La stagione 2025-26 del Cagliari ha avuto un padrone assoluto tra i pali: Elia Caprile. Il portiere arrivato definitivamente dal Napoli ha vissuto il campionato della consacrazione, diventando uno dei protagonisti della salvezza rossoblù e imponendosi come una delle conferme della Serie A nel ruolo. Alle sue spalle, invece, annata molto diversa per Alen Sherri e Giuseppe Ciocci, rimasti sempre ai margini nelle gerarchie della porta rossoblù.
Tra conferme, attese e percorsi differenti, il reparto portieri del Cagliari ha raccontato una stagione fatta di equilibri chiari e gerarchie consolidate.
Elia Caprile, il muro rossoblù
La stagione di Elia Caprile è stata senza dubbio una delle note più positive del campionato del Cagliari. Il portiere veneto, classe 2001, dopo gli anni tra Chievo, Leeds, Pro Patria, Bari, Napoli ed Empoli, ha trovato in Sardegna la definitiva consacrazione ad alti livelli.
Con Fabio Pisacane in panchina, Caprile si è confermato una colonna della squadra, distinguendosi per continuità, personalità e capacità di tenere a galla il Cagliari nei momenti più complicati della stagione.
In Serie A 2025-26 ha disputato tutte le 38 partite, restando in campo per 3.420 minuti complessivi e subendo 53 reti. Ha inoltre collezionato 8 clean sheet, confermandosi tra i portieri più sollecitati del torneo con oltre 120 parate stagionali.
Le sue prestazioni gli hanno permesso anche di entrare nel giro della Nazionale maggiore italiana, segnale di una crescita ormai definitiva. Tra riflessi, leadership e freddezza nelle uscite, Caprile è stato il vero faro difensivo della squadra rossoblù. Resterà?
Alen Sherri, stagione ai margini
Decisamente differente il campionato di Alen Sherri. Il portiere albanese, arrivato a Cagliari dopo le esperienze nel calcio del suo Paese e rincalzo nella Nazionale dell’Albania, era partito inizialmente come alternativa di esperienza.
Nel corso della stagione, però, il suo spazio si è praticamente azzerato. Dopo una sfortunatissima parentesi in prestito al Frosinone, interrotta nel gennaio 2026 dopo un brutto infortunio e conclusa con il ritorno anticipato in Sardegna, Sherri non è riuscito a trovare occasioni per scalare le gerarchie.
Il bilancio in Serie A 2025-26 racconta infatti di zero presenze.
Una stagione complicata per il portiere classe 1997, rimasto ai margini anche a causa dell’eccellente rendimento di Caprile, autentico intoccabile della formazione rossoblù. Anche per lui c’è un grande punto interrogativo sul futuro.
Giuseppe Ciocci, il portiere che aspetta spazio
Tra i pali rossoblù era presente anche Giuseppe Ciocci, portiere cagliaritano cresciuto nel vivaio del club. Classe 2002, Ciocci rappresenta uno dei prodotti più interessanti del settore giovanile rossoblù degli ultimi anni. Dopo le esperienze in prestito tra Olbia, Pescara e Pontedera, il giovane estremo difensore è rimasto a disposizione della prima squadra durante tutta la stagione.
Anche per lui, però, lo spazio in campionato è stato praticamente nullo. In Serie A 2025-26 non ha collezionato presenze.
Nonostante ciò, il club continua a considerarlo un profilo interessante. La sua crescita prosegue dietro le quinte, tra allenamenti e lavoro quotidiano accanto a un titolare ormai consolidato come Caprile. Nella speranza, in primis, di venire lasciato in pace dall’infermeria che ne ha condizionato il percorso.
Gerarchie chiare per il futuro
La stagione del reparto portieri del Cagliari ha quindi raccontato una gerarchia molto definita. Da una parte il dominio tecnico e caratteriale di Elia Caprile, dall’altra le difficoltà di trovare spazio per Sherri e Ciocci.
Il prossimo mercato chiarirà se il club deciderà di mantenere invariato l’equilibrio attuale oppure se verranno fatte nuove valutazioni sulle alternative. Senza dimenticare che, quantomeno sulla carta, torneranno a disposizione pure Radunovic e Iliev reduci da prestiti in B e C.
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