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Buon compleanno a Luca Ceppitelli che oggi festeggia 37 anni. L’ex difensore è uno dei giocatori che hanno maggiormente rappresentato il Cagliari nella storia recente del club, grazie a un legame costruito in otto stagioni vissute con la maglia rossoblù.
Arrivato in Sardegna nel 2014, Ceppitelli ha progressivamente conquistato spazio e fiducia, diventando un punto di riferimento per il reparto arretrato e arrivando anche a indossare la fascia da capitano.
Il percorso di Ceppitelli con il Cagliari racconta una lunga esperienza fatta di presenza, continuità e senso di appartenenza. In rossoblù il difensore ha totalizzato 180 presenze e 8 gol, numeri che testimoniano il peso avuto all’interno della squadra.
Nel corso degli anni ha attraversato diverse fasi del club, dalla Serie A alle stagioni più complicate, diventando uno dei volti più riconoscibili dello spogliatoio. La sua affidabilità e la sua professionalità gli hanno permesso di conquistare il rispetto dei compagni e dei tifosi.
Oltre alle qualità tecniche, Ceppitelli è stato apprezzato per il suo atteggiamento da leader. La fascia di capitano rappresentò il riconoscimento del ruolo assunto all’interno della squadra, in un periodo nel quale il Cagliari aveva bisogno di figure capaci di rappresentare i valori del club dopo la fine del gruppo storico di Conti, Cossu, Agostini e gli altri senatori.
Il rapporto con il Cagliari è rimasto vivo anche dopo la conclusione della sua esperienza professionistica in Sardegna. Quest’anno Ceppitelli ha avuto l’occasione di tornare a vestire simbolicamente la maglia rossoblù durante il torneo TST negli Stati Uniti, condividendo il campo con altri ex protagonisti della storia recente del club come Andrea Cossu e Radja Nainggolan. Un momento che ha riunito alcuni dei giocatori più amati dal pubblico cagliaritano.
La carriera di Ceppitelli resta quindi legata indissolubilmente al Cagliari. Otto anni, 180 partite e la responsabilità di guidare la squadra da capitano rappresentano un patrimonio importante per un giocatore che ha lasciato un segno nella memoria dei tifosi. Nel giorno del suo compleanno, il mondo rossoblù celebra così uno dei protagonisti più apprezzati dell’ultimo decennio.
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Il caso Sebastiano Esposito continua ad alimentare discussioni dentro e fuori dall’ambiente del Cagliari, ma secondo i lettori di CalcioCasteddu non ci sarebbe particolare preoccupazione per le possibili rivelazioni annunciate da Fabrizio Corona.
Il sondaggio dedicato alla vicenda ha infatti evidenziato una posizione netta della maggioranza dei partecipanti: i tifosi rossoblù non sembrano temere ciò che potrebbe emergere nella prossima puntata di “Falsissimo”, il format attraverso il quale l’ex re dei paparazzi ha annunciato la pubblicazione di presunti materiali relativi alla trattativa tra il giocatore e il club.
La vicenda è nata dopo la rottura tra il Cagliari e l’entourage di Esposito, con il confronto sull’adeguamento contrattuale dell’attaccante che ha portato a una situazione sempre più tesa. Il giocatore aveva lasciato il ritiro rossoblù senza autorizzazione, mentre la società aveva espresso pubblicamente la propria posizione attraverso le parole del direttore generale Stefano Melis.
Successivamente è entrato in scena Fabrizio Corona, che ha annunciato di essere in possesso di audio e documenti capaci, secondo la sua ricostruzione, di offrire una versione differente rispetto a quella emersa finora. Corona ha inoltre alzato il livello dello scontro chiamando in causa il presidente del Cagliari Tommaso Giulini e la società di intermediazione sportiva Quadratum.
Secondo quanto dichiarato dall’ex fotografo, il materiale in suo possesso riguarderebbe anche aspetti legati alla gestione della vicenda e ai rapporti societari. La pubblicazione di eventuali documenti o registrazioni è attesa per settembre, quando dovrebbe andare in onda la nuova puntata del programma.
Il sondaggio di CalcioCasteddu ha però restituito un’indicazione precisa: la maggioranza dei lettori non ritiene che le eventuali rivelazioni possano modificare il quadro della situazione.
Un segnale che conferma come una parte consistente della tifoseria abbia già maturato una posizione sulla vicenda, schierandosi dalla parte della società dopo gli ultimi sviluppi. Il caso resta comunque aperto e potrebbe vivere nuovi capitoli nelle prossime settimane, soprattutto in vista della diffusione del materiale annunciato da Corona.
Caso Esposito, entra in gioco Corona: il Cagliari deve preoccuparsi?
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Il Cagliari entra nella fase finale della preparazione estiva in vista del primo appuntamento ufficiale della stagione 2026/27. Venerdì 14 agosto, infatti, la squadra rossoblù farà il proprio debutto in Coppa Italia affrontando l’Arezzo nei Trentaduesimi di Finale. La sfida si giocherà all’Unipol Domus, dove il gruppo guidato da Fabio Pisacane vuole arrivare nelle migliori condizioni dopo il percorso di lavoro iniziato durante il ritiro e proseguito nelle ultime settimane.
L’allenamento odierno si è aperto in palestra, con una serie di esercitazioni dedicate allo sviluppo della forza. Una prima parte della seduta pensata per consolidare la preparazione atletica e migliorare la condizione fisica della squadra, elemento fondamentale in vista dell’inizio degli impegni ufficiali.
Successivamente il gruppo si è spostato sul campo, dove Pisacane e il suo staff hanno concentrato il lavoro sugli aspetti tattici. L’attenzione è stata rivolta ai meccanismi di squadra e alle situazioni di gioco da applicare nella prima gara ufficiale della stagione. A chiudere l’allenamento sono state alcune partitelle ad alta intensità.
Dopo le amichevoli estive e il successo nel Trofeo Gigi Riva contro il Nizza, il Cagliari si prepara ora al primo confronto con una posta pesante in palio. La gara contro l’Arezzo rappresenterà un test importante per valutare la crescita della squadra e l’inserimento dei nuovi arrivati.
Gli ultimi giorni di lavoro saranno quindi dedicati alla rifinitura degli ultimi dettagli, con l’obiettivo di iniziare la stagione ufficiale nel migliore dei modi. Qualificarsi al turno successivo è infatti importante sia per andare avanti nella competizione, ma anche e soprattutto per non aprire ulteriori ticket in un’estate più che movimentata in casa rossoblù.
Il programma della preparazione rossoblù proseguirà domani, mercoledì 12 agosto, con una nuova seduta fissata al mattino.
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Dalla stagione ormai al via il Var potrà intervenire e far revocare una seconda ammonizione quando questa sia “chiaramente” e “inequivocabilmente” sbagliata, evitando così che una squadra rimanga in dieci per un evidente errore arbitrale.
È una delle principali novità regolamentari della nuova stagione calcistica illustrate da Domenico Messina, nuovo direttore tecnico dell’Associazione italiana arbitri al termine del raduno precampionato a Cascia. “C’è questa innovazione sul protocollo Var, che riguarda le seconde ammonizioni chiaramente sbagliate. Ci tengo a sottolineare il termine ‘chiaramente’: deve essere una seconda ammonizione inequivocabilmente sbagliata e questa potrà essere revocata con l’intervento del Var. La seconda ammonizione sbagliata indubbiamente poneva in grande disagio l’arbitro, perché era chiaro che avesse commesso un errore, però il regolamento non consentiva l’intervento. Le altre modifiche sono state introdotte soprattutto per velocizzare il gioco e ridurre tempi morti e comportamenti antisportivi. Si vogliono evitare tutte quelle situazioni che generavano nervosismo nel pubblico, nei calciatori e nei tecnici”.
D’ora in poi il calciatore sostituito dovrà lasciare il campo entro dieci secondi, mentre alcune riprese di gioco dovranno avvenire entro cinque secondi. Il giocatore infortunato che viene soccorso sul terreno di gioco dovrà invece restare obbligatoriamente fuori per almeno un minuto. Infine novità anche per le sostituzioni: infatti, qualora il giocatore sostituito ritardi l’uscita, il subentrante dovrà attendere almeno un minuto e potrà entrare a gioco fermo.
Arbitro CAN dal 1995 al 2007 (192 presenze in Serie A e due finali di Coppa Italia 1999 e 2006)
Negli ultimi anni Domenico Messina ha guidato le commissioni arbitrali delle Federazioni di Cipro e Serbia.
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Federico Baschirotto piace a mezza Serie A. E anche il Lecce – secondo Il Giorno – avrebbe pensato a un ritorno del difensore centrale, nell’ultima stagione alla Cremonese. Potrebbe essere un ritorno se i giallorossi dovessero cedere – come sembra – Tiago Gabriel? Può essere una soluzione, scrivono i colleghi di CalcioLecce,it.
Secondo la stampa cremonese però su Baschirotto ci sarebbero anche Cagliari (che si era interessato già qualche stagione fa) Udinese e Genoa. Difficilmente il difensore resterà a giocare in Serie B dopo la retrocessione della scorsa stagione.
Naro a Isola della Scala in provincia di Verina il 20 settembre 1996 è difensore di ruolo. Dopo aver giocato nelle giovanili di Nogara, Chievo Verona, Legnano e Cremonese, a 17 anni debutta in Serie D con il Legnago, prima di essere tesserato nel 2014 dalla Cremonese. Dopo il prestito al Seregno arrivano anche quelli con Forlì e Cuneo. Nel 2018 si trasferisce alla Vigor Carpaneto in D ma una stagione dopo torna in Serie C alla Viterbese, Si trasferisce a luglio 2021 all’Ascoli. 12 mesi dopo viene ceduto al Lecce, neopromosso in Serie A e luglio 2025 torna alla Cremonese. Ha fatto parte anche dei preconvocato dal CT Roberto Mancini per la fase finale della UEFA Nations League 2022-2023, ma venne escluso dalla lista definitiva dei convocati per la final four della manifestazione.
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Non ci sarà alcuna nuova misura o codice particolare per disciplinare i rapporti esterni e le telefonate degli arbitri. Parola di Daniele Orsato, nuovo responsabile della Can. L’ex direttore di gara preferisce definirsi “allenatore” dei direttori di gara di serie A e B e chiarisce la linea alla vigilia della nuova stagione.
“Non c’è niente da adottare perché non c’è niente di cui ci dobbiamo vergognare che sia stato fatto in passato. Per cui non adotteremo alcuna misura”, ha spiegato rispondendo a una domanda in occasione dell’open day al raduno precampionato di Cascia. Una novità nella gestione della comunicazione ci sarà comunque e passa attraverso la nuova organizzazione dell’Aia. “L’unico punto di riferimento per quanto riguarda il parlare con i media sarà il direttore tecnico“, ha concluso Orsato.
Cinquant’anni, espressione della sezione arbitrale di Schio, tifoso – per sua stessa ammissione – del Vicenza (subito un conflitto d’interessi, dunque, visto che i biancorossi quest’anno sono tornati in Serie B), Daniele Orsato è il secondo arbitro per numero di direzioni in massima serie, dietro soltanto al mitico Concetto Lo Bello. Nel 2020 è stato eletto miglior arbitro del mondo dall’IFFHS, un istituto di statistica. Dopo la gavetta nelle categorie minori, ha esordito in A nel 2006 (Siena-Atalanta 1-1) e ha chiuso nel 2024. Rapidissima la sua carriera dirigenziale: a gennaio 2025 è stato eletto commissario per lo sviluppo del talento arbitrale dell’AIA, nel 2025-26 è stato nominato designatore per la Serie C. Tra le sue direzioni più importanti la finale di Champions League del 2020 tra Bayern e PSG e la semifinale mondiale 2022 tra Argentina e Croazia. Ma tutti ricordano soprattutto l‘infuocato Derby d’Italia dell’aprile 2018 tra Inter e Juventus, decisivo per lo Scudetto bianconero a svantaggio del Napoli, condito da polemiche per un giallo negato al bianconero Pjanic.
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Consueto appuntamento settimanale con l’esperto di calciomercato Luca Marchetti. Il giornalista di Sky Sport fa il punto della situazione per CalcioCasteddu.
“Amici di CalcioCasteddu, dopo il tris messo a segno nel fine settimana scorsa, il Cagliari si sta riposando e Pisacane sta verificando i giocatori che ha disposizione. Quindi il club sta decidendo come muoversi. Certamente la società rossoblù è una di quelle che ha fatto di più rivoluzionando completamente il centrocampo e l’attacco. Adesso va assemblato il tutto e cercare una salvezza tranquilla. Caso Esposito: la squadra che si è avvinata di più è il Como, che ha bisogno di un giovane attacante per questioni di lista. Il mercato del Cagliari non è finito in entrata e in uscita”.
ACQUISTI: Prati (cen, Torino, FP), Luvumbo (att, Mallorca, FP), Veroli (dif, Palermo, FP), Radunovic (por, Spezia, FP), Romano (cen, Roma, D), Akarakiri (cen, Everton, D), Fazzini (cen, Fiorentina, P), Winks (cen, Leicester, D), Kofler (dif, Sudtirol, P), Maldini (att, Atalanta, P), Kevin Carlos (att, Nizza, P), Aurelio (dif, Spezia, D)
CESSIONI: Pavoletti (att, S), Belotti (att, S), Sulemana (cen, Atalanta, FP), Kilicsoy (att, Besiktas, FP), Folorunsho (cen, Napoli, FP), Dossena (dif, Como, FP), Mazzitelli (cen, Como, FP), Palestra (dif, Chelsea, D), Gaetano (cen, Atalanta, D), Ciocci (por. Spezia D)
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Ci sono situazioni nella vita che non puoi comprendere e accettare, come quella capitata a Cristian Bucchi quando giocava nel Cagliari.
Era il 3 marzo del 2003, quando di rientro dalla trasferta del Cagliari in casa del Genoa. l’attaccante trovò morta nella sua abitazione di Viale Poetto, la moglie, Valentina Pilla, di 24 anni,. Accanto al corpo della donna vi era la figlia Emily di un anno che l’ha vegliata per ore. Dopo la partita Bucchi aveva cercato di contattare telefonicamente la moglie poco prima di prendere l’aereo, ma purtroppo non vi fu alcuna risposta. Ovviamente aperta la porta di casa, l’ansia lasciò il posto alla disperazione, con un particolare in più Infatti Bucchi. accortosi di non avere le chiavi, era stato costretto a chiamare i vigili del fuoco. Una volta entrato vide la moglie seduta sulla poltrona, ormai priva di vita, e sua figlia accanto che chiedeva aiuto. Inutile la chiamata al 118. Secondo il medico legale, la giovane donna sarebbe morta verso le 22.
A gennaio dello scorso anno al Corriere della Sera, Cristian Bucchi aprì il cuore in una lunga intervista, in cui ha condiviso il tragico evento: “È una tragedia che fai fatica ad accettare senza cadere nella più inutile delle domande: perché è successo a me? Mi sono chiesto mille volte se, invece di giocare a calcio, fossi stato lì, se avrei potuto fare qualcosa. Ma Valentina ebbe un infarto fulminante: non si sarebbe salvata comunque. La forza è proprio la bambina che non può crescere vedendoti soffrire, non può sentirsi sempre e solo sfortunata perché ha perso la madre in quel modo. E allora lei, piccola, diventa il tuo mondo. Per i quattro anni successivi non l’ho lasciata mai da sola. Il calciatore e la figlia insieme in giro per l’Italia con una tata per quando facevo gli allenamenti, per le partite. Ma Emily era sempre con me anche al campo”.
Venerdì, con il suo Arezzo che ha eliminato domenica nel turno preliminare la Union Brescia, sarà avversario del Cagliari nei trentaduesimi di Coppa Italia (Unipol Domus ore 18.30) e siamo certi che i tifosi del Cagliari lo accoglieranno con affetto.
Oltre ad essere stato giocatore del Cagliari, in Sardegna Cristian Bucchi ha allenato la Torres, subentrando a 2015 a Vincenzo Cosco, che dovette lasciare il proprio incarico per motivi di salute e condusse la squadra alla salvezza in Lega Pro. A fine campionato andò ad allenare la Macerata.
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Il Cagliari continua a lavorare non soltanto sul mercato in entrata, ma anche sulla necessità di riequilibrare una rosa che, soprattutto in alcuni reparti, presenta un numero elevato di alternative. Una delle situazioni da seguire con maggiore attenzione riguarda l’attacco e, in particolare, il futuro di Kingstone Mutandwa.
Il ragazzo zambiano, tornato a disposizione del club rossoblù dopo la positiva parentesi vissuta in Austria nella stagione 2025-26, potrebbe infatti lasciare nuovamente la Sardegna nel corso di questa sessione estiva. Le indicazioni arrivate dal precampionato sembrano suggerire una concorrenza particolarmente folta nel ruolo di riferimento centrale dell’attacco.
Dopo l’esperienza all’estero, “King” è rientrato nell’organico del Cagliari in seguito al controriscatto esercitato dalla società. Il ritiro estivo ha quindi rappresentato un’occasione importante per permettere a Fabio Pisacane e al suo staff di valutarlo direttamente insieme agli altri attaccanti presenti in rosa.
Lo zambiano ha trovato spazio anche nelle amichevoli precampionato, compreso il Trofeo Gigi Riva contro il Nizza, disputato sabato scorso all’Unipol Domus. Una presenza che ha consentito allo staff tecnico di raccogliere ulteriori indicazioni sulle sue caratteristiche e sul possibile utilizzo all’interno del nuovo Cagliari.
Il problema, più che strettamente individuale, sembra però riguardare la composizione complessiva del reparto.
Le indicazioni emerse durante la preparazione sembrano aver individuato in Mendy uno dei principali candidati a ricoprire il ruolo di attaccante centrale nell’immediato.
A questo si aggiunge l’arrivo di Kevin Carlos, nuovo rinforzo destinato ad aumentare ulteriormente le possibilità offensive a disposizione di Pisacane. Il centravanti ex Nizza dovrà naturalmente inserirsi nei meccanismi della squadra, ma rappresenta un investimento significativo per il reparto avanzato.
C’è poi Gennaro Borrelli, tornato gradualmente a lavorare con il gruppo e atteso dal completo recupero della migliore condizione. Una volta ristabilito pienamente, anche lui entrerà nella corsa per una maglia al centro dell’attacco.
Con Mendy, Kevin Carlos, Borrelli e Kingstone potenzialmente utilizzabili nella stessa zona di campo, il Cagliari si trova davanti a un reparto numericamente molto ricco. Una situazione che potrebbe spingere il direttore sportivo a intervenire anche attraverso alcune operazioni in uscita.
Proprio Kingstone Mutandwa appare in questo momento uno dei profili più facilmente sacrificabili, soprattutto qualora arrivasse una proposta capace di garantire al calciatore continuità e minutaggio.
Per un giovane attaccante, infatti, trovare spazio con regolarità resta un elemento fondamentale per proseguire il proprio percorso di crescita. Restare a Cagliari con una concorrenza tanto numerosa potrebbe invece ridurre sensibilmente le occasioni a disposizione.
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Il calciomercato del Cagliari continua a muoversi su più fronti. Dopo le operazioni portate avanti negli ultimi giorni, l’attenzione della società rossoblù resta concentrata soprattutto sul futuro di Sebastiano Esposito, la cui permanenza in Sardegna si è sgretolata visto il recente caso mediatico che lo ha coinvolto. Sullo sfondo emerge però una possibile operazione con il Como che potrebbe riportare a Cagliari un volto già conosciuto: Luca Mazzitelli.
A rilanciare lo scenario è la Rai, secondo cui il centrocampista potrebbe essere inserito dal club lariano all’interno di un’eventuale trattativa per Esposito insieme a Ignace Van der Brempt.
Il principale nodo del mercato rossoblù resta quello relativo a Sebastiano Esposito.
Uno scenario che potrebbe condurre alla separazione tra il calciatore e il Cagliari, aprendo così la strada a una nuova operazione in uscita. Tra le società maggiormente interessate ci sarebbe proprio il Como, indicato come una delle destinazioni più concrete qualora si arrivasse definitivamente alla cessione.
L’eventuale partenza di Esposito potrebbe quindi trasformarsi nell’occasione per il Cagliari di intervenire contemporaneamente in altri settori della rosa.
Il nome più suggestivo è quello di Luca Mazzitelli. Per il centrocampista si tratterebbe infatti di un ritorno in Sardegna dopo l’esperienza vissuta con la maglia del Cagliari nella precedente stagione.
Mazzitelli rappresenterebbe un profilo già conosciuto dall’ambiente rossoblù e potenzialmente utile per aumentare esperienza e alternative nel reparto centrale. La conoscenza della squadra e del contesto cagliaritano potrebbe inoltre facilitare il suo eventuale reinserimento.
Al momento, tuttavia, si tratta di uno scenario legato strettamente all’evoluzione della vicenda Esposito e alla possibilità che Cagliari e Como trovino un punto d’incontro sulla struttura complessiva dell’operazione.
Oltre a Mazzitelli, viene segnalato un altro nome – non nuovo – che potrebbe entrare nelle discussioni: Ignace Van der Brempt. Il laterale difensivo di fascia destra potrebbe rappresentare una seconda contropartita tecnica messa sul tavolo dal Como.
La presenza di due possibili giocatori nell’operazione renderebbe inevitabilmente più articolata la trattativa. Il Cagliari dovrebbe infatti valutare non soltanto il valore economico attribuito a Esposito, ma anche l’effettiva utilità tecnica dei calciatori proposti e le rispettive condizioni contrattuali.
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