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Cagliari e Lecce si preparano a tornare in campo per la 3ª giornata di Serie A 2026/27. Il confronto è in programma alla Unipol Domus di Cagliari domani, con calcio d’inizio fissato alle ore 18:30.
Una partita che mette di fronte due squadre che possono vantare una storia piuttosto equilibrata negli incroci più recenti disputati nel massimo campionato italiano.
Guardando alle sei sfide tra Cagliari e Lecce disputate nelle prime dieci giornate di Serie A, il bilancio sorride ai salentini. Il Lecce ha infatti conquistato quattro vittorie, a fronte di due sconfitte.
C’è però un particolare significativo: tutti e sei questi precedenti sono andati in scena in Puglia. Un dato che rende quindi il prossimo appuntamento alla Unipol Domus un confronto completamente diverso rispetto a quelli considerati nella statistica.
Considerando invece gli ultimi 11 precedenti di Serie A tra le due formazioni, l’equilibrio è pressoché totale: tre successi per il Cagliari, tre per il Lecce e ben cinque pareggi.
Il dato più interessante riguarda però il rendimento recente dei rossoblù. Il Cagliari ha infatti vinto due delle ultime tre sfide contro i giallorossi, completando il bilancio con un pareggio.
Le due vittorie ottenute negli ultimi tre incroci assumono ancora più valore se confrontate con il rendimento precedente: il Cagliari aveva infatti conquistato appena due successi nelle nove partite precedenti contro il Lecce.
Numeri che raccontano dunque di una sfida storicamente combattuta, ma con i rossoblù capaci di cambiare passo negli appuntamenti più recenti.
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La terza giornata di Serie A regala subito emozioni forti e ribalta gli equilibri raccontati dalle prime pagine dei quotidiani sportivi in edicola. Il protagonista assoluto è l’Inter, capace di completare una rimonta spettacolare contro il Napoli a San Siro.
La squadra nerazzurra si è imposta per 3-2 dopo essere stata sotto nel punteggio, con una gara caratterizzata da continui cambi di scenario. Il gol decisivo porta la firma di Lautaro Martinez, autore della rete al 91’, mentre anche Marcus Thuram è stato indicato tra i protagonisti della rimonta con una doppietta. Il risultato permette all’Inter di conquistare una vittoria importante e rilanciare le ambizioni della squadra guidata da Cristian Chivu.
Dall’altra parte, il Napoli di Massimiliano Allegri incassa una sconfitta dopo una partita combattuta. Le reti di Politano e Hojlund non sono bastate agli azzurri per difendere il vantaggio, con l’Inter che ha trovato la forza di ribaltare il risultato.
Grande spazio anche alla Roma, protagonista di un successo all’Olimpico contro l’Atalanta. I giallorossi hanno vinto una sfida ricca di emozioni grazie alla rete di Soulé al 93’, arrivata dopo una gara intensa. La prestazione della squadra di Gian Piero Gasperini viene evidenziata come un segnale positivo per il nuovo corso tecnico.
Le prime pagine guardano ora alla sfida di cartello tra Juventus e Milan, in programma alle 20.45. Il confronto mette di fronte due squadre alla ricerca di conferme e rilancio. In casa bianconera l’attenzione è rivolta alle scelte di Luciano Spalletti, mentre il Milan di Massimiliano Allegri vuole proseguire il proprio percorso.
Tra i temi della partita emergono anche i duelli individuali in attacco, con Kolo Muani e Ramos indicati come possibili protagonisti. La Juventus punta sui nuovi inserimenti, mentre il Milan cerca continuità dopo le prime sfide stagionali.
Il campionato entra così nel vivo con risultati sorprendenti, protagonisti inattesi e una classifica già caratterizzata da importanti movimenti.
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Il Cagliari continua ad attendere Yukinari Sugawara. Il laterale giapponese, arrivato nelle ultime battute del calciomercato estivo per completare il reparto difensivo a disposizione di Fabio Pisacane, non può ancora essere utilizzato in gare ufficiali a causa del mancato rilascio del necessario visto lavorativo.
Una situazione che incide direttamente sulle scelte del tecnico rossoblù in vista della partita contro il Lecce, in programma lunedì. In attesa che venga completato l’iter burocratico relativo a Sugawara, la fascia destra continua infatti ad avere un padrone pressoché obbligato: Zé Pedro.
Il giapponese si sta allenando con i nuovi compagni e può quindi proseguire il proprio inserimento sul piano tecnico e atletico. Quello che manca, però, è il via libera formale per poter essere impiegato.
Il problema aveva già costretto Sugawara a saltare la gara di Coppa Italia contro il Verona e, salvo novità nelle prossime ore, rischia di tenerlo fuori anche dall’appuntamento di campionato con i salentini.
La situazione rende ancora più importante la gestione di Zé Pedro. Il portoghese aveva giocato contro l’Inter pur non essendo nelle migliori condizioni fisiche, stringendo i denti per garantire presenza e continuità sulla corsia destra grazie al lavoro fondamentale dei fisioterapisti.
Proprio per questo Pisacane aveva scelto di risparmiarlo nel successivo impegno di Coppa contro il Verona, concedendogli un turno di riposo utile per recuperare energie.
In assenza di Sugawara, il laterale ex Porto resta dunque un elemento difficilmente sostituibile nello scacchiere rossoblù.
A meno di sorprese o sviluppi improvvisi legati alla documentazione del giapponese, Zé Pedro è destinato a partire titolare contro il Lecce, con Pisacane chiamato ancora una volta ad affidargli la fascia destra.
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Sarà Juan Luca Sacchi, della sezione AIA di Macerata, a dirigere Cagliari-Lecce, sfida valida per la terza giornata del campionato di Serie A. Per la formazione rossoblù si tratterà del decimo incrocio complessivo con il direttore di gara marchigiano, accompagnato finora da un bilancio nettamente positivo.
Sacchi ha infatti arbitrato il Cagliari in nove occasioni, distribuite tra Serie A, Serie B e Coppa Italia. I sardi hanno raccolto cinque vittorie, un pareggio e tre sconfitte.
Il ricordo più recente è particolarmente favorevole ai rossoblù. Sacchi non dirige infatti il Cagliari dal 27 aprile scorso, giorno della vittoria per 3-2 contro l’Atalanta.
La gara con il Lecce porterà dunque l’arbitro di Macerata a ritrovare la formazione sarda dopo poco più di quattro mesi.
Analizzando la distribuzione per competizione, Sacchi ha arbitrato il Cagliari cinque volte in Serie A, tre in Serie B e una in Coppa Italia. Quella di lunedì sarà quindi la sua sesta direzione dei rossoblù nel massimo campionato.
Se per il Cagliari il rapporto con Sacchi è ormai consolidato, quello con il Lecce è ancora più frequente. La formazione salentina è infatti la squadra diretta più volte in carriera dall’arbitro marchigiano.
Sono ben 19 i precedenti con i pugliesi. Il bilancio è perfettamente equilibrato tra risultati positivi e negativi: sette vittorie del Lecce, sei pareggi e sei sconfitte.
Un dato che rende la designazione particolarmente curiosa: Sacchi conosce molto bene entrambe le squadre, ma soprattutto quella giallorossa.
Il quadro statistico è quindi il seguente:
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Quando Cagliari e Lecce si ritroveranno di fronte lunedì per la terza giornata della Serie A 2026-27, in Sardegna verrà scritto il tredicesimo capitolo della loro storia nel massimo campionato. Una storia relativamente giovane, cominciata nel 1991 e che, numeri alla mano, sorride ancora ai rossoblù.
Limitando infatti l’analisi esclusivamente alle partite di Serie A giocate nell’Isola, i precedenti sono 12: il Cagliari ne ha vinti 6, quattro sono terminati in parità e il Lecce si è imposto due volte. Anche il bilancio delle reti favorisce nettamente i padroni di casa: 18 gol rossoblù contro 10 salentini.
La sequenza dei risultati fotografa bene una sfida che per molto tempo ha avuto un padrone quasi esclusivo. Nelle prime sette partite di Serie A disputate in Sardegna, dal 1991 al 2011, il Cagliari non perse mai: cinque vittorie e due pareggi.
Il debutto assoluto della sfida nell’élite risale al 14 aprile 1991, al Sant’Elia. Quello era il Cagliari di Claudio Ranieri, impegnato nella lotta per la salvezza, e il 2-0 sul Lecce di Zbigniew Boniek fu tutt’altro che un risultato ornamentale.
A decidere la partita furono due uruguaiani: José Oscar Herrera al 31° ed Enzo Francescoli al 61°. Il Lecce giocò inoltre dal 25′ in inferiorità numerica per l’espulsione di Altobelli. Quel successo permise ai sardi di superare proprio i salentini in classifica.
Tre anni dopo arrivò un altro successo, 2-1 nel 1993-94 firmato da Lulù Oliveira e Julio César Dely Valdés, mentre il primo 0-0 venne registrato nella stagione 1999-2000.
Con il ritorno delle due squadre contemporaneamente in Serie A, il confronto riprese nel 2004-05 con un netto 3-1 per il Cagliari. Seguì lo 0-0 del 2005-06 e quindi il 2-0 del 2008-09.
Una delle gare più spettacolari resta però quella del 2010-11, terminata 3-2. È, insieme al 4-1 del 2025, il precedente con il maggior numero complessivo di reti: cinque.
Fino a quel momento il quadro casalingo del Cagliari contro i pugliesi era quasi immacolato.
Il tabù salentino cadde il 26 febbraio 2012. Il Lecce allenato da Serse Cosmi espugnò la Sardegna per 2-1, grazie alle reti di Luis Muriel e Andrea Bertolacci. Fu la prima vittoria giallorossa sul campo del Cagliari in una partita di Serie A.
Quella sconfitta rimase a lungo un’eccezione. Nel successivo incrocio, disputato nel luglio 2020 in una Serie A stravolta dalla pandemia, arrivò infatti uno 0-0.
Dopo quattro anni senza confronti nell’Isola, Cagliari e Lecce si ritrovarono nella stagione 2023-24: alla Domus terminò 1-1.
Molto diverso il copione del 19 gennaio 2025, quando il Cagliari travolse il Lecce 4-1, facendo registrare la propria vittoria più larga contro i salentini in Serie A in Sardegna.
L’ultimo precedente, però, ha completamente invertito la prospettiva. Nel 2025-26 il Lecce si è imposto 2-0, conquistando così la sua seconda vittoria esterna nella storia di questo confronto in massima serie.
Il quadro statistico prima del nuovo appuntamento è dunque questo:
Il dato forse più significativo resta però un altro: il Cagliari è uscito imbattuto da 10 dei 12 precedenti casalinghi di Serie A contro il Lecce. Lunedì la storia riparte da qui. I rossoblù conservano un vantaggio consistente nella tradizione, ma il precedente più vicino appartiene proprio ai salentini. Una piccola crepa recente in un muro che, per oltre trent’anni, era stato difficilissimo da abbattere.
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Il Lecce prosegue l’avvicinamento alla trasferta dell’Unipol Domus, dove lunedì alle 18.30 affronterà il Cagliari nella terza giornata del campionato di Serie A. A due giorni dalla partita, la formazione allenata da Eusebio Di Francesco ha sostenuto una nuova seduta di allenamento, dalla quale arrivano indicazioni positive soprattutto sul fronte degli uomini disponibili.
Il tecnico giallorosso – secondo l’aggiornamento a cura dei colleghi di CalcioLecce – può infatti lavorare con praticamente l’intero organico: l’unico giocatore attualmente fermo ai box è Willem Geubbels.
L’attaccante continua il programma di recupero dopo la distorsione alla caviglia rimediata nel secondo tempo della gara contro la Roma. Geubbels ha svolto ancora terapie e non sarà quindi recuperato per l’appuntamento in Sardegna.
Una defezione significativa per il reparto offensivo salentino, ma il quadro generale dell’infermeria consente a Di Francesco di avvicinarsi alla sfida con un ampio ventaglio di alternative.
Nella seduta odierna il Lecce ha svolto inizialmente una fase di attivazione, prima di dedicarsi al lavoro suddiviso per reparti. Una sessione evidentemente indirizzata alla preparazione tattica della partita contro la formazione di Fabio Pisacane, chiamata a sua volta a reagire dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia.
Per i giallorossi si tratta dell’ultima parte di una settimana nella quale lo staff ha potuto preparare con attenzione la trasferta, lavorando anche sull’inserimento degli ultimi arrivati del mercato.
Il programma prevede per domenica mattina la rifinitura al Centro Sportivo di Martignano. Sarà l’ultimo allenamento prima della partenza alla volta della Sardegna.
Al termine della seduta, alle ore 13, Eusebio Di Francesco incontrerà i giornalisti nella consueta conferenza stampa prepartita. Sarà l’occasione per conoscere le ultime indicazioni sulla formazione e sulle possibili scelte offensive dopo il forfait di Geubbels.
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Ci sono partite che restano negli archivi per un gol, altre per ciò che accade quando il pallone ha già smesso di rotolare. Nella storia di Cagliari-Lecce ce n’è una che contiene entrambe le cose: punti pesantissimi, due firme uruguaiane e un inatteso duello verbale tra due giovani allenatori destinati a diventare figure riconoscibilissime del calcio europeo.
Era il 14 aprile 1991. Trentacinque anni prima del nuovo confronto in programma lunedì tra rossoblù e salentini, il vecchio Sant’Elia ospitò una partita che valeva una fetta consistente della permanenza in Serie A.
Sulle panchine sedevano Claudio Ranieri, 39 anni, e Zbigniew Boniek, appena 35. Erano i due allenatori più giovani della Serie A e guidavano squadre coinvolte direttamente nella lotta per non retrocedere. Il Cagliari arrivava alla sfida con 22 punti, uno in meno del Lecce: vincere significava effettuare il sorpasso e cambiare completamente il finale di stagione.
La tensione, però, era cominciata prima ancora del fischio d’inizio.
Durante la settimana Boniek aveva criticato il cammino del Cagliari, sostenendo che la formazione di Ranieri avesse raccolto diversi risultati anche grazie alla fortuna. Parole che al tecnico romano non erano affatto piaciute e che avevano preparato un sottotraccia molto meno diplomatico della normale vigilia calcistica.
Anche la partita impiegò pochissimo ad accendersi. Al 25° il Lecce rimase in dieci per l’espulsione di Altobelli e sei minuti più tardi il Cagliari passò in vantaggio con José Oscar Herrera.
Nella ripresa arrivò il colpo che chiuse il confronto. Al 61° Enzo Francescoli, il fuoriclasse uruguaiano attorno al quale girava buona parte del talento offensivo di quella squadra, realizzò il 2-0. Il Lecce provò comunque a reagire, colpendo anche una traversa con Pedro Pasculli, ma il risultato non cambiò più.
Il successo portò il Cagliari a 23 punti, uno sopra il Lecce, permettendo alla squadra di Ranieri di uscire dalle ultime quattro posizioni della classifica. Fu uno dei passaggi chiave verso una salvezza che sarebbe poi diventata realtà.
Ma il capitolo più curioso venne scritto a partita terminata.
Secondo il resoconto de L’Unità dell’epoca, Boniek cercò il contatto con Ranieri per salutarlo, ma l’allenatore rossoblù rifiutò la stretta di mano, ancora infastidito dalle dichiarazioni rilasciate dal collega durante la settimana.
Da lì nacque un acceso scambio verbale. Ranieri contestò al polacco le parole pronunciate sul Cagliari e Boniek rispose senza particolare diplomazia. Furono necessari alcuni dirigenti per impedire che la discussione proseguisse. Negli spogliatoi l’allenatore del Lecce provò poi a ridimensionare l’episodio, attribuendolo alla tensione della lotta salvezza.
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Una chiamata che profuma di salto di qualità e che certifica l’attenzione internazionale conquistata da Juan Rodríguez. Il difensore del Cagliari è stato infatti inserito nel listone dei preconvocati della Nazionale maggiore uruguaiana in vista dei prossimi appuntamenti della Celeste.
Per il rossoblù si tratta di un riconoscimento particolarmente significativo perché la finestra internazionale coinciderà con l’inizio di una nuova fase per l’Uruguay, affidato a Diego Forlán.
La presenza di Rodríguez nella lista preliminare non equivale ancora alla convocazione definitiva, ma rappresenta comunque un segnale importante. Il centrale del Cagliari entra infatti nel gruppo di calciatori monitorati dallo staff della Nazionale maggiore e potrà giocarsi la possibilità di entrare nell’elenco finale.
Per il club rossoblù è anche una conferma della crescita del difensore, diventato progressivamente un elemento importante nelle scelte di Fabio Pisacane. Le prestazioni offerte con il Cagliari hanno evidentemente oltrepassato i confini italiani, attirando l’attenzione della nuova gestione tecnica della Celeste.
L’Uruguay affronterà un trittico di partite distribuito tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Il primo appuntamento sarà contro il Giappone il 24 settembre, seguito dalla sfida con la Corea del Sud il 28 settembre.
Il terzo incontro è invece fissato per 6 ottobre contro l’India.
Saranno le prime occasioni per osservare indirizzi, gerarchie e possibili novità della nuova gestione di Forlan, chiamato a impostare un nuovo ciclo della Nazionale.
C’è inoltre un altro nome molto familiare ai tifosi rossoblù. Tra i preconvocati compare infatti Nahitan Nández, ex centrocampista del Cagliari oggi in forza all’Al-Qadsiah.
Per Juan Rodríguez, però, la notizia ha un sapore particolare: essere entrato nel listone dell’Uruguay maggiore significa aver bussato alla porta di uno dei palcoscenici più prestigiosi del calcio internazionale. Adesso toccherà alle prossime scelte del neo ct stabilire se quella porta si aprirà già per gli impegni di settembre e ottobre.
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Alice Virdis tra le certezze della nazionale Italiane di Calcio a 5 e non solo nel Cagliari. C’è anche lei a far parte del nuovo corso da CT di Alfredo Paniccia Infatti, dopo l’annuncio dell’incarico, è i tempo di convocazioni. Da lunedì a giovedì prossimo le convocate si ritroveranno a Novarello per quattro giorni di raduno. Per selezionatore sarà l’occasione per osservare da vicino per la prima volta una squadra che parte per questo nuovo corso con un obiettivo già chiaro: qualificarsi l’Europeo in programma in Croazia nel 2027.
I quattro gironi qualificano direttamente le prime classificate e le due migliori seconde. Le due peggiori seconde del turno Elite, invece, affronteranno uno spareggio per decretare la settima e ultima squadra qualificata alla fase finale di un Europeo ‘allargato’ per la prima volta a 8 squadre. L’Italia è inserita nel gruppo con la Slovenia, la Spagna (tri)campione d’Europa in carica e la Francia. Il tempo stringe e dal raduno di Novarello Paniccia cercherà di uscire con le prime risposte al suo lavoro.
Le convocate
Fra le 20 c’è n il ritorno di Federica Belli, 31 presenze, 17 gol in azzurro e assente dal dicembre 2024, Cecilia Barca, Silvia Praticò, Elisa Narcisi e Rafaela Dal’Maz la cui ultima presenza risale al quarto di finale del Mondiale nelle Filippine a dicembre scorso.
La società ha varato un progetto innovativo per accompagnare la crescita delle giovani calciatrici attraverso l’incontro tra due mondi diversi e complementari. Il Cagliari Calcio Women apre una nuova fase del proprio percorso, unendo il ritorno della Prima squadra femminile all’esperienza maturata dal 2024 nel calcio a 5 con la Mediterranea, e dando vita a un modello tecnico che integra calcio a 11 e futsal. Il progetto è stato presentato all’Unipol Domus alle famiglie delle circa 90 atlete dell’Attività di Base rossoblù, dall’Under 10 all’Under 15: un incontro per raccontare una visione che guarda al futuro del calcio femminile in Sardegna. Ed ecco così Calcio a 11 e calcio a 5 non come percorsi separati, ma come strumenti complementari per la crescita delle atlete. È questa la filosofia alla base del progetto, attraverso metodologie condivise e attività mirate metteranno in relazione le specificità delle due discipline, favorendo l’arricchimento tecnico, tattico e decisionale delle giovani calciatrici. Principi e situazioni di gioco propri del calcio a 11 e del futsal diventeranno così patrimonio comune. Il progetto è attenzionato dal Settore Tecnico di Coverciano della FIGC e rappresenta una delle prime esperienze in Italia a sviluppare in modo strutturato un percorso condiviso tra calcio a 11 e calcio a 5 nel settore giovanile femminile. Il lavoro avviato con la Mediterranea ha portato il futsal femminile rossoblù in Serie A e, per due stagioni consecutive, ai Play.off Scudetto. Da questa esperienza nasce oggi un progetto ancora più ampio, con l’Attività di Base come punto d’incontro tra le due discipline.
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