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La conferma definitiva arriverà soltanto con la pubblicazione della lista ufficiale dei convocati, prevista per il 18 settembre, ma le indicazioni che arrivano nelle ultime ore sembrano andare tutte nella stessa direzione: Alessandro Romano potrebbe presto vestire la maglia della Nazionale italiana.
Il centrocampista del Cagliari, arrivato dalla Roma in prestito con diritto di riscatto dopo l’esperienza in Serie B con lo Spezia, è in possesso del doppio passaporto e avrebbe deciso di puntare sull’Italia. Un’indiscrezione che nasce dagli ambienti romani e che ha rapidamente raggiunto anche la Sardegna.
Secondo le informazioni filtrate, Romano sarebbe stato convinto a scegliere l’opzione azzurra. La situazione, tuttavia, non è ancora completamente definita dal punto di vista burocratico: spetterà infatti alla FIFA verificare la documentazione e dare il via libera definitivo.
Resta quindi da capire se il percorso di Romano con l’Italia potrà iniziare già durante la prossima sosta per le Nazionali, che prenderà il via il 20 settembre, oppure se sarà necessario attendere i successivi appuntamenti internazionali.
A Coverciano, comunque, filtra ottimismo sulla possibilità di inserire il classe 2006 nella lista. Nato il 17 giugno 2006 a Winterthur, in Svizzera, Romano potrebbe dunque compiere a breve il passo verso la Nazionale maggiore.
Nel percorso di maturazione del giovane centrocampista ha avuto un ruolo importante anche Claudio Ranieri. L’allora tecnico della Roma, due stagioni fa, aveva infatti scelto di aggregarlo più volte alla prima squadra, permettendogli di confrontarsi con un ambiente di alto livello e con le difficoltà del calcio professionistico.
Un’esperienza che ha contribuito alla crescita di Romano, oggi protagonista di una nuova tappa della sua carriera con la maglia del Cagliari.
Il possibile ingresso di Romano nel giro della Nazionale non sarebbe l’unica buona notizia per il Cagliari. Anche Daniel Maldini è infatti tornato a essere osservato con particolare attenzione dallo staff azzurro.
Il trequartista rossoblù sarebbe stato pre-convocato in vista dei prossimi impegni dell’Italia, forte di un avvio di stagione positivo. Le sue prestazioni hanno riacceso dunque le possibilità di una nuova chiamata in Nazionale.
Un altro nome del Cagliari seguito con interesse in ottica azzurra è quello di Elia Caprile. Il portiere rossoblù è entrato nei discorsi relativi alle prossime convocazioni e potrebbe essere inserito nella lista.
Caprile potrebbe così giocarsi le proprie chance nel gruppo italiano alle spalle di Gianluigi Donnarumma, in una concorrenza che coinvolge anche Alex Meret e Guglielmo Vicario. Per il Cagliari, insomma, potrebbe essere una sosta ricca di rappresentanza azzurra.
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La Champions League regala una serata amara alle squadre italiane. Dopo la sconfitta dell’Inter contro il Real Madrid, anche il Napoli cade contro l’Arsenal per 1-0, al termine di una gara combattuta nella quale la formazione inglese riesce a conquistare il successo grazie alla maggiore qualità mostrata nei momenti decisivi.
La squadra allenata da Allegri incassa così il secondo ko consecutivo nella competizione europea. Il Napoli prova a restare in partita, ma l’Arsenal riesce a difendere il vantaggio e porta a casa una vittoria importante. Tra i protagonisti della serata emerge Martin Odegaard, indicato come elemento determinante nella sfida del Maradona.
Le prime pagine sportive sottolineano il momento difficile delle italiane in Champions: Inter e Napoli sono entrambe sconfitte nei rispettivi confronti contro Real Madrid e Arsenal, con le formazioni di casa chiamate ora a reagire nei prossimi appuntamenti europei.
Grande attenzione anche alla Roma, impegnata nella sfida contro il Como. I giallorossi affrontano il match con l’obiettivo di confermare il proprio percorso, mentre il Como arriva all’appuntamento europeo dopo le precedenti prestazioni positive. Tra i temi evidenziati trovano spazio anche i duelli individuali, con Dybala e Malen protagonisti annunciati.
Sul fronte del mercato futuro, Juventus e Inter guardano ai giovani talenti italiani. Le due società sono indicate tra le squadre interessate a nuovi profili emergenti: dalla lista bianconera con Samuele Inacio, figlio di Pià, fino ai giocatori monitorati dai nerazzurri.
Intanto il calcio italiano continua a vivere una fase intensa tra impegni internazionali e programmazione. Le sconfitte europee di Inter e Napoli rappresentano un segnale da analizzare, mentre Roma e Como cercano risposte nelle prossime sfide. La Champions conferma ancora una volta il livello elevato della competizione e la necessità per le italiane di mantenere massima concentrazione.
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Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi
Il saluto di Belotti a Cagliari
Cagliari, nel pomeriggio nuova seduta al Crai Sport Center
Atalanta, ieri doppia seduta di lavoro
Cagliari, la sfortuna si accanisce su Felici: rottura del crociato all’altro ginocchio
Felici: “Volevo ringraziare squadra, staff e soprattutto tutto lo stadio per avermi fatto sentire ancora una volta parte di voi…”
Aurelio, Ciervo e Gagliardini si presentano: “Orgogliosi di essere qui”
Sabato alle 20.45 Atalanta-Cagliari: arbitrerà Arena. Al Var Gariglio e Giua
Sugamele, il bomber del Cagliari Primavera ad un passo dal gol all’esordio in A
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Il Cagliari prosegue la preparazione in vista della sfida contro l’Atalanta, appuntamento in programma sabato 12 settembre alle ore 20.45 alla New Balance Arena di Bergamo. Questo pomeriggio la formazione rossoblù è tornata al lavoro al CRAI Sport Center agli ordini di Fabio Pisacane e del suo staff. La seduta ha fornito indicazioni soprattutto sulle condizioni di Kevin Carlos e Yerry Mina, che sperano di esserci per la sfida contro gli orobici.
La notizia principale della giornata riguarda Kevin Carlos. Il giocatore ha infatti svolto normalmente il programma previsto insieme al resto della squadra.
Kevin Carlos ha completato la sessione con il gruppo, permettendo allo staff tecnico di continuare a valutarne le condizioni in avvicinamento alla partita. Il giocatore aveva saltato la sfida contro il Lecce a causa della morte della madre, ma nonostante il lutto è già tornato in campo per rimettersi al passo con i compagni.
Situazione differente per Yerry Mina. Il centrale colombiano ha partecipato soltanto parzialmente al lavoro in gruppo. Il suo percorso continuerà quindi a essere seguito nei prossimi allenamenti, quando emergeranno ulteriori indicazioni in vista della gara contro l’Atalanta.
La seduta pomeridiana è cominciata con una fase di attivazione svolta in palestra. Successivamente i calciatori sono scesi in campo e hanno effettuato una sessione dedicata al lavoro aerobico, utile per scaricare le gambe dopo l’impegno di lunedì contro il Lecce.
Il calendario concede ancora alcuni giorni di lavoro prima della partenza per Bergamo. La sfida con l’Atalanta si giocherà sabato 12 settembre alle 20.45 alla New Balance Arena e rappresenterà il prossimo impegno ufficiale della squadra di Pisacane reduce da due vittorie nelle prime tre partite di campionato. Il programma del Cagliari proseguirà senza interruzioni: domani, giovedì 10 settembre, è prevista una nuova seduta al mattino.
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C’è il destro di Razvan Marin sulla prima notte europea dell’Aek Atene. L’ex centrocampista del Cagliari ha deciso con una spettacolare punizione la partita di Champions League contro il Lask Linz, regalando ai gialloneri il successo per 1-0 e tre punti dal peso storico.
Una conclusione disegnata direttamente all’incrocio dei pali che ha confermato il grande momento del rumeno. Per la prima volta nella propria storia l’Aek ha vinto la gara inaugurale della massima competizione europea.
Marin si era già reso protagonista poche settimane prima. Il 26 agosto aveva segnato ancora su calcio di punizione nel 4-0 contro il Levski Sofia, contribuendo al ritorno dell’Aek in Champions League dopo sette anni.
Ora un’altra prodezza da fermo, questa volta contro il Lask, gli ha permesso di diventare il volto dell’avvio europeo della formazione greca. Due gol su punizione nell’arco di due settimane, entrambi arrivati in appuntamenti di grande importanza. Una nuova fase della carriera per un calciatore che i tifosi del Cagliari conoscono molto bene.
Marin era arrivato in Sardegna nel 2020. Nella prima stagione aveva trovato spazio prima con Eusebio Di Francesco e successivamente con Leonardo Semplici, chiudendo il campionato con 37 presenze e 3 reti in Serie A.
Nella stagione successiva aveva aggiunto altre 36 presenze. Dopo la retrocessione dei rossoblù al termine del 2021/22, il rumeno si era trasferito in prestito all’Empoli. In Toscana aveva disputato due stagioni, totalizzando 63 partite e 2 gol, prima di rientrare in Sardegna nell’estate 2024. Nel suo secondo capitolo cagliaritano aveva raccolto altre 33 presenze e 3 reti in campionato. Il bilancio complessivo in Serie A con il Cagliari si è così chiuso a 106 presenze e 6 gol.
Nel luglio 2025 Marin ha lasciato definitivamente il calcio italiano scegliendo l’Aek Atene. L’impatto in Grecia è stato importante: nella prima stagione è diventato uno dei riferimenti della squadra di Marko Nikolic, contribuendo alla conquista della Super League 2025/26 con 3 reti in 30 presenze.
Marin ha poi scelto di restare ad Atene per inseguire il ritorno in Champions. Una decisione ripagata immediatamente: prima la punizione decisiva nel percorso verso la qualificazione, poi quella che ha consegnato all’Aek una vittoria storica al debutto. L’ex rossoblù ha aperto così la propria Champions League nel migliore dei modi, trasformandosi nel protagonista assoluto della notte europea di Atene.
The post Marin, l’ex Cagliari da spettacolo con l’Aek: magia su punizione appeared first on Calcio Casteddu.
L’infortunio di Manuel Locatelli, out per 5-6 mesi, potrebbe cambiare le strategie della Juventus. La società bianconera, infatti, starebbe valutando con maggiore attenzione il mercato degli svincolati per aggiungere un elemento alla propria mediana senza dover attendere la finestra invernale.
La necessità è quella di trovare un giocatore pronto, con esperienza e caratteristiche compatibili con le esigenze della squadra. Tra i centrocampisti attualmente senza contratto ci sono diversi profili internazionali che potrebbero rappresentare un’opportunità.
Tra i giocatori più interessanti spicca Marcelo Brozovic. Il centrocampista croato, classe 1992, conosce molto bene la Serie A grazie alle numerose stagioni vissute con la maglia dell’Inter.
La sua esperienza davanti alla difesa, la capacità di gestione del pallone e la personalità maturata negli anni ai massimi livelli lo rendono uno dei profili più importanti tra quelli disponibili. Brozovic, però, non è l’unica alternativa valutata.
Tra i centrocampisti svincolati figurano anche nomi di grande esperienza. La Juventus potrebbe prendere in considerazione Bissouma, ex Tottenham, oppure Ndombélé, giocatore che ha già conosciuto il calcio italiano durante la sua esperienza al Napoli.
Un’altra candidatura riguarda Matias Vecino, centrocampista uruguaiano con un lungo passato in Serie A tra Cagliari, Fiorentina, Inter e Lazio. Sono profili differenti per caratteristiche, ma accomunati dalla conoscenza del calcio europeo e dalla possibilità di offrire un contributo immediato.
Un elemento importante nella valutazione della Juventus riguarda anche la gestione delle liste. L’arrivo di un centrocampista straniero potrebbe infatti richiedere un intervento sulla rosa, con la necessità di liberare uno spazio per rispettare i vincoli relativi agli slot disponibili.
Una soluzione diversa potrebbe essere rappresentata a sorpresa da Luca Mazzitelli. Il centrocampista italiano, svincolato dal Como e reduce da una stagione positiva con il Cagliari nonostante il minutaggio ridotto, potrebbe essere inserito più facilmente dal punto di vista regolamentare, rappresentando un’opzione più semplice per la società.
Mazzitelli non rappresenta sicuramente il profilo classico da top team, ma potrebbe davvero essere una soluzione utile low cost: è fisicamente integro, ha esperienza in Serie A, è reduce da un’annata con il Cagliari dove ha dato un contributo importante. Inoltre è un giocatore duttile, che anche con Pisacane ha ricoperto sia il ruolo di mezzala che di play in assenza di Gaetano, tra l’altro con buoni risultati. A costo zero può essere un affare.
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Non è ancora sceso in campo con la maglia del Cagliari, ma M’Bala Nzola ha già trovato un modo per farsi notare. L’attaccante angolano, arrivato dalla Fiorentina nelle ultime ore del mercato estivo, non era tra i convocati per la sfida contro il Lecce, ma la sua presenza all’Unipol Domus non è passata inosservata.
Il nuovo centravanti rossoblù ha infatti attirato l’attenzione dei tifosi grazie a un look decisamente particolare, diventato rapidamente protagonista sui social.
Nzola si è presentato allo stadio con una bandana blu, un occhialino con lenti scure sfumate e una t-shirt dedicata a Martin Luther King. E poi l’inconfondibile baffo anni ’80 che da circa un anno ne caratterizza il viso.
Un’immagine eccentrica che ha trasformato il suo primo appuntamento alla Domus in un momento curioso e originale. Più che per assistere a una partita, l’attaccante sembrava pronto per una serata mondana, con un look che ha subito attirato commenti e reazioni da parte dei sostenitori rossoblù.
Il primo impatto con l’ambiente cagliaritano è quindi stato particolare e ha contribuito ad aumentare la curiosità attorno al giocatore. Ora però l’attesa dei tifosi è tutta per il campo. Il pubblico rossoblù vuole vedere Nzola con la maglia da gara, pronto a dare il proprio contributo alla squadra di Fabio Pisacane.
L’attaccante arriva a Cagliari con l’obiettivo di rilanciarsi dopo una stagione complicata e di mettere a disposizione della squadra fisicità, esperienza e capacità realizzativa.
Dopo aver conquistato la scena in tribuna, Nzola è chiamato a farlo anche sul terreno di gioco dove lo scetticismo, è inutile nasconderlo, c’è tutto. Seppur si tratta di un giocatore che ha mostrato indubbie qualità in passato, l’angolano viene da stagioni difficili e il Cagliari rappresenta, forse, la sua ultima chiamata in Serie A.
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Tra i nuovi volti più attesi del Cagliari c’è sicuramente Yukinari Sugawara. Il terzino giapponese classe 2000, arrivato dal Southampton nelle ultime ore del mercato estivo, rappresenta uno degli innesti più interessanti della rosa affidata a Fabio Pisacane.
Un acquisto dal valore tecnico ma anche simbolico: Sugawara è infatti il primo calciatore giapponese nella storia del Cagliari e porta con sé un bagaglio internazionale maturato tra Olanda, Inghilterra e Germania.
La caratteristica principale di Sugawara è la sua grande duttilità. Il difensore può ricoprire praticamente tutti i ruoli lungo la catena di destra, adattandosi alle diverse esigenze tattiche della squadra.
A spiegare il suo possibile utilizzo è stato proprio Fabio Pisacane, intervenuto dopo la gara contro il Lecce rispondendo anche alle domande della stampa giapponese presente a Cagliari. “Ci dà caratteristiche precise e qualità che non avevamo in squadra. Può giocare anche dentro al campo, perché ha qualità per costruire, oltre a poter difendere da esterno basso”, ha spiegato l’allenatore rossoblù alle giornaliste Chigusa Kuraishi del quotidiano The Hochi Shimbun e Yoko Sakamaki dell’agenzia di stampa Kiodo.
La presenza di Sugawara porterà anche una maggiore attenzione mediatica sul mondo rossoblù. Come accade per molti calciatori giapponesi di alto livello, infatti, il suo arrivo in Italia sarà seguito con grande interesse dalla stampa del Sol Levante.
Il rapporto tra calcio italiano e giocatori nipponici ha una lunga tradizione. Negli anni diversi calciatori giapponesi hanno lasciato il segno in Serie A: da Nakata a Nakamura, passando per Nagatomo, Honda, Yoshida e Tomiyasu.
E poi qualche nome meno fortunato come Nanami, Yanagisawa, Ogasawara, Oguro e la sfortunata parentesi laziale del talentuoso Kamada. Tra questi non si può poi non ricordare la parentesi di Morimoto al Catania, talento che stregò la Serie A da giovanissimo ma che non riuscì a fare il salto di qualità sperato.
Una cosa però accomuna tutti, ma proprio tutti, i giapponesi passati in Italia: sono sempre stati amati dai propri tifosi. Esempi di correttezza e professionalità capaci di lasciare un ricordo positivo, sia nelle esperienze più fortunate che in quelle meno fortunate.
Pisacane ha infatti sottolineato anche l’aspetto caratteriale del nuovo acquisto. “È un professionista serio, esperto e un leader”, ha dichiarato il tecnico.
Qualità importanti per un Cagliari che ha cambiato molto durante il mercato estivo e che ha bisogno di giocatori abituati a contesti competitivi. L’arrivo di Sugawara colma inoltre il vuoto lasciato dalla partenza di Gabriele Zappa, altro elemento duttile che aveva garantito diverse soluzioni sulla corsia destra.
L’arrivo di Sugawara aumenta le alternative a disposizione di Pisacane. “Il Cagliari ora parla anche giapponese grazie a lui e siamo contenti di averlo con noi”, ha detto il tecnico. L’allenatore rossoblù ha inoltre evidenziato come il nuovo arrivato possa giocare insieme a elementi come Zé Pedro, Ciervo e altri esterni, aumentando la competizione interna. Un aspetto considerato positivo per la crescita della squadra.
Sugawara arriva quindi con un compito preciso: dare qualità e affidabilità sulla destra, ma anche offrire soluzioni tattiche diverse durante la stagione. La sua capacità di adattarsi a più ruoli e la sua esperienza internazionale potrebbero renderlo uno degli uomini chiave del nuovo Cagliari, a prescindere da dove verrà schierato.
The post Sugawara, la stampa giapponese è già a Cagliari: attesa per il nuovo jolly rossoblù appeared first on Calcio Casteddu.
Il 9 settembre è una data particolare per Fabio Pisacane. Quel giorno nel 2001 iniziava un lungo calvario per l’attuale allenatore del Cagliari, al tempo nelle giovanili del Genoa per coltivare il sogno di giocare in Serie A. Fu proprio in quella mattina che arrivarono i primi sintomi della sindrome di Gullain-Barrè, una patologia che porta alla paralisi degli arti e che può sfociare nella morte di chi ne è affetto.
Durante la conferenza stampa post Cagliari-Lecce, a una domanda sulla ricorrenza da parte del giornalista Luca Neri di Videolina, il tecnico ha risposto commosso rivelando un aneddoto.
“Una persona che conoscete, che però non vi svelo il nome, mi ha mandato una foto bellissima di quel momento” ha detto Pisacane ricordando la famosa foto in un letto d’ospedale, pubblicata da lui stesso sui social, con la maglia di Paolo Maldini. “Non c’è bisogno della ricorrenza per ricordare momenti che mi hanno segnato, anche se è finita con un lieto fine. Però sono felice che abbia segnato Maldini, perché nella foto che mi è arrivata oggi ero in un letto d’ospedale con la maglia di Paolo Maldini sulla pancia”.
L’incredibile coincidenza ha infatti fatto sì che nella gara contro i salentini, a pochi giorni da quella speciale ricorrenza, sia stato proprio un Maldini a far gioire Pisacane e il suo Cagliari. Il gol di Daniel Maldini ha infatti deciso la sfida che ha permesso ai sardi di portare a casa altri 3 punti in questo avvio di campionato eccellente.
Si tratta però solo di una delle tante tappe che hanno accompagnato la carriera di Pisacane, che da quel letto di ospedale è sceso, è tornato in campo e ha realizzato traguardi che in quel momento erano impensabili. Ha ripreso a giocare a calcio, è diventato un professionista, ha guadagnato la Serie A, si è confermato nel massimo campionato, e infine è diventato uno dei tecnici emergenti più apprezzati in Italia.
“La vita è crudele e ai ragazzi dico sempre di godersi il momento e non perdere energie nelle cazzate” ha aggiunto il mister. “La partita più importante è la vita e dobbiamo trovare la forza nelle cose che contano veramente, anche per poi fare meglio il nostro lavoro”.
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Minuto 74 di Cagliari-Lecce: Alessandro Sugamele (alla seconda convocazione bel Cagliari dei grandi) fa il suo ingresso in campo al posto di Mendy. Kevin Carlos non c’è per problemi di famiglia, mentre NZola deve ancora trovare la condizione. Ed allora Pisacane gli regala la grande chance. e lui la coglie partendo a tutto gas, portando freschezza in attacco e va vicino al 2-0.
Di siglare è abituato nella Primavera di Gallego. Arrivato a gennaio, in questo campionato in tre partite, ha già siglato quattro reti, con una doppietta all’esordio in casa dell’Albinolfeffe, uno contro il Bologna e uno nello scorso turno contro il Sassuolo. Sugamele ama partecipare alla manovra, ricevere il pallone tra le linee e cercare combinazioni rapide con i compagni. Il suo sinistro gli consente di rendersi pericoloso sia nella conclusione che nell’ultimo passaggio. Dispone inoltre di un buon senso della posizione e sa attaccare gli spazi lasciati dalle difese avversarie.
Fortemente voluto dal DS della Primavera PIerluigi Carta, Sugamele (classe 2007) ha subito portato con sé in rossoblù un’importante esperienza maturata nel settore giovanile della Roma. Il giocatore ha collezionato 68 presenze con le formazioni giallorosse dall’Under 17 all’Under 20, con 27 presenze, 1 gol e 3 assist nel campionato Primavera 1.
“Da quando sono bambino vivo per momenti come questo, lo sognavo, sapevo che prima o poi sarebbe arrivato, e finalmente eccoci qui. Il primo pensiero va a tutte le persone che mi hanno visto crescere in questi anni, la mia famiglia che ha sempre creduto in me, i miei genitori e i miei fratelli, a loro devo tutto. Ringrazio la società @cagliaricalcio ,i compagni di squadra e tutte le persone che lavorano all’interno di Asseminello che mi hanno fatto sentire a casa sin dal primo giorno. Un grazie speciale anche alla mia agenzia in particolare ad @alessandrorubei che è sempre al mio fianco. Contentissimo per la vittoria. Continuiamo così! Sempre forza Casteddu“
Un post condiviso da Alessandro Sugamele (@alessugamele)
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