Calcio Casteddu

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  • Pisacane: “Mina e Sugawara pronti, Maldini deve mantenere questo furore”

    Il Cagliari si prepara per la grande sfida contro l’Atalanta a Bergamo, match valido per la quarta giornata di Serie A. Per i rossoblù non sarà facile giocare in un campo che negli ultimi anni si è dimostrato tra i più ostici d’Italia, ma la squadra di Fabio Pisacane arriva da un ottimo momento e vuole proseguire sulla buona strada.

    Proprio il tecnico dei sardi presenta la sfida in conferenza stampa:

    INFERMERIA

    “Oltre a Trepy, Felici e Idrissi rimane a casa Nzola per continuare il recupero e trovare la condizione giusta. Per il resto la squadra si è allenata bene con grande intensità. Abbiamo anche recuperato Mina, un’altra freccia nell’arco. Sugawara sarà della gara visto che è arrivato il transer”.

    LA GARA

    “Mi aspetto una partita tra due squadre attrezzate per obiettivi diversi. Loro hanno un organico importante ma noi vogliamo fare la nostra gara. Ci aspettiamo una partita con insidie. Mina titolare? C’è la possibilità, assolutamente, lui si sa gestire. Ha avuto un affaticamento e non l’abbiamo voluto rischiare, ma si è sempre allenato facendo dei parziali. Potrebbe sicuramente essere della partita dal primo minuto”.

    GAETANO

    “Lo scorso anno abbiamo creduto in lui in un ruolo nuovo. Aveva entusiasmo e aveva il piede e l’intelligenza per fare quel ruolo. Merito suo per la chiamata dell’Atalanta. Dispiace non sia della partita, avrei voluto salutarlo, è un professionista serio. Ora abbiamo un play autentico come Winks. Il nostro centrocampo oggi ha caratteristiche diverse che si avvicinano di più alla nostra idea di calcio. Quanto perde l’Atalanta senza Gaetano va chiesto a Sarri, ma sicuramente era il giocatore meno sostituito della sua rosa”.

    NAZIONALI

    “Le pre-convocazioni ci rendono orgogliosi. Sarebbe bello dare continuità a quello che è stato con Palestra. Per il Cagliari avere giocatori nel giro della Nazionale è un orgoglio, rende giustizia al lavoro di tutti. Spero che la pre-convocazione si trasformi in convocazione”.

    KEVIN CARLOS

    “Ha passato il momento più brutto che una persona può vivere, ma ha trovato la forza di isolarsi, mi ha colpito la sua forza. Il ragazzo mi ha detto chiaramente che voleva spingere forte perché aveva bisogno di mettersi tutto alle spalle. Si sta inserendo nel modo migliore, ha fatto due-tre allenamenti importanti. Può partire dall’inizio o giocare a partita in corso”.

    SUGAWARA

    “L’abbiamo voluto fortemente. Appena ha saputo del nostro interesse non ha battuto ciglio, voleva fare questa esperienza. Ha qualità, ha un piede importante, è bravo anche a calciare le punizioni. Poi sa difendere e può anche giocare in mezzo al campo. Ha caratteristiche che compensano a quelle che può non avere Zé Pedro”.

    LA GARA COL LECCE

    “Fare 60-70 minuti con una pressione ultra offensiva è normale che porti a un calo fisiologico nel finale. Non è questione di paura, anche perché questa può essere dettata da scelte mie, ma non ho inserito più difensori. La nostra lettura è che sia stato un calo fisiologico e poi psicologico per via delle tante occasioni sbagliate”.

    FELICI

    “Col suo infortunio perdiamo freschezza e spavalderia in alcuni momenti della gara. Felici è uno dei pochi che ha caratteristiche che ti permettono di sfruttare l’uno contro uno. Ma soprattutto il ragazzo perde l’opportunità di mettersi alle spalle un bruttissimo momento. Tornerà ancora più forte”.

    IL METEO

    “Il clima può incidere soprattutto col caldo. A chiunque piace giocare col clima di Bergamo. La zona di comfort per un calciatore è il freddo, ma lo è con noi come per gli altri, non sarà un alibi”.

    MALDINI

    “Il ragazzo sa che c’è qualcosa da mettere dentro. Ho parlato con lui dopo la partita. Parlo tanto con lui, perché come Fazzini è un giocatore che ha bisogno del dialogo. Gli ho detto che deve essere arrabbiato e non cullarsi sul gol, perché ci sono tante cose che avrebbe potuto fare meglio e non l’ha fatto. Tornare a casa dopo aver fatto gol e portarti dietro quello che non ha funzionato ti permette di metterti in uno stato positivo per la gara successiva. Questo ti permette di avere il giusto furore”.

    DEIOLA

    “In settimana ci sono state valutazioni per i singoli. Rodriguez ha sofferto di mal di gola, aveva le placche. Poi Deiola nelle prime gare ha avuto qualche problema fisico. Faremo valutazioni perché lì ho scelta, c’è anche Kofler. Domani mattina decideremo”.

    IL GIOCO

    “La maggior rapidità è una richiesta specifica che parte da lontano. Quest’anno abbiamo anche il lavoro dello scorso anno e sappiamo quando accelerare o rallentare, poi chiaro che la qualità dei singoli fa la differenza. Il gruppo? La famiglia è un concetto che ci impone il nostro simbolo. Il senso di appartenenza dobbiamo farlo arrivare anche ai nuovi e le dimostrazioni d’affetto ricevute da Trepy e Kevin Carlos ci dicono che siamo sulla buona strada”.

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  • Felici, il giocatore a Villa Stuart per l’operazione al ginocchio

    Mattia Felici è arrivato a Roma presso la clinica di Villa Stuart, dove sarà sottoposto all’intervento chirurgico dopo il grave infortunio rimediato nell’ultima giornata di campionato contro il Lecce. L’esterno offensivo del Cagliari ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, un problema che lo costringerà a un nuovo lungo percorso di recupero.

    Il momento dell’infortunio

    La lesione è arrivata durante la sfida contro il Lecce. Felici era entrato in campo da circa un quarto d’ora quando si è fermato improvvisamente, accasciandosi sul terreno di gioco tra le lacrime.

    La gravità dell’episodio è apparsa subito evidente anche al pubblico dell’Unipol Domus, che ha accompagnato la sua uscita dal campo con una lunga standing ovation. I tifosi rossoblù hanno voluto immediatamente mostrare la propria vicinanza al giocatore, colpiti dal nuovo problema fisico che ha coinvolto l’esterno.

    Un’altra difficile prova per Felici

    Per Felici si tratta di un nuovo infortunio serio al ginocchio. Lo scorso anno il calciatore aveva infatti subito la stessa lesione, ma al ginocchio sinistro.

    Un doppio problema che rende ancora più complicato il percorso per il giocatore, chiamato nuovamente a lavorare per tornare a disposizione della squadra.

    Il messaggio ai tifosi

    Subito dopo l’infortunio, Felici ha voluto dedicare un pensiero al Cagliari e al suo ambiente attraverso i social.

    “Volevo ringraziare tutta la squadra, tutto lo staff e soprattutto tutto lo stadio per avermi fatto sentire ancora una volta parte di voi”, ha scritto il giocatore.

    L’esterno rossoblù ha poi aggiunto: “Me ne vado di nuovo con un grande senso di colpa perché sento di non riuscire mai a ricambiare fino in fondo tutto quello che mi avete dato e tutto l’affetto che mi avete sempre dimostrato”. Parole che testimoniano il legame costruito con il club e con la tifoseria.

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  • Pisano e Acquafresca entrano nel Settore Giovanile del Cagliari

    Il Cagliari rafforza il proprio progetto dedicato alla crescita dei giovani inserendo due volti molto conosciuti della storia rossoblù. La società ha annunciato l’ingresso nei quadri tecnici del Settore Giovanile di Francesco Pisano e Robert Acquafresca, che ricopriranno il ruolo di collaboratori tecnici con un’attenzione specifica allo sviluppo individuale dei calciatori. Una scelta che punta a mettere esperienza e competenze maturate nel calcio professionistico al servizio delle nuove generazioni del vivaio.

    Pisano torna nel vivaio rossoblù

    Francesco Pisano, classe 1986, è un prodotto del settore giovanile del Cagliari. L’ex difensore ha vestito la maglia rossoblù per molti anni, totalizzando 247 presenze e un gol in Serie A tra il 2004 e il 2015.

    Già tecnico della Primavera, da cui fu esonerato a stagione in corso, Pisano torna quindi a lavorare all’interno del club con un ruolo dedicato alla formazione dei giovani difensori. Il suo compito sarà concentrato soprattutto sugli aspetti legati alla tecnica e alla tattica individuale, con particolare attenzione ai movimenti specifici dei giocatori del reparto arretrato.

    Acquafresca al lavoro sugli attaccanti

    Anche Robert Acquafresca entra a far parte dello staff del vivaio rossoblù. L’ex attaccante, classe 1987, ha rappresentato il Cagliari tra il 2007 e il 2009, raccogliendo 110 presenze e 35 gol con la maglia del club.

    La sua esperienza sarà messa a disposizione dei giovani offensivi. Acquafresca seguirà infatti gli aspetti tecnico-tattici individuali legati alla fase offensiva, lavorando sullo sviluppo delle caratteristiche degli attaccanti.

    Supporto alle formazioni Under

    Pisano e Acquafresca opereranno a supporto degli staff tecnici delle formazioni Under 15, Under 16, Under 17 e Under 18. Il loro lavoro si inserirà nell’attività quotidiana delle squadre, in coordinamento con allenatori e preparatori dei rispettivi gruppi.

    L’obiettivo è integrare il lavoro già svolto dalle formazioni giovanili attraverso un percorso ancora più specifico sulla crescita del singolo calciatore.

    Il progetto del Settore Giovanile

    I nuovi collaboratori lavoreranno in coordinamento con la struttura del vivaio rossoblù guidata dal direttore Max Canzi, dal direttore sportivo Pierluigi Carta e dal coordinatore tecnico Oscar Erriu.

    L’inserimento di due ex giocatori con un forte legame con il Cagliari rappresenta un ulteriore tassello nel percorso del club per valorizzare i propri talenti. Attraverso competenze tecniche, esperienza sul campo e conoscenza della realtà rossoblù, Pisano e Acquafresca avranno il compito di accompagnare i giovani nel loro percorso di crescita sportiva.

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  • Il Cagliari ha la sua identità, contro l’Atalanta squadra che vince non si cambia

    Il Cagliari torna in campo con entusiasmo dopo la vittoria conquistata contro il Lecce e si prepara alla sfida contro l’Atalanta, in programma sabato alle 20.45. L’anticipo della quarta giornata di Serie A 2026/27 rappresenta un test importante per la squadra di Fabio Pisacane, chiamata a confermare le buone indicazioni mostrate nelle prime uscite stagionali.

    Il tecnico rossoblù sembra intenzionato a riproporre un sistema ormai consolidato, basato su equilibrio, intensità e sulla capacità dei giocatori offensivi di creare superiorità.

    Maldini e Fazzini

    Dopo il gol che ha sbloccato la sua stagione nell’ultima partita, Daniel Maldini dovrebbe essere nuovamente protagonista. Il trequartista rossoblù ha trovato un’intesa interessante con Jacopo Fazzini, una delle coppie più tecniche dell’intera rosa. I due agiranno sulla catena di sinistra, dove contro il Lecce hanno davvero fatto la differenza.

    Mina recupera, ma Deiola resta favorito

    La novità principale riguarda la difesa. Yerry Mina è recuperato e torna a disposizione dopo il problema fisico che lo aveva condizionato nelle ultime settimane.

    Il colombiano, però, deve ancora ritrovare la migliore condizione e potrebbe iniziare dalla panchina. La linea difensiva dovrebbe quindi essere ancora guidata da Alessandro Deiola, chiamato a completare il reparto insieme a Juan Rodriguez. Sugli esterni conferme per Zé Pedro e Adam Obert, considerati ormai due punti fermi nello scacchiere di Pisacane.

    Winks davanti alla difesa

    A centrocampo il Cagliari dovrebbe affidarsi ancora a Harry Winks nel ruolo di regista davanti alla difesa. Accanto a lui spazio ad Alessandro Romano, mezzala destra con il compito di inserirsi e accompagnare la fase offensiva. A sinistra, appunto, l’intoccabile Jacopo Fazzini sulla catena con Daniel Maldini

    Sulla trequarti agirà invece Michel Adopo, chiamato a supportare Maldini ma anche a garantire equilibrio e copertura quando la squadra perde il pallone. Un ruolo fondamentale nel sistema rossoblù, dove agli uomini offensivi viene richiesto anche un importante lavoro senza palla.

    A completare il reparto offensivo ci sarà ancora una volta Paul Mendy, scelto come terminale centrale. Il giovane attaccante rappresenta una delle scommesse principali del progetto rossoblù e continua a ricevere fiducia da Pisacane.

    Un assetto che convince Pisacane

    Il modulo scelto dal tecnico sembra ormai definito e sta dando risposte positive. Il Cagliari ha trovato una struttura precisa, con una difesa equilibrata, un centrocampo capace di alternare qualità e quantità e un reparto offensivo che sta crescendo partita dopo partita. La trasferta di Bergamo sarà però un banco di prova significativo contro un’Atalanta sempre difficile da affrontare.

    Cagliari (4-3-2-1): Caprile; Zé Pedro, Deiola, Rodriguez, Obert; Fazzini, Winks, Romano; Adopo, Maldini; Mendy.

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  • Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    La notte europea regala un protagonista inatteso e riporta il calcio italiano al centro della scena internazionale. Le prime pagine dei quotidiani sportivi dedicano grande spazio al Como, protagonista di un debutto storico in Champions League con una vittoria netta contro il Lipsia.

    La squadra allenata da Cesc Fabregas conquista un successo per 4-1 e si prende la scena europea grazie alle reti di Baturina, Douvikas, Diao e Perrone. Un risultato che viene celebrato come una delle grandi sorprese della prima giornata.

    Futuro azzurro

    Grande attenzione anche per i giovani talenti. La Gazzetta dello Sport dedica spazio ad Alphadjo Cisse, giovane del Milan indicato tra i possibili osservati dal commissario tecnico Roberto Mancini.

    La Nazionale guarda infatti al futuro e monitora diversi profili emergenti. Tra questi anche giocatori del Cagliari, con Alessandro Romano indicato tra i possibili protagonisti del nuovo corso azzurro.

    Roma e Juve

    Dall’altra parte, la Roma torna dalla trasferta contro il Fenerbahce con un pareggio per 1-1. I giallorossi passano in vantaggio con Cristante, ma vengono raggiunti dalla formazione turca. La squadra di Gian Piero Gasperini non riesce a portare a casa una vittoria che avrebbe dato maggiore slancio al percorso europeo. Il risultato viene analizzato come un’occasione mancata, anche se la Roma resta in corsa nella competizione.

    Spazio anche alla Juventus, alle prese con il problema dell’infortunio di Manuel Locatelli. L’assenza del centrocampista apre una riflessione sul possibile utilizzo del mercato degli svincolati. Tra i nomi valutati emerge quello di Douglas Luiz, protagonista anche delle attenzioni della stampa dopo il confronto con il tecnico. La società bianconera deve valutare le soluzioni per mantenere equilibrio e qualità in mezzo al campo.

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  • La giornata rossoblù su CalcioCasteddu: il riassunto

    Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    Romano, Maldini e Caprile in Nazionale?

    Ibarbo riparte dal Pontedera

    Atalanta-Cagliari, probabili formazioni e dove vederla

    Sugawara pronto al debutto

    Cagliari, Romano ha scelto l’Italia: via libera della FIFA

    Sugawara: “Tutto è stato veloce: ma ho detto subito sì al Cagliari”

    Atalanta-Cagliari, Sarri pensa ai nuovi

    Atalanta-Cagliari, dirige Arena: i precedenti sorridono ai rossoblù

    Cagliari, ancora un crociato: Felici e quella dolorosa scia

    L’ex Cagliari Mauricio Isla dice basta: si ritira a 38 anni

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  • Qui Atalanta – Rowe si presenta: “Pronto per giocare contro il Cagliari”

    Giornata di presentazioni in casa Atalanta, prossima avversaria del Cagliari in campionato. A prendere la parola davanti ai media è stato Jonathan David Rowe, uno degli ultimi acquisti del club bergamasco, pronto a iniziare una nuova fase della propria carriera.

    L’esterno inglese classe 2003 ha raccontato le sensazioni del suo arrivo a Bergamo, sottolineando la soddisfazione per una trattativa lunga ma conclusa nel modo desiderato.

    “Sono dove volevo essere”

    “Sono molto contento, è stato un percorso piuttosto lungo ma abbiamo ottenuto ciò che volevamo”, ha spiegato Rowe nelle parole riportate da CalcioAtalanta.it.

    Il giocatore ha evidenziato l’importanza della presenza di Maurizio Sarri nel suo percorso di crescita: “Sapevo che Sarri sarebbe stato importante per la mia crescita: possiamo far grandi cose a Bergamo, penso di poter aiutare la squadra con le mie caratteristiche”.

    Il ruolo di Percassi e Giuntoli nell’operazione

    Il nuovo nerazzurro ha voluto ringraziare chi ha reso possibile il suo trasferimento. “Ringrazio Luca Percassi e il direttore sportivo Cristiano Giuntoli per aver fatto sì che la trattativa andasse a buon fine”, ha dichiarato.

    Rowe ha raccontato anche un particolare legato ad Ademola Lookman, incontrato durante l’estate in vacanza. “Mi ha detto solo belle cose sull’Atalanta e di lui non posso che parlare bene. Lui ha le qualità e io le mie, siamo calciatori e uomini diversi”, ha spiegato.

    La fiducia in Sarri e il sistema offensivo

    Rowe ha parlato anche del rapporto con il nuovo allenatore e del progetto tecnico. “Sarri è un ottimo allenatore e ha molto rispetto in Italia. Ha già fatto tanto a livello di palmarès”, ha detto.

    L’inglese non ha nascosto l’ambizione personale, pur mantenendo il focus sul lavoro di squadra. “Vorrei contribuire tanto in termini di gol e assist”, ha spiegato. Il suo inserimento nel sistema offensivo dell’Atalanta potrebbe rappresentare un tassello importante nel nuovo progetto basato sul 4-3-3.

    Sul possibile debutto contro il Cagliari, Rowe aspetta Sarri. “Se gioco sabato sera? Aspettiamo le distinte, non vedo l’ora di vivere i tifosi e l’atmosfera”, ha spiegato. Il giocatore ha ribadito la propria filosofia: “Io mi esprimo sul campo, non in sala conferenze”.

    Infine, sul minutaggio e sulla concorrenza interna, ha mostrato disponibilità verso le scelte dell’allenatore. “Ogni calciatore risponderebbe di voler disputare ogni singolo minuto, fosse per me giocherei titolare fino a fine carriera. Ma bisogna farsi trovare pronti anche dal punto di vista mentale a impattare dalla panchina: decide l’allenatore, bisogna mettersi al suo servizio”.

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  • Sugawara e la cultura manga: “Non sapevo che Holly e Benji fossero famosi qui”

    L’arrivo di Yukinari Sugawara al Cagliari non rappresenta soltanto un nuovo capitolo sportivo per il primo calciatore giapponese della storia rossoblù. Il terzino ha infatti scoperto anche un curioso punto di incontro tra la propria cultura e quella italiana: niente meno che Captain Tsubasa, il celebre manga e anime calcistico conosciuto nel nostro Paese con il nome di Holly e Benji.

    Intervistato sui canali ufficiali del club, il difensore giapponese ha raccontato la sorpresa nel vedere quanto una storia nata in Giappone sia riuscita a conquistare appassionati anche in Italia e in Europa.

    La sorpresa di Sugawara

    Captain Tsubasa ha accompagnato l’infanzia di Sugawara, come quella di moltissimi giovani appassionati di calcio in Giappone. “Lo guardavo e lo leggevo quando ero piccolo, perché è l’anime sul calcio più famoso”, ha raccontato il giocatore rossoblù.

    La vera sorpresa, però, è arrivata una volta arrivato a Cagliari. “A essere sincero, non sapevo che fosse celebre e conosciuto anche in Italia e in Europa”, ha spiegato. A fargli scoprire questo particolare legame sono stati proprio i componenti dello staff rossoblù. “Mi hanno chiesto subito di Captain Tsubasa, non mi aspettavo che lo conoscessero così bene”, ha detto il difensore.

    Un episodio che lo ha colpito perché legato non soltanto al calcio, ma alla curiosità verso la cultura giapponese in senso più ampio. “È sempre bello quando qualcuno dello staff e del tuo nuovo Club ti parla di cose giapponesi in generale, come possono essere gli anime, il cibo, la cultura a tutto tondo e le città”, ha aggiunto.

    Italia e Giappone, un rapporto che va oltre il calcio

    Per Sugawara il rapporto tra Italia, Sardegna e Giappone è fatto di numerosi punti di contatto. “Italia, Sardegna e Giappone hanno davvero diversi e pregevoli link, dal punto di vista calcistico come fuori dal rettangolo verde”, ha spiegato.

    Captain Tsubasa rappresenta quindi soltanto uno degli esempi di questo legame. La storia del manga creato da Yoichi Takahashi ha contribuito negli anni ad avvicinare molti giovani giapponesi al calcio e ha trovato un pubblico enorme anche in Europa, diventando una delle opere più riconoscibili legate al mondo del pallone.

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  • Italia, Mancini guarda al futuro: tre rossoblù tra i pre-allertati

    La nuova Italia di Roberto Mancini riparte guardando al futuro. In vista delle sfide di Nations League 2026/27, il commissario tecnico ha già iniziato a costruire il gruppo che affronterà i prossimi appuntamenti ufficiali, con la lista definitiva dei convocati che sarà diramata il 18 settembre.

    Nel frattempo, il ct ha pre-allertato un ampio numero di giocatori: una lista di circa 70 profili che potrebbero entrare a far parte della prima convocazione del suo secondo mandato sulla panchina azzurra. Tra questi ci sono molti giovani emergenti, ma anche diversi elementi già affermati che rappresentano le certezze da cui ripartire.

    Le certezze e i possibili ritorni

    Nel gruppo dei giocatori monitorati figurano alcuni punti fermi della Nazionale. Tra i nomi indicati ci sono Donnarumma, Barella, Calafiori, Bastoni e Dimarco, quest’ultimo in attesa di valutazioni sulle proprie condizioni fisiche.

    Mancini guarda anche a possibili ritorni nel gruppo azzurro. Tra i profili valutati ci sarebbero infatti Cristante, Politano, Di Lorenzo e Gatti, giocatori con esperienza internazionale che potrebbero tornare utili nel nuovo percorso.

    Spazio ai giovani talenti

    La linea scelta dal commissario tecnico sembra essere orientata al rinnovamento. Sono tanti i giovani che negli ultimi mesi hanno attirato l’attenzione grazie alle loro prestazioni in Serie A e nei campionati esteri.

    Tra i calciatori messisi maggiormente in evidenza figurano alcuni protagonisti come Cissé, Lulli e Vergara. Attenzione anche ai giovani italiani che stanno crescendo fuori dai confini nazionali come Issa Doumbia e Samuele Inacio.

    Tre giocatori del Cagliari nel radar azzurro

    Tra i giocatori pre-allertati ci sono anche tre elementi del Cagliari. Il nome più discusso è quello di Alessandro Romano, centrocampista rossoblù che ha ricevuto il via libera della FIFA per il cambio di nazionalità.

    La sua possibile convocazione rappresenterebbe un passaggio importante per un giocatore già seguito anche dalla Svizzera, considerando il suo percorso nelle selezioni giovanili elvetiche.

    Gli altri due giocatori del Cagliari monitorati sono Daniel Maldini ed Elia Caprile. Maldini sta vivendo un ottimo avvio di stagione in rossoblù ed è alla ricerca della definitiva consacrazione dopo un periodo meno brillante.

    Caprile, invece, viene considerato un portiere affidabile e in crescita, pronto a giocarsi le proprie possibilità alle spalle di Donnarumma insieme ad altri estremi difensori di livello come Vicario e Meret.

    La Nations League rappresenterà quindi il primo banco di prova del nuovo corso di Mancini. La scelta di ampliare il gruppo e osservare numerosi giovani indica la volontà di costruire una Nazionale nuova, capace di ragionare su una prospettiva a lungo raggio.

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  • CRAI Sport Center, recuperato Mina

    Il Cagliari ritrova Yerry Mina a due giorni dalla trasferta contro l’Atalanta. Il difensore colombiano ha infatti lavorato con il gruppo nella seduta svolta dai rossoblù al CRAI Sport Center, un’indicazione importante mentre si avvicina l’appuntamento di Bergamo.

    La squadra di Fabio Pisacane continua così la preparazione alla gara in programma sabato 12 settembre alla New Balance Arena, con lo staff tecnico che entra nella fase conclusiva del lavoro in vista della partita.

    Mina torna ad allenarsi con la squadra

    L’attenzione della giornata era concentrata soprattutto sulle condizioni di Mina. Nella precedente seduta il centrale aveva svolto soltanto una parte del lavoro insieme ai compagni, mentre oggi ha lavorato regolarmente con il resto della squadra.

    Un passo avanti significativo a pochi giorni dalla gara, anche se saranno le prossime valutazioni dello staff tecnico a definire le scelte per la trasferta. La presenza del colombiano rappresenta comunque una buona notizia per Pisacane.

    La seduta

    La giornata di lavoro al CRAI Sport Center è iniziata in palestra. I calciatori hanno effettuato una serie di esercizi di attivazione, prima di spostarsi sul terreno di gioco. La seconda parte della sessione è stata dedicata agli sviluppi di gioco e ai possessi, con il gruppo impegnato quindi anche sugli aspetti tecnici e tattici della preparazione.

    Parla Pisacane

    Domani, venerdì 11 settembre, il Cagliari tornerà ad allenarsi al mattino. Subito dopo sarà il momento della presentazione ufficiale della gara. Fabio Pisacane incontrerà i media alle ore 12.30 per fare il punto sulla squadra e introdurre la trasferta alla New Balance Arena.

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