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Yerry Mina si distingue in Serie A non soltanto per le qualità difensive, ma anche per il temperamento e la capacità di mettere in difficoltà gli avversari sul piano agonistico. A sottolinearlo è stato Stefano Cecchi, intervenuto durante la trasmissione Microfono Aperto di Radio Sportiva, rispondendo a un ascoltatore che aveva indicato proprio il centrale del Cagliari tra i calciatori più rappresentativi per personalità e carattere.
Il giornalista ha accostato il colombiano a Gianluca Mancini, difensore della Roma, evidenziando come entrambi siano capaci di farsi sentire in campo anche attraverso il proprio atteggiamento. «Il Mina, il Mancini, sono giocatori che gli avversari li vedano come fumo negli occhi», ha dichiarato Cecchi.
Secondo Cecchi, la grinta dei due difensori può contribuire ad alimentare la tensione negli avversari, trasformandosi in un elemento che va oltre la semplice prestazione tecnica. Nel suo intervento, il giornalista ha richiamato anche alcuni episodi legati al colombiano, osservando: «Non a caso, la rabbia dell’Ecuador nasce anche fuori giri, eh?».
Un riferimento che si inserisce nel discorso sull’impatto caratteriale di Mina, giocatore capace di attirare l’attenzione e di condizionare il clima della partita con la propria presenza.
Cecchi ha poi chiarito come un temperamento così marcato possa rappresentare un vantaggio per le squadre che possono contare su calciatori di questo tipo. «Però se li hai con te è un di più. È un di più perché sono quei personaggi, in questo caso anche abbastanza cattivi, Mancini e Mina, eh, che però in campo poi la presenza, la difficoltà la senti».
Parole che mettono in evidenza il peso specifico del difensore rossoblù anche sotto il profilo della leadership e della personalità. Per il Cagliari di Fabio Pisacane, Mina rappresenta infatti una presenza importante nel reparto arretrato, grazie alle sue caratteristiche difensive e a un atteggiamento agonistico che non passa inosservato.
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La vittoria per 4-2 contro il Sassuolo cambia gli equilibri nelle zone alte della classifica. Il Frosinone conquista tre punti pesanti e sale a quota 13, raggiungendo il Cagliari al quarto posto.
I ciociari hanno però disputato una partita in più rispetto ai rossoblù, che avranno la possibilità di rispondere nel prossimo turno.
Il risultato maturato nella sfida con il Sassuolo permette al Frosinone di portarsi davanti a un gruppo di inseguitrici nel quale figurano Milan, Juventus e Como. I rossoneri sono fermi a 12 punti, mentre bianconeri e lariani ne hanno raccolti 11.
Per la squadra di Fabio Pisacane il prossimo appuntamento è fissato per lunedì pomeriggio, in trasferta contro il Monza. Una partita importante per tornare a fare punti e provare a staccare il Frosinone, sfruttando il vantaggio di avere una gara in meno.
La classifica resta corta alle spalle delle prime tre e ogni risultato può modificare rapidamente gli equilibri. I rossoblù sono quindi chiamati a una risposta sul campo per confermare il buon avvio di stagione.
Frosinone e Sassuolo hanno disputato una partita in più.
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La Serie A riparte con Inter, Napoli e Roma chiamate a superare ostacoli importanti, mentre la Juventus studia nuove soluzioni offensive. Sono questi i principali temi calcistici delle prime pagine del Corriere dello Sport e di Tuttosport, oggi in edicola.
L’Inter di Cristian Chivu affronta il Bologna dopo la sconfitta contro il Liverpool in Champions League. I nerazzurri devono rinunciare a Pavard, mentre pesano i precedenti negativi contro gli emiliani. La formazione di Vincenzo Italiano rappresenta un banco di prova significativo per le ambizioni interiste.
Situazione delicata anche per il Napoli di Massimiliano Allegri, impegnato a Venezia senza Hojlund e Kevin De Bruyne. Il tecnico deve gestire assenze importanti in una giornata che potrebbe incidere sugli equilibri della classifica.
La Roma di Gian Piero Gasperini, invece, affronta il Genoa con una rosa ridimensionata. Dybala e Malen non saranno disponibili, mentre restano centrali le valutazioni sulle alternative offensive.
In casa Juventus, Luciano Spalletti valuta una soluzione con Vlahovic e Kolo Muani contemporaneamente in attacco. Il tecnico considera il doppio centravanti un’opzione concreta, non soltanto durante le partite.
Attenzione anche alla crescita di Cambiaso e alla scoperta di Sarr. Domani, contro la Lazio, tornerà Celik, mentre Conceição rimane in dubbio.
In Serie A spicca il 4-2 del Frosinone sul Sassuolo, risultato che alimenta le ambizioni della squadra di Mancini grazie alla tripletta di Raimondo.
A Torino, intanto, il Filadelfia celebra il centenario con un’apertura straordinaria al pubblico, dalle 9 alle 20. Un appuntamento simbolico per la storia granata e per i tifosi che continuano a considerare lo storico impianto un riferimento della propria identità sportiva.
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Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi
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Maldini: “Orgoglioso di essere al Cagliari e allenato da Pisacane. L’incidente? Ho sbagliato ma…”
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Daniel Maldini si gode il momento migliore della sua esperienza al Cagliari. Quattro gol nelle ultime quattro gare di Serie A, un ruolo da protagonista nel brillante avvio rossoblù e soprattutto il ritorno in Nazionale italiana. Il fantasista, in esclusiva ai microfoni di Sky Sport, ha toccato anche l’argomento azzurro.
Il classe 2001 è tornato a vestire la maglia azzurra dopo un periodo nel quale aveva dovuto lavorare per riconquistare spazio e considerazione. Oggi, invece, l’esperienza con l’Italia rappresenta una delle conferme più importanti della sua crescita.
Il ritorno in Nazionale ha per Maldini anche un significato profondamente familiare. “Entrare a Coverciano, vedere le foto di mio nonno e mio papà in azzurro è un’emozione veramente forte”, ha raccontato. “Vestire la maglia della Nazionale penso sia il sogno di ogni bambino, è motivo di grande orgoglio”, ha spiegato il fantasista rossoblù.
Un pensiero particolare è rivolto al nonno Cesare. “Penso sarebbe molto felice, avrei tanto voluto mi vedesse giocare”, ha aggiunto Maldini.
Nel suo percorso recente un ruolo importante viene attribuito anche agli allenatori. Maldini ha parlato con particolare apprezzamento del commissario tecnico Roberto Mancini, sottolineando la tranquillità che riesce a trasmettere ai giocatori.
“Mancini ti dà una tranquillità invidiabile”, ha spiegato. Anche nei momenti nei quali le cose non funzionano perfettamente, secondo il fantasista il tecnico riesce a capire come intervenire per permettere al calciatore di ritrovare serenità.
Un meccanismo che Maldini ritrova anche nel rapporto con Fabio Pisacane. “Succede anche con mister Pisacane: se l’allenatore riesce a far stare bene il calciatore, si innesca in automatico un meccanismo che può portare a grandi cose”, ha dichiarato. Parole che descrivono anche il momento vissuto dal Cagliari, protagonista di un avvio di stagione nel quale Maldini è diventato uno degli elementi più importanti.
Il giocatore ha fatto riferimento anche all’episodio recente che lo ha coinvolto in un incidente stradale e che considera ormai superato. “Ho fatto una cavolata e, com’è giusto che sia, ne pago le conseguenze”, ha spiegato, aggiungendo però di non ritenere corretto essere stato chiamato a rispondere anche di fatti che non aveva commesso.
“Quel momento è alle spalle, siamo andati avanti, la mia famiglia è stata con me e questa è la cosa più importante”, ha concluso sul tema.
E tra gli obiettivi futuri ce n’è uno particolarmente grande: partecipare a un Mondiale con l’Italia. “Mi piacerebbe fare un Mondiale con l’Italia, penso sia il sogno di ogni ragazzo”.
Un’ambizione che passa inevitabilmente dalle prestazioni con il Cagliari e dalla capacità di mantenere il livello raggiunto nelle ultime settimane. Con quattro gol nelle ultime quattro partite di Serie A e il ritorno nel gruppo azzurro, Maldini sta vivendo una fase particolarmente significativa della propria carriera. Ora il prossimo obiettivo è continuare su questa strada e trasformare il sogno del Mondiale in una possibilità concreta.
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Nuovo capitolo nella controversia tra Lecce e Lameck Banda. Il Collegio Arbitrale previsto dall’Accordo Collettivo tra Figc, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori ha emesso il lodo conclusivo della procedura avviata dal club salentino nei confronti dell’attaccante.
La decisione riconosce le ragioni dell’US Lecce e stabilisce una sanzione disciplinare di 256.250 euro nei confronti del calciatore. La società ha comunicato l’esito del procedimento attraverso una nota ufficiale, nella quale ricostruisce anche gli elementi alla base della decisione.
Secondo quanto stabilito dal Collegio Arbitrale, il rapporto di lavoro tra il Lecce e Banda, sulla base delle pattuizioni contrattuali, sarebbe dovuto proseguire fino al 30 giugno 2027.
Il Collegio ha inoltre accertato quello che il club definisce un grave inadempimento da parte del calciatore. La contestazione riguarda il comportamento tenuto a partire dal 1° luglio 2026. Banda non avrebbe infatti messo a disposizione le proprie energie lavorative e non avrebbe ripreso l’attività sportiva con la società, nonostante le convocazioni ricevute. Un passaggio che ha rappresentato il punto centrale della procedura arbitrale avviata dal club.
Accogliendo le richieste presentate dall’US Lecce, il Collegio Arbitrale ha quindi applicato le sanzioni disciplinari previste dall’Accordo Collettivo.
La misura più rilevante è rappresentata dalla multa di 256.250 euro. Si tratta di una cifra particolarmente elevata, che chiude il procedimento sul piano della giustizia sportiva previsto dall’accordo tra le parti. La decisione rappresenta dunque un importante passaggio nella lunga controversia tra il club salentino e il giocatore, ma non conclude l’intera vicenda.
Resta infatti pendente un distinto procedimento davanti agli organi di giustizia della Fifa. In questo caso il Lecce ha avviato un’azione nei confronti sia di Lameck Banda sia dell’Al-Swehly Sports Club, società nella quale l’attaccante risulta attualmente impegnato.
Il procedimento internazionale ha un oggetto più ampio rispetto a quello concluso dal Collegio Arbitrale italiano. Il Lecce punta infatti a ottenere il risarcimento dei danni derivanti da quello che il club considera un recesso senza giusta causa, oltre all’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dalle normative internazionali.
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Il Cagliari continua la preparazione in vista della sfida contro il Monza, in programma lunedì 19 ottobre alle 18.30 allo stadio Brianteo. La squadra di Fabio Pisacane ha svolto questo pomeriggio una nuova seduta al CRAI Sport Center di Assemini, proseguendo il lavoro verso il prossimo impegno di campionato.
La sessione ha previsto diverse esercitazioni con il pallone, con una parte iniziale dedicata al possesso e una conclusione caratterizzata da una partita su campo ridotto.
La prima fase dell’allenamento è stata dedicata alle esercitazioni sullo sviluppo del possesso palla. Successivamente il gruppo ha proseguito con alcune gare a tema, prima di chiudere la seduta con una partita giocata su campo ridotto.
Arrivano buone notizie anche sul fronte delle condizioni della rosa. Non sono state infatti segnalate nuove problematiche fisiche e Pisacane ha a disposizione praticamente tutto il gruppo, fatta eccezione per i giocatori alle prese con infortuni di lunga durata.
Prosegue invece il percorso di Yael Trepy, che anche oggi ha svolto un lavoro personalizzato. Restano ai box anche Riyad Idrissi e Mattia Felici, che proseguono il recupero dagli infortuni al crociato.
La preparazione continuerà senza interruzioni. Lo staff tecnico ha fissato per domani, sabato 17 ottobre, una nuova seduta di allenamento al mattino. Domenica invece la vigilia della partita con la consueta conferenza stampa di mister Pisacane.
The post CRAI Sport Center, al lavoro verso Monza-Cagliari: le ultime in casa rossoblù appeared first on Calcio Casteddu.
Sarà una sfida particolare per Michael Folorunsho, uno degli ex della partita tra Monza e Cagliari, in programma lunedì alle 18.30. Il centrocampista ha trascorso una sola stagione in rossoblù, ma ha lasciato un ricordo positivo in Sardegna, tanto da essere stato apprezzato anche da Fabio Pisacane per la sua duttilità e disponibilità tattica.
In estate il Cagliari aveva deciso di non procedere con il riscatto del giocatore, che è così rientrato al Napoli prima di trasferirsi al Monza nelle ultime ore della sessione di mercato.
La mancata permanenza di Folorunsho a Cagliari non sarebbe stata determinata da una bocciatura sul piano tecnico. Come spiegato dal presidente Tommaso Giulini in estate presentando il ds Accardi, il centrocampista rientrava infatti tra i giocatori considerati fuori dai parametri economici del club. Il Napoli, inoltre, non avrebbe mostrato particolare disponibilità a ridurre le proprie richieste.
Il Cagliari ha quindi deciso di interrompere la trattativa e concentrare le proprie risorse su profili più giovani, tra cui Alessandro Romano e Jacopo Fazzini. Una decisione legata dunque soprattutto all’aspetto economico e alla volontà di buttarsi ancora più a fondo sul progetto giovani, non certo alle qualità del giocatore.
Durante la sua esperienza in rossoblù, Folorunsho aveva rappresentato una risorsa particolarmente preziosa per la sua capacità di ricoprire più ruoli.mIl centrocampista poteva essere utilizzato come mezzala, trequartista e persino falso nove, offrendo a Pisacane diverse possibilità nella costruzione della formazione.
Proprio questa duttilità aveva contribuito a renderlo un giocatore gradito all’ambiente rossoblù. Ora, però, il Folorunsho che si presenta davanti al Cagliari avrà caratteristiche tattiche leggermente differenti.
Al Monza Ivan Juric lo sta impiegando soprattutto da mediano, al fianco di Akinsanmiro. Non è il ruolo nel quale il giocatore ha costruito la parte più importante del proprio percorso, ma Folorunsho si sta adattando alle esigenze della squadra.
Il nuovo incarico gli richiede soprattutto un lavoro di corsa, recupero del pallone ed equilibrio, con meno spazio per le incursioni offensive e le conclusioni dalla distanza che avevano caratterizzato maggiormente la sua esperienza a Cagliari.
Juric gli chiede quindi un lavoro più sporco e meno appariscente, funzionale soprattutto alla protezione della squadra e alla gestione degli equilibri in mezzo al campo. Il cambiamento non modifica però una delle caratteristiche più apprezzate del giocatore: la disponibilità a mettersi al servizio della squadra.
Folorunsho si è infatti adattato alle richieste del nuovo allenatore, confermando quella generosità tattica che aveva convinto anche Pisacane e i tifosi rossoblù. La capacità di interpretare ruoli differenti gli permette di essere utilizzato in funzione delle necessità della squadra, anche quando questo significa rinunciare ad alcune delle caratteristiche offensive mostrate nella precedente esperienza.
Lunedì al Brianteo ci sarà quindi il confronto con il passato. Folorunsho ritroverà il Cagliari, la squadra con la quale ha trascorso la scorsa stagione e nella quale aveva trovato un ruolo importante grazie alla propria duttilità. Questa volta, però, sarà dall’altra parte del campo e con compiti differenti.
The post Folorunsho, riecco l’ex Cagliari: al Monza compiti diversi, ma stessa generosità appeared first on Calcio Casteddu.
Il Monza si prepara alla sfida contro il Cagliari con un’idea tattica ormai ben definita. Ivan Juric sembra infatti orientato a confermare il 3-4-2-1, sistema utilizzato nelle ultime partite, con gran parte dell’undici già delineato.
Il principale interrogativo riguarda invece la trequarti, dove sono diverse le soluzioni a disposizione dell’allenatore. La partita contro la Lazio ha infatti offerto indicazioni importanti, ma anche la necessità di valutare nuove combinazioni in vista del confronto con i rossoblù.
Tra i pali dovrebbe esserci ancora Tornqvist, mentre davanti a lui la difesa sarà composta da Kouadio, Goglichidze e Andrea Carboni. La novità è rappresentata da Goglichidze, destinato a sostituire lo squalificato Lucchesi. Juric può così mantenere invariato il reparto a tre, affidandosi a Kouadio e Carboni ai lati del centrale.
Sulle corsie esterne sono attesi Birindelli e Mangas, mentre la coppia di centrocampo dovrebbe essere formata dall’ex rossoblù Folorunsho e Akinsanmiro. Una struttura che garantisce continuità all’assetto scelto dal tecnico croato e lascia aperta soltanto la definizione dei due giocatori offensivi alle spalle della punta.
Davanti non ci sono particolari dubbi. Il riferimento offensivo sarà ancora Gustavo Varela, diventato una delle certezze del Monza.
Il vero interrogativo riguarda chi agirà alle sue spalle. Juric aveva provato Zeballos e Ngonge nella sfida contro la Lazio, ma l’esperimento non ha prodotto i risultati sperati. Per la partita contro il Cagliari potrebbero quindi esserci delle modifiche.
Sul lato sinistro della trequarti è candidato a tornare Jay Robinson, anche se Dany Mota è pronto a giocarsi le proprie possibilità dopo l’ingresso positivo nell’ultima gara.
Ancora più aperto è il ballottaggio per la posizione sulla destra. In corsa ci sono Andrea Colpani e Patrick Cutrone. Per il “Flaco” è un momento particolarmente importante. Il fantasista è reduce da due panchine consecutive e deve provare a invertire la tendenza per tornare nelle prime scelte di Juric.
Il quadro non è però ancora definitivo. Nonostante l’esperimento contro la Lazio non abbia funzionato come sperato, Zeballos e Ngonge restano in corsa per una maglia da titolare. Juric dovrà quindi scegliere tra diverse caratteristiche e valutare quale coppia possa garantire maggiore equilibrio e incisività nel sistema offensivo. La situazione della trequarti resta dunque l’unico vero nodo da sciogliere.
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Tanta sfortuna in carriera ma Alessio Cragno non molla. L’ex portiere del Cagliari è dunque pronto a ripartire di nuovo dal Südtirol. Il portiere classe 1994, fa sapere www.pianetaserieb.it ha infatti completato il recupero dal secondo infortunio in due anni al tendine d’Achille e si avvicina alla firma con il club biancorosso. L’infortunio (subito in maglia bolzanina) aveva inevitabilmente condizionato gli ultimi mesi della carriera di Cragno. Che, però, ha affrontato il percorso di recupero con continuità, lavorando lontano dai riflettori e concentrandosi sulla preparazione atletica.
L’estremo difensore ha ripreso da alcune settimane ad allenarsi con la squadra altoatesina, svolgendo un periodo di prova che sembra essere stato superato a pieni voti. Il Südtirol quindi affiancherà ad Alessandro Plizzari, che sta facendo benissimo, un vice di lusso come Cragno, desideroso di giocarsi le proprie carte e tornare titolare. E dunque, dopo le settimane di prova sotto la guida del mister, Possanzini e Lovisa, i due hanno deciso di tesserare il ragazzo. L’ufficialità dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Nel prossimo match i bolzanini giocheranno domenica alle 15 in casa della Juve Stabia, gara valida per la settima giornata della Serie B.
Cragno era svincolato e poteva accordarsi liberamente con qualsiasi società. Negli ultimi tempi non sono mancati i contatti con alcuni club interessati a valutare la sua disponibilità e la possibilità di inserirlo nel proprio progetto. E alla fine il portiere ha voluto rimettersi in gioco proprio con il Südtirol.
Il Cagliari ha rappresentato per Cragno la casa calcistica più importante. Dopo gli inizi a Brescia e il percorso di crescita, la Sardegna gli ha consegnato una dimensione vera da protagonista in Serie A. In rossoblù ha vissuto stagioni complesse ma esaltanti sul piano individuale, mettendosi in mostra per reattività, coraggio nelle uscite, capacità tra i pali e personalità. La sua carriera aveva avuto un inizio promettente, segnato da grandi prestazioni con il Cagliari e un ingresso nel giro della Nazionale, che sembrava preannunciare un salto nelle big. Il suo esordio con la maglia azzurra sembrava essere il culmine di un cammino che lo avrebbe visto protagonista in Europa e nel mondo. Ma, purtroppo, le cose sono andate diversamente. E di fatto, quella che sembrava una carriera destinata a raggiungere traguardi alti è stata segnata dalla frustrazione. Cragno, un talento che aveva stregato i tifosi del Cagliari e non solo, si trova ora a fare i conti con un futuro che appare lontano dai fasti del passato, con l’unica speranza di trovare un finale di carriera sereno in cui mostrare un’ultima volta cosa ci siamo persi di un portiere così.
The post L’infortunio e il ritorno in campo: Cragno al Sudtirol: attesa l’ufficialità appeared first on Calcio Casteddu.
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