Finisce 1-1 tra Lecce e Fiorentina nell’ultimo posticipo della trentatreesima giornata del massimo campionato di Serie A. Un punto per parte che avvicina alla salvezza (di fatto virtuale) i viola, mentre i salentini agganciano al terzultimo posto la Cremonese a quota 28 punti. La lotta per evitare al pari di Hellas Verona e Pisa, sarà tra loro due. Il Cagliari a +5 è più tranquillo.
La presentazione della contesa
I salentini stanno vivendo il momento più complicato della stagione. Dall’inizio di questo 2026 hanno perso undici delle sedici gare disputate, raccogliendo appena tre vittorie e due pareggi. Un crollo che li ha trascinati fino al diciottesimo posto. D’altronde le loro ultime quattro partite raccontano bene la crisi: quattro sconfitte (ultima delle quali
quella per 2-0 contro il Bologna) e un solo gol segnato. La squadra di
Di Francesco si gioca molto, forse tutto, in una volata salvezza che non concede più margini d’errore. Dall’altra parte la compagine di
Vanoli giocherà al
Via del Mare col morale ferito dall’eliminazione in Conference League, ad opera del Crystal Palace. Va scritto però che in campionato i
viola hanno trovato continuità: una sola sconfitta da inizio febbraio, cinque vittorie e tre pareggi che ha riportato loro in una zona più tranquilla della classifica. I viola sono quindicesimi con trentacinque punti, frutto di otto successi, undici pareggi e tredici sconfitte, con quarantaquattro gol segnati e trentasette subiti.
Schieramenti iniziali
LECCE (4-3-2-1): Falcone; Danilo Veiga, Siebert, Tiago Gabriel, Gallo; Ramadani, Ngom; Pierotti, Coulibaly, N’Dri; Cheddira.
FIORENTINA (4-3-3): De Gea; Dodò, Pongracic, Ranieri, Gosens; Mandragora, Fagioli, Ndour; Harrison, Piccoli, Gudmundsso.
La partita
Parte con più aggressività la compagine pugliese, con Vanoli che dopo 11′ perde Gosens (fastidio muscolare) sostituito dal classe 2006 Balbo, venezuelano che gioca principalmente nella Primavera. Gli ospiti faticano nel palleggiare e nel proporsi dalle parti di Falcone e spesso rintanati nella loro metà campo. Al primo affondo (29′) Mandragora cera un pericolo. Avvisaglie di un gol che segna al 32′ in modo stupendo (sulla conclusione a giro) Harrison, con palla indirizzata sul palo più lontano ad insaccarsi. Piccoli si divora (38) il raddoppio a porta di fatto vuota. Gara cambiata con i toscani a farla e creare più occasioni. Si va all’intervallo sullo 0-1 dopo 46′ col Lecce subissato di fischi dei suoi tifosi.
In apertura di ripresa, come a inizio match, spinge alla ricerca del pareggio. Di Francesco al 12′ effettua un triplo cambio facendo entrare Gandelman, Štulić e Banda. Ed è soprattutto dalle sue giocate, che in casa pugliese ci si aspetta molto. Fiorentina in affanno e al 15′ Vanoli si affida alla qualità di Gudmundsson per raddoppiare. Ora il Lecce attacca forte e con Ramadani fa partire un tiro potentissimo, che termina di poco a lato. De Gea salva il pareggio su Banda al 25′. Il gol dell’1-1 arriva con merito un minuto dopo con Tiago Gabriel (su assist di Gallo) mandando fuorigiri Ndour. Per la cronaca altro gol in stagione subito di testa dalla Fiorentina. Poco dopo (32’9 Banda innesca Pierotti che grazia del 2-1 gli avversari. i quali sono in difficoltà e cercano in tutti i modi di difendere il pari anche per un’altra chance sprecata (36′) da Štulić. Le due squadre hanno la parte finale del match più recupero per vincerla. Ma il gol non arriva e la partita si chiude 1-1.
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