituale scansione di rubriche e chiacchierate con gli ospiti. Itinerari ancor più sorprendenti, se possibile, che accumulano in modo sfrenato i balzi temporali e di genere che caratterizzano da sempre le scalette di "Babilonia". Non solo, ma gli ospiti e quindi le voci si moltiplicano, e in questo caso sono quelle della vocalist Luisa Cottifogli, del cantautore Alessio Lega e del compositore Nicola Piovani.

    56 min
  • Fabia Salvucci

    Fabia Salvucci è una cantante che si diverte suonando varie percussioni e solo per sbaglio – dice lei - pianoforte e chitarra. Il suo ideale artistico sta sul ponte espressivo che da sempre unisce teatro e musica, comincia prestissimo a studiare il pianoforte e a quattordici anni entra nella compagnia teatrale dell’Aedo studio, associazione con la quale partecipa attivamente all’ideazione e produzione di eventi artistici, spettacoli teatrali editi e inediti, arte di strada e concerti. Nel 2012 incontra l’etnomusicologo e maestro Ambrogio Sparagna, direttore dell’Orchestra Popolare Italiana con la quale Fabia collabora regolarmente dal 2013. Parallelamente si dedica alla tecnica vocale, al canto jazz in particolare, e approfondisce le potenzialità della sua voce frequentando l’Accademia del doppiaggio di Roma. Fonda insieme all’interprete Sara Marini “Djelem do mar”, un progetto musicale in cui riversa la sua personale ricerca sulle diverse e molteplici sonorità delle etnie mediterranee e del mondo. Nel 2017 si diploma nel corso di alta formazione professionale dell'Officina delle Arti Pasolini, con Tosca, che non a caso le chiede di collaborare con il suo ensemble.

    Un’artista giovane e talentuosa, insomma, che andremo a scoprire insieme grazie anche ai preziosi regali sonori che ci ha portato.

    56 min

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