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  • Cagliari, la prova senza Pisacane a bordo campo

    Il Cagliari si prepara alla trasferta di Monza, in programma lunedì 19 ottobre alle 18:30, con una novità significativa: l’assenza di Fabio Pisacane dalla panchina. Il tecnico rossoblù dovrà infatti scontare una giornata di squalifica, conseguenza dell’episodio avvenuto durante la sfida contro la Juventus.

    A guidare la squadra a bordo campo sarà il vice Giacomo Murelli, chiamato a gestire una partita importante per consolidare l’ottimo avvio di stagione degli isolani.

    Murelli, una responsabilità particolare

    L’assenza dell’allenatore principale rappresenta un banco di prova per l’intero staff tecnico. Murelli dovrà garantire continuità alle indicazioni preparate durante la settimana, occupandosi delle sostituzioni e degli eventuali correttivi tattici.

    La presenza di Pisacane in tribuna non modificherà necessariamente l’identità della squadra, ma imporrà una gestione differente dei momenti più delicati della gara.

    Contro il Monza di Ivan Juric, formazione alla ricerca di punti preziosi, la capacità di leggere tempestivamente le situazioni potrebbe rivelarsi decisiva.

    Una difesa da confermare

    Il Cagliari arriva all’appuntamento forte di una notevole solidità difensiva: appena tre reti subite nelle prime sei giornate.

    Un rendimento che ha contribuito a costruire la fiducia del gruppo e che potrebbe convincere lo staff a confermare l’assetto arretrato composto da Zé Pedro, Mina, Rodríguez e Obert. A centrocampo, intanto, cresce la candidatura di Deiola, tornato disponibile – a tempo di record – dopo l’infortunio al menisco.

    Continuità e maturità, il vero esame

    La trasferta brianzola rappresenta qualcosa di più di una semplice partita di campionato. Dopo il pareggio contro la Juventus, i rossoblù devono dimostrare di saper mantenere intensità e concentrazione anche lontano dall’Unipol Domus.

    Senza il proprio allenatore a pochi metri dal terreno di gioco, grande motivatore a bordo campo, sarà soprattutto la maturità collettiva a fare la differenza.

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  • Monza-Cagliari, il gol che profumava di Serie A (VIDEO)

    La sfida di lunedì tra Monza e Cagliari riporta alla memoria una delle stagioni più affascinanti della storia rossoblù. Era il 18 febbraio 1990 quando la formazione allenata da Claudio Ranieri espugnò il Brianteo, imponendosi per 1-0 grazie a una rete di Fabrizio Provitali.

    Una vittoria apparentemente ordinaria, ma destinata ad assumere un significato particolare nel racconto di una squadra che stava compiendo una straordinaria scalata verso il grande calcio.

    Provitali, l’uomo della provvidenza

    La partita si mantenne in equilibrio fino agli ultimi minuti. Il Cagliari cercava punti preziosi per alimentare le proprie ambizioni, mentre i padroni di casa tentavano di sfruttare il fattore campo.

    A decidere l’incontro fu Provitali, che all’82° minuto trovò il gol capace di regalare due punti pesantissimi ai sardi. Cross dalla destra del compianto Francesco Pisicchio e incornata dell’attaccante appostato vicino al secondo palo. All’epoca, infatti, la vittoria valeva ancora due punti anziché tre. Un episodio che trasformò una trasferta insidiosa in un altro tassello dell’impresa rossoblù.

    La doppia promozione di Ranieri

    Quel successo si inserì nella memorabile cavalcata del Cagliari di Claudio Ranieri, protagonista di due promozioni consecutive.

    Nella stagione 1988-89 i rossoblù avevano conquistato il ritorno in Serie B, dopo anni difficili. Dodici mesi più tardi sarebbe arrivata l’incredibile promozione in Serie A, completando il salto dalla terza alla prima categoria nazionale. Il successo di Monza rappresentò una delle tappe di quel percorso, costruito attraverso solidità, determinazione e spirito collettivo.

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  • Monza-Cagliari, il giorno dei cinque gol

    Ci sono risultati che attraversano le generazioni e rimangono impressi nella memoria di una società. Il 15 marzo 1964, il Cagliari guidato da Arturo Silvestri espugnò il campo del Simmenthal Monza con un clamoroso 5-0, scrivendo una pagina indimenticabile della propria storia.

    Un precedente particolarmente suggestivo in vista della sfida di lunedì prossimo, quando rossoblù e biancorossi torneranno ad affrontarsi in Brianza per la settima giornata di Serie A.

    Cinque reti, ma senza Gigi Riva

    La particolarità di quella goleada riguarda un’assenza eccellente: Gigi Riva. Il futuro Rombo di Tuono, arrivato dal Legnano nell’estate precedente, non partecipò alla trasferta lombarda.

    A sbloccare il risultato fu un’autorete di Ferrero, seguita dal rigore trasformato da Renzo Cappellaro. Nella ripresa arrivarono le marcature di Mazzucchi, Torriglia e Tonino Congiu, per un successo dalle proporzioni sorprendenti.

    Una dimostrazione della forza collettiva di una squadra destinata a cambiare per sempre la dimensione calcistica dell’Isola.

    La rivincita e il sogno della Serie A

    Quella vittoria aveva anche il sapore della rivincita. Nella stagione precedente, infatti, il Monza aveva travolto il Cagliari all’Amsicora per 5-1.

    Il successo lombardo del 1964 rappresentò invece una tappa importante nella rincorsa alla prima promozione in Serie A, conquistata dai sardi al termine del campionato con il secondo posto, alle spalle del Varese.

    Un precedente che resiste al tempo

    Oltre sessant’anni dopo, Monza-Cagliari conserva dunque una curiosa eredità: quella di una delle più roboanti vittorie esterne rossoblù, ottenuta proprio senza il calciatore destinato a diventare il simbolo della società.

    Un pomeriggio nel quale il Cagliari di Silvestri dimostrò che la strada verso la grandezza poteva essere percorsa anche senza il suo futuro fuoriclasse.

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  • Avversarie Cagliari. Roma, Gasperini insegue Trapattoni: una vittoria per entrare nell’Olimpo della Serie A

    Dopo il ko subito in Champions (3-4 in sette minuti dal 3-1 con il Real Madrid) stasera la Roma alle 20.45 affronta il Genoa per trovare delle risposte. All’Olimpico i giallorossi di Gasperini dovranno fare fronte a diverse assenze che porteranno il tecnico a delle scelte obbligate. Fermi ai box infatti Svilar, Koné, Cristante, e Dybala. Out per squalifica Malen. Defezioni non da poco, ma l’obiettivo restano comunque i tre punti.

    Gasperini si aggrappa ai giovani per strappare la vittoria

    L’eventuale vittoria contro il Genoa vale doppio per il tecnico. All’Olimpico l’allenatore giallorosso si gioca la possibilità di entrare nell’Olimpo degli allenatori passati nel massimo campionato italiano. Assicurandosi i tre punti, infatti, il Gasp metterebbe in bacheca il 300° successo in Serie A. Solo in cinque hanno raggiunto questo traguardo: Trapattoni (352), Allegri (325), Spalletti (306) e Rocco (302). Gasp si aggrappa ai giovani per vedere i suoi gioire: a disposizione contro i rossoblù ci saranno solo cinque over 24.

    Stasera altra marea giallorossa allo stadio

    Attesi più di 63 mila spettatori con Castro & Co. cercheranno di strappare i tre punti sotto l’incessante sostegno dei sostenitori dei capitolini. Ecco alcune info utili per chi assisterà alla partita dallo stadio:“I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 18:45. Il consiglio è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi ogni momento ed evitare assembramenti ai tornelli”. Ci sono però ancora alcuni biglietti a disposizione.

    Roma-Genoa, i destini incrociati: da Gollini ad El Shaarawy

    Il portiere affronterà il Genoa con voglia di riscatto. Non solo perché Gollini è reduce da una prova opaca contro il Real Madrid dopo aver salvato più volte il risultato, ma anche per il suo trascorso in rossoblù. L’estremo difensore ad ottobre del 2024 ebbe un infortunio all’anca, e mentre era ai box Nicola Leali gli prese il posto. Oggi vuole dimostrare che avrebbe potuto difendere i pali del Grifone ancora a lungo. El Shaarawy invece non avrà il dente avvelenato, anzi. Stephan si prenderà l’abbraccio del popolo giallorosso, che gli sarà grato a vita, nel suo primo ritorno all’Olimpico. Le emozioni sono garantite, ma il numero 92 andrà a caccia del gol per aiutare la sua squadra nella corsa salvezza, a prescindere da chi ha davanti. E c’è anche Baldanzi. Tommaso, reduce da una panchina, darà tutto per riprendersi la titolarità. Inoltre vorrà dimostrare che a Roma avrebbe potuto avere qualche occasione in più. Le sfide a distanza in Roma-Genoa non mancano, ora spetta ai singoli che scenderanno in campo dare spettacolo.

    La curiosità

    In un comunicato il clu fa sapere che “Ludovica Pagani, moglie di El Sharaawy sarà in console protagonista dell’intrattenimento musicale nel pre-partita all’interno dell’area Romamor Hospitality – Colosseo Lounge. Per l’occasione, la nota dj sarà anche una figura di unione e fair play tra i club coinvolti”. 

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  • Serie A calcio a 5. Dopo la sosta il Cagliari attende la Woman Roma con la carica della Virdis

    Dopo la pausa per queste qualificazioni, il massimo torneo (col Cagliari ancora al palo dopo tre giornate (ko 3-2 con la CMB campione d’Italia, poi sconfitte a verina 5-2 con l’Audace e successivo 4-0 rimediato sul parquet della TikiTaka Adriatica) è ripreso ieri con due anticipi.

    Le gare giocate

    La Lazio ha vinto in casa e conquista momentaneamente la vetta solitaria della classifica. Caprarica in partita solo un tempo, poi l’allungo biancoceleste: doppietta per il portiere Quintas, due gol a testa anche per Barca e Kondò. Completano il tabellino Luna Rizo, Conticelli e Gaby De Souza. Tutto secondo pronostico anche per l’Asteco CMB campione d’Italia. che ha espugnato il campo della Woman Napoli con un perentorio 5-0: Vanin si scatena con una tripletta, a segno anche Valendino e Belli.

    Le altre contese

    Alle 18 una sola partita oggi Bitonto-Falconara, mentre domani alle 16 al PalaConi il Cagliari (con una Alice Virdis a mille per la storica qualificazione dell’Italia all’europeo di marzo in Croazia) ospiterà la Women Roma. Alle 18.30 la TikiTka, che avrà la seconda gara di seguito in casa, ospiterà il Molfetta.

    La classifica

    Con gli anticipi di ieri la Lazio si porta provvisoriamente in vetta a 10 punti, uno in più della CMB, che rischia di essere nuovamente scavalcata da Falconara e TikiTjka in caso di loro vittorie, e affiancata dall’Audace Verona

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  • Non solo una squadra concreta: nel Cagliari che vola c’è anche un super Caprile

    Elia Caprile continua a essere una delle più belle note di questo avvio di stagione con il Cagliari quarto e in piena zona Europa) del campionato italiano. C’è tanto de suo se i rossoblù ad oggi (come la Roma) sono la migliore difesa del torneo con tre gol subiti.

    Super avvio

    La Gazzetta dello Sport in edicola oggi, evidenzia come il portiere non è fin qui mai andato sotto la sufficienza. Inoltre, il classe 2001, non ha subito reti nella prima giornata a Parma, nella terza contro il Parma e con l’Udinese nel quinto turno, prima della lunga sosta.

    Secondo solo a Mandas

    Solo l’estremo difensore della capolista (con l’Inter) a sorpresa Lazio, ha fatto registrare la maggiore plusvalenza tra i portieri. Caprile, sottolinea la rosea, è sempre costante nel rendimento e le pagelle stilate nei suoi confronti lo dimostrano come il 6 contro Parma, i 6.5 contro Lecce e Atalanta, il 7 contro l’Inter e la Juventus e il grande 7,5 contro l’Udinese. Per chi gioca al Fantacalcio e se lo è preso, decisamente un bel colpo.

    La scheda di Elia Caprile

    Il portiere rossoblù è nato a Verona il 25 agosto 2001. Cresciuto nel piccolo paese veronese di San Zeno di Montagna (cittadina che conta poco più di 1.000 abitanti) entrò da bambino nel settore giovanile del Chievo Verona, compiendo tutta la classica trafila fino alla prima squadra, che lo accoglie nel 2018 ma non riesce a esordire in campionato. Dopo la retrocessione del club e la panchina nella prima parte della stagione cadetta, viene ceduto in prestito in Inghilterra al Leeds United, dove tuttavia non trova mai spazio tra seconda e massima divisione.

    La scalata dalla Pro Patria

    Con quel club in Serie C dove arrivò fino ai play off promozione, per poi passare al Bari che lo acquista a titolo definitivo e disputa una stagione di alto livello tra i pugliesi, che perdono la Serie A al 94° dello spareggio contro il Cagliari. Viene acquistato dal Napoli, ma il suo debutto in A avviene solo con l’Empoli, esperienza però segnata da un infortunio che lo terrà fuori per diverse settimane. 23 presenze in Toscana contribuiscono alla salvezza empolese. Stesso copione nell’estate scorsa: torna ai partenopei dietro Meret, che sostituisce in 4 occasioni nel campionato in corso. Il 7 gennaio si trasferisce al Cagliari, in prestito non oneroso con diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Con il Napoli ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2028.

    Caratteristiche tecniche

    Portiere dall’ottima presenza atletica, si trova a suo agio nelle uscite sia alte che a terra. È dotato di notevole reattività tra i pali, non si può dire altrettanto dell’abilità nel giocare il pallone con i piedi.

    Scheda tecnica a cura di Fabio Ornano 

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  • Cagliari, Massolin si racconta: “Esordire in A era il sogno che avevo da bambino”

    Domenica scorsa il centrocampista francese Yanis Massolin (di proprietà dell’Inter) ha esordito in A con la maglia rossoblù mostrando qualità che meritano attenzione. Il ragazzo si à racconta ai canali ufficiali del Club, parlando del proprio percorso fino all’Italia e nel nostro massimo campionato.

    Nessun dubbio sul giocare nel Cagliari  e l’accoglienza

    “Ho scelto perché era la Società che mostrava più interesse nei miei confronti, con principi di gioco nei quali mi riconosco molto. È stata una scelta logica, facile. Per quanto riguarda la Sardegna e Cagliari, non le conoscevo personalmente, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso: è una bella città, sono davvero contento di essere qui. L’inserimento nel gruppo è stato positivo fin da subito, anche grazie alla presenza di diversi compagni francofoni: «Sono stato accolto benissimo. Ho avuto la fortuna di arrivare in una squadra dove c’erano diversi ragazzi che parlano francese. Questo ha facilitato il mio inserimento. I compagni mi hanno accolto molto bene, si sente che è un gruppo davvero unito. E per quanto riguarda i tifosi sono rimasto piacevolmente sorpreso anche da loro. La prima volta che sono stato allo stadio ero in tribuna per la partita contro l’Inter. C’era un’atmosfera davvero incredibile: è fondamentale sentirsi supportati in questo modo”.

    Sogno diventato realtà

    “Giocare in Serie A rappresentava il sogno che avevo da bambino. Quando sei piccolo vuoi sempre arrivare più in alto possibile nel calcio. Sono davvero contentissimo, soprattutto di averlo fatto davanti ai nostri tifosi che, come dicevo, ci hanno dato una grande spinta. Questo ci aiuta molto in campo. Abbiamo iniziato molto bene questo campionato. Personalmente non sono sorpreso, perché so cosa facciamo durante tutta la settimana, l’intensità degli allenamenti e il rigore di tutti. Penso che tutto questo non possa che dare risultati nel weekend, con l’obiettivo di continuare così. Tutti nella squadra mi hanno impressionato a modo loro, ma penso che ciò che costituisce la nostra forza sia soprattutto la mentalità. Il fatto di essere molto uniti è ciò che ci fa vincere le partite e conquistare punti. È questo che mi ha impressionato di più. Con il mister ho un buon rapporto. Condivido i suoi principi di gioco”.

    Dalla Francia alla Sardegna per crescere

    Nato a Moulins e cresciuto ad Annemasse, Massolin ha seguito un cammino diverso da quello di molti calciatori professionisti. Il calcio è entrato progressivamente nella sua vita come una possibilità concreta, fino a diventare una professione. “Anche mio padre giocava a calcio, ha giocato nella seconda divisione francese. È stato verso i 17 anni che ho iniziato davvero a prendere il calcio come qualcosa di serio. Non ho frequentato un settore giovanile professionistico, quindi non ho seguito il percorso che fanno tutti. Ho capito un po’ più tardi che poteva diventare un mestiere. L’esperienza al Modena mi ha dato moltissimo. Lì ho imparato davvero tanto, ho anche imparato ad adattarmi. Per questo il mio periodo di ambientamento è stato più breve qui a Cagliari rispetto a quando sono arrivato dalla Francia a Modena. Modena mi è servita moltissimo. Penso che le mie qualità siano sia tecniche che fisiche. Penso di poter aiutare la squadra al meglio, facendo quello che chiede il mister. E penso di dover essere più presente nel gioco, perché l’intensità non è la stessa della Serie B. Devo anche prendere decisioni più rapidamente, perché qui si gioca più velocemente di quanto fossi abituato a Modena. Devo essere più rapido nelle scelte di gioco e partecipare di più. Voglio migliorare la mia partecipazione al gioco, assimilando ancora meglio i principi di gioco, per poter rendere di più in campo”.

    Lunedì la gara a Monza

    “Stiamo lavorando tutti bene durante la settimana, come sempre, ma ci aspettiamo una partita difficile, perché è un’ottima squadra. Se riuscirò a essere decisivo per aiutare la squadra, tanto meglio, ma la cosa più importante è portare a casa i tre punti. Sul piano personale? Vorrei giocare più partite possibile per accumulare quanta più esperienza riuscirò. Messaggio ai tifosi? Mi piacerebbe regalare loro emozioni, una bella stagione con tanti punti e spero tante vittorie in casa, davanti a loro”.

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  • Primavera 1. Un errore di Kehayov e un rigore condannano il Cagliari battuto 2-0 dal Milan

    MILAN: Catalano, Nolli, Tartaglia, Geroli (31′ st Grassini), Domnitei, Anastasio, Zanaga (26′ st  La Mantia), Zaramella, Messaoudi, Cullotta, Cisse. A disp.: Pantelin, Vechiu, Ibrahimovic, Dotta, Petrone, Mazzeo, Colombo, Calvani, Samb. All.: Renna.

    CAGLIARI: Kehayov, Lo Verde (22′ st Barry), Costa (13′ st Sow), Sugamele (22′ st Cardu), Goryanov, Grandu (1′ st Bahlaouan), Piro (21′ pt Tronci), Akarakiri, Nuvoli, Doppio, Mawassa. A disp.: Sarno, Piredda, Battaglini, Hamdaoua. All.: Gallego.

    ARBITRO: Rossini di Torino

    RETI: 13′ PT Anastasio

    AMMONITI: Geroli

    ESPULSI: 10′ st Nuvoli

    Il Cagliari esce senza punti dalla trasferta in casa del Milan che conquista i tre punti e supera i rossoblù in classifica, portandosi a10 punti, contro gli otto di Goryanov e compagni.

    La gara

    I rossoneri partono forte e al 4′ centrano la traversa con Cullotta che scaglia la palla in porta di prima intenzione.  3′ dopo Sugamele aggancia la sfera e calcia in porta, ma Catalano devia in angolo. Frittata rossoblù al 13′ con Kehayov che sbaglia l’uscita sulla punizione calciata da Nolli, e lascia il pallone a disposizione di Anastasio, che sigla a porta sguarnita.  Poco dopo (18′) altro regalo del portiere cagliaritano, stavolta a Domnitei, ma poi Doppio rimedia con un intervento decisivo, evitando il 2-0. Al 21′ Piro si fa male e deve lasciare il posto a Tronci. Al 24′ gran palla di Lo Verde per Costa, il quale colpisce di testa, Catalano però respinge la conclusione. Sugamele è protagonista alla mezzora con una grande azione personale e cross teso in area, ma Tartaglia chiude tutto con un intervento provvidenziale in scivolata. Milana vicino al raddoppio al 33 Anastasio calcia al volo, ma trova l’opposizione decisiva di Mawassa. La compagine isolana potrebbe pareggiare al 39′ sull’errore di Catalano in fase di rilancio con il pallone che finisce direttamente sui piedi di Sugamele, che però spreca una ghiotta occasione calciando ampiamente a lato. Si va all’intervallo dopo 3′ di recupero con i ragazzi di Gallego sotto 1-0.

    Se il primo cambio, per l’infortunio di Piro è stato obbligato, questo di Bahlaouan per Grandu, è invece (da parte del mister spagnolo) solo una scelta tecnica. Al 3′ ci prova senza fortuna Akarakiri, Al 10′ Nuvoli stende Zanaga in area e il direttore di gara indica con sicurezza il dischetto, estraendo anche il cartellino rosso. Un minuto dopo Cullotta segna dagli undici metri il 2-0. Cagliari sotto di due reti e con un uomo in meno. Gallego, ammonito per proteste, fa entrare al 22′ Barry e Cardu per Lo Verde e Sugamele. Momento complicato per i rossoblù, i quali al 33′ rischiano il 3-0 con Samb, che però sbaglia da buona posizione. A 5′ più recupero dalla fine, Tartaglia non trova lo specchio della porta. Di fatto il match si chiude qui. Nel restante tempo e nei 3′ di recupero il risultato non cambia più. Il Cagliari si ferma, mentre il Milan muove la classifica dopo 3 sconfitte consecutive. I rossoblù affronteranno (domenica alle 11 al CRAI Sport Center) il Como.

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  • Coppa Italia: allo studio un cambio di format e bando per i diritti tv a 5 anni

    La Lega Serie A è al lavoro per cambiare il format della Coppa Italia. Come sottolineato in una nota ufficiale, i club si sono ritrovati ieri in assemblea per discutere diversi argomenti all’ordine del giorno, tra cui anche il prossimo bando dei diritti tv della coppa nazionale e l’ipotesi di un allargamento a un maggior numero di club di Serie C Il torneo è attualmente trasmesso da Mediaset, che manderà in onda gli incontri e la finale di Supercoppa italiana fino al termine di questa stagione.

    Ritorno al passato?

    L’idea è una prima fase a gironi per quanto riguarda la parte iniziale della competizione, format che è stato utilizzato l’ultima volta nel 2004/05, prima che venisse introdotto l’attuale sistema di gare ad eliminazione diretta fin dai turni preliminari. Una decisione tuttavia non è stata ancora presa, ma le analisi  in merito continuerannonei prossimi mesi.

    Intanto è in corso l’edizione attuale

    Tra le squadre di A già eliminate, la Lazio (finalista lo scorso anno con l’Inter che ha vinto il titolo), il Cagliari battuto dall’Hellas Verona e il Sassuolo.

    Gli ottavi

    Inter-Genoa martedì 1 dicembre ore 21

    Como-Cremonese mercoledì 2 dicembre ore 21
    Juventus-Sassuolo giovedì 3 dicembre ore 21
    Bologna-Palermo martedì 15 dicembre ore 21
    Napoli-Fiorentina mercoledì 16 dicembre ore 21
    Roma-Hellas Verona martedì 12 gennaio ore 21
    Milan-Monzamercoledì1 3 gennaio ore 21
    Atalanta-Udinese martedì 26 gennaio ore 21

    Supercoppa Italiana

    Inter-Lazio martedì 22 dicembre ore 21

    Il regolamento

    La formula della competizione prevede una particolarità importante. In caso di parità al termine dei 90 minuti, infatti, non saranno disputati i tempi supplementari. Se qualcuna delle partite dovesse chiudere la partita sul pareggio, si procederebbe quindi direttamente con i rigori, decisivi per stabilire quale delle due squadre accederà al turno successivo.

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  • Serie A 2026/2027: continua la favola Frosinone, oggi altri tre anticipi

    Con l’anticipo tra Frosinone e Sassuolo, ieri sera ha preso il via la quattro giorni (valida per la settima giornata) di questa Serie A, che si chiuderà lunedì sera con gli ultimi due posticipi. Per Inter, Napoli, Como e Roma (tutte ko in Champions tra e mercoledì) sarà un turno dove occorre il riscatto. Per la squadra di Allegri, quella odierna, al Penzo è una trasferta particolare in casa del Venezia ultimo dopo sei giornate che ha esonerato Stroppa ingaggiato con un compito molto arduo, l’ex Cagliari Nicola.

    Frosinone-Sassuolo 4-2 (giocata ieri)

    I ciociari dimentica la sconfitta subita nello scorso turno al Maradona dal Napoli, e si rilanciano andando (in attesa delle altre partite) al quarto posta a +1 sul Cagliari. Match in avvio sbloccato da Calò, dopo un contrasto discusso con Bakola, Berardi pareggia per gli ospiti, poi Raimondo approfitta di due errori di Muric e segna entrambe le volte. Nella ripresa, rete di Thorstvedt e  tripletta di Raimondo in ribattuta, che vale il poker.

    Il programma di oggi

    Ore 15 Venezia-Napoli (Dazn)

    Reduce dalla sconfitta europea l’undici di Allegri (che oggi in conferenza stampa ha minimizzato su quanto accaduto con De Bruyne a Villareal (“io parlavo italiano, lui in inglese”) punta a una vittoria esterna facendo visita al fanalino di coda Venezia che ha appena cambiato guida tecnica. Dunque, senza tempo per riflettere, il Napoli deve subito tornare agli impegni di campionato, con i risultati che stanno cominciando a migliorare.

    Ore 18 Bologna-Inter (Dazn)

    Domani in casa degli emiliani i campioni d’Italia si presenteranno dopo la sconfitta europea con il Club Brugge. La partita ha detto che le difficoltà continentali dei nerazzurri proseguono, ma che i ragazzi di Chivu sono la squadra favorita per distacco anche in questa Serie A

    Ore 20.45 Roma-Genoa ( Dazn e Sky)

    A pochi giorni dalla dolorosa sconfitta all’Olimpico contro il Real Madrid (una delle favorite a vincere questa Champions League)  la Roma deve rialzarsi in Serie A (dopo aver perso la vetta domenica, pur restando imbattuti in campionato) contro il Genoa. Si passa da un ex altro, prima con Mourinho, ora con De Rossi.  I giallorossi hanno un solo punto finora in Europa, ma prima di ospitare lo Slovan Bratislava martedì prossimo, devono disputare la seconda di tre gare consecutive tra le mura amiche.

    Quello di Domani

    Ore 12.30 Udinese-Lecce (Dazn)
    Ore 15 Fiorentina-Como (Dazn)
    Ore 18 Milan-Atalanta (Dazn / Sky)
    Ore 20.45: Juventus-Lazio (Dazn)

    E i posticipi di lunedì

    Ore 18.30 Monza-Cagliari (Dazn)
    Ore 20.45 Parma-Torino (Dazn e Sky)

    Serie A e coppe Europee

    Dalla sesta giornata (della scorsa settimana) alla undicesima, in meno di un mese di campionato si concentrano sei turni di Serie A, un turno infrasettimanale e, per le squadre impegnate in Europa, altrettanti impegni di coppa. Per arrivare alla sosta di novembre, le squadre impegnate in Europa affronteranno 9 partite in meno di un mese, giocando praticamente sempre ogni 3 giorni.

    La Serie A prevede da oggi a lunedì la disputa della 7^ giornata, mentre (20-22 ottobre) 3^ giornata Champions League ed Europa League e  2^ giornata Conference League. Ancora  Serie A /23-25 ottobre) con l’8^ giornata che sarà un turno infrasettimanale, seguita dalla (27-29 ottobre) dalla 9^ giornata Serie A e /31 ottobre – 2 novembre) dalla 10^. Ancora le coppe (3-5 novembre) che prevede la 4^ giornata di Champions League ed Europa League e la 3^ giornata Conference League e infine Serie A (6-8 novembre) con l’11^ giornata prima della seconda sosta.

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