
Sign up to save your podcasts
Or


C’era una volta… è così che cominciano tutte le fiabe, ma quella che sto per raccontarvi non è una fiaba, è un sogno che è diventato realtà e che ha saputo resistere al tempo. Dunque… c’era una volta e c’è ancora un luogo magico, scrigno di tesori e di sapere, un luogo che ha attraversato la storia e ne è stato attraversato. Un’antica chiesa edificata nell’epoca delle crociate e poi divenuta sede della Compagnia della carità di Santa Croce, detta dei Bianchi, fondata dalle famiglie della grande nobiltà trapanese.
Nel 1830 la Chiesa di San Giacomo, ora Palazzo San Giacomo, e il grande salone dei Bianchi divennero la sede della prima biblioteca pubblica cittadina, la Biblioteca Fardelliana, in cui ho l’onore di accogliervi.
E qui entro in scena io: il Generale Giambattista Fardella dei marchesi di Torrearsa. Nonostante la mia formazione militare sono stato da sempre un appassionato della bellezza, grande amante dei libri e collezionista di opere d’arte. Conoscendo il valore della cultura, era mio desiderio che i miei concittadini potessero avere a disposizione una biblioteca pubblica, un luogo del sapere accessibile a tutti. E così, quando nel 1826, a seguito dello scioglimento della Compagnia dei Bianchi, i nobili confrati cedettero al Comune di Trapani il piano superiore del Palazzo, sede della loro Confraternita, io ebbi l’idea di donare la mia prestigiosa biblioteca personale, costituita da pregevoli manoscritti e antichi libri a stampa, e la mia ricca collezione di tele e dipinti. Oggi tutte queste opere d’arte sono custodite presso il Museo Agostino Pepoli, un altro scrigno di tesori trapanesi, mentre i miei preziosi libri hanno costituito il primo nucleo della grande istituzione di cui oggi voglio narrarvi.
Il patrimonio librario della biblioteca si è arricchito sempre più nel tempo, sono mutati i costumi, le epoche, è mutato il volto della città e di questo antico quartiere, il più antico di Trapani, chiamato del Casalicchio, stravolto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ma Palazzo San Giacomo e la Fardelliana sono ancora qui, a raccontarvi la loro storia, se avrete la curiosità di ascoltarla.
OPEN FARDELLIANA
BIBLIOTP
TrapanIncontra 2024. Girolamo Grammatico presenta “Sopravviventi”
L'autore conversa con Giacomo Pilati, curatore della rassegna Trapanincontra 2024.
Trapanincontra 2024
2 marzo, Biblioteca Fardelliana, Trapani
Trapanincontra è una rassegna organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con la direzione editoriale a cura del giornalista e scrittore Giacomo Pilati.
BIBLIOTP Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani
Rassegne e Festival letterari in provincia di Trapani
I sopravviventi, Girolamo Grammatico, Einaudi editore 2023
«Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni. Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato»
Cominciare da ragazzi, con il cuore e la testa leggeri. Lavorare per anni in un centro d’accoglienza per persone senza dimora. Stare a contatto ogni giorno con uomini e donne che hanno perso gli strumenti per abitare il mondo. Conoscerli a fondo e cambiare per sempre. «I senza dimora non hanno le chiavi di casa, le chiavi della macchina, le chiavi del loro destino, non hanno le chiavi di nulla. E noi, che siamo pagati per aiutarli durante il nostro turno di lavoro? Noi chi siamo? La cura o il problema?» «Ho lavorato con le persone senza dimora per circa diciassette anni. Le storie che racconto sono vere, nel senso che si sono svolte nella trama della mia vita. Sono esperienze che ho vissuto, sentimenti che ho provato, persone che ho incontrato», scrive l’autore nella nota finale. Il protagonista di questo romanzo è lui, o meglio il suo doppio giovanissimo: un ragazzo siciliano arrivato a Roma per studiare Sociologia pieno di ideali in testa, che sceglie di fare servizio civile nel più grande centro d’accoglienza della capitale per persone senza dimora. Anno dopo anno, si ritroverà a confrontarsi con le difficoltà quotidiane di quel lavoro e con i limiti dell’istituzione di cui fa parte, a interrogarsi sul senso dell’altruismo e della sua fede, a scivolare lentamente in un isolamento simile a quello delle persone che aiuta, prima di provare a cercare se stesso nelle storie degli altri. Storie che racchiudono il mistero di vite silenziate che possono mostrarsi solo per scintille. Quella di Mimmo, l’anziano calabrese sdentato che non ha mai avuto nessuno che si prendesse cura di lui; o di Hamameh, che viene dalla Siria e non parla e ha un passato criminale da nascondere; o quella della ragazza rumena che sogna di aprire un centro estetico; o di Flavio, che rifiuterà sempre un posto letto e al quale non basterà, come aveva sognato, costruire una famiglia. Il cancello, le chiavi, la casa, la strada, lo specchio: sono realtà concrete, ma anche simboli che non smettono di risuonare a ogni pagina. Se c’è un senso – perché di questo va in cerca incessantemente chi narra, con il suo fare e il suo pensare – va ricercato nella relazione tra esseri umani. Solo così la sopravvivenza di chi è senza casa può dirsi la metafora di come tutti noi abitiamo questo mondo.
Toni Capuozzo presenta il suo libro “Nessuno più canta per strada” (Edizioni Biblioteca dell’Immagine), una raccolta di articoli che narrano gli anni Ottanta.
L'autore conversa con Giacomo Pilati, curatore della rassegna Trapanincontra.
Trapanincontra 2024
20 febbraio, Biblioteca Fardelliana, Trapani
Toni Capuozzo, una figura di spicco del giornalismo italiano, con un ricco background che spazia dalla carta stampata ad importanti telegiornali televisivi, condividerà le sue esperienze e riflessioni maturate durante trent'anni di copertura mediatica dei conflitti globali. Il libro si focalizza sul periodo degli anni '80 in Italia, offrendo uno sguardo retrospettivo sulle sfide e i cambiamenti di quel tempo attraverso gli articoli che hanno testimoniato la trasformazione di un'epoca.
Trapanincontra è una rassegna organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con la direzione editoriale a cura del giornalista e scrittore Giacomo Pilati.
BIBLIOTP Rete delle Biblioteche della provincia di Trapani
Rassegne e Festival letterari in provincia di Trapani
Nessuno più canta per strada
Mostra antologica “Antonio Sanfilippo. Segni Forme, Sogni della Pittura. Cento Anni
Intervento di Bruno Corà, curatore della mostra, in occasione della presentazione alla stampa
Castello Grifeo, Partanna 21 dicembre 2023
La mostra “Antonio Sanfilippo. Segni Forme, Sogni della Pittura.
Antonio Sanfilippo ha avviato una nuova stagione di arte astratta italiana dopo il Fascismo, ricongiungendosi alle più avanzate proposizioni dell’arte europea e internazionale. L’ artista ha esordito nell’immediato dopoguerra ed è stato esponente di una nuova generazione di artisti siciliani tra cui si distinguevano Pietro Consagra, Carla Accardi e Ugo Attardi. La sua vena immaginaria, capace di concepire e visualizzare momenti, figure, spazi a lungo osservati e meditati nella propria terra, è stata in grado di trasformarle in forme archetipe, cariche di rimandi nella coscienza individuale e collettiva.
Il progetto espositivo è promosso dal Comune di Partanna, con il sostegno del Dipartimento Regionale e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, con la Fondazione Sebastiano Tusa, Fondazione Sicilia, Sicily Art and Culture, e in collaborazione con l’Archivio Accardi Sanfilippo di Roma.
TrapanIncontra 2024 - VI edizione
Marco Rizzo, presenta il suo libro "Per amore di Monna Lisa"
Trapani - Biblioteca Fardelliana
16 febbraio 2024
Trapanincontra è la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana, con la direzione editoriale a cura del giornalista e scrittore Giacomo Pilati.
BiblioTP
Intervista a Salvatore Costanza realizzata a Trapani nel 2020 in occasione della presentazione del suo libro "L’Italia RovesciataNunzio Nasi. Una biografia politica".
FONTE Videosicilia https://youtu.be/7OkBEUoM2JI
In un tranquillo pomeriggio di fine estate 2013, Salvatore Costanza legge 'Genius Loci' - suo scritto del 1957 e pubblicato in 'La Sicilia nella mia vita'.
Fonte: Easytrapani https://www.youtube.com/watch?v=4clX87Vh6tg
Alberto Samonà presenta "Bonjour Casimiro. Il barone e la villa fatata"
Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane
a cura di Valentina Pipitone
Bonjour Casimiro. Il barone e la villa fatata
di Alberto Samonà
Rubbettino, 2021
Il libro tratteggia la vicenda di un uomo contemporaneo che si reca nei luoghi in cui visse il barone Casimiro Piccolo, acquarellista e fotografo, il quale, a partire dal 1932 scelse di abbandonare Palermo e i salotti ovattati della nobiltà cittadina, per trasferirsi nella villa di famiglia sulle appartate colline di Capo d'Orlando. Un "ritiro" dalla città voluto dalla madre, che Casimiro condivise con il fratello, il celebre poeta Lucio Piccolo, e con la sorella Agata Giovanna, esperta di botanica. La villa spesso era frequentata anche dal cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa che amava soggiornarvi per ritrovare qui un'atmosfera familiare e cercare spunti per quello che sarebbe stato il grande capolavoro letterario del Novecento. Quel luogo, incastonato fra il mare e i monti Nebrodi, in realtà non rappresentò mai una chiusura, ma l'occasione per guardare il mondo che cambiava da un punto di osservazione altro, in cui anche spazio e tempo sembravano assumere un senso differente dall'ordinario. Le pagine di questo romanzo rappresentano un viaggio, un'immersione del protagonista nell'universo di Casimiro, popolato da gnomi, ninfe, maghi, folletti e da altri spiriti della natura che il barone-artista affermava di incontrare nelle lunghe passeggiate notturne per i giardini e le campagne della tenuta e immortalava nei suoi acquerelli a tema magico. Ed è un attraversamento delle regole ordinarie spazio-temporali, con incontri impossibili e il disvelarsi graduale di una verità, in cui si sovrappongono realtà e mondi onirici. Sullo sfondo, memorie di antiche famiglie aristocratiche siciliane che oltrepassano gli anni per giungere fino a noi.
Pietrangelo Buttafuoco presenta "Sono cose che passano"
Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane
a cura di Valentina Pipitone
Sono cose che passano
di Pietrangelo Buttafuoco
La nave di Teseo, 2021
Nel secondo dopoguerra il barone di dubbia nobiltà Rodolfo Polizzi sposa Ottavia principessa di Bauci e la porta con sé a Leonforte, un paese dell'entroterra di Sicilia. In quell'estate del 1951 dove, poco lontano, sull'isola di Vulcano Roberto Rossellini s'innamorava di Ingrid Bergman e, a Capo d'Orlando, Lucio Piccolo con i fratelli Casimiro e Agata Giovanna - zii di Ottavia - ricevevano il jet set internazionale, a casa del candido Rodolfo arrivava Lucy Thompson, la compagna di college della moglie a svegliare i trascorsi di gioventù della principessa, tutti di strani riti e sabba studenteschi. Sotto gli occhi della signorina Lia, entusiasta testimone di una stagione elettrizzante, mentre il barone Polizzi si ammala e la principessa si lascia sedurre da un capomastro, l'intera Leonforte si trasforma in un pandemonio. Ma qualche anno dopo Carlo Delcroix, un eroe soldato - cieco e mutilato - la spinge a una scelta cruciale, ma forse vana. Un romanzo seducente e infuocato come la Sicilia, un divorzio all'italiana che Pietrangelo Buttafuoco trasforma in un moderno Faust al femminile.
Sotto il segno del cunto. Melos, Epica fera, Omu a mari, Muciara, Ciclopu, Camurria
di Gaspare Balsamo
Un borgo di libri e autori 2022, Custonaci, Grotta Mangiapane
a cura di Valentina Pipitone
Nel Cunto, in ogni Cunto, nella sua arte, è fortissimo il rapporto tra vecchi e giovani, tra chi racconta e chi ascolta le storie, mentre cresce e si forma alla vita. È un filo mai reciso né sotterrato, esso stesso portatore e testimone del bisogno di sentire storie che riempiano l'intorno di senso e provenienza, come della necessità della magia di qualcuno che le sappia raccontare. Scrivere, riscrivere e dare forma a questo libro è stato come scolpire, lasciando delinearsi pian piano una scultura che, alla fine, è apparsa.
From the publisher's feed