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Non solo arrivi ma anche partenze per il Cagliari Primavera del confermato in panchina Alberto Gallego. Salutati Luca Pintus e Jack Nunn.
Lascia i rossoblù per far parte del programma sportivo degli HCU Huskies, la selezione calcistica della Houston Christian University che milita nei campionati universitari americani. Il centrale difensivo si congeda dalla Sardegna dopo una stagione disputata da protagonista con la formazione Under 18, con cui ha collezionato 26 presenze condite da 3 reti personali, oltre ad aver assaporato la Primavera nella sfida di campionato contro la Roma.
Jack Nunn
Dopo due stagioni in rossoblù il centrocampista inglese classe 2006, arrivato nell’estate del 2024 dal Mangotsfield United ha trovato l’accordo a titolo definitivo con il Truro City, compagine che milita nella National League South, la sesta serie del sistema calcistico britannico. Per il centrocampista cresciuto a Bristol si tratta dell’opportunità di confrontarsi da subito con il calcio dei grandi nella propria terra d’origine.
Acquisti: Márton Prettenhoffer (FC Győr U19), Antonio Romano (Cagliari Under 17), Giuseppe Piredda (Cagliari Under 17), Diego Palacio (Cagliari Under 17), Nicolas Tosolini (Cagliari Under 17), William Mehlstrand Skjöld (Cagliari Under 17), Carlo Giulini (Club Milano Giovanili), Samuele Piro (Monastir 1983), Tommaso Catta (SD SC Calcio Pirri), Luca Tronci 19 Italia Terzino (Orvietana Calcio), Daniele Filigheddu (Monastir 1983).
Cessioni: Luca Pintus (Houston Christian University), Jack Nunn (Truro City FC), Daniele Filigheddu (Avellino Primavera), Luca Tronci (Varese), Antoni Franke (FK Dukla Praga), Roberto Malfitano (Barletta 1922), Matteo Marini (Barletta 1922), Tommaso Catta (ASD Uta Calcio 2020), Gianluca Saddi (svincolato svincolato); Ivan Sulev Cagliari Calcio Serie A), Nicola Grandu )Cagliari Calcio Serie A), Alessandro Sabino Russo (Svincolato), Matteo Nuvoli (Svincolato), Szymon Roguski (Sarpsborg 08 FF II).
Intanto, nel test con la Union Berlino, che ha preceduto la gara tra le prime squadre, successo per 3-0 del Cagliari, con gol di Sugamele su rigore a inizio contesa, raddoppio di Goryanov al 12′ e tris di Pibiri a inizio ripresa. Nel gruppo in prova tre giocatori: sono Barry, Dieme e Sonko. I primi due sono entrati a gara in corso, mentre il terzo è rimasto in panchina Se soddisferanno Gallego e lo staff tecnico verranno ingaggiati.
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Yerry Mina avrebbe scelto ancora una volta il Cagliari. Secondo quanto riportato dalla stampa colombiana, il difensore avrebbe rifiutato una proposta economicamente molto importante proveniente dalla Turchia, preferendo continuare la propria esperienza in Sardegna.
La notizia è stata rilanciata da AS Colombia, che cita precedenti indiscrezioni della stampa italiana. Il club interessato sarebbe stato il Fenerbahçe, già accostato al centrale durante le prime settimane del calciomercato estivo. La formazione di Istanbul avrebbe messo sul tavolo un’offerta capace di raddoppiare l’attuale stipendio percepito dal giocatore.
Nonostante la convenienza economica, Mina avrebbe deciso di non prendere in considerazione il trasferimento. Il colombiano vuole restituire al Cagliari la fiducia ricevuta e continuare a ricoprire un ruolo centrale nel progetto tecnico di Fabio Pisacane.
Yerry Mina habría rechazado una oferta millonaria desde Turquía
El defensor colombiano prefirió continuar en Cagliari a pesar que la propuesta duplicaba su salariohttps://t.co/Vl4Kyjcukk
— AS Colombia (@AS_Colombia) August 2, 2026
Alla base della scelta ci sarebbe soprattutto il rapporto costruito con il club, la squadra e la tifoseria. Dopo alcune stagioni europee condizionate anche dagli infortuni, Mina ha trovato a Cagliari continuità, responsabilità e un ambiente nel quale sentirsi importante.
Il difensore è ormai uno dei leader dello spogliatoio e ha indossato in diverse occasioni la fascia da capitano. Lo stesso Mina, dopo la vittoria ottenuta contro la Juventus nel gennaio scorso, aveva manifestato pubblicamente il proprio attaccamento alla Sardegna: «Mi sento sardo, mi identifico in questa gente», aveva dichiarato nella sala stampa dell’Unipol Domus.
Determinante sarebbe anche il rapporto con Pisacane. Il tecnico gli ha affidato un ruolo di primo piano non soltanto sul terreno di gioco, ma anche nella gestione del gruppo. La sua esperienza internazionale e la capacità di guidare i compagni più giovani rappresentano caratteristiche difficili da sostituire.
L’interesse del Fenerbahçe era emerso già all’inizio di luglio. Il club turco aveva individuato nel colombiano un possibile rinforzo per la difesa, valutandone attentamente anche le condizioni fisiche prima di procedere con un’eventuale operazione.
Secondo le nuove indiscrezioni, l’offerta sarebbe poi arrivata direttamente al giocatore, con condizioni salariali nettamente superiori a quelle garantite dal Cagliari. Non risultano però conferme ufficiali da parte delle due società e, pertanto, tutti i dettagli economici devono essere considerati ancora come informazioni di mercato.
La decisione attribuita a Mina sembra comunque allontanare l’ipotesi turca. Il difensore è legato al Cagliari da un contratto sino al 30 giugno 2028 e appare intenzionato a rispettarlo.
La permanenza del colombiano rappresenterebbe una notizia importante per la costruzione della squadra rossoblù. Mina garantisce fisicità, capacità nel gioco aereo, personalità e conoscenza del campionato italiano. La sua presenza può inoltre favorire la crescita di difensori più giovani come Juan Rodríguez.
Il centrale punta a vivere un’altra annata da protagonista in Serie A e a conservare il proprio posto nella nazionale colombiana. La continuità assicurata dal Cagliari, sotto questo aspetto, avrebbe pesato più del ricco contratto proposto dalla Turchia.
Salvo nuovi sviluppi, Pisacane potrà dunque continuare ad affidarsi a uno dei leader più riconoscibili della sua squadra: una scelta di campo e di appartenenza che rafforza ulteriormente il rapporto tra Yerry Mina e il Cagliari.
Tuttavia, esiste una zona d’ombra i cui possibili sviluppi sono imprevedibili. Riguarda un discorso concreto in presenza, tra la società rossoblù e il calciatore dopo i Mondiali e le successive vacanze, per capire se ci sono ancora tutti gli elementi per proseguire insieme da tutte le parti coinvolte. Mina ha saltato interamente il ritiro precampionato tra Assemini e la Val Camonica, andranno verificate le sue condizioni e il fisiologico processo di riatletizzazione per una partita ufficiale richiederà tempo.
Gli stimoli saranno rimasti invariati, così come l’entusiasmo? Il club desidera davvero puntare ancora sul colombiano e per il ragazzo Cagliari rappresenta ancora la prima scelta? Piccoli, grandi interrogativi legittimi che vanno risolti piuttosto in fretta. Yerry Mina è un titolarissimo della squadra rossoblù e qualsiasi scenario va affrontato nel più breve tempo possibile.
Yerry Mina respaldó a Néstor Lorenzo y al proceso que el técnico argentino ha desarrollado con la Selección Colombia. https://t.co/if1kX8q65f pic.twitter.com/HwFz6a8ZHy
— Revista Semana (@RevistaSemana) August 1, 2026
In un’intervista rilasciata nelle scorse ore al media colombiano Semana, il difensore ha rimarcato la sua inclinazione alla leadership per il bene della squadra e dei compagni. Ha inoltre affermato che desidera partecipare con tutto ciò che può dare al ciclo in corso della sua Nazionale dopo i Mondiali, per “dare continuità al lavoro” fatto fin qui nella gestione del ct Lorenzo. Sarà dello stesso avviso per proseguire la strada intrapresa nel Cagliari?
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Il Cagliari ha ufficializzato due movimenti in uscita riguardanti alcuni dei principali protagonisti del proprio settore giovanile. Il portiere Velizar-Ilya Iliev e il difensore centrale Andrea Cogoni proseguiranno le rispettive carriere con la maglia del Cosenza, nel campionato di Serie C 2026-27.
Differenti le formule delle operazioni concluse tra le due società. Iliev si trasferisce in Calabria in prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo qualora si verificassero determinate condizioni sportive. Per Cogoni, invece, il Cosenza ha acquisito il cartellino a titolo definitivo.
Il trasferimento dei due giovani conferma la volontà del club calabrese di costruire una rosa con diversi elementi di prospettiva. Per il Cagliari si tratta invece di due operazioni funzionali alla crescita professionale di calciatori formati nel vivaio di Assemini.
Nato a Sofia nel 2005 e arrivato in Sardegna durante l’estate del 2021, Velizar-Ilya Iliev si è affermato gradualmente nelle formazioni giovanili rossoblù. Le qualità tecniche, la personalità e l’affidabilità tra i pali gli hanno permesso di diventare un punto di riferimento dell’Under 20.
Il portiere bulgaro è stato tra i protagonisti della storica conquista della Coppa Italia Primavera 2024-25. In particolare, il suo contributo era risultato determinante nei quarti di finale contro la Fiorentina, quando neutralizzò due calci di rigore.
Dopo avere iniziato la scorsa annata aggregato alla prima squadra, Iliev è stato ceduto in prestito all’Audace Cerignola. La sua prima esperienza tra i professionisti si è conclusa con 27 presenze complessive, la conquista dei playoff e un impiego pressoché costante da titolare.
Al Cosenza potrà quindi affrontare una nuova stagione in Serie C con un bagaglio di esperienza già significativo. Il Cagliari manterrà il controllo sul futuro del giocatore, legato ai rossoblù da un contratto sino al 2028, almeno fino all’eventuale esercizio del riscatto.
Percorso diverso per Andrea Cogoni, difensore centrale originario di Selargius e cresciuto interamente nel vivaio del Cagliari.
Cogoni ha raccolto 98 presenze con l’Under 20, accompagnate da due reti e otto assist. Ha inoltre indossato la fascia di capitano, diventando uno dei riferimenti tecnici e caratteriali della formazione giovanile. Anche lui ha partecipato alla conquista della Coppa Italia di categoria nel 2025.
Nel corso del suo percorso è stato aggregato in più occasioni alla prima squadra, senza tuttavia riuscire a trovare spazio nelle competizioni ufficiali. Il passaggio al Cosenza gli consentirà ora di vivere la prima vera esperienza nel calcio professionistico lontano dalla Sardegna.
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Il Cagliari di Fabio Pisacane alza ulteriormente il livello del proprio precampionato. Dopo lo 0-0 contro la Sampdoria e il successo per 1-0 sul Modena, deciso nel finale da Kingstone, i rossoblù affronteranno oggi l’Union Berlino.
La partita si disputerà alle ore 14 allo Stadion An der Alten Försterei, impianto situato nel quartiere berlinese di Köpenick e casa degli Eisernen. Sarà anche la prima amichevole estiva dell’Union davanti ai propri sostenitori.
Il Cagliari arriva all’appuntamento dopo avere appena terminato il ritiro tra Ponte di Legno e Temù. Nell’ultima seduta in Val Camonica la squadra ha lavorato su attivazione, possessi palla e sviluppi di gioco, prima della partenza per Berlino. Non farà parte della gara Sebastiano Esposito, rimasto fuori dalla trasferta dopo il caso esploso nelle ultime ore.
La sfida sarà trasmessa in diretta da DAZN. L’incontro potrà essere acquistato in modalità pay-per-view al prezzo di 2,99 euro, mentre sarà visibile senza ulteriori costi per gli abbonati ai pacchetti DAZN Full e DAZN Family.
L’Union offrirà inoltre un live streaming tramite AFTV+ e gli aggiornamenti testuali sul proprio sito. Per il pubblico italiano, tuttavia, il riferimento principale resta DAZN.
L’1. FC Union Berlin è stato costituito con l’attuale denominazione il 20 gennaio 1966, ma le sue radici calcistiche risalgono ai primi anni del Novecento. È uno dei club simbolo dell’ex Berlino Est e nel 1968 conquistò la Coppa della Germania Orientale.
La società ha costruito la propria identità attorno a un fortissimo rapporto con i sostenitori. Celebre è il contributo dei tifosi alla ristrutturazione dell’An der Alten Försterei, uno stadio raccolto, prevalentemente caratterizzato da settori in piedi e capace di ospitare poco più di 22mila spettatori.
Nel 2001 l’Union raggiunse la finale della Coppa di Germania, pur militando in terza serie, guadagnandosi anche l’accesso alla Coppa UEFA. La svolta moderna arrivò nel 2019 con la prima storica promozione in Bundesliga.
La crescita fu sorprendente: qualificazione alla Conference League, successivo ingresso in Europa League e quarto posto nella Bundesliga 2022-23. Quest’ultimo risultato consentì agli Eisernen di partecipare per la prima volta alla Champions League, affrontando nella fase a gironi anche il Real Madrid. Il club conta oggi oltre 69mila soci ed è la più grande associazione sportiva di Berlino in termini di partecipazione.
L’Union Berlino parteciperà alla Bundesliga 2026-27, l’ottava stagione consecutiva nella massima divisione tedesca. Nel campionato precedente la squadra ha concluso all’undicesimo posto con 39 punti, frutto di dieci vittorie, nove pareggi e quindici sconfitte.
L’annata era stata segnata dall’esonero di Steffen Baumgart e dalla promozione ad interim di Marie-Louise Eta, diventata la prima donna a guidare una squadra maschile in uno dei cinque maggiori campionati europei. Eta ha accompagnato l’Union fino alla salvezza, prima di lasciare la panchina a fine stagione per assumere la conduzione della formazione femminile.
La ricostruzione è stata affidata a Mauro Lustrinelli, tecnico svizzero di origini italiane, classe 1976. Da calciatore fu attaccante e nazionale elvetico, partecipando anche al Mondiale del 2006. La sua carriera da allenatore lo ha visto lavorare nel settore tecnico del Thun e alla guida della Svizzera Under 21.
Lustrinelli è arrivato a Berlino dopo un’impresa notevole: ha prima riportato il Thun nella massima serie svizzera e poi lo ha condotto alla conquista del campionato da neopromosso. L’Union lo ha scelto per sviluppare un calcio più propositivo, integrare maggiormente i giovani e superare un’impostazione basata quasi esclusivamente su solidità, duelli e ripartenze.
Il direttore sportivo Horst Heldt ha indicato come linee programmatiche un gioco più attivo, la valorizzazione dei talenti e la crescita complessiva della squadra. Lustrinelli, da parte sua, ha richiamato concetti quali unità, passione, lavoro e coraggio.
La rosa riportata dal sito ufficiale del club alla data del 2 agosto 2026 è la seguente:
Tra gli elementi di maggiore esperienza figurano il portiere danese Rønnow, il capitano Trimmel, l’esterno croato Juranović, il centrocampista Khedira e Haberer. In avanti, Lustrinelli può scegliere tra la fisicità di Ilić, la velocità di Burke e giovani interessanti come Ansah e Burcu.
L’obiettivo minimo resta raggiungere una salvezza senza affanni e consolidare la permanenza in Bundesliga. Il progetto affidato a Lustrinelli, però, lascia intravedere un’ambizione più ampia: riportare l’Union stabilmente nella parte sinistra della classifica attraverso una proposta di gioco più coraggiosa e una maggiore valorizzazione del vivaio.
Per il Cagliari sarà indubbiamente un ottimo banco di prova, per testare in primis le condizioni atletiche del gruppo e in seconda battuta il lavoro tattico attuato da Pisacane e dal suo staff.
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Il caso Sebastiano Esposito è ormai diventato uno dei temi più delicati dell’estate del Cagliari. La tensione accumulata negli ultimi giorni è esplosa definitivamente dopo la partenza dell’attaccante dal ritiro di Ponte di Legno. Secondo quanto comunicato ufficialmente dalla società rossoblù, il calciatore avrebbe lasciato la squadra senza autorizzazione e senza fornire motivazioni al club.
Una ricostruzione contestata duramente dal suo agente Mario Giuffredi, che ha parlato invece di un’assenza concordata durante un lungo confronto telefonico con il direttore sportivo Pietro Accardi e l’allenatore Fabio Pisacane. Due versioni completamente opposte, che hanno trasformato una vicenda inizialmente legata al mercato e al contratto in un vero e proprio scontro pubblico. Il Cagliari, attraverso la propria nota, ha inoltre annunciato che valuterà l’adozione di eventuali provvedimenti nei confronti del giocatore.
Alla luce di quanto accaduto, la permanenza di Esposito al Cagliari appare quasi impossibile. Ricomporre la frattura non sarebbe semplice, soprattutto dopo il botta e risposta tra la società e l’entourage dell’attaccante. In assenza di un chiarimento, l’ipotesi più concreta porta quindi a una cessione durante la sessione estiva.
Spetterà ad Accardi, pesantemente chiamato in causa dalle dichiarazioni di Giuffredi, individuare la soluzione migliore per tutelare gli interessi economici e tecnici del club. Il direttore sportivo dovrà evitare che la rottura riduca il potere contrattuale del Cagliari e, parallelamente, trovare un sostituto adatto alla rosa guidata da Pisacane.
Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira, lunedì scorso l’Atalanta avrebbe presentato una proposta composta da 5 milioni di euro più Daniel Maldini come contropartita tecnica. Un’offerta che consentirebbe al Cagliari di incassare una somma immediata e, nello stesso tempo, inserire in organico un calciatore offensivo dotato di qualità tecniche e duttilità.
Al momento si tratta di un’indiscrezione di mercato e non risulta raggiunta alcuna intesa. La valutazione complessiva dell’operazione, inoltre, dipenderebbe dalle condizioni economiche legate al cartellino e al contratto di Maldini.
La società bergamasca non sarebbe l’unica interessata. Anche il Napoli starebbe seguendo l’evoluzione della situazione, mentre dall’Inghilterra viene segnalata l’attenzione dell’Hull City. La presenza di più pretendenti potrebbe favorire il Cagliari, permettendo ad Accardi di alimentare una possibile asta e ottenere condizioni più vantaggiose.
La priorità, però, sarà evitare che la querelle si trascini troppo a lungo. Il Cagliari ha bisogno di chiarezza per completare la costruzione della squadra, mentre Esposito deve conoscere rapidamente la propria destinazione. Dopo l’escalation delle ultime ore, il mercato sembra ormai la strada più probabile per arrivare alla separazione.
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L’Inter domina la prima pagina del La Gazzetta dello Sport. Il messaggio attribuito a Cristian Chivu è chiaro: per affrontare una stagione lunga e ricca di obiettivi servono altri giocatori di qualità. Il tecnico avrebbe indicato la necessità di inserire un esterno destro e una squadra maggiormente aggressiva, mentre la società continua a lavorare sul mercato.
Tra i nomi accostati ai nerazzurri compare quello di Giovanni Leoni, giovane difensore del Parma valutato circa 40 milioni di euro. Sul fronte delle possibili cessioni, invece, resta da seguire la situazione di Yann Bisseck, mentre Petar Sucic racconta la propria crescita e le difficoltà superate prima dell’approdo nel calcio italiano.
Chivu, secondo Il Corriere dello Sport, avrebbe chiesto anche un nuovo elemento per il reparto offensivo. L’Inter osserva quindi diverse soluzioni per consegnare all’allenatore una rosa completa e competitiva.
La Juventus guarda al presente e soprattutto al futuro. Il protagonista delle prime pagine del Corriere dello Sport e di Tuttosport è Kerim Alajbegovic, talento bosniaco che si prepara a vestire la maglia bianconera. L’accordo con il Bayern Monaco sarebbe stato perfezionato e il giocatore è atteso a Torino.
Alajbegovic viene presentato come un profilo offensivo di grande prospettiva, capace di accompagnare Pjanic e la Bosnia verso i prossimi appuntamenti internazionali. Il contratto indicato avrebbe durata fino al 2031. La Juventus manterrebbe inoltre un diritto di riacquisto, mentre il calciatore sarebbe pronto a iniziare il proprio percorso torinese.
Parallelamente, il club bianconero continua a seguire Randal Kolo Muani. La trattativa con il Paris Saint-Germain richiede ancora alcuni passaggi, ma il francese rimane uno degli obiettivi principali per rinforzare l’attacco.
Grande spazio anche al Napoli, protagonista delle celebrazioni per il centenario del club. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha partecipato alla festa organizzata allo stadio, accompagnata dal ricordo della storia azzurra, dei grandi campioni e dei successi conquistati.
Il patron ha ribadito le ambizioni della società con una frase che sintetizza il nuovo obiettivo: dopo aver raggiunto importanti traguardi in Italia, al Napoli “manca solo la Champions”. Un messaggio rivolto alla squadra e alla città, unite in una giornata caratterizzata da emozioni, memoria e orgoglio.
Il Milan celebra Franco Baresi, con la proposta di dedicare alla leggenda rossonera la Curva Sud del nuovo impianto. L’iniziativa punta a rendere omaggio allo storico capitano, simbolo di fedeltà e appartenenza.
Tra le altre notizie, il Torino lavora sull’arrivo di Andreas Schjelderup e guarda anche a Cesare Casadei, mentre continua a seguire i talenti Comuzzo e Fitz-Jim. Il Como si affida alla qualità di Martin Baturina, mentre la Roma di Gian Piero Gasperini viene descritta come ancora incompleta.
Spazio infine al mercato del Cagliari: il club rossoblù sarebbe vicino alla cessione di Sebastiano Esposito, destinato a proseguire la propria carriera lontano dalla Sardegna.
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Per Marco Palestra il primo assaggio del calcio inglese di alto livello è stato già significativo. Il giovane difensore italiano ha infatti vissuto da protagonista l’amichevole tra Chelsea e Tottenham disputata a Sydney, una sfida dal sapore britannico che ha offerto indicazioni importanti in vista della nuova stagione.
La partita, terminata con la vittoria del Tottenham per 2-1 grazie al gol decisivo di Richarlison al 92’, ha rappresentato soprattutto il primo vero banco di prova per Palestra con la maglia dei Blues. Il classe 2005, acquistato dal Chelsea dall’Atalanta dopo una grande stagione al Cagliari, è partito titolare mostrando di poter affrontare con personalità una nuova realtà calcistica.
Dopo i primi minuti raccolti nella precedente amichevole vinta dal Chelsea di Xabi Alonso per 6-4 contro il Western Sydney, questa volta Palestra ha avuto un’occasione molto più significativa.
Contro il Tottenham, infatti, entrambe le squadre hanno iniziato con una formazione ricca di giocatori considerati vicini alla miglior versione possibile, nonostante il mercato ancora aperto e i rientri scaglionati dagli impegni internazionali.
Xabi Alonso lo ha schierato come esterno destro in una difesa a quattro, con la possibilità di accompagnare l’azione offensiva. Davanti a lui agiva un altro giovane talento dei Blues, il brasiliano Estevão, classe 2006, con il quale Palestra ha mostrato fin da subito una buona intesa.
La sfida di Sydney ha rappresentato per Palestra un primo passo concreto nel calcio inglese. Il difensore ex Cagliari ha dimostrato di poter competere in un ambiente completamente nuovo, caratterizzato da ritmi elevati e grande pressione.
Il Chelsea punta molto sui giovani e l’inserimento del classe 2005 nel gruppo di Xabi Alonso rappresenta una scelta precisa: valorizzare un talento italiano con caratteristiche moderne, capace di interpretare più fasi del gioco. Palestra sembra pronto per la nuova sfida.
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Il Cagliari accelera sul mercato e punta su un giovane talento per aumentare qualità e prospettiva della trequarti. Il nome seguito con maggiore attenzione dalla società rossoblù è quello di Vasilije Adzic, centrocampista montenegrino classe 2006 di proprietà della Juventus.
Il club sardo sarebbe in vantaggio rispetto alle altre squadre interessate e lavora per portare il giocatore in Sardegna con la formula del prestito, garantendogli quello spazio necessario per continuare il proprio percorso di crescita.
Adzic è diventato uno dei giovani più osservati del panorama europeo grazie anche a una giocata che ne ha aumentato la notorietà: il gol realizzato contro l’Inter nel settembre 2025, nella sfida terminata 4-3 per la Juventus.
Una rete che lo ha proiettato all’attenzione generale e gli ha permesso di entrare nella storia bianconera come più giovane calciatore straniero ad aver segnato nel derby d’Italia, a 19 anni e 124 giorni. La Juventus aveva però già individuato le sue qualità prima ancora del trasferimento a Torino.
Nato a Niksic il 12 maggio 2006, Adzic è cresciuto nel Buducnost Podgorica, uno dei club più importanti del calcio montenegrino. La sua crescita è stata rapidissima: già a 17 anni era un titolare importante della propria squadra, aveva attirato l’attenzione della Nazionale giovanile del Montenegro e aveva iniziato a essere seguito da diversi club europei.
Il debutto tra i professionisti è arrivato nell’aprile 2022, quando ha trovato subito il gol nella vittoria per 4-0 contro l’Arsenal Tivat. Con quella rete è diventato il secondo marcatore più giovane nella storia del massimo campionato montenegrino, alle spalle soltanto di Ilija Vukotic.
Dopo essersi imposto nel campionato nazionale, Adzic ha iniziato a confrontarsi anche con il calcio internazionale. Con il Buducnost ha disputato gare di qualificazione alla Champions League e alla Conference League, mettendo a referto anche un gol e un assist nei preliminari europei.
Arrivato a Torino, Adzic è stato inserito gradualmente nel mondo bianconero. Nella stagione 2024-2025 ha raccolto 6 presenze in Serie A e una in Champions League, alternando l’esperienza con la prima squadra al percorso nella Next Gen in Serie C, dove ha totalizzato 10 presenze, 4 gol e 2 assist.
Nell’ultima stagione ha aumentato il proprio coinvolgimento, collezionando 10 presenze in Serie A e un gol. La Juventus ha scelto di accompagnarne la crescita senza forzare i tempi, consapevole delle grandi potenzialità del giocatore.
Adzic nasce come centrocampista, ma nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione. La capacità di inserirsi negli ultimi metri e la facilità nel trovare la porta lo hanno portato ad avvicinarsi sempre più alla zona offensiva.
Tra le sue qualità spiccano il fisico importante, la tecnica individuale e la capacità di interpretare più ruoli nella zona centrale del campo. In patria alcuni lo hanno accostato a giocatori come Sergej Milinkovic-Savic o Kevin De Bruyne per caratteristiche e potenziale.
L’eventuale arrivo di Adzic rappresenterebbe un investimento importante per il Cagliari, che continua a seguire una linea basata sulla valorizzazione di giovani prospetti con margini di crescita.
Per il montenegrino la Sardegna potrebbe essere il contesto ideale per trovare continuità e responsabilità, elementi fondamentali dopo una prima fase di inserimento nel calcio italiano.
La trattativa con la Juventus prosegue: il Cagliari però non si accontenterà di un prestito secco e cercherà di inserire un diritto di riscatto o comunque una possibilità di guadagno sulla valorizzazione del giocatore.
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Dopo un anno la storia d’amore tra Cagliari e Sebastiano Esposito è giunta alle battute finali, o per usare una metafora in voga in questo periodo “al falò di confronto”. La richiesta di un adeguamento dell’ingaggio da parte del calciatore, infatti, nasce dalla convinzione di essere diventato un elemento centrale della squadra rossoblù.
L’attaccante classe 2002, arrivato in Sardegna nell’estate 2025, ha vissuto una prima stagione da protagonista, riuscendo a trasformare le aspettative iniziali in un ruolo concreto all’interno della squadra. Esposito ha chiuso il campionato come miglior marcatore del Cagliari, diventando uno dei principali riferimenti offensivi della formazione rossoblù in un’annata caratterizzata da momenti difficili e continue necessità di adattamento.
Quando il Cagliari ha puntato su Esposito, il suo nome portava già con sé un importante bagaglio di talento e aspettative. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, l’attaccante aveva già accumulato numerose esperienze nonostante la giovane età. Il suo profilo era quello di un giocatore tecnico, elegante, capace di inventare la giocata e di accendere le partite con una soluzione individuale.
Allo stesso tempo, il percorso precedente aveva mostrato anche alcune difficoltà legate alla ricerca della continuità. La Sardegna ha rappresentato per lui un ambiente diverso: una piazza passionale ma accogliente, nella quale dimostrare il proprio valore giorno dopo giorno senza eccessiva pressione.
La stagione 2025-26 ha rappresentato il primo vero capitolo importante della carriera di Esposito. L’attaccante è riuscito a conquistare spazio e responsabilità, diventando il giocatore più prolifico della squadra. In Serie A ha realizzato 7 gol e fornito 5 assist, numeri che raccontano un contributo non limitato alla finalizzazione, ma anche alla costruzione della manovra offensiva.
Esposito ha interpretato diversi ruoli nella fase d’attacco: prima punta, seconda punta, uomo tra le linee, riferimento per la rifinitura e soluzione sui calci piazzati. La sua qualità tecnica ha permesso al Cagliari di avere un giocatore capace di gestire il pallone nei momenti più complicati e dare respiro alla squadra attraverso il possesso.
La stagione dell’attaccante, però, non è stata priva di aspetti da migliorare. L’enorme quantità di lavoro svolta durante le partite e il coinvolgimento continuo nella manovra hanno talvolta inciso sulla lucidità negli ultimi metri. In alcune situazioni Esposito ha sacrificato energie preziose nella costruzione dell’azione, arrivando meno brillante nella fase decisiva. Nonostante questo, il suo impatto complessivo è stato quello di un giocatore diventato rapidamente un punto di riferimento per il gruppo, in campo e fuori.
Proprio questa crescita ha alimentato le ambizioni del giocatore. La richiesta di un aumento dell’ingaggio nasce quindi dalla percezione di aver acquisito un peso maggiore all’interno della squadra e del progetto tecnico, ma anche dalla schiera di squadre che hanno bussato alla porta del suo agente. In questi mesi si è parlato di Torino, Lazio, Roma e ultimamente Napoli, club con cui il procuratore Giuffredi ha un canale apertissimo. Tentazioni difficili da ignorare.
Ora il confronto tra Esposito e il Cagliari rappresenta un passaggio importante per capire quale sarà il futuro dell’attaccante. Da una parte c’è un giocatore che sente di aver raggiunto un nuovo livello, dall’altra una società chiamata a valutare anche il proprio equilibrio economico. Salvo sorprese però, questo falò di confronto sembra destinato a un’uscita da single per l’attaccante.
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