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Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro
Un borgo di libri e autori, Custonaci, Grotta Mangiapane
a cura di Valentina Pipitone
Giovedì 18 Agosto 2022
Giuditta e il Monsù di Costanza DiQuattro
Ibla, 1884. A Palazzo Chiaramonte, una notte di maggio porta con sé due nascite anziché una soltanto. Fortunato, abbandonato davanti al portone, e Giuditta, l’ultima fimmina di quattro sorelle. Figlia del marchese Romualdo, tutto silenzi, assenze e donne che non si contano più, e di sua moglie Ottavia, dall’aria patibolare e la flemma altera, è proprio lei a segnare l’inizio di questa storia. Lambendo cortili assolati e stanze in penombra, cucine vissute ed estati indolenti, ricette tramandate e passioni ostinate, il romanzo si spinge fin dove il secolo volge, quando i genitori invecchiano e le picciridde crescono. C’è chi va in sposa a un parente e chi a Gesù Cristo, ma c’è pure chi l’amore, di quello che soffia sui cuori giovani, lo troverà lì dov’è sempre stato: a casa. Dopo Donnafugata, Costanza DiQuattro invita a sfogliare un nuovo album di famiglia, fatto di segreti inconfessabili, redenzioni agrodolci, e tanta, infinita dolcezza.
Vivere nella città perfetta", conversazione tra Gaetano Savatteri e Gibellina, sabato 14 gennaio 2023, alle 18, al MAC Gibellina - Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao, in occasione del 55° anniversario del terremoto del Belice.
Gaetano Savatteri, direttore artistico del festival, dialogherà con i protagonisti di Gibellina: Salvatore Sutera, Sindaco, Annapaola Cipolla, Ottavio Navarra, editore di Navarra Editore, Calogero Pumilia, Presidente Fondazione Orestiadi, Enzo Fiammetta, Direttore MUSEO DELLE TRAME MEDITERRANEE, Maurizio Carta, assessore all'urbanistica del Comune di Palermo; Maria Giambruno, ideatrice del festival e fondatrice del Centro Commerciale Naturale Piazza Marina & Dintorni, interverrà al dibattito e ricorderà Nicola Bravo, ultimo presidente del CCN e direttore esecutivo di Una marina di libri, recentemente scomparso.
A seguire, Rosario Di Maria, Presidente Cantine Ermes/Tenute Orestiadi, e Giuseppe Veniero, di Piazza Marina & Dintorni, racconteranno il partenariato che lega Tenute Orestiadi – Official Wine di Una marina di libri, e il nostro festival.
“Gibellina – spiega Gaetano Savatteri – ha una doppia valenza: è un luogo legato a Ludovico Corrao, un visionario e intellettuale fuori dagli schemi che ha saputo cogliere nella drammaticità di una tragedia un’opportunità per affrontare una nuova sfida creando una città che è un omaggio all’arte contemporanea. Il secondo è il valore di un partenariato che vede nelle Tenute Orestiadi, un’azienda del territorio che per il terzo anno ha voluto sostenere il Festival dedicando a un proprio vino l’etichetta con il logo di Una marina di Libri, espressione lucida di mecenatismo che ha dato corpo a un’idea di Nicola Bravo, appassionato di arte e cultura, che ha guidato negli ultimi anni il CCN”.
Vivere nella città perfetta
conversazione tra Gaetano Savatteri e Gibellina
sabato 14 gennaio 2023
MAC Gibellina – Museo d’Arte Contemporanea Ludovico Corrao
Le storie di Giufà, dal Mediterraneo all’India
a cura di Francesca Corrao
Un viaggio sul personaggio popolare nell’area mediterranea, le cui storie arrivano in India e in Cina. Ma chi è Giufà, il buffo giovanotto che una ne pensa e cento ne fa? Quali le differenze caratteriali e le metafore utilizzate nei diversi paesi per narrare, raccontare il pensiero umano, dalla stoltezza alla saggezza fino al misticismo.
Francesca Corrao, ordinario di Lingua e Letteratura Araba, Luiss Guido Carli Roma, Presidente del comitato scientifico della Fondazione Orestiadi di Gibellina, ha studiato in Italia e al Cairo la cultura del mondo arabo e islamico. Tra le sue pubblicazioni numerosi articoli in sedi internazionali e nazionali e gli approfondimenti su Le storie di Giufà (Mondadori 1989, Sellerio 2002).
Biblioteche in Rete. Giufà nella Valle del Belìce
letture ad alta voce e laboratori
Le avventure tragicomiche di un personaggio mediterraneo. Lo stolto-astuto nella tradizione popolare siciliana, araba e turca, che con la forza del riso tutto stravolge. Giufà, chiamato a volte anche Giucà, è un personaggio letterario della tradizione orale popolare della Sicilia e giudaico-spagnola. Nella letteratura scritta egli compare, in modo compiuto, nell'opera dell'etnologo Giuseppe Pitrè (1841-1916), celebre studioso di tradizioni popolari e di folclore siciliano tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, che ne raccolse e riprese le storie popolari diffuse in varie parti della Sicilia.
Biblioteche di pubblica lettura aderenti al progetto
❤️ Biblioteca comunale “Francesco Saladino”, Partanna
❤️ Biblioteca comunale "Simone Corleo", Salemi
❤️ Biblioteca comunale “Nino Cordio”, Santa Ninfa
❤️ Biblioteca Empedocle, Fondazione Orestiadi, Gibellina
❤️ Biblioteca "Gesualdo Bufalino", Gibellina
Rete Bibliotecaria BiblioTP – Biblioteche Trapani e provincia
Soprintendenza per i Beni culturali ed Ambientali di Trapani
Fondazione Orestiadi - Gibellina
Fondo per la promozione della lettura 2020 Ministero della Cultura - Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore
Stefania Auci presenta “L’Inverno dei leoni”
La trapanese Stefania Auci, presenta a Un Borgo di Libri ed Autori 2021 "L’Inverno dei leoni", seconda ed ultima parte della fortunata saga sui Florio.
Un Borgo di Libri ed Autori 2021
a cura: Centro Studi Dino Grammatico - Associazione Museo Vivente
5 Agosto 2021 Grotte Mangiapane, Custonaci
L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio
di Stefania Auci
Nord edizioni, 2021
Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola - esaltante e terribile, gloriosa e tragica - di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili.
Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari.
Mariza D'Anna presenta La casa di Shara Band Ong
Trapanincontra. Itinerari e libri 2021
13 agosto 2021 Casina delle palme, Trapani
Dopo "Il ricordo che se ne ha - Biar Miggi", (Màrgana Edizioni, 2017), Mariza D'Anna torna in libreria con un romanzo-memoria che si può considerare la sua ideale prosecuzione. La storia della sua famiglia in Libia - iniziata nel 1928 con il bisnonno Francesco, proprietario di una grande azienda agricola - prosegue con le sue esperienze di bambina, cresciuta a Tripoli fino all'età di nove anni, e costretta a lasciarla dopo la cacciata degli italiani dal Paese.
La casa di Shara Band Ong, pubblicato da Margana Edizioni nella collana "Cristalli di sale", è il luogo dove per la piccola Tea tutto è iniziato. Come nel primo volume, non tutto è fedele memoria di quello che è accaduto ma, raccontando il passare degli anni, l'autrice ricostruisce la sua leggenda privata, comune a tanti bambini nati nell'ex colonia italiana. Improvvisamente nel 1970 la Libia, eden dell'amore dei suoi genitori e della sua infanzia felice, diventa una terra ostile e straniera dalla quale è costretta a scappare, profuga di un Paese nel quale non farà più ritorno.
Mariza D'Anna ha vissuto a Tripoli fino all'età di nove anni. Con la famiglia si è trasferita a Roma e poi a Genova dove si è laureata e ha esercitato la professione di avvocato e di insegnante di discipline giuridiche ed economiche. Giornalista professionista dal 1995, ha collaborato con la Rai e altre testate nazionali per approdare al giornale La Sicilia dove tutt'ora lavora.
Ha pubblicato il romanzo Specchi (Edizioni Nulla Die, 2015), Il ricordo che se ne ha-Biar Miggi (Màrgana Edizioni) e ha partecipato all'opera collettiva Polifonia trapanese insieme ad altri otto autori (Màrgana, 2018).
Costanza DiQuattro presenta Donnafugata
Donnafugata è un luogo, a due passi da Ragusa, tra carrubi secolari, muri a secco e campagna scoscesa. Donnafugata è un tempo, l’Ottocento, tra dominazione borbonica, moti di fierezza popolare e alba della dignità operaia. Donnafugata è un casato, tra i più antichi di #Ibla, che di quella terra e quei giorni incarna gioie, patimenti e futuro. Alla sua testa c’è lui, il barone Corrado Arezzo De Spucches, di cui il libro è quasi un diario privato: da quando, ginocchia sbucciate e balia Annetta appresso, scappava bambino da don Gaudenzio e quella camurria del suo rosario; agli anni in cui, ragazzo, compie gli studi a #Palermo e lì fa sua la voglia di rivoluzione; a quelli in cui, marito, padre e poi nonno, vive e invecchia «circondato dalle fimmini», amandole tutte teneramente e sopravvivendogli con il cuore spaccato. In una carezza lunga quasi un secolo, questo è il ritratto intimo di un illuminato uomo pubblico, ma pure la storia frugale e aggraziata di una famiglia unica e insieme qualunque.
Un Borgo di Libri ed Autori 2021
a cura: Centro Studi Dino Grammatico - Associazione Museo Vivente
19 Agosto 2021 Grotte Mangiapane, Custonaci
di Costanza DiQuattro
prefazione di Giuseppina Torregrossa
Baldini+Castoldi 2020
Costanza DiQuattro (Ragusa, 1986), laureata in Lettere moderne all’Università di Catania, dal 2008 si occupa attivamente del Teatro Donnafugata, teatro di famiglia restituito alla fruizione del pubblico dopo sei anni di restauri, e nel 2010 ne assume la Direzione artistica con la sorella Vicky, dando inizio a importanti collaborazioni artistiche con prestigiosi teatri nazionali e compagnie teatrali di fama. Parallelamente alle stagioni di prosa, di musica classica e di teatro per bambini, coadiuvata da uno staff tutto al femminile, si apre alla organizzazione di festival e mostre. Ha collaborato con «Il Foglio» e poi con alcune testate online siciliane. Il suo campo di scrittura spazia dalla critica sociale al costume, dal mondo della cultura a quello più strettamente legato al teatro.
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Un'estate di incontri letterari in provincia di Trapani
Riccardo Iacona presenta "Mai più eroi in corsia. Cosa ha insegnato il coronavirus al SSN"
Trapanincontra 2021, la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana curata dallo scrittore Giacomo Pilati.
31 luglio 2021, Casina delle Palme, Trapani
Riccardo Iacona ci porta dentro l'inferno della pandemia. Le cronache di questi mesi, dal 21 febbraio del 2020, quando improvvisamente con il paziente 1 di Codogno scopriamo di avere il Coronavirus in casa, si mescolano alle voci e alle testimonianze struggenti dei protagonisti - dei medici di base e negli ospedali, degli infermieri, dei parenti delle vittime -, ma anche alle analisi degli esperti, di chi aveva avvisato dei rischi e che non è stato ascoltato per tempo. Perché, in fondo, le domande che ci perseguitano da mesi sono queste: c'è una quota di morti, di lutto e di sofferenza aggiuntiva, che dipende strettamente dalle nostre responsabilità, da come ci siamo comportati e che ci saremmo potuti evitare? Come mai i servizi sanitari delle Regioni colpite hanno agito in modo così diverso? C'è qualcuno che ha fatto meglio degli altri, in Italia e nel mondo? Quello che ne viene fuori non è semplicemente un atto di accusa verso il nostro sistema sanitario o verso le Regioni che si sono fatte trovare impreparate, ma una riflessione attenta sulle fragilità strutturali e sulle indecisioni e le incurie della politica. Fare i conti con tutto quello che ha funzionato e tutto quello che è andato storto significa non necessariamente additare dei colpevoli, ma cercare soluzioni efficaci per il futuro. Perché ci potrebbe essere una seconda ondata e perché potremmo affrontare altre emergenze sanitarie. E perché in un Paese che funziona bene l'eroismo dei singoli non basta. Non può bastare più.
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Catena Fiorello Galeano presenta "Amuri"
Trapanincontra 2021 la rassegna letteraria organizzata dal Comune di Trapani e dalla Biblioteca Fardelliana curata dallo scrittore Giacomo Pilati.
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Un'estate di incontri letterari in provincia di Trapani
Trapanincontra 2021 a cura di Giacomo Pilati
Marino Bartoletti presenta la “Cena degli dei”
Casina delle Palme, Trapani
11 luglio 2021
Marino Bartoletti, giornalista italiano, ha condotto e spesso ideato trasmissioni televisive storiche come Il processo del lunedì, La Domenica Sportiva, Pressing, Quelli che il calcio. È stato direttore del “Guerin Sportivo” e commentatore di tante edizioni del Giro d’Italia, della Champions League, dei Campionati europei e mondiali di calcio e dei Giochi olimpici. Nel 2019 esce per Gallucci La squadra dei sogni. Il cuore sul prato.
La cena degli dei
Gallucci editore
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Un'estate di incontri letterari in provincia di Trapani
Trapanincontra 2021. Antonio Monda presenta “Il principe del mondo”
Casina delle Palme, Trapani
16 luglio 2021
Star del cinema e scrittori di fama internazionale frequentano la sua casa su Central park dando vita a quello che il New York Times, in un lunghissimo articolo che gli ha dedicato di recente, ha definito il più vivace e forse l’ultimo salotto culturale di New York. Antonio Monda, scrittore, giornalista, docente di cinema presso la New York University, è il direttore del Festival internazionale del Cinema di Roma.
Il principe del mondo
New York, ottobre 1927 Sono i giorni in cui Sam Warner, il più autorevole dei Warner Bros, con l’introduzione del sonoro, sta cambiando per sempre la storia del cinema e della cultura del Novecento.
Assistente del grande produttore cinematografico è il giovane Jake Singer, che dopo la morte improvvisa di Warner passerà al servizio di Joe Kennedy, il capostipite della più importante famiglia americana del XX secolo.
Kennedy è un uomo controverso, duro, discusso, smodatamente ambizioso e disposto a tutto pur di raggiungere i suoi obiettivi. Ma è anche intelligentissimo, visionario e coraggioso. La sua, e quella dei suoi figli, sarà una storia leggendaria e drammatica, di cui Jake Singer è testimone privilegiato e narratore, e col suo racconto, serrato e avvincente, ci restituisce luci, ombre, atmosfere e protagonisti di una famiglia che è diventata mito.
Con Il principe del mondo Antonio Monda continua la sua ricostruzione romanzesca di New York, la “capitale del mondo”, la città dove tutto accade, il cuore pulsante del secolo americano.
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Un'estate di incontri letterari in provincia di Trapani
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