Calcio Casteddu

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  • L’ex Cagliari Nicola si presenta come nuovo tecnico del Venezia: “Non sono mago di nulla”

    Dopo l’ufficializzazione Davide Nicola è stato presentato questa mattona dal Venezia come successore dell’esonerato Stroppa. Con la squadra ancora al palo dopo 6 giornate, avrà un compito arduo: salvare i lagunari: “Le impressioni dopo due giorni sono come sempre elettrizzanti. Si porta la volontà di far parte di un nuovo progetto, ma anche con la consapevolezza che c’è tanto da fare, prendendo ciò che di buono è già stato fatto. Leggerezza più dedizione è il giusto equilibrio. La parola chiave è equilibrio”.

    A caccia dell’Impresa ma non si ritiene un mago

    “Non mi definisco il mago di nulla, nemmeno delle salvezze, io semplicemente organizzo e mi pongo obiettivi. I risultati sono frutto di queste cose qui. Penso che la squadra abbia dei valori e che possa dimostrarli, ho pensato in questi giorni a cosa possa servire. L’identità c’era già, ma fino ad ora non è stata sufficiente per raggiungere risultati. Ora conta per me capire le caratteristiche dei giocatori il più in fretta possibile e cosa serve per arrivare ai risultati”.

    La rosa

    “Penso che questa squadra sia stata costruita in un modo da avere caratteristiche diverse all’interno del ruolo stesso. Questo ci permette di interpretare lo stesso ruolo con caratteristiche diverse. In due giorni sarei presuntuoso di dire di aver conosciuto ciò che ho a disposizione. Ma è anche vero che quando un allenatore è fermo passa il tempo a studiare le squadre. La differenza è che allenandole poi le conosci davvero”.

    Il perchè del si

    “Ho scelto il Venezia perché in questa società vedo una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti. Poi la presenza del direttore Antonelli, che già conoscevo, ha rivestito un ruolo decisivo nella scelta perché mi ha fatto sentire voluto. Ho visto la squadra giocare in queste prime partite e nei giocatori ho visto una chimica positiva. Da parte mia c’è un entusiasmo e una fame pazzesca, ho un desiderio incredibile di rimettere piede in campo e di centrare l’obiettivo della salvezza. Nel mio lavoro l’aspetto che più sento importante è la capacità di regalare emozioni e scrivere delle pagine di storia che rimangano nel tempo. Questo deve essere il nostro obiettivo e dobbiamo farlo insieme alla nostra gente”. 

    Contratto e staff

    Nicola ha firmato un biennale, fino al termine della stagione 2027-28. Nello staff anche Manuele Cacicia, collaboratore tecnico, Gabriele Stoppino, come preparatore atletico, e Lorenzo Squizzi nel ruolo di preparatore dei portieri.

    Miracolo Mazzarri con la Reggina da ripetere

    Nella stagione 2006/07 il tecnico in passato anche nel Cagliari (che lo esonerò dopo averlo preso a inizio stagione al posto di Semplici) fece una cosa clamorosa con i calabresi partiti da -15 per la vicenda Calciopoli,  che mandò da sentenza in B la Juventus, con l’allora presidente Lillo Foti che aveva ottenuto vantaggi illeciti nella stagione 2004/05. Tutti gli addetti ai lavori, prima dell’avvio del campionato, scrivevano e parlavano di (praticamente) sentenza di retrocessione annunciata. Ma la squadra non molla e, giornata dopo giornata, centra una salvezza incredibile con ritmo da Europa League. In quel torneo la Reggina raggiunse la salvezza a quota 40 punti, 51 sul campo ( con la penalizzazione era stata ridotta da 15 a 11 punti il 12 dicembre 2006). Nicola, con il Venezia, inizia peggio e il calendario (Napoli, Genoa, Inter e Como nelle prossime, non lo aiuta di certo. Si parte  con -4 ma tante avversarie (Udinese, Monza, Genoa, Parma e Fiorentina) da superare e non solo loro.

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  • Serie A, Frosinone-Sassuolo primo anticipo della settima giornata

    Con l’anticipo tra Frosinone e Sassuolo, prende il via la quattro giorni (valida per la settima giornata) di questa Serie A, che si chiuderà lunedì sera con gli ultimi due posticipi. Per Inter, Napoli, Como e Roma (tutte ko in Champions tra e mercoledì) sarà un turno dove occorre il riscatto. Per la squadra di Allegri una trasferta particolare in casa del Venezia ultimo dopo sei giornate che ha esonerato Stroppa ingaggiato con un compito molto arduo, l’ex Cagliari Nicola.

    Il programma e gli arbitri della settima giornata 

    Oggi

    Ore 20.45 Frosinone-Sassuolo (Dazn)
    La distanza in classifica, prima di questo confronto, la distanza tra le due squadre è di due posizioni a favore dei laziali. I primi arrivano dal ko a Napoli, i secondi dall’aver fermato il Milan. Il Frosinone poi cerca il riscatto per la sconfitta in Coppa Italia (con relativa eliminazione) contro il Sassuolo.

    Domani

    Ore 15 Venezia-Napoli (Dazn)
    Reduce dalla sconfitta europea l’undici di Allegri (che oggi in conferenza stampa ha minimizzato su quanto accaduto con De Bruyne a Villareal (“io parlavo italiano, lui in inglese”) punta a una vittoria esterna facendo visita al fanalino di coda Venezia che ha appena cambiato guida tecnica. Dunque, senza tempo per riflettere, il Napoli deve subito tornare agli impegni di campionato, con i risultati che stanno cominciando a migliorare.

    Ore 18 Bologna-Inter (Dazn)

    Domani in casa degli emiliani i campioni d’Italia si presenteranno dopo la sconfitta europea con il Club Brugge. La partita ha detto che le difficoltà continentali dei nerazzurri proseguono, ma che i ragazzi di Chivu sono la squadra favorita per distacco anche in questa Serie A

    Ore 20.45 Roma-Genoa ( Dazn e Sky)

    A pochi giorni dalla dolorosa sconfitta all’Olimpico contro il Real Madrid (una delle favorite a vincere questa Champions League)  la Roma deve rialzarsi in Serie A (dopo aver perso la vetta domenica, pur restando imbattuti in campionato) contro il Genoa. Si passa da un ex altro, prima con Mourinho, ora con De Rossi.  I giallorossi hanno un solo punto finora in Europa, ma prima di ospitare lo Slovan Bratislava martedì prossimo, devono disputare la seconda di tre gare consecutive tra le mura amiche.

    Domenica

    Ore 12.30 Udinese-Lecce (Dazn)
    Ore 15 Fiorentina-Como (Dazn)
    Ore 18 Milan-Atalanta (Dazn / Sky)
    Ore 20.45: Juventus-Lazio (Dazn)
    Lunedì
    Ore 18.30 Monza-Cagliari (Dazn)

    Serie A e coppe Europee

    Serie A, dalla maxi-sosta al tour de force

    Dalla sesta giornata (della scorsa settimana) alla undicesima, in meno di un mese di campionato si concentrano sei turni di Serie A, un turno infrasettimanale e, per le squadre impegnate in Europa, altrettanti impegni di coppa. Per arrivare alla sosta di novembre, le squadre impegnate in Europa affronteranno 9 partite in meno di un mese, giocando praticamente sempre ogni 3 giorni.

    La Serie A prevede da oggi a lunedì la disputa della 7^ giornata, mentre (20-22 ottobre) 3^ giornata Champions League ed Europa League e  2^ giornata Conference League. Ancora  Serie A /23-25 ottobre) con l’8^ giornata che sarà un turno infrasettimanale, seguita dalla (27-29 ottobre) dalla 9^ giornata Serie A e /31 ottobre – 2 novembre) dalla 10^. Ancora le coppe (3-5 novembre) che prevede la 4^ giornata di Champions League ed Europa League e la 3^ giornata Conference League e infine Serie A (6-8 novembre) con l’11^ giornata prima della seconda sosta.

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  • Maldini: “Orgoglioso di essere al Cagliari e allenato da Pisacane. L’incidente? Ho sbagliato ma…”

    Quattro gol consecutivi e il quinto lunedì contro il suo ex Monza, nel mirino. Certamente Daniel Maldini è il giocatore del momento, in Serie A. Un super inizio di stagione in A col Cagliari e della convocazione in Nazionale,, con tre gare che hanno visto in campo.

    Il figlio e nipote d’arte si è raccontato in esclusiva a Sky Sport

    “Di gol spettacolari non ce ne sono ancora stati, però credo che quello contro la Juve sia il più importante. Anche se non ha portato i tre punti, è stata comunque una partita molto bella. A Monza mi sono sempre trovato molto bene e rivivo un po’ le emozioni che sto provando qui a Cagliari. Sarà una partita speciale. Col Cagliari ho trovato sicuramente grande fiducia da parte del club, dello staff e dei miei compagni. Credo che questa sia la cosa più importante per me, quella che mi permette di rendere meglio in campo  e l’importante è sempre dimostrare quello che si sa fare. Però ho sempre considerato il giudizio degli altri una cosa di poco conto”. 

    Pisacane e l’incidente

    “Il mister sta stare fare bene un giocatore sia la cosa più importante. Se l’allenatore riesce a farti sentire bene, automaticamente si innesca un grande meccanismo che può portare a grandi cose. L’incidente? Ho fatto una cavolata e giustamente pago per quello che ho fatto. Però credo sia giusto che io non paghi per cose che non ho fatto. Adesso si saprà la verità, e la verità si sa. L’importante è che tutto questo sia passato e che la mia famiglia sia stata al mio fianco. Siamo andati avanti, ed è questa la cosa più importante. Ho ricevuto molta cattiveria, però credo sia normale. Come ho detto prima, il giudizio degli altri è abbastanza irrilevante. La cattiveria arriva, ma poi se ne va. Questa è la cosa importante. Un sogno? Per esempio, giocare un Mondiale con l’Italia o essere comunque una parte fondamentale della Nazionale. Credo sia il sogno di ogni ragazzo”. 

    Determinante per il Cagliari

    Come ha scritto nei giorni scorsi il nostro Fabio Ornano, oltre alle quattro reti, a impressionare di Maldini è soprattutto la naturalezza con cui Daniel Maldini si è inserito nei meccanismi offensivi della formazione allenata da Fabio Pisacane. Tecnica individuale, sensibilità negli ultimi metri e capacità di trovare la porta costituiscono un patrimonio prezioso per l’attacco rossoblù. Adesso si apre la possibilità di andare oltre i propri limiti precedenti. L’obiettivo di incrementare le marcature stagionali rappresenta un obiettivo statistico, ma ciò che conta maggiormente è la continuità. Inoltre l’impiego di Maldini in occasione degli ultimi impegni degli Azzurri in Nations League ha rappresentato un riconoscimento significativo per il percorso intrapreso dal centrocampista offensivo. Un premio alla qualità delle prestazioni e alla capacità di incidere concretamente, trasformando il proprio talento in numeri importanti.

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  • Primavera 1, il derby emiliano Parma-Bologna apre il settimo turno. Domani alle 11 Cagliari in casa del Milan

    La settima giornata del massimo campionato Primavera riparte alle 15 con l’anticipo della settima giornata| Parma-Bologna. Il derby emiliano (Canale 60 Sportitalia) vede entrambe le squadre a 2 punti dall’Inter capolista e nessuna delle due vuole perdere per non vedersi allungare il divario. Tra le gare in programma domani alle 11 (Canale 60 Sportitalia) quella sul campo del MIlan (del  Cagliari che lunedì ha ottenuto un punto nel posticipo della sesta giornata , ottenuto all’ultimo istante ma non senza rammarico in una partita dominata per molti minuti.

    Rossoblù in crescita

    Se si eccettua il netto ko subito dall’Inter (attuale capolista) che vinse 6-1, la squadra di Gallego se la gioca con tutte e gli 8 punti in classifica dopo sei partite disputate, la mettono a -2 dai play-off. Certo il cammino è lungo, ma le premesse ci sono tutte. Il Genoa e la Lazio (entrambe a 10 punti) sono raggiungibili e, con quello che si è visto ieri in qualità, potranno anche essere scavalcate. A patto che ci sia ovviamente continuità.

    La classifica dopo la sesta giornata

    Come già scritto a guidare il gruppo delle 20 squadre, c’è l’Inter a 14 punti, due di vantaggio su Parma. Roma e Bologna e quattro su Lazio e Genoa. Nello scorso turno ha vinto solo il Bologna (netto 4-1 alla Lazio) e il Genoa (3-1 sul campo della Juventus) mentre l’Inter è stata fermata 2-2 dalla matricola Como, il Parma 1-1 in casa della Fiorentina campione d’Italia, e la Roma 1-1 dall’Empoli. A 9 punti, davanti al Cagliari c’è il Cesena, che ha sconfitto 2-1 il Torino, mentre dietro ai rossoblù si palesa il Lecce, corsaro 2-0 in casa dell’Hellas Verona. Con i pugliesi a 7 punti lo stesso Hellas Verina, ma anche il Sassuolo che ieri ha inflitto un 4-2 alla matricola Albinoleffe e il Milan ko 2-0 con l’Atalanta, che ha 6 punti come il Como. Il Torino con 5 ha gli stessi punti del Monza, uno in più su Fiorentina e Albinoleffe e 2 sull’inattesa cenerentola Juventus. Il momento dei bianconeri resta complicato. Tre punti nelle prime sei giornate, nessuna vittoria e l’ultimo posto in classifica rappresentano numeri lontani dalle aspettative della formazione di Simone Padoin. Anche il ko con il Genoa, subito a Vinovo contro il Genoa, ha infatti confermato le difficoltà di questo avvio.

    Le nobili in difficoltà

    Torino e Atalanta sono state per anni il fiore all’occhiello del campionato Primavera. Adesso si trovano in difficoltà così come la Juventus ultima. Anche questo è segno di calcio che cambia anche livello giovanile.

    Le altre partite della 7^ giornata

    Domani 

    ore 11 | Lecce-Cesena | Primavera TV
    ore 13 | Lazio-Inter | Canale 60
    ore 15 | Albinoleffe-Fiorentina | SoloCalcio
    ore 15 | Torino-Roma | Primavera TV
    Domenica
    ore 11 | Monza-Juventus | Canale 60
    ore 13 | Como-Hellas Verona | Primavera TV
    ore 13 | Empoli-Atalanta | Canale 60
    ore 15 | Genoa-Sassuolo | Primavera TV

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  • Monza-Cagliari. L’arrivo di Petagna e quelle aspettative tradite

    Alla vigilia del nuovo confronto di campionato tra Monza e Cagliari, riemerge un capitolo che lega le due società fuori dal terreno di gioco. Il 30 agosto 2023, negli ultimi giorni della sessione estiva di calciomercato, i rossoblù ufficializzarono l’arrivo dell’attaccante Andrea Petagna, prelevato proprio dal club brianzolo.

    Il trasferimento fu perfezionato attraverso un prestito con diritto di riscatto, valido fino al 30 giugno 2024. Un’operazione fortemente legata alle necessità del Cagliari di Claudio Ranieri, alla ricerca di rinforzi offensivi dopo l’infortunio di Leonardo Pavoletti.

    Un acquisto importante per la salvezza

    Petagna, classe 1995, arrivò in Sardegna con un curriculum significativo. Cresciuto nel Milan, aveva indossato le maglie di Atalanta, SPAL, Napoli e Monza, mettendosi particolarmente in evidenza a Ferrara, dove aveva segnato 28 reti in due campionati di Serie A.

    Nella precedente stagione brianzola aveva collezionato 32 presenze e 5 gol tra campionato e Coppa Italia. All’arrivo all’aeroporto di Elmas manifestò immediatamente entusiasmo per la possibilità di lavorare con Ranieri.

    Un solo gol, contro il Bologna

    L’esperienza rossoblù, tuttavia, non rispettò le aspettative. Condizionato anche da problemi fisici, Petagna disputò 18 partite in Serie A, realizzando una sola rete.

    L’unico centro arrivò il 14 gennaio 2024, nella vittoria casalinga per 2-1 contro il Bologna: una rete importante, quella del momentaneo pareggio, che contribuì a una preziosa rimonta salvezza.

    Complessivamente, contando anche la Coppa Italia, il centravanti totalizzò 20 presenze ufficiali, con un gol e due assist.

    Il ritorno a Monza dopo una stagione complicata

    Al termine dell’annata 2023-24, conclusa con la permanenza del Cagliari nella massima serie, la società isolana decise di non esercitare il diritto di riscatto. Petagna fece quindi ritorno al Monza, chiudendo dopo appena una stagione la parentesi in Sardegna.

    Un’avventura breve, rimasta al di sotto delle aspettative iniziali, ma comunque segnata da un gol prezioso nella corsa alla salvezza.

    Oggi, alla vigilia di Monza-Cagliari, quel trasferimento rappresenta una pagina recente del rapporto tra le due società, ricordando quanto il calciomercato possa alimentare speranze destinate poi a confrontarsi con una realtà differente. Andrea Petagna, dall’estate scorsa, milita nel Pisa in cadetteria.

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  • Monza vs Cagliari, l’ultimo precedente fu un tris rossoblù

    In vista della trasferta di lunedì 19 ottobre, il Cagliari ritrova il Monza a distanza di oltre un anno e mezzo dall’ultimo confronto diretto. Era il 30 marzo 2025 quando, all’Unipol Domus, i rossoblù guidati da Davide Nicola superarono la formazione brianzola allenata da Alessandro Nesta con un netto 3-0.

    Una vittoria pesantissima nella corsa alla permanenza in Serie A, maturata interamente nella ripresa dopo un primo tempo combattuto e concluso senza reti.

    Il primo tempo e la svolta di Nicolas Viola

    La gara si aprì con un’occasione per Nicolas Viola, impreciso di testa su un cross di Zortea. Il Monza rispose attraverso le iniziative di Dany Mota, Castrovilli e dell’ex rossoblù Keita Baldé, rendendosi pericoloso anche con D’Ambrosio e Bianco.

    Al 49° minuto arrivò l’episodio che cambiò la partita: Tommaso Augello pennellò un traversone dalla sinistra e Viola trovò il vantaggio con un preciso colpo di testa.

    La punizione di Gaetano e il sigillo di Luvumbo

    Al 73° minuto Gianluca Gaetano, subentrato proprio a Viola, realizzò il raddoppio con una splendida punizione dal limite dell’area. Un’esecuzione che indirizzò definitivamente la sfida.

    Nel recupero, dopo una traversa colpita da Leonardo Pavoletti, arrivò anche il tris. Ancora Gaetano protagonista, questa volta nelle vesti di uomo-assist per Zito Luvumbo, che scattò verso la porta avversaria superando Turati al 92°.

    Tre punti fondamentali e una classifica che cambiava volto

    Con quel successo il Cagliari raggiunse quota 29 punti, portandosi a sei lunghezze dalla zona retrocessione e interrompendo un digiuno di vittorie durato cinque giornate.

    Situazione opposta per il Monza, sempre ultimo con 15 punti e ormai profondamente coinvolto nella lotta per non retrocedere. Ora, un nuovo capitolo della storia di questo match.

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  • Monza-Cagliari. 1982, Mazzarri e Victorino: i protagonisti più inattesi

    Ci sono partite che rimangono nella memoria per il risultato e altre per l’identità dei protagonisti. Tra i numerosi precedenti di Monza-Cagliari, in vista della sfida di lunedì prossimo in Serie A, merita di essere riscoperto quello del 22 agosto 1982. Una serata di Coppa Italia, allo stadio Sada, che regalò ai rossoblù una vittoria per 2-1 firmata da due calciatori accomunati da un destino particolare: Walter Mazzarri e del compianto Waldemar Victorino.

    Il futuro allenatore e il centravanti uruguaiano

    Il Cagliari di Gustavo Giagnoni si presentava all’appuntamento con ambizioni importanti, alimentate anche dall’arrivo dell’attaccante uruguaiano Victorino, protagonista della vittoria del Nacional Montevideo nella Coppa Intercontinentale del 1980.

    Al 24° minuto fu Walter Mazzarri, futuro allenatore di Napoli, Inter e dello stesso Cagliari, a portare in vantaggio i sardi. Appena sei minuti più tardi arrivò il raddoppio di Victorino, mentre al 41° Loris Pradella accorciò le distanze per i brianzoli. Il risultato non cambiò più.

    Due gol diventati autentiche rarità

    La particolarità di quella partita emerge osservando il successivo rendimento dei due marcatori.

    Per Mazzarri si trattò dell’unica rete ufficiale realizzata con la maglia rossoblù, durante una parentesi brevissima della sua carriera da calciatore.

    Ancora più singolare la vicenda di Victorino. Arrivato in Sardegna accompagnato da grandi aspettative, l’uruguaiano avrebbe disputato appena 10 partite di Serie A senza segnare. In Coppa Italia mise invece a referto due reti: quella contro il Monza e un rigore contro il Palermo.

    Una vittoria prima di una stagione amara

    Quel successo estivo sembrava promettere soddisfazioni al Cagliari, ma la stagione 1982-83 avrebbe preso una direzione completamente diversa, concludendosi con la dolorosa retrocessione in Serie B.

    A distanza di oltre quarant’anni, Monza-Cagliari riporta così alla luce un piccolo paradosso del calcio: due giocatori dalle traiettorie molto diverse, uniti per sempre da una delle vittorie più curiose della storia rossoblù.

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  • Cagliari, Caprile è un muro: numeri da top player e la Nazionale resta un obiettivo

    Il compito di un portiere è impedire agli avversari di segnare, ma Elia Caprile sta trasformando questa missione in una vera specialità. Anche contro la Juventus, il numero uno del Cagliari si è reso protagonista di una prestazione straordinaria, chiudendo la partita con nove parate e risultando decisivo per la squadra di Fabio Pisacane.

    Un dato che vale il primato stagionale in Serie A per numero di interventi in una singola partita, condiviso con Marco Carnesecchi dell’Atalanta, protagonista di una prova altrettanto importante contro la Roma nella seconda giornata. Numeri che confermano quanto il portiere rossoblù sia diventato un punto di riferimento per la formazione sarda.


    Difesa di ferro: Caprile trascina il Cagliari

    Le statistiche delle prime sei giornate raccontano un avvio di campionato di altissimo livello. Caprile ha già mantenuto la porta inviolata in tre occasioni, un traguardo raggiunto soltanto da Mile Svilar della Roma e Christos Mandas della Lazio tra i portieri citati nel confronto.

    Sono appena tre le reti incassate finora dal Cagliari, che può così vantare la miglior difesa del torneo insieme alla Roma di Gian Piero Gasperini. A rendere ancora più significativo il rendimento dell’estremo difensore è la percentuale di parate: il 90,3% dei tiri indirizzati nello specchio della porta rossoblù è stato neutralizzato.

    Dopo aver contribuito in maniera determinante alle ultime due salvezze, Caprile si è confermato subito anche in questa stagione, dimostrando di poter incidere ben oltre il semplice ruolo di ultimo difensore.


    La Nazionale nel mirino: Mina lo promuove senza esitazioni

    Le prestazioni del portiere non sono passate inosservate nemmeno all’interno dello spogliatoio. Al termine della sfida contro la Juventus, Yerry Mina ha espresso chiaramente il proprio giudizio ai microfoni di DAZN: “È troppo forte, merita la Nazionale senza dubbio”.

    Parole che riaccendono il dibattito sulla possibile convocazione di Caprile in azzurro. La sua mancata presenza nella prima lista del nuovo ciclo guidato da Roberto Mancini ha infatti suscitato sorpresa, considerando il rendimento mostrato con la maglia rossoblù.

    Nelle scelte del commissario tecnico sono stati indicati Guglielmo Vicario, Carnesecchi e il giovane Pessina del Bologna, con Gianluigi Donnarumma davanti a tutti nelle gerarchie. Caprile, intanto, continua a rispondere sul campo, come dimostrato anche nel confronto diretto con la Juventus.


    “Devo fare bene per il Cagliari”: Caprile non perde la calma

    Nonostante i numeri e gli attestati di stima, il portiere mantiene un profilo basso e non vuole lasciarsi distrarre dalle voci sulla Nazionale. La priorità resta il rendimento con il club che gli ha affidato la porta.

    “Si parla tanto della Nazionale, ma so che posso tornare in azzurro solo facendo bene per il Cagliari e dando tutto per questa squadra. Poi il commissario tecnico ha fatto le sue scelte e le farà, ma io le accetto”, ha spiegato dopo la gara con i bianconeri.

    Un atteggiamento che conferma la sua concentrazione sul presente: continuare a offrire prestazioni di alto livello e aiutare la squadra a raggiungere i propri obiettivi. Le eventuali chiamate arriveranno, eventualmente, come conseguenza del lavoro quotidiano.


    Mercato, quanto vale oggi il portiere rossoblù?

    Le prestazioni di Caprile stanno inevitabilmente attirando attenzione anche sul mercato. Gli interessamenti non arriverebbero soltanto dall’Italia: anche alcuni club di Premier League guarderebbero con interesse al portiere veronese, di origini napoletane.

    Il confronto con le valutazioni di altri estremi difensori alimenta inevitabilmente le riflessioni sul suo valore. Se Vicario è stato acquistato per 15 milioni di euro la scorsa estate, il rendimento mostrato da Caprile apre interrogativi sulla sua valutazione attuale.

    Per il momento, però, la priorità del Cagliari è godersi un portiere capace di fare la differenza. Le eventuali tentazioni del mercato potrebbero intensificarsi alla riapertura di gennaio, ma ogni discorso concreto sembra destinato a essere rimandato alla fine della stagione. Nel frattempo, Caprile continua a difendere la porta rossoblù e a candidarsi, partita dopo partita, a un posto tra i migliori portieri italiani.

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  • Monza-Cagliari, probabili formazioni e dove vederla

    Il Cagliari si prepara alla trasferta contro il Monza, in programma lunedì 19 ottobre alle 18:30 all’U-Power Stadium, nella sfida valida per la settima giornata del campionato di Serie A 2026/27.

    I rossoblù arrivano all’appuntamento con precedenti recenti favorevoli e la possibilità di allungare una striscia positiva contro la formazione brianzola.


    Due vittorie consecutive negli ultimi confronti

    Le ultime due sfide di campionato hanno premiato il Cagliari, capace di imporsi prima per 2-1 il 5 gennaio 2025 e poi per 3-0 il 30 marzo dello stesso anno. Un rendimento che ha ribaltato il bilancio iniziale in Serie A tra le due squadre: nelle prime due partite disputate nel torneo, infatti, i sardi avevano raccolto una sconfitta e un pareggio.

    Attualmente, il Monza è una delle avversarie contro cui il Cagliari vanta una serie aperta di due successi consecutivi in Serie A, proprio come accade contro Atalanta e Torino.


    Un tris che avrebbe un significato storico

    La partita di lunedì offre ai rossoblù l’occasione di centrare la terza vittoria consecutiva contro il Monza tra Serie A e Serie B. Un’impresa riuscita soltanto una volta nella storia del confronto, secondo i dati statistici disponibili: tra gennaio 1960 e gennaio 1963, quando il Cagliari conquistò tre successi di fila contro i brianzoli nel campionato cadetto.

    La squadra di Pisacane avrà dunque un obiettivo in più oltre ai punti in palio: prolungare il momento favorevole nei confronti diretti e aggiornare una statistica che affonda le radici nella storia del club rossoblù.


    Probabili formazioni

    MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Goglichidze, Carboni; Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho, Mangas; Ngonge, Zeballos; Varela. All. Juric.

    CAGLIARI (4-3-2-1): Caprile; Ze Pedro, Mina, Rodriguez, Obert; Romano, Winks, Fazzini; Adopo, Maldini; Mendy. All. Pisacane


    Dove vederla
    Monza-Cagliari, lunedì 19 ottobre, sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su DAZN con collegamento a partire dalle ore 18.15.

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  • Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    Il calcio italiano ritrova il sorriso nelle competizioni europee. Le prime pagine del Corriere dello Sport e di Tuttosport di venerdì 16 ottobre 2026 celebrano Juventus e Milan, protagoniste di due importanti vittorie in Europa League.

    La squadra di Luciano Spalletti supera 2-1 il Celta Vigo in rimonta, conquistando il primo posto. Dopo un avvio complicato, i bianconeri ribaltano il risultato grazie alle reti di Woltemade e Kolo Muani. Decisivi i cambi del tecnico, mentre Conceição manifesta nervosismo dopo la sostituzione. Nel finale, Alajbegovic sfiora il pareggio, ma la Juventus resiste.

     

    Serata indimenticabile anche per il Milan, che travolge il Salisburgo 4-0. Il protagonista assoluto è Alpha Cissé, autore di una straordinaria tripletta in appena 34 minuti. A 19 anni e 358 giorni diventa il più giovane italiano a realizzare tre gol in una partita di una competizione europea. Completano la festa rossonera Gonçalo Ramos, Bene Rabiot, Jashari e Hutchinson.

    L’Atalanta supera invece il Pafos 3-1 in Conference League, risolvendo la partita in appena 45 minuti.

    Situazione delicata per l’Inter, colpita dall’infortunio di Lautaro Martínez, costretto a fermarsi per circa 40 giorni. Intanto, dal Qatar emerge l’interesse di alcuni investitori per una quota di minoranza del club nerazzurro.

     

     

    Problemi anche per la Roma di Gasperini, che deve fare i conti con gli stop di Koné e Dybala dopo la sconfitta europea.

    Sul fronte del mercato, il Torino prepara un investimento da 3,5 milioni per riscattare Bragança, mentre il commissario tecnico Mancini continua a seguire con attenzione i giovani talenti italiani.

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