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Il futuro di Sebastiano Esposito continua a essere uno degli argomenti più delicati in casa Cagliari. Sulla situazione dell’attaccante è intervenuto anche Ivo Pulga, ex capitano e allenatore rossoblù, nel corso di un’intervista concessa a Radio Sportiva. Le sue parole fotografano chiaramente le difficoltà che il club potrebbe incontrare nel caso in cui si arrivasse alla separazione dal giocatore.
Secondo Pulga, l’eventuale partenza di Esposito rappresenterebbe un problema non trascurabile per la formazione guidata da Fabio Pisacane.
“Se Sebastiano Esposito dovesse andare via, come ormai sembra avvenga, sarebbe una grossa perdita per il Cagliari: servirà un sostituto importante“, ha dichiarato l’ex tecnico rossoblù.
Il riferimento non riguarda soltanto le qualità tecniche dell’attaccante, ma anche il peso che Esposito avrebbe potuto assumere nel progetto della nuova stagione. Un giocatore capace di muoversi tra le linee, partecipare alla costruzione offensiva e garantire soluzioni differenti negli ultimi metri.
Pulga ha inoltre sottolineato come il Cagliari abbia già dovuto rinunciare ad alcuni elementi importanti rispetto alla precedente annata.
“Ha perso in precedenza protagonisti come Gaetano e Palestra, sebbene quest’ultimo fosse in prestito, rispetto alla rosa della scorsa stagione: ora servono certezze, non solo dei giovani“.
Un richiamo preciso alla necessità di inserire nell’organico calciatori già pronti per affrontare una stagione impegnativa. La linea verde può rappresentare una risorsa importante, ma, secondo Pulga, deve essere accompagnata da elementi con esperienza, personalità e capacità di incidere immediatamente.
L’eventuale sostituto di Esposito, quindi, non potrebbe essere semplicemente una scommessa prospettica. Il Cagliari avrebbe bisogno di un attaccante in grado di offrire garanzie tecniche e realizzative, senza richiedere tempi troppo lunghi di ambientamento.
Nel corso dell’intervista, Pulga ha parlato anche del rapporto tra società, calciatori e procuratori, soffermandosi sulle dinamiche che spesso accompagnano le trattative di mercato.
“Ormai si sa, i procuratori badano al sodo“, ha osservato l’ex capitano del Cagliari.
Una considerazione diretta, che evidenzia quanto gli aspetti economici e contrattuali possano incidere sulle decisioni finali. Pulga si è infine espresso sulla valutazione del cartellino di Esposito, indicata in una cifra superiore ai 20 milioni di euro.
“Reputo si tratti di cifre corrette“, ha concluso.
Il messaggio è dunque chiaro: Esposito possiede un valore tecnico ed economico rilevante. Qualora la frattura dovesse diventare definitiva, il Cagliari sarebbe chiamato a individuare un sostituto di livello, evitando di indebolire ulteriormente una rosa che ha già perso alcuni dei suoi protagonisti.
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Il Cagliari chiude con un pareggio l’amichevole disputata in Germania contro l’Union Berlino, ultimo appuntamento del ritiro precampionato della formazione guidata da Fabio Pisacane. I rossoblù, avanti di due reti fino alle battute conclusive dell’incontro, vengono raggiunti sul 2-2 dalla doppietta di Ansah.
La prima frazione si sviluppa su ritmi contenuti, con entrambe le squadre attente soprattutto a mantenere le distanze e a gestire il possesso. Il Cagliari prova a costruire con pazienza, affidandosi alla qualità di Winks e agli inserimenti dei centrocampisti.
La prima vera occasione arriva al 32°, quando Romano riceve proprio da Winks e tenta la conclusione dal limite dell’area. Il tiro è indirizzato verso la porta, ma Gagzow risponde presente e impedisce ai rossoblù di sbloccare il risultato.
Cinque minuti più tardi è Trepy ad avere una buona opportunità al termine di un’azione costruita da Fazzini. La conclusione dell’attaccante, tuttavia, termina sul fondo. Le squadre rientrano così negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Il Cagliari parte con maggiore decisione nella ripresa e trova il vantaggio al 49’. Fazzini serve nuovamente Trepy, che questa volta non sbaglia: il giovane attaccante supera il portiere avversario con un preciso pallonetto e realizza la rete dell’1-0.
Con il passare dei minuti Pisacane effettua numerosi cambi, ridisegnando progressivamente la formazione. Nonostante le sostituzioni, i rossoblù mantengono un buon equilibrio e al 67° trovano anche il raddoppio.
Protagonista dell’azione è Mendy, che riceve il pallone al limite dell’area, supera diversi avversari attraverso una potente progressione personale e conclude con precisione alle spalle di Gagzow. Una rete di pregevole fattura, che sembra mettere il Cagliari al riparo da possibili sorprese.
La partita cambia però negli ultimi minuti. L’Union Berlino aumenta la pressione e all’85’ riapre l’incontro con Ansah, bravo a trovare la deviazione vincente di testa sugli sviluppi di una rimessa laterale.
Poco dopo arriva un momento di apprensione per Rodríguez, rimasto a terra in seguito a uno scontro di gioco. L’allarme rientra rapidamente e il difensore uruguaiano riesce a proseguire la gara.
In pieno recupero i padroni di casa completano la rimonta ancora con Ansah, che batte Sherri con un altro colpo di testa e realizza il definitivo 2-2. Nel finale entrambe le squadre sfiorano persino il successo: Jeong viene fermato dal portiere rossoblù, mentre dall’altra parte Gagzow nega a Mendy la possibile doppietta.
Il Cagliari lascia così la Germania con un pareggio dal sapore agrodolce: buone indicazioni per oltre ottanta minuti, ma anche la necessità di migliorare la gestione delle fasi conclusive della partita.
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Il nome di Kevin Carlos Omoruyi Benjamin, conosciuto nel mondo del calcio semplicemente come Kevin Carlos, circola con insistenza attorno al Cagliari. La pista resta al momento un’indiscrezione di mercato, ma il contesto rende il profilo particolarmente interessante: il centravanti spagnolo potrebbe lasciare il Nizza dopo una stagione complicata e avrebbe espresso la preferenza per una permanenza in uno dei cinque principali campionati europei. Il club francese, secondo quanto emerso nelle scorse settimane, sarebbe disposto a valutare anche un prestito oneroso con diritto di riscatto.
Nato il 10 aprile 2001 a Ceuta, sulla costa nord-orientale della Spagna vicinissima al Marocco, Kevin Carlos è alto 186 centimetri. Attaccante di piede destro e provvisto di nazionalità spagnola, ha inoltre origini nigeriane. Il suo ruolo naturale è quello di punta centrale, anche se le sue caratteristiche gli permettono di interpretare la posizione in maniera meno statica rispetto al classico centravanti d’area.
Si trasferì con la famiglia a Huesca quando era ancora piccolissimo. Il suo percorso calcistico cominciò nell’Escuela de Fútbol Oscense e proseguì nei Peñas Oscenses, prima dell’ingresso nel settore giovanile della SD Huesca. È dunque cresciuto calcisticamente in Aragona, arrivando fino alla prima squadra.
Kevin Carlos è soprattutto un attaccante di forza, volume e presenza fisica. Al momento del suo arrivo a Nizza, il direttore sportivo Florian Maurice – ex attaccante del Marsiglia e della Nazionale francese – lo descrisse come un centravanti moderno, capace sia di giocare come riferimento spalle alla porta sia di attaccare lo spazio alle spalle della difesa. Pur essendo destro, riesce a concludere anche con il sinistro e rappresenta una minaccia nel gioco aereo.
Non è una punta che aspetta semplicemente il pallone negli ultimi sedici metri. Cerca il contatto con i centrali, protegge la sfera e prova ad aprire corridoi per gli inserimenti dei compagni. La sua struttura gli consente di ricevere palloni diretti e trasformare un lancio lungo in una situazione di consolidamento offensivo.
Dal punto di vista tattico può agire da unico riferimento in un 4-2-3-1 o in un 4-3-3, ma anche all’interno di un attacco a due, accanto a una seconda punta più rapida e tecnica. In una squadra come il Cagliari offrirebbe profondità, pressione sulla prima costruzione avversaria e una soluzione fisica contro difese schierate.
Il rendimento francese 2025-26, però, invita alla prudenza. In Ligue 1 ha chiuso la stagione senza segnare, con appena 13 conclusioni, due dribbling riusciti e il 37% dei duelli vinti. Numeri che raccontano un attaccante rimasto spesso isolato e incapace di trasformare il proprio peso atletico in continuità offensiva.
Kevin Carlos ha completato la trafila nell’Huesca, passando anche attraverso l’AD Almudévar e la formazione riserve. Con la prima squadra aragonese ha raccolto presenze tra Liga, Segunda División e Coppa del Re, trovando un gol in campionato e uno nella coppa nazionale.
Nel gennaio 2023 è passato in prestito al Betis Deportivo, la seconda squadra del Real Betis. L’esperienza a Siviglia non gli ha garantito la svolta sperata, arrivata invece pochi mesi più tardi con il trasferimento in Svizzera all’Yverdon Sport. Inizialmente ceduto in prestito, è stato successivamente acquistato a titolo definitivo.
La stagione 2023-2024 è stata quella dell’esplosione: 14 gol in 35 partite di campionato, senza rigori, e titolo di capocannoniere della Super League condiviso con Zan Celar e Chadrac Akolo. Kevin Carlos venne inoltre inserito dalla Lega svizzera nella squadra ideale della stagione.
Nell’agosto 2024 il Basilea investì oltre 3 milioni di euro per acquistarlo. Con la storica società rossoblù realizzò complessivamente 15 reti in 39 incontri, contribuendo alla conquista del campionato e della Coppa di Svizzera. Il double rappresenta finora il punto più alto della sua carriera.
Il 18 agosto 2025 Kevin Carlos è stato acquistato dal Nizza per una cifra indicata attorno ai 6 milioni di euro, firmando un contratto quinquennale. Arrivava in Costa Azzurra dopo le buone referenze realizzative con il Basilea e con l’etichetta di attaccante in piena ascesa.
L’impatto con la Ligue 1, tuttavia, è stato faticoso. Il centravanti ha disputato 23 partite di campionato, nove da titolare, per un totale di 874 minuti, senza segnare e senza fornire assist. Considerando tutte le competizioni, ha chiuso l’esperienza stagionale con il Nizza a quota 35 presenze e due reti. Entrambi i gol sono arrivati in Europa League, contro Fenerbahçe e Friburgo.
Al debutto in Ligue 1 contro l’Auxerre riuscì comunque a lasciare subito un’impronta, provocando un’autorete nella vittoria del Nizza per 3-1. Quello che sembrava l’inizio di una crescita progressiva non ha però trovato seguito in termini realizzativi.
Kevin Carlos è legato al Nizza fino al 30 giugno 2030. Il suo valore di mercato viene stimato attorno ai 4 milioni di euro, dopo aver raggiunto valutazioni superiori durante l’esperienza svizzera. Il lungo contratto rende poco probabile una cessione a condizioni particolarmente favorevoli, ma la volontà del Nizza di alleggerire il reparto offensivo potrebbe aprire alla formula del prestito con opzione.
Per il Cagliari si tratterebbe di un’operazione di rilancio: acquistare a titolo definitivo un calciatore pagato circa sei milioni soltanto un anno fa comporterebbe un investimento importante, mentre il prestito permetterebbe di valutarne l’adattamento alla Serie A.
L’interesse rossoblù non sarebbe una novità assoluta. Il Cagliari aveva già seguito Kevin Carlos nel giugno 2024, quando l’attaccante militava ancora nell’Yverdon ed era reduce dal titolo di capocannoniere della Super League. In quel momento non venne aperta una trattativa ufficiale e il giocatore passò successivamente al Basilea.
Il calendario aggiunge ora una coincidenza dal sapore cinematografico: sabato 8 agosto Cagliari e Nizza si affronteranno all’Unipol Domus nel Trofeo Gigi Riva. Kevin Carlos potrebbe quindi presentarsi in Sardegna da avversario, mentre il suo nome continua a orbitare attorno al mercato rossoblù.
Il suo profilo resta quello di una possibile scommessa: fisico, margini di rilancio e un passato recente da goleador, ma anche una stagione francese senza reti in campionato. Un centravanti da riaccendere, insomma, con il motore ancora potente ma rimasto troppo a lungo al minimo.
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Una semplice scritta sul profilo LinkedIn, ma che racconta molto della voglia di tornare in panchina. Marco Sanna, ex calciatore di Cagliari, Sampdoria e Torino, ha scelto di attivare la dicitura “Open to Work”, rendendo pubblica la disponibilità ad ascoltare nuove proposte.
Una scelta che lui stesso spiega con grande naturalezza sulle pagine de L’Unione Sarda.
“Non c’è nulla di particolare. Sono iscritto a LinkedIn da alcuni anni e ho pensato che potesse essere un modo per ampliare le possibilità di trovare una nuova squadra”.
Dopo la conclusione del triennio alla guida della Primavera della Torres, Sanna è ancora in attesa della chiamata giusta.
“Alleno da quindici anni e solo in due occasioni ho iniziato la stagione fin dal ritiro estivo. Ormai ci sono abituato”.
Una situazione che, secondo il tecnico, rende spesso il lavoro ancora più complicato. “Bisognerebbe chiedere ai dirigenti perché accade. Posso dire che quasi sempre sono subentrato a stagione in corso e ribaltare certe situazioni è davvero difficile”.
La voglia di ripartire, però, non manca. “Riprenderei subito. La preparazione non serve soltanto per mettere benzina nelle gambe, ma soprattutto per costruire la mentalità della squadra e trasmettere le proprie idee”.
L’ex rossoblù guarda con interesse anche alla nuova stagione del Cagliari.
“Mi sembra che la società abbia operato bene sul mercato. Un acquisto come Fazzini è importante e mi auguro che la squadra riesca a conquistare la salvezza con meno sofferenza rispetto agli ultimi campionati”.
Infine, Sanna affronta il tema del calcio isolano e delle opportunità per i talenti locali.
“Uno dei problemi più evidenti riguarda il numero crescente di giocatori stranieri impiegati nelle categorie inferiori. Sono convinto che molti ragazzi sardi abbiano qualità per occupare quegli spazi, ma spesso mancano il coraggio e la fiducia necessari per puntare davvero su di loro”.
The post L’ex rossoblù Marco Sanna cerca panchina su Linkedin: “Solo un modo per trovare una squadra” appeared first on Calcio Casteddu.
Il Cagliari è pronto ad affondare il colpo per il nuovo centravanti. Secondo quanto riferito dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, la trattativa per Kevin Carlos sarebbe ormai alle battute finali, con il club rossoblù vicino alla chiusura dell’operazione.
Un’accelerazione importante che potrebbe regalare a Fabio Pisacane il rinforzo offensivo richiesto per completare il reparto in vista dell’inizio della Serie A.
Quello di Kevin Carlos non è un nome nuovo per il mercato italiano. Già nelle prime settimane della sessione estiva, infatti, diverse società di Serie A avevano effettuato sondaggi per l’attaccante.
Tra queste anche il Venezia, che aveva inserito il centravanti nella lista dei possibili rinforzi per il proprio reparto offensivo.
Il Cagliari, però, ha continuato a lavorare sottotraccia e nelle ultime ore avrebbe compiuto il passo decisivo per superare la concorrenza.
La ricerca di una punta rappresentava una delle principali priorità del mercato rossoblù.
Pisacane aveva chiesto un attaccante capace di completare il reparto, con caratteristiche diverse rispetto agli uomini già presenti in rosa: presenza fisica, partecipazione alla manovra e capacità di incidere negli ultimi metri.
Kevin Carlos risponde all’identikit individuato dalla dirigenza: è un attaccante giovane, con ampi margini di crescita, caratteristiche che hanno convinto il Cagliari a puntare con decisione su di lui.
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Aldo Firicano conosce il Cagliari come pochi. Con 251 presenze in maglia rossoblù tra il 1989 e il 1996 e una storica semifinale di Coppa UEFA conquistata da protagonista, l’ex capitano continua a seguire con attenzione le vicende del club.
Intervistato da L’Unione Sarda, l’ex difensore invita però alla prudenza nei giudizi sul precampionato.
“Ci sono aspetti molto positivi, a partire dall’allenatore, che mi sembra perfettamente in sintonia con la società. Ma è ancora presto per dare un giudizio definitivo: il mercato è aperto, il Cagliari ha perso un giocatore importante come Gaetano e da qui alla fine di agosto può succedere ancora di tutto. Le amichevoli contano fino a un certo punto, sarà il campionato a dire il vero valore della squadra”.
Firicano promuove la linea verde scelta dal club, convinto che Cagliari rappresenti l’ambiente ideale per valorizzare i giovani.
“Qui esiste il contesto giusto per crescere. Palestra è l’esempio più evidente, ma anche i nuovi arrivati hanno le condizioni per esprimere il loro talento. Se un ragazzo ha qualità, a Cagliari può svilupparle”.
Per l’ex capitano non ci sono dubbi sul giocatore più importante della retroguardia.
“Yerry Mina resta il punto di riferimento. Attorno alle sue caratteristiche è stata costruita la difesa e credo sia insostituibile sia dal punto di vista tecnico che caratteriale. In una squadra giovane serve un leader come lui, uno che trasmetta personalità e non abbia paura di nulla”.
Firicano commenta anche la vicenda che riguarda Sebastiano Esposito, ridimensionando però quanto accaduto.
«Purtroppo è una dinamica che nel calcio si vede spesso. Appena un giocatore fa bene, tende a chiedere un adeguamento del contratto. È sempre successo e continuerà ad accadere. Certo, è una situazione che crea fastidio, ma penso che alla fine si possa trovare una soluzione».
Sul mercato, l’ex difensore individua le priorità per completare la rosa.
“Credo che serva un altro attaccante, magari giovane, capace di sorprendere e rendere il reparto offensivo più imprevedibile. Allo stesso tempo sarà fondamentale trovare il sostituto giusto di Gaetano, perché la sua partenza pesa”.
Tra gli elogi più convinti ci sono quelli riservati a Fabio Pisacane.
“All’inizio c’era un po’ di scetticismo, perché arrivava dalla Primavera e affrontava la sua prima esperienza in Serie A. Invece mi ha sorpreso molto. Credo sia uno di quegli allenatori destinati a fare strada. È sempre stato un leader, sa entrare in empatia con il gruppo e trasmette un forte senso di appartenenza. A Cagliari questo aspetto è fondamentale”.
Firicano approva anche la scelta di affidare a Claudio Ranieri un ruolo di primo piano nella nuova organizzazione della Nazionale.
“È una figura che mette tutti d’accordo. Ha costruito la sua carriera partendo dalla gavetta e rappresenta competenza, equilibrio e credibilità. Può contribuire a far ritrovare entusiasmo verso la maglia azzurra, che deve tornare a essere un punto di arrivo per ogni calciatore”.
Su Roberto Mancini, chiamato a guidare la Nazionale, aggiunge: “Ha un compito complicatissimo. Dovrà ottenere risultati in tempi rapidi e rilanciare una squadra che arriva da un momento molto difficile”.
The post Firicano: “Pisacane è un predestinato. Mina resta indispensabile, al Cagliari serve un’altra punta” appeared first on Calcio Casteddu.
Il caso che coinvolge Sebastiano Esposito e il Cagliari continua a far discutere anche fuori dall’ambiente rossoblù. A esprimere il proprio punto di vista è stato il giornalista ed esperto di mercato Alfredo Pedullà, che sul suo sito ufficiale ha criticato soprattutto il modo in cui la vicenda è stata gestita pubblicamente.
Secondo Pedullà, una situazione di questo tipo avrebbe dovuto essere affrontata lontano dai riflettori.
“Nel 2026 non si può assistere a situazioni come quella di Sebastiano Esposito, con spiegazioni e interpretazioni che fanno sorridere chi osserva questa vicenda dall’estero. Ci sono modi e modi per affrontare certe questioni e, a nostro avviso, sarebbe servito un minimo di buon gusto”.
Nel suo editoriale, il giornalista sottolinea come la vicenda si stia trasformando in una “soap opera”, sostenendo che le divergenze tra le parti avrebbero dovuto rimanere riservate.
“Dispiace vedere questa storia trasformarsi in una fiction. Sarebbe stato molto meglio lavare i panni sporchi in famiglia”.
Pedullà si sofferma anche sul recente incontro tra il presidente Tommaso Giulini e l’entourage del calciatore, ipotizzando che la rapida conclusione del summit sia stata la conseguenza di un confronto particolarmente complicato.
“Se Giulini ha lasciato il tavolo dopo appena dieci minuti significa che dev’essere successo qualcosa che lo ha convinto a interrompere subito l’incontro”.
L’esperto di mercato entra poi nel merito della trattativa per il prolungamento del contratto dell’attaccante.
Secondo quanto riportato, il Cagliari avrebbe messo sul tavolo una proposta da circa 1,2 milioni di euro a stagione, mentre la richiesta formulata dall’entourage di Esposito si aggirerebbe intorno agli 1,7 milioni di euro annui. Per Pedullà, il giocatore meriterebbe comunque un rinnovo accompagnato da un adeguamento dell’ingaggio.
Sul fronte mercato, il giornalista riferisce inoltre che il Cagliari valuterebbe il cartellino di Sebastiano Esposito intorno ai 20 milioni di euro, chiedendo una cessione a titolo definitivo e con pagamento in contanti.
Pedullà invita però alla prudenza sulle numerose indiscrezioni relative ai club interessati. “Bisognerebbe evitare di accostare il giocatore a troppe società, anche perché alcune di quelle citate sono già coperte nel suo ruolo”.
In conclusione, il giornalista individua quella che dovrebbe essere la priorità dell’attaccante qualora dovesse lasciare il Cagliari.
“Se Esposito andrà via, la prima esigenza dovrà essere trovare una squadra che gli garantisca continuità e spazio. Ma ancora più importante è che una vicenda del genere non venga trasformata nuovamente in una commedia. Nel 2026 avremmo bisogno di ben altro, altrimenti non possiamo stupirci se certe situazioni finiscono per suscitare ironie anche all’estero”.
The post Pedullà sul caso Esposito-Cagliari: “Ecco i dettagli della trattativa procuratore-società” appeared first on Calcio Casteddu.
Le prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola si concentrano sulle principali mosse di mercato delle squadre italiane, con la Juventus al centro dell’attenzione. Il ritorno di Randal Kolo Muani è il tema dominante: l’attaccante francese, dopo un anno e tre sessioni di mercato, sarebbe nuovamente vicino ai bianconeri, con il club impegnato a trovare l’intesa con il Paris Saint-Germain.
Secondo quanto riportato dalle testate sportive, la Juventus punta a chiudere l’operazione per circa 50 milioni di euro, mentre il nuovo direttore generale Damien Comolli e la dirigenza continuano a lavorare per completare la rosa. L’attaccante avrebbe già manifestato la volontà di tornare a Torino, dove nella passata stagione aveva lasciato un’impressione positiva.
Sempre in casa Juventus, l’attenzione è rivolta anche ad altri possibili rinforzi. Tra i nomi valutati compare quello di Francisco Conceição, mentre per il centrocampo resta vivo l’interesse per nuovi profili. Sul fronte delle uscite, invece, prosegue la situazione legata a Dusan Vlahovic, con il club impegnato nella gestione del futuro del centravanti serbo.
L’Inter è protagonista con il rinnovo di Pio Esposito, giovane attaccante pronto a legarsi ulteriormente ai nerazzurri. Il nuovo accordo prevede un contratto di cinque anni, mentre la società lavora anche sul mercato in entrata e in uscita.
Spazio anche alle altre trattative della Serie A. Il Napoli di Massimiliano Allegri segue Badiashile e Favasuli per rinforzare la squadra, mentre la Roma valuta il rilancio per Evan Ferguson, con un’offerta da circa venti milioni. La Fiorentina attende invece sviluppi per la firma di un nuovo accordo con un giocatore argentino.
Dalle prime pagine emerge quindi un mercato estivo intenso, con i grandi club italiani impegnati a definire strategie e operazioni in vista della nuova stagione. Juventus e Inter guidano il racconto delle trattative, ma anche Napoli, Roma e Fiorentina sono al lavoro per costruire rose sempre più competitive.
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L’amichevole contro l’Union Berlino ha confermato alcune certezze e messo in evidenza qualche situazione ancora da sistemare.
Tra i punti interrogativi del Cagliari c’è sicuramente quello legato al ruolo di secondo portiere.
Sherri non è riuscito a convincere pienamente, confermando alcune incertezze già mostrate in altre occasioni. La sensazione è che, in caso di assenza improvvisa di Caprile, la squadra potrebbe soffrire non poco.
Resta quindi da definire il futuro di Radunovic: il portiere serbo potrebbe lasciare il club oppure restare in Sardegna mantenendo il ruolo di dodicesimo, garantendo esperienza e una soluzione più collaudata alle spalle del titolare.
Per quanto riguarda il resto della difesa, il bilancio è invece positivo. In attesa del rientro di Mina, i giocatori impiegati da Fabio Pisacane non hanno deluso. Le due reti subite sono arrivate soltanto nel finale, quando la girandola di cambi ha inevitabilmente modificato gli equilibri della squadra.
Il reparto che ha lasciato le sensazioni migliori è probabilmente quello centrale. Il Cagliari ha mostrato qualità, dinamismo e una buona capacità di interpretare le nuove idee tattiche del tecnico.
Fazzini è tra le note più positive: l’ex Empoli e Fiorentina appare già in buona condizione e sembra essersi inserito rapidamente nei meccanismi rossoblù. Suo l’assist per il primo gol di Trepy, una giocata che ha evidenziato qualità e visione.
Segnali incoraggianti anche da Romano, che sta iniziando a ritagliarsi spazio e fiducia, mentre Winks continua a mostrare caratteristiche interessanti per un ruolo nel quale il Cagliari, negli ultimi anni, non sempre ha trovato continuità e rendimento.
Il reparto offensivo conferma dei miglioramenti in corso. Trepy e Mendy hanno firmato due reti di ottima fattura, confermando il talento e la voglia di emergere dei giovani rossoblù.
Entrambi sembrano pronti a giocarsi le proprie carte in prima squadra, con la possibilità di diventare risorse importanti nel corso della stagione.
Borrelli ha invece ribadito le sue caratteristiche: meno appariscente dal punto di vista realizzativo, ma fondamentale nel lavoro sporco, nella protezione della palla e nel creare spazi per i compagni.
La sensazione è che il Cagliari possa contare su una generazione di giovani interessanti, capaci di sorprendere se accompagnati nel giusto percorso di crescita.
Nonostante le buone risposte arrivate dai giovani, l’arrivo di un nuovo attaccante resterebbe una soluzione utile per completare il reparto.
Un elemento con maggiore esperienza offensiva permetterebbe infatti a Pisacane di gestire con gradualità la crescita dei tanti ragazzi presenti in rosa, evitando di caricare eccessive responsabilità sulle loro spalle.
Il Cagliari riparte quindi dall’Union Berlino con diverse certezze: un centrocampo in crescita, giovani pronti a emergere e una squadra che sta assimilando rapidamente le idee del nuovo tecnico. Restano però alcuni tasselli da sistemare prima dell’inizio di una stagione che si preannuncia, come sempre, piuttosto impegnativa.
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